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vigili urbani

[PR] Assolto Kouame, era accusato dai "soliti" vigili urbani

Autore:
parmantifa

Accusato di resistenza, rispondeva di essere stato picchiato e insultato.
Oggi è stato assolto, Lucien Aka Kouame, coinvolto circa due anni in un altro episodio increscioso che vede coinvolti i vigili urbani di Parma ed in particolare tale Andrea Sinisi, che evidentemente deve aver scambiato la divisa da vigili per una sorta di autorizzazione al pestaggio sistematico di chiunque gli si metta contro.
E' coinvolto anche nel caso di Emmanuel Bonsu e accusato di aver rotto il naso ad un 30enne in una rissa in via Farini.
Tornando ai fatti riguardanti Kouame, il suo racconto, anche se meno noto di quello di Emmanuel, è altrettanto inquietante.
Sarebbe infatti stato fermato alla guida di uno scooter e, dopo una breve discussione con una vigilessa, arrestato dal "solito" gruppetto di vigili, malmenato e insultato.
Le condizioni di Lucien Kouame furono accertate al pronto soccorso dopo che lo stesso si è sentito male sul posto di lavoro il giorno successivo al fermo.
Sul referto la prognosi è di 15 giorni per contusioni abrase al braccio sinistro, alla mano destra e alla gamba sinistra e si chiude con il rilevamento di “shock emotivo”. Alla voce prescrizioni si legge poi delle applicazioni di ghiaccio, somministrazioni di antidolorifici ma, soprattutto, di tenere sotto osservazione il trauma cranio facciale per la vastità e l’eventuale pericolosità dell’evento.

PARMA, DOVE L'INGIUSTIZIA E' DI CASA.

Sono davvero tanti i casi inquietanti in cui sono stati coinvolti coloro che fino a pochi anni fa facevano (poche) multe e regolavano il traffico.

Prima un'aggressione ad un giovane in un bar del centro ad opera dell'agente Andrea Sinisi, poi il pestaggio di Emmanuel Bonsu. (Video,[2] dell'intervista), il lancio su misura di una presunta bomba carta contro la loro sede, le botte ad un cittadino ivoriano e potremmo continuare ancora, citando ad esempio lo sgombero di alcune case occupate da migranti o il tentato sgombero dello Spazio Sociale Mariano Lupo, sgombero poi realizzato dalla Polizia di Stato.

Ora, a distanza di alcuni mesi, è tempo di processi. Sia per i quattro anarchici accusati di aver lanciato le bombe carta, che hanno già trascorso "preventivamente" alcuni mesi in carcere, sia per i vigili urbani di Parma, che in galera pero' non hanno fatto nemmeno un minuto con procedimento rinviato al 23 novembre 2009. Il primo processo ad essersi concluso con una condanna, almeno in primo grado, è, invece, quello che vedeva un giovane di 30 anni aggredito nei pressi di un bar del centro , paradossalmente imputato di violenze verso il vigile Andrea Sinisi.

I vigili coinvolti in quelle operazioni e oggi imputati sono ancora tutti dipendenti del Comune di Parma, che li ha spostati dalla Municipale per destinarli ad altri incarichi. L'ex assessore alla sicurezza Costantino Monteverdi, costretto alle dimissioni dalla pressione popolare e dell'opinione pubblica (video,[2]) anche lui coinvolto nei procedimenti penali, è oggi ai vertici della Stu Pasubio, la società di Trasformazione Urbana creata dal Comune per facilitare la speculazione edilizia mascherata da "riqualificazione". Ciliegina sulla torta l'assunzione da parte del Comune di Parma del giovane Antonio Assirelli, figlio di Mario, segretario vicario del sindacato della municipale. A dimostrazione del fatto che a Parma, se stai dalla parte giusta, non hai proprio nulla da temere, il giovane Antonio ha firmato un contratto come nuovo responsabile dell’ufficio Sicurezza della polizia municipale con una retribuzione di 50.000 euro lordi all'anno.

Ricordiamo, infine, che con l'avvento dell'amministrazione Ubaldi prima e Vignali poi, il corpo dei vigili di Parma ha subito un lento ma inesorabile processo di militarizzazione, come denunciato in questo mini-dossier,[2] redatto dallo Spazio Sociale Mario Lupo nel 2005.

[PR] Aggredito da un vigile, condannato ad un anno

Circa due anni fa, pochi mesi prima che avvenisse l'aggressione ad Emmanuel Bonsu, Andrea Sinisi, vigile urbano, si rese protagonista di un'altro episodio di violenza.

Quella volta ad essere aggredito fu un parmigiano di 30 anni che osò prendere le difese di un venditore ambulante straniero.

Il vigile entrò in un bar del centro e con fare da sceriffo iniziò a prendersela con l'ambulante.
Il giovane parmigiano pronunziò alcune frasi verso il vigile urbano, invitandolo ad occuparsi di problemi più seri, ed iniziò così un diverbiò che terminò fuori dal locale con il vigile che prese a pugni il 30enne.

Questi si recò dapprima al Pronto Soccorso e successivamente in Questura per porgere denuncia contro i Vigili.
In men che non si dica, con il naso rotto, fu trasportato al carcere di via burla dove rimase per due notti con l'accusa di aver picchiato un vigile urbano (tesi peraltro smentita dai referti medici).

Ieri, 21 ottobre, il giovane è stato condannato in primo grado ad un anno di reclusione per aggressione, mentre per la sua denuncia contro i vigili il processo deve ancora iniziare.

Vorremmo esprimere la nostra solidarietà al giovane condannato, lo sanno tutti in città che in quell'occasione fu vittima di un'aggressione.
Nicola Sinisi, il vigile urbano, fu coinvolto tra l'altro anche nel pestaggio di Emmanuel Bonsu.

Alcuni compagni e compagne di Parma

Processo anarchici arrestati per fatti di Parma

Autore:
(((i)))

2 ottobre 2009
Udienza preliminare questa mattina a Bologna per i quattro anarchici accusati di aver lanciato una bomba carta contro la sede della polizia municipale di Parma la notte tra il 19 e il 20 ottobre 2008. Davanti al gip Gabriella Castore c'erano G.S., N.G. e M.C. e S.F..

G.S e' stato rinviato a giudizio davanti alla Corte d'Assise di Parma. Gli altri tre imputati invece, difesi dall'avvocato E.G., hanno chiesto il rito abbreviato condizionato a una perizia sull'esplosivo usato quella sera davanti alla sede dei vigili di via del Taglio. Il gup Gabriella Castore ha accolto la richiesta e lunedi' affidera' la perizia al chimico Onelio Morselli.

Nel frattempo la difesa ha chiesto gli arresti domiciliari per M.C., che e' ancora in carcere, e la liberazione per G.S. che e' agli arresti domiciliari. La pm di Bologna, Morena Plazzi, non si e' opposta alle richieste su cui il gup si e' riservato. Dopo il lancio della bomba venne esposto uno striscione che chiedeva le dimissioni dell'assessore alla sicurezza del comune di Parma, Costantino Monteverdi, dopo la denuncia di Emmanuel Bonsu.

Lo studente ghanese che a fine settembre denuncio' di essere stato picchiato e di aver ricevuto insulti razziali da agenti in borghese che lo avevano fermato in un parco cittadino. Davanti alla Procura c'e' stata una manifestazione di solidarieta' nei confronti degli imputati da parte di un gruppetto di anarchici.

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