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antiproibizionismo

Ritorna l'antibivacco[L'altra faccia del PD]

Dopo mesi di relativa "pace sociale" in p.za Verdi, da qualche giorno la polizia, al suo arrivo verso le 8, orario in cui la piazza è gremita di studenti che socializzano e bevono una birra, sgombera letteralmente, anzi militarmente, la piazza, per poi occuparla con numero variabile di volanti della ps e di polizia municpale.
Aparte l'assurdita dell'ordinanza (antibivacco), che risale all'era Guazzaloca, ma in larga parte disapplicata fino a ora, è sconvolgente vedere come da una parte assistiamo a un PD che ad esempio a Roma protesta contro le ordinanze repressive del post-fascista Alemanno e a Bologna, o nelle altre città che amministra, fà pure peggio; Questa è l'ulteriore prova, se ce ne fosse bisogno, dell' insensatezza del progetto politico dei signori (anzi padroni) "democratici".
Altre due considerazioni, la prima, vediamo se la Repubblica e il Carlino locali cosi zelanti nel segnalare i gravi problemi di questa città, come i portici sporchi o le scritte sui muri, parleranno anche di questo.
La seconda considerazione, del tutto personale, è che forse le studentesse e gli studenti piuttosto che combattere i quattro volantini di due poveracci nostalgici, dovrebbero concentrarsi di più su queste nuove forme di controllo sociale, che materialmente e concretamente limitano e reprimono la vita e la socialità di molti ragazzi.

Roma, quella morte “misteriosa” di un detenuto in ospedale

Aldo Bianzino, morto due anni fa in una prigione di Perugia per cause ancora da chiarire. Marcello Lonzi, ammazzato in una galera livornese nel 2003 da un arresto cardiocircolatorio ma il suo corpo sfigurato, a sua madre che cerca ancora verità, dice tutt’altro. Fino a l’altroieri, Ilaria non conosceva i loro nomi, forse nemmeno sapeva quanto fosse lungo il catalogo dei morti di galera. Poi i carabinieri di Torpignattara hanno bussato a casa loro per dire che semplicemente «Stefano era morto», in ospedale. Più precisamente nel reparto penitenziario del Pertini. Ora la famiglia chiede di poter vedere la salma prima che sia ricomposta. Vuole accedere al più presto alle foto dell’autopsia. Perché, finora, le due cose sono state negate.

Stefano aveva 31 anni, faceva il geometra in uno studio comune con il padre e la sorella. La notte tra il 15 e il 16 ottobre lo pescano con 20 grammi di sostanze nel vicino quartiere Appio Claudio. Le modalità dell’arresto e del sequestro non sono ancora note alla famiglia. All’una e mezza di notte di notte, il citofono di casa Cucchi segnala l’arrivo di Stefano. Non è solo. Con lui ci sono i militari che lo hanno arrestato. Perquisiranno solo la sua cameretta, senza perlatro trovare nulla. Uscendo, uno di loro cerca di rassicurare la madre: «Signora non si preoccupi. Per così poco è capace che domani sia a casa ai domiciliari».

[ROMA] RAGAZZO UCCISO DOPO UN ARRESTO!!!

Penso che questa notizia non abbia ancora ricevuto l'attenzione che meriti, infatti dopo Aldo Bianzino, la polizia commette un altro omicidio in carcere ai danni di un ragazzo fermato per possesso di droga (20 grammi, non era certo un narcos-colombiano). Di Proibizionismo si muore!!!

"Lo hanno arrestato, l'ho rivisto morto"
Arrestato per il possesso di 20 grammi di droga, muore dopo una
settimana. La sorella denuncia: è irriconoscibile, pieno di lividi

ecco l'intervista della sorella del ragazzo andata in onda sul tg3 --> http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7b34b61c-e5cb-486...

Alemanno contro i writers

ROMA - Il sindaco preannuncia della Capitale un'ordinanza restrittiva contro i graffitari, meglio noti come writers. E i giovani artisti che usano - a volte a sproposito - i muri come tele, rispondono a tono: «Un provvedimento simile potrebbe creare un clima di rabbia e ostilità - spiega Mister Thoms, trentenne romano che dal '97 crea graffiti in fabbriche ed edifici abbandonati -. A Roma noi writers abbiamo spazi legali dove dipingere, una nuova raffica di divieti confonderebbe soltanto le idee. Eppoi cosa c'entriamo noi con le ordinanze antiborseggio, antibivacco, o antilavavetri?».

Un graffitaro lavora su un muro di un edificio abbandonato (JPeg)
Un graffitaro lavora su un muro di un edificio abbandonato (JPeg)
MULTE E CARCERE - Non è ancora chiaro che cosa prevederà l'ordinanza di Alemanno - che usa toni duri: «Li manderò a ripulire i muri» -, ma sono già in vigore severe norme sul decoro urbano che prevedono multe da 600 fino a mille euro e anche il carcere nel caso di chi imbratti monumenti storici. Già a maggio Berlusconi aveva prospettato la galera «per chi deturpa i centri delle città» con bombolette spray, acrilici e poster. A quell’attacco importanti esponenti della «urban art» come Sten e Lex avevano risposto con una mostra al Rialtosantambrogio, invitando il Presidente del Consiglio a considerare legale questa forma di espressione artistica.

Uno dei muri destinati dal Campidoglio ai graffitari con la giunta Veltroni
Uno dei muri destinati dal Campidoglio ai graffitari con la giunta Veltroni

Alemanno vieta i lavavetri ai semafori

Chi verrà sorpreso ai semafori con spazzoloni, secchi e stracci rischierà tra i 100 e i 200 euro di multa. A vietare la presenza dei lavavetri sulle strade della Capitale sarà il sindaco Gianni Alemanno che questa mattina, dopo un incontro con il prefetto Giuseppe Pecoraro, firmerà l´ordinanza con cui il Campidoglio vieterà di «esercitare mestieri non autorizzati sul suolo pubblico e di turbare il traffico».

Il provvedimento, che avrà la durata di un anno, ed è il secondo esperimento di questo tipo nella Capitale, in quanto nel 2007 l´allora sindaco Walter Veltroni emanò, tra le polemiche, un´ordinanza dello stesso genere. Le misure anti-lavavetri saranno in vigore da novembre e si aggiungeranno alla lunga lista di misure varate dal Campidoglio in questo anno di attività, dall´anti-vetro, all´anti-bivacco, passando per l´ordinanza anti-borsoni e quella anti-movida. Pensata come strumento per contrastare il racket che si nasconde dietro il fenomeno dei lavavetri, l´ordinanza mira a togliere dalle strade chiunque, ai semafori, possa essere fonte di fastidio per gli automobilisti. Non solo i lavavetri, dunque, ma anche coloro che, muniti di straccio, puliscono i fari delle vetture o i giocolieri.

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