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LiberiSaperi

Proiezione del film "The Edukators. Vivere liberi e ribelli"

07/11/2009 - 21:00

La Casa del Popolo di Ponticelli "La Casona" e l'Associazione Primo Moroni
invitano

iscritti/e e simpatizzanti alla rassegna

Quale memoria per gli anni settanta?

Proiezione The Edukators. Vivere liberi e ribelli (Germania, 2004, 117
min).

Tutti gli incontri saranno seguiti/preceduti da una cena (sottoscrizione
€5): per prenotare chiama Findus 3485180851 o Andrea Hajek 3389254291.
Per ulteriori

informazioni e/o aggiornamenti sul programma puoi anche scrivere a

primomoroni@hotmail.itoppure andrea.hajek@hotmail.com.

Presentazione della rivista "Nunatak" a Bologna. Le sole catene che amiamo sono quelle montuose

07/11/2009 - 18:00
07/11/2009 - 23:59
Luogo:
Circolo Iqbal Masih, Via della Barca 24/3 Bologna

Iniziativa di autofinanziamento per Nunatak.
Dalle 18 presentazione della rivista, a seguire aperitivo e cibarie montanare.
Dalle 22 musica popolare delle valli occitane

[Berneri] Presentazione: Giuseppe Scalarini illustratore e caricaturista di critica sociale

13/11/2009 - 19:00
Luogo:
Circolo Anarchico C. Berneri, porta s. Stefano 1
Autore:
(((A)))

Venerdì 13 novembre 2009
al Circolo Anarchico C. Berneri di Bologna, cassero di porta s. Stefano 1

  • ore 19 Aperitivo e controinformazione
  • ore 21 Presentazione di Giuseppe Scalarini (1873 - 1948) illustratore e caricaturista di critica sociale

A cura di Daniele Amendola

[Audio] Dopo i controlli nelle copisterie, parla un esercente: «Non siamo pirati»

23 ott. - Dopo i controlli della Guardia di Finanza, che ha multato sette copisterie nella zona universitaria, abbiamo intervistato uno degli esercenti che ha subìto la perquisizione lunedì scorso. Il signor Roberto ha una copisteria in via Cartolerie e spesso stampa le dispense preparate dai docenti della facoltà di Lingue. «Non siamo pirati», dice, difendendo chi, come lui, cerca di rispettare le regole. Ma, spiega, se dovesse controllare l’origine di tutti i fogli che gli danno i professori, non riuscirebbe a lavorare. E chiede: chi controlla l’uso delle fotocopiatrici all’interno delle biblioteche?


linux day in emilia

24/10/2009 - 00:00
24/10/2009 - 19:00
Luogo:
I.S.I.S. Keynes-via Bondanello,40 -C.Maggiore (BO)
Autore:
erlug

Ci saremo anche stavolta!

In occasione del nono Linux Day (24 ottobre 2009), giornata
nazionale promossa da Italian Linux
Society
a sostegno di GNU/Linux e del Software Libero, l'Emilia Romagna Linux Users
Group
organizzerà:

linuxday@erlug

Nel corso della giornata, totalmente gratuita, si terranno una serie di
conferenze incentrate sul sistema operativo GNU/Linux ed il Software
Libero, con talk sia tecnici che di carattere introduttivo.

L'evento si svolgerà presso l'Istituto Statale di Istruzione Superiore J. M. Keynes di Castel Maggiore (BO), via Bondanello 30.

Call for papers

Chiunque fosse interessato a partecipare in qualità di relatore, può inviare
la propria proposta di intervento all'indirizzo email

linuxday@erlug.linux.it

Sono graditi contributi inerenti la diffusione di Linux e del software libero,
le problematiche ad esso collegate, le soluzioni tecniche implementate e
altri approfondimenti su tematiche specifiche. Apprezzati tanto gli
interventi tecnici quanto quelli di carattere piu` introduttivo.

Sabotare CLUB-DOGO e le merde dell'hip-hop

Autore:
sabot

ah ah ah

avete letto questo?

http://emiliaromagna.indymedia.org/node/6943

è iniziata un battibecco tra militant A degli assalti e i Club Dogo dopo un' intervista su un giornale di merda di repubblica XL.

Vorrei fare un discorso approfondito ma non ho tempo da perdere con questi cantanti dell'hip-hop. Forse il più grosso problema è che gruppi di merda come i CLUB DOGO e il TRUCEKLAN hanno purtroppo molto seguito, forse lo hanno perchè la gente è cretina quanto loro.
Mi sono trovato a roma in autobus con un ragazzino di 18 anni cane appresso strafatto di robba che si canticchiava il truceklan chiedendo tristemente spicci. Cazzo faceva tristezza sopratutto perchè il testo parlava di ribellismo, di società di merda e in effetti in bocca ad un poveraccio del genere quello era.
Il tipo lo considero poveraccio non perchè eroinomane o chiedi-spicci ma perchè era pulito e vestito trendy.

