Antiproibizionismo
Caso Cucchi, il supertestimone conferma "Ho visto trascinare Stefano in cella"
ROMA - Ha visto trascinare Stefano Cucchi nella cella. Ha visto la parte finale del pestaggio subìto dal giovane nel corridoio delle camere di sicurezza del tribunale di Roma. "E' durato non oltre un minuto, potrei riconoscere una guardia", ha ribadito al giudice il detenuto gambiano, supertestimone delle presunte violenze al giovane deceduto, durante l'incidente probatorio.
Y.S., cittadino del Gambia di 31 anni, ha ribadito al gip Luigi Fiasconaro le dichiarazioni fatte ai pm. E' lui il primo testimone trovato dalla procura, che indaga sulla morte di Cucchi. Nel fascicolo sono indagati tre agenti della penitenziaria e tre medici dell'ospedale Sandro Pertini.
La versione ribadita dall'immigrato ha solo "parzialmente confermato" il quadro che era stato ricostruito nell'interrogatorio reso ai pm. Il supertestimone ha spiegato di aver sentito il rumore di una persona che cade e di calci dati sulle porte di ferro, poi del vociare, di soggetti che parlano con tono basso. Poi ancora rumore di calci e di pianto in modo quasi sovrapposto. A quel punto, dopo "non oltre un minuto", vede Cucchi trascinato in cella. Lo rivedrà poi, dopo l'udienza di convalida dell'arresto, rannicchiato, vicino alla panca che è all'interno della camera di sicurezza, che si teneva una gamba per il dolore.
Delirio securitario: Parma, il sindaco dichiara guerra alla prostituzione in casa!!!
Una nuova ordinanza anti lucciole che parte dall’idea di combattere il fenomeno della prostituzione e arriva fino all’ipotesi delle case chiuse. “Io le riaprirei”, dice l’assessore alla sicurezza Urbana Fabio Fecci. Parma, città della Carta della sicurezza, scende in campo con un altro decreto comunale: dopo quella per la prostituzione in strada (multe di 450 euro per lucciole e clienti), adesso arriva divieto per la prostituzione in casa. Multe da 300 euro per chi esercita “il più antico mestiere del mondo” arrecando disturbo a condomini e vicini. Sanzioni applicabili anche ai clienti.
Una ordinanza “di contrasto ai comportamenti che turbano la convivenza civile e offendono la pubblica decenza negli spazi di edifici condominiali”. In pratica, lo speciale Nucleo di sicurezza urbana composto da forze dell’ordine e polizia municipale, potrà multare tutte quelle lucciole “che disturbano i vicini, che lasciano rifiuti in spazi pubblici, che possono offendere la civile convivenza. Vietati comportamenti quali schiamazzi, eccesso di rumore, aggressioni verbali”. Insomma, un bel giro di vite “per contrastare il racket della prostituzione”, dice il sindaco, ribadendo che “si tratta di un tentativo, diciamolo chiaramente. Non abbiamo la pretesa di fermare il fenomeno, ma in attesa di una legge chiara e precisa usiamo le armi che abbiamo per arginarlo”.
Ipotesi “case chiuse”
Parma, ancora un morto in carcere
Giuseppe, 32 anni, era agli arresti domiciliari per essere stato sorpreso a rubare delle monetine da un parchimetro quando, venerdì sei novembre, è stato sorpreso fuori dal domicilio e quindi tradotto in carcere dove è morto alle prime ore dell’alba di sabato.
La madre assicura che Giuseppe era in perfetta salute quando è stato portato in cella, e si è già rivolta ad un legale per assicurarsi che venga fatta luce sulla faccenda.
Cucchi, parla il testimone "Gli agenti lo picchiavano"
Ha la pelle nera dell´Africa Occidentale l´uomo che ha visto Stefano Cucchi cominciare a morire in un sotterraneo del palazzo di Giustizia per mano di «due guardie», due agenti di polizia penitenziaria, di piantone alle «camere di sicurezza». Ha i suoi stessi anni, 31. Era stato arrestato dai carabinieri la stessa sera (il 15 ottobre), alla stessa ora, le 23.30, per lo stesso reato (stupefacenti). Ma in un quadrante diverso della città. Tra il raccordo Anulare e Tivoli. La mattina del 16 ottobre, ha visto crollare Stefano sotto due manrovesci al viso. Tra le urla, ha sentito il tonfo sordo dei calci delle «guardie» accanirsi su quel corpo rannicchiato in terra e già fragile. Poi, quando i suoi polsi e quelli di Stefano sono stati chiusi allo stesso schiavettone che dal palazzo di Giustizia li doveva trascinare a Regina Coeli, ha raccolto le sue ultime parole: «Hai visto questi bastardi come mi hanno ridotto?».
