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[Audio] Dopo i controlli nelle copisterie, parla un esercente: «Non siamo pirati»
23 ott. - Dopo i controlli della Guardia di Finanza, che ha multato sette copisterie nella zona universitaria, abbiamo intervistato uno degli esercenti che ha subìto la perquisizione lunedì scorso. Il signor Roberto ha una copisteria in via Cartolerie e spesso stampa le dispense preparate dai docenti della facoltà di Lingue. «Non siamo pirati», dice, difendendo chi, come lui, cerca di rispettare le regole. Ma, spiega, se dovesse controllare l’origine di tutti i fogli che gli danno i professori, non riuscirebbe a lavorare. E chiede: chi controlla l’uso delle fotocopiatrici all’interno delle biblioteche?
Spx di Sala Baganza - Guardie armate in fabbrica vigilano contro lo sciopero + [audio]
L'azienda Spx di Sala Baganza vuole delocalizzare e licenziare 45 addetti. Sindacati in presidio permanente da più di un mese, ma da qualche giorno sono comparsi vigilantes che fotografano i manifestanti. La deputata Idv Silvana Mura: "Governo intervenga è una grave azione antisindacale". Il segretario della Fiom Sergio Bellavita: "Organizzeremo un peace day"
Vigilantes alla Spx di Sala Baganza. La multinazionale statunitense mostra i muscoli nella vertenza aperta dai sindacati che con presidi e scioperi da settimane manifestano contro la decisione (confermata pochi giorni fa) dei vertici di delocalizzare in Germania l'intero reparto produttivo con il corollario del licenziamento di 45 operai. Sulla questione interviene l'Italia dei Valori che riporta in Parlamento la vicenda Spx dopo una prima interrogazione rivolta al governo il 25 settembre scorso affinchè si attivasse per salvaguardare i posti di lavoro a rischio.
ieri pomeriggio in via Mattei+ [Audio]
“Sapete dove porta questo autobus?”, così esordisce una donna del gruppo di compagne, femministe e lesbiche, salite sul mezzo pubblico in centro a Bologna. “Porta al Cie. E sapete cos’è un Cie?”. E comincia a leggere un volantino in cui si denunciano le violenze che le donne subiscono all’interno di questi lager per migranti.
Non è un caso che proprio oggi, in concomitanza con la sentenza del processo per la rivolta nel Cie milanese di via Corelli, a Bologna alcune donne abbiano deciso di andare sotto il lager bolognese di via Mattei, per rendere pubbliche le violenze che le donne migranti vivono all’interno di questi universi concentrazionari. Perché proprio durante un’udienza di quel processo una donna nigeriana ha pubblicamente denunciato il tentativo di stupro subito da parte dell’ispettore capo e ora rischia un processo per diffamazione.
Ma a ben vedere già con la nascita dei Cpt – grazie alla legge Turco-Napolitano del 1998 – sono cominciate immediatamente ad emergere le molestie e le violenze che subivano le donne là dentro. Già il numero 0 di “Corelli anno zero” (quindi nel luglio del 1999!), descrivendo la condizione di vita delle donne rinchiuse nel Cpt milanese, riporta “Una delle detenute ci racconta in lacrime che quando ha chiesto una scheda
(audio) IL GOLPE IN HONDURAS
Il 29 giugno 2009, Roberto Micheletti, presidente del Congresso Nazionale dell’Honduras, guida un colpo di stato. Il presidente eletto José Manuel Zelaya viene prelevato dai reparti speciali dell’esercito e trasferito urgentemente in Costa Rica.
Quello stesso 29 giugno doveva esserci in Honduras una consultazione popolare per decidere se, alle elezioni del prossimo Novembre, si sarebbe voluto aggiungere un’urna referendaria con cui poter avviare un nuovo processo costituente. Un processo questo che sarebbe dovuto essere partecipato da quel vasto settore sociale - lavoratori, contadini, indigeni - che da sempre sono stati sotto il giogo dello sfruttamento economico guidato da poche famiglie di origine straniera.
Il golpe militare ha bruscamente interrotto questo processo.
Una vasta sollevazione popolare sta però resistendo alla durissima repressione che ha fatto morti, feriti, desaparecidos e prigionieri.
Zelaya o non Zelaya il popolo dell’Honduras vuole costruire un futuro diverso, non si arrende e vuole essere ascoltato.
Abbiamo intervistato un mediattivista appena tornato dall’Honduras. (durata 36')
Aggiornamenti da Pistoia: arresti e abusi contro i compagni fermati + [Audio]
Aggiornamenti da Pistoia:
· due compagni arrestati e portati in carcere, gli altri sono stati rilasciati
· arbitri da parte di Digos e PS
· mobilitazione di solidarietà in corso per tutta la nottata
Riportiamo una breve comunicazione di un compagno della sezione di Cecina del P.CARC che è accorso a Pistoia dopo la notizia dell'irruzione poliziesca al circolo Primo maggio e del fermo dei compagni.
“Alle 19 di domenica la Digos ha fatto una irruzione nel circolo 1° maggio di Pistoia dove si stava svolgendo una assemblea per organizzare le mobilitazioni contro le ronde fasciste.
Dopo l’identificazione dei 25 compagni presenti, hanno perquisito il centro e portato i compagni in questura per “accertamenti”.
Quanto accaduto in Questura dimostra l'intenzione persecutoria e intimidatoria della PS contro quanti si organizzano e si mobilitano contro la riabilitazione del fascismo e il pacchetto sicurezza: assume un comportamento illegale (perquisizioni senza mandato, fermi pretestuosi) per intimidire, provocare e reprimere quanti si ribellano, si organizzano e si mobilitano contro la mobilitazione reazionaria, lo sdoganamento dei fascisti, il pacchetto sicurezza e le ronde e cerca di orchestrare un montatura politica per “pilotare” la sentenza del processo di Massa contro i compagni della Ronda Proletaria Antifascista del 25 luglio.
Genova G8: l'impunità di De Gennaro + [audio]
Riporto qua sotto un articolo tratto dal Manifesto. La parte più interessante, in grassetto, è l'intercettazione d'una conversazