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cie

presidio al carcere e al cie di Modena

21/11/2009 - 16:00
21/11/2009 - 18:30
Luogo:
modena
Autore:
solidali

sabato 21 novembre h. 16:00
presidio al carcere di Modena (strada s.Anna )
a seguire presidio al cie di via Lamarmora
in solidarietà con i detenuti.

E' degli ultimi giorni la notizia che la situazione all'interno di S. Anna è sempre più insostenibile: i detenuti superano di tre volte la capienza prevista, con la conseguenza che mancano non solo i letti ma anche materassi, lenzuola e coperte.

Come sempre contro chi rinchiude, affama e reprime

Nemici di ogni gabbia e frontiera

dal CIE di caltanisetta

c'è qualcun* che ha notizie più dettagliate?

**

ROMA (Reuters) - Un gruppo di extracomunitari, detenuti nel Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Caltanisetta, ha cercato questa notte di sfondare il cancello e ha poi appiccato il fuoco ai materassi all'interno dei padiglioni. La rivolta è stata sedata senza che ci siano stati feriti tra gli immigrati e tra gli agenti.

Lo ha detto stamani la questura di Caltanisetta.

La rivolta è iniziata verso le due di notte, quando alcuni immigrati "dopo aver divelto il piano superiore in cemento armato di un tavolo dalla mensa, si portava dinanzi uno dei cancelli laterali del Cie e, utilizzando il tavolo come ariete, tentava con ripetuti colpi di sfondarlo", si legge in una nota della polizia.

L'intervento degli agenti di pubblica sicurezza e dell'esercito ha impedito il tentativo di fuga, ma i rivoltosi si sono spostati in tre padiglioni dormitorio appiccando il fuoco a tutti i materassi ed altri oggetti, ha detto la polizia.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono arrivati rinforzi di polizia e soldati che hanno "riportato, poco dopo, la situazione alla calma".

Un'inchiesta è in corso per identificare i responsabili della rivolta.

Day of action internazionale contro i CIE


Il 14 novembre ci sarà la giornata di azione internazionale contro i CIE, i famigerati lager in cui vengono rinchiusi i migranti trovati privi di permesso di soggiorno. Dopo le rivolte di quest'estate la situazione continua ad essere incandescente:
in diversi centri continuano scioperi della fame, rivolte, tentativi di evasione, violenze contro i reclusi.
Ordinaria amministrazione quando si va a creare una vera e proprio struttura concetrazionaria, in cui gli internati (come tutti gli internati) sono privati di tutti i diritti.
Per dire no a questa società che condanna uomini e donne alla deportazione perchè privi di pezzi di carta:

Sabato 14 Novembre Presidio in Piazza di Porta Ravegnana (sotto le due torri) a Bologna.

Domenica 15 Novembre a Parma, in Piazzale Matteotti, presidio dalle 10

I contenuti sui CIE su IMC Emilia Romagna

Macerie, sito con frequenti aggiornamenti sui CIE

Ftr di indymedia nord-est sul cie di Gradisca

14 novembre Day of action - Bologna, Pordenone, Torino, Parma...

Autore:
Anarchico della FAI

Questo è un primo elenco di iniziative in occasione del Day of Action promosso dall'IFA (internazionale di federazioni anarchiche) per il 14 novembre contro i CIE.

In italia la mobilitazione è più generale contro le politiche razziste.

BOLOGNA
14 NOVEMBRE 2009 ORE 11.00 P.Nettuno
Le realtà federate dell’Emilia-Romagna lanciano un appello alla manifestazione contro gli autoritarismi e le politiche razziste, securitarie e segregazioniste che caratterizzano i governi di questo fosco inizio di secolo.

PORDENONE
14 NOVEMBRE 2009 ore 17.00 P.tta Cavour
per la campagna DAY OF ACTION promossa dall'IFA (Internazionale di Federazione
Anarchiche)
A tutte le realtà antirazziste che in questi anni hanno lottato al fianco dei
migranti e contro tutte le discriminazioni;
a tutte le individualità che ritengono la libertà di circolazione delle persone più
importante di quella delle merci e del capitale, che ritengono ogni uomo, donna e
bambino eguale per bisogni e libero di ricercare la propria libertà e seguire i
propri sogni ovunque;
a tutti coloro che sono consapevoli che la vera sicurezza sta in una società senza
ricatti economici e sociali dove tutti possano studiare, curarsi, lavorare e vivere
in pace e non dove le città sono sempre più militarizzate, dove regna una politica
repressiva e dove le leggi servono a salvaguardare pochi e persguitare la gran parte
a partire dai più deboli, dove le guerre e i massacri impongono ancora oggi in molta
parte della terra il dominio della violenza dell'apartheid.

radiocane: informazione del 6 novembre

e-mail:
radiocane@autistici.org
Autore:
radiocane

Londra: corrispondenza con franco, presente all'incontro internazionale di
Brighton sulla società carcere. Una sintesi del dibattito e le differenze emerse tra nord e sud europa nell'intendere la lotta anticarceraria (da 2')

Calabria: dalla nave dei veleni alla fabbrica dei tumori; un breve
passeggio nel circo degli eco orrori calabresi.
Francesco ci accompagna tra le menzogne di stato e ci racconta cosa si
muove dal basso (da 11'50'')

Bologna: mentre si avvicina la manifestazione del 25 novembre contro la
violenza sulle donne continuano i presidi itineranti delle compagne contro
il CIE. Abbiamo sentito Nicoletta su quanto sta crescendo a bologna e altrove in
solidarietà a joy e contro i CIE come dispositivi di controllo sui corpi
(da 19'18'').

Napoli: occupazione nei pressi del quartiere Materdei, dove casapound ha
da qualche tempo inaugurato una sede. Stamattina cortei e blocchi.
L'occupazione avvia una tre giorni antifascista (da 24'39'')

http://radiocane.info/la-striscia-informativa-di-radiocane/873-informazi...

Mentre l'Italia razzista celebrava le sue missioni di "pace", un nuovo presidio itinerante contro i Cie

Autore:
compagna

Mentre l’Italia razzista celebrava, con la festa delle forze armate, le
infinite missioni di guerra fatte in nome della “democrazia”, il pomeriggio
del 4 novembre un presidio itinerante di femministe e lesbiche partiva dal
centro della città verso il Cie di via Mattei a Bologna, come già avvenuto
il 13 ottobre in concomitanza con la sentenza del processo contro “le
rivoltose e i rivoltosi” del Cie di via Corelli a Milano.

“Noi non siamo complici!”, questa è la firma con cui abbiamo indetto questo
nuovo presidio itinerante per denunciare alla città le vessazioni, le
violenze e gli stupri che avvengono nei lager per migranti.

Sull’autobus 14A che ci portava verso il Cie, mentre alcune compagne
intervenivano al microfono e altre volantinavano, una giovane immigrata con
un bimbo in braccio ha raccontato la sua storia di ordinario
neocolonialismo: quel bimbo è figlio di un italiano sposato che l’ha messa
incinta per poi sparire – esattamente come usavano fare i nostri nonni nelle
colonie italiane – e lei ora, nonostante la paura di violente ritorsioni,
vuole reagire a questa ingiustizia.

Nello scambio, con lei, di consigli e numeri di telefono, ha acquisito
ancora più importanza la nostra azione contro la guerra interna che lo stato
razzista ha dichiarato nei confronti delle/dei migranti, una guerra in cui
sfruttamento lavorativo e sfruttamento sessuale trovano nei Cie l’arma
principale.
Le donne migranti, sfruttate e molestate nei luoghi di lavoro e nelle

ANCORA UN PRESIDIO ITINERANTE VERSO IL CIE DI VIA MATTEI

Autore:
Femministee lesbiche

ANCORA UN PRESIDIO ITINERANTE VERSO IL CIE DI VIA MATTEI

Mercoledì 4 novembre torniamo sotto al Cie di via Mattei, come femministe e lesbiche, per denunciare le violenze e gli stupri che avvengono in quei lager di stato.
Ci torniamo per ribadire quello che abbiamo già detto il 13 ottobre, in occasione della sentenza per la rivolta nel Cie milanese di via Corelli: IN QUEI LAGER SI STUPRA E NOI NON VOGLIAMO FAR FINTA DI NULLA E DIVENTARE COMPLICI DI QUELLE VIOLENZE E DEL RAZZISMO ISTITUZIONALE!
Invitiamo tutte le compagne, femministe e lesbiche a partecipare al presidio.
L'appuntamento è per mercoledì 4 novembre, alle 16.00 (puntuali), alla fermata del bus 14A in via Rizzoli, O, PER CHI NON PUO’, DIRETTAMENTE SOTTO IL CIE DALLE 17.

Day of Acton presidio contro i C.I.E. a Parma

15/11/2009 - 10:00
15/11/2009 - 13:00
Luogo:
Piazzale Matteotti Parma
e-mail:
atelibparma@hotmail.com

Presidio contro i C.I.E (Centri di Identificazione ed Espulsione, ex-CPT) e il
Pacchetto Sicurezza

Un’Europa di muri e di gabbie.

Muri per fermare profughi
e migranti, gabbie per rinchiuderli.

È tempo di rompere il silenzio

Se non
ora, quando? Se non io, chi?

Una giornata d’azione coordinata per dare una
risposta contro le nuove norme razziali, le mistificazioni securitarie e la
militarizzazione dei territori.

Per la creazione di una rete solidale, capace
di opporsi alla guerra tra poveri che, dall’alto, si cerca di costruire.

DOMENICA 15 NOVEMBRE
DALLE ORE 10 PIAZZALE MATTEOTTI PARMA

Il Day of
Action è indetto dall’IFA-
l’Internazionale di Federazioni Anarchiche

cell.333 8277726 email: atelibparma@hotmail.com

gruppo anarchico A.Cieri / Fai Parma

per adesioni atelibparma@hotmail.com

Con le proprie gambe

Autore:
da macerie

Torino. Lo hanno liberato di nascosto, all’interno di un’ambulanza. Per nascondere agli altri reclusi che da corso Brunelleschi si può uscire con le proprie gambe, lottando con determinazione. Dopo due mesi e 10 giorni di reclusione B. A. ha iniziato uno sciopero della fame e della sete ad oltranza. Dopo otto giorni, ieri ha accettato di farsi visitare dal medico, che si è accorto che i suoi reni si stavano deteriorando. Portato in ospedale d’urgenza, hanno cercato di fargli una flebo di soluzione fisiologica, ma lui se l’è strappata di dosso. Quindi lo hanno riportato al Centro, dove in fretta e furia gli hanno firmato un foglio di via dall’Italia e lo hanno lasciato andare, in serata. Qualcuno abbastanza in alto non vuole sentir più parlare di morti all’interno del suo Cie, e chissà come mai… Ma non è automatico che chi è disposto a morire venga liberato. Un recluso minorenne due giorni fa ha “fatto la corda”, ha tentato di impiccarsi. Per rianimarlo, i militari lo hanno portato nella sala d’aspetto del barbiere (una stanza senza telecamere) e lo hanno riempito di botte. Questo sì, capita abbastanza spesso.

radiocane: una domenica nel C.i.e. di via Corelli a Milano

e-mail:
radiocane@autistici.org
Autore:
radiocane

http://www.radiocane.info/cronache-dal-fronte/guerra-alla-guerra/843-una...

Domenica in corelli la situazione è questa:

una sezione intera (28persone) ha contratto l'influenza e le condizioni
igienico sanitarie aggravano la situazione di giorno in giorno. In
settimana hanno protestato per ottenere cure adeguate e la visita di un
medico; l'unica visita che hanno ottenuto è stata quella della polizia che
ha pestato sei reclusi. Venerdì hanno iniziato lo sciopero della fame.
Ieri, nella speranza di essere portati al pronto soccorso, hanno scelto di
tagliarsi il petto, le braccia, il collo, perchè sanno che i medici
arrivano solo quando spunta il sangue, quando si rischia la vita. Ma
nell'infermeria fantasma della crocerossa non si muove una foglia.

Nella sezione intanto la febbre non si placa, il riscaldamento è spento,
non mangiano da 2 giorni e le ferite continuano a sanguinare.

Al telefono con noi uno di loro prova a chiamare l'infermeria attraverso il
citofono. Non risponde nessuno. E' disperato. Poi si presentano due
crocerossini, lui lascia il telefono acceso e ci permette di registrare la
conversazione. Abbiamo deciso di riportarla quasi per intero nonostante la
bassa qualità audio perchè ci da uno spaccato di quello che accade nei
centri, perché ci racconta un momento come tanti altri di confronto tra
gestori e reclusi.

Al termine della conversazione si accorgono che il suo cellulare era acceso
e che qualcuno dall'altra parte ha sentito. Dopo dieci minuti mandano un
infermiere.

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