Ritorna l'antibivacco[L'altra faccia del PD]
Dopo mesi di relativa "pace sociale" in p.za Verdi, da qualche giorno la polizia, al suo arrivo verso le 8, orario in cui la piazza è gremita di studenti che socializzano e bevono una birra, sgombera letteralmente, anzi militarmente, la piazza, per poi occuparla con numero variabile di volanti della ps e di polizia municpale.
Aparte l'assurdita dell'ordinanza (antibivacco), che risale all'era Guazzaloca, ma in larga parte disapplicata fino a ora, è sconvolgente vedere come da una parte assistiamo a un PD che ad esempio a Roma protesta contro le ordinanze repressive del post-fascista Alemanno e a Bologna, o nelle altre città che amministra, fà pure peggio; Questa è l'ulteriore prova, se ce ne fosse bisogno, dell' insensatezza del progetto politico dei signori (anzi padroni) "democratici".
Altre due considerazioni, la prima, vediamo se la Repubblica e il Carlino locali cosi zelanti nel segnalare i gravi problemi di questa città, come i portici sporchi o le scritte sui muri, parleranno anche di questo.
La seconda considerazione, del tutto personale, è che forse le studentesse e gli studenti piuttosto che combattere i quattro volantini di due poveracci nostalgici, dovrebbero concentrarsi di più su queste nuove forme di controllo sociale, che materialmente e concretamente limitano e reprimono la vita e la socialità di molti ragazzi.
[ROMA] RAGAZZO UCCISO DOPO UN ARRESTO!!!
Penso che questa notizia non abbia ancora ricevuto l'attenzione che meriti, infatti dopo Aldo Bianzino, la polizia commette un altro omicidio in carcere ai danni di un ragazzo fermato per possesso di droga (20 grammi, non era certo un narcos-colombiano). Di Proibizionismo si muore!!!
"Lo hanno arrestato, l'ho rivisto morto"
Arrestato per il possesso di 20 grammi di droga, muore dopo una
settimana. La sorella denuncia: è irriconoscibile, pieno di lividi
ecco l'intervista della sorella del ragazzo andata in onda sul tg3 --> http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7b34b61c-e5cb-486...
Alemanno contro i writers
ROMA - Il sindaco preannuncia della Capitale un'ordinanza restrittiva contro i graffitari, meglio noti come writers. E i giovani artisti che usano - a volte a sproposito - i muri come tele, rispondono a tono: «Un provvedimento simile potrebbe creare un clima di rabbia e ostilità - spiega Mister Thoms, trentenne romano che dal '97 crea graffiti in fabbriche ed edifici abbandonati -. A Roma noi writers abbiamo spazi legali dove dipingere, una nuova raffica di divieti confonderebbe soltanto le idee. Eppoi cosa c'entriamo noi con le ordinanze antiborseggio, antibivacco, o antilavavetri?».
Un graffitaro lavora su un muro di un edificio abbandonato (JPeg)
Un graffitaro lavora su un muro di un edificio abbandonato (JPeg)
MULTE E CARCERE - Non è ancora chiaro che cosa prevederà l'ordinanza di Alemanno - che usa toni duri: «Li manderò a ripulire i muri» -, ma sono già in vigore severe norme sul decoro urbano che prevedono multe da 600 fino a mille euro e anche il carcere nel caso di chi imbratti monumenti storici. Già a maggio Berlusconi aveva prospettato la galera «per chi deturpa i centri delle città» con bombolette spray, acrilici e poster. A quell’attacco importanti esponenti della «urban art» come Sten e Lex avevano risposto con una mostra al Rialtosantambrogio, invitando il Presidente del Consiglio a considerare legale questa forma di espressione artistica.
Uno dei muri destinati dal Campidoglio ai graffitari con la giunta Veltroni
Uno dei muri destinati dal Campidoglio ai graffitari con la giunta Veltroni
La guerra di Alemanno: lavavetri, graffitari, cortei.