Boh, poi i clubdogo li ho visti a milano durante una serata antifascista, uno di loro si è preso un uovo in faccia durante il concerto (forse è stato il momento più bello della performance).

Dicevo: il problema è che ai giovanissimi ste merde gli piacciono.

Forse sarà l'aria da criminali ribelli che fa presa come il culo di una velina, forse perchè hanno un'aria alternativa(e se la rivendicano pure!!!) quando poi copiano tutte le leggi tipiche del musicbusiness.

Poveracci loro e chi li ascolta.

A chi interessa l'argomento: forse dovremmo far capire quanto siano ridicoli i pezzi che fanno e quanto sono ridicoli loro.

Prima scuola occupata a Bologna!!!

Il Belluzzi occupato. Era nell´aria, ieri mattina gli studenti dell´istituto tecnico hanno deciso in assemblea di rompere il fronte della protesta nelle scuole. E´ la prima occupazione dell´autunno e non è solo contro i tagli del ministro Gelmini che «colpiscono soprattutto noi dei tecnici e dei professionali». E´ che da anni ormai al Belluzzi piove dentro ai laboratori.
«Facciamo acqua», dicono i ragazzi. E raccontano di «quando, nelle mattine di pioggia, devi prendere secchio e straccio per fare lezione nei laboratori». E´ successo in quello di Chimica, assicura Valentina.

E poi c´è il sovraffollamento delle classi, un problema in molte scuole di Bologna. Nelle terze al Belluzzi si arriva a 30-31 studenti. Così si riducono le ore di laboratorio. Una mattina, racconta Letizia, nel corso di Chimica gli studenti della terza A6, con i docenti, hanno messo le sedie fuori dall´aula e hanno fatto lezione fuori. «Ti inciampi negli zaini se entri in classe, siamo stretti». Di qui l´occupazione lampo, sino a oggi, annunciano i leader della protesta, partita con una minoranza della scuola in modo soft (lezioni permesse), controllata dal passaggio di Digos e carabinieri.

quando la liberta' di opinione fa paura

Noto che su repubblica.it un articolo che spiega che i commenti d'ora in poi saranno pre-moderati. Infatti non basta piu' l'inscrizione, per far tacere chi prova disappunto per quanto sta succedendo in Italia e piu' in generale nel mondo, l'idee e le opinioni che non devono essere lette, NON DEVONO ESSERE LETTE! cazzo repubblica ricordo che faceva un milione di accessi al giorno, sai quanto propagata sarebbe stata un opinione.. e cosi' ecco che da un giorno all'altro scatta la censura.

Se non e' censura, cos'e'? Perche' pre-moderare e non farlo dopo come sempre fatto? Tanto una persona che bada ai commenti ci deve stare ugualmente.. Come faremo a sapere se i messaggi eliminati sono effettivamente solo quelli con i "flame", come dichiarano sull'articolo o se i signori di repubblica svegliati di traverso incominciano a considerare un: "BERLUSCONI VAI A LAVORARE!" come un insulto.

L'articoletto conclude con: "E' un disagio per il quale ci scusiamo con i nostri lettori ai quali assicuriamo che nessuna censura verrà compiuta in fase di moderazione se non quella, appunto, dei messaggi che contengono insulti e volgarità".

Io non ci credo. Mi pare tutto scritto da tempo e il filo logico del piano incomincia a diventare una corda d'acciaio.

[Report] Presidio onda anomala modenese

Lunedì 12 ottobre, ad un anno dalle mobilitazioni che hanno interessato tutte le città d'Italia compresa Modena, gli studenti dell'Onda Anomala Modenese sono tornati di nuovo allo scoperto!

In concomitanza e solidarietà con lo sciopero dei dipendenti ATCM (azienda dei trasporti), gli studenti hanno organizzato un presidio contro il caro biglietti e per il diritto alla mobilità.

Alle ore 13 è iniziato il concentramento di fronte all'autostazione modenese, dove i 200 studenti, tutti molto giovani, hanno affermato il loro diritto alla mobilità lanciando slogan e producendo sul posto striscioni.

Alle 13.30 l'Onda modenese si è mossa compatta verso le corsie degli autobus ritardando la loro partenza. Le forze dell'ordine presenti sul posto sono entrate all'interno del presidio senza diritto e immotivatamente. In seguito a questa vile provocazione, uno studente "colpevole" di parlare al megafono è stato condotto all'interno del posto integrato di polizia.

La manifestazione, fino a quel momento pacifica, ha avuto attimi di leggera tensioni causati, come spesso accade, dall'irruenza della polizia che ha nei fatti attaccato il presidio. Dopo qualche minuto uno studente universitario, fermo sul marciapiede, è stato posto in stato di fermo subendo lo stesso incomprensibile trattamento. Tale atto repressivo sembra giustificato dall'accensione, avvenuta minuti prima, di un fumogeno da parte di un manifestante. Dopo questo irragionevole episodio i manifestanti hanno chiesto a gran voce l'immediato rilascio degli studenti.

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