ROMA - Non solo lavavetri, ma anche parcheggio abusivo e scritte che imbrattano i muri. Dal Campidoglio martedì Alemanno ha stabilito l'ordinanza contro i lavavetri, in vigore dal primo novembre e fa sapere che non rimarrà il solo provvedimento in agenda. «Stiamo studiando qualcosa sui writers o un pacchetto di norme o un'ordinanza ad hoc» mentre per l'attività di parcheggiatore abusivo «il Codice della Strada - articolo 7, comma 15 bis - già disciplina in maniera specifica la fattispecie, comminando peraltro sanzioni pesanti».
PARCHEGGIATORI ABUSIVI - «Coloro che eserciteranno abusivamente l'attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 709 a euro 2.850. Se nell'attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite».
I CORTEI - «Abbiamo avuto sabati infernali - ha detto il Sindaco in riferimento ai cortei nella Capitale - anche per le organizzazioni sindacali è bene che le manifestazioni si svolgano in un clima sereno e non di esasperazione. Non vogliamo impedire a nessuno di manifestare ma è necessario stabilire delle regole. Ci sono - conclude - varie idee in campo, su più percorsi, frequenze e su chi ha diritto a manifestazioni mobili».
Alemanno vieta i lavavetri ai semafori
Chi verrà sorpreso ai semafori con spazzoloni, secchi e stracci rischierà tra i 100 e i 200 euro di multa. A vietare la presenza dei lavavetri sulle strade della Capitale sarà il sindaco Gianni Alemanno che questa mattina, dopo un incontro con il prefetto Giuseppe Pecoraro, firmerà l´ordinanza con cui il Campidoglio vieterà di «esercitare mestieri non autorizzati sul suolo pubblico e di turbare il traffico».
Il provvedimento, che avrà la durata di un anno, ed è il secondo esperimento di questo tipo nella Capitale, in quanto nel 2007 l´allora sindaco Walter Veltroni emanò, tra le polemiche, un´ordinanza dello stesso genere. Le misure anti-lavavetri saranno in vigore da novembre e si aggiungeranno alla lunga lista di misure varate dal Campidoglio in questo anno di attività, dall´anti-vetro, all´anti-bivacco, passando per l´ordinanza anti-borsoni e quella anti-movida. Pensata come strumento per contrastare il racket che si nasconde dietro il fenomeno dei lavavetri, l´ordinanza mira a togliere dalle strade chiunque, ai semafori, possa essere fonte di fastidio per gli automobilisti. Non solo i lavavetri, dunque, ma anche coloro che, muniti di straccio, puliscono i fari delle vetture o i giocolieri.
A Roma arrivano i city angels
Giubbotto rosso e basco azzurro, ecco che arrivano gli "angeli della città". Sono operativi da oggi alla stazione Termini i 30 City Angels, volontari di strada d'emergenza dell'omonima associazione che gireranno nei corridoi della metropolitana, a Piazza dei Cinquecento, a via Giolitti e via Marsala. Pronti ad aiutare i cittadini che hanno bisogno d'aiuto.
Nel caso di aggressioni o borseggi, gli Angels interverranno, pur senza avere armi, per chiamare immediatamente le Forze dell'Ordine. Ad inaugurare la sede nei pressi della banchina della metro B direzione Laurentina il presidente e il vicepresidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori e Roberto Cantiani, e il fondatore dell'associazione City Angels Mario Furlan.
"Questi volontari - ha detto Santori - sono un presidio di carattere sociale e di sicurezza per gli utenti della stazione, oltre a essere un punto di riferimento per chi è in difficoltà, non sono delle ronde. Gli Angels lavoreranno in stretto collegamento con la vigilanza di Metro Spa, la Polfer, la Questura e i Carabinieri".
Furlan ha sottolineato che "forniremo assistenza a chiunque dando informazioni ai turisti, aiutando i senzatetto o soccorrendo chi è stato aggredito. Come ha detto il Papa siamo i boyscout del XXI secolo. Gli Angels saranno disarmati, tranne ogni caposquadra che sarà munito di spray urticante". Presente all'inaugurazione della sede anche l'ad di Metro spa Antonio Marzia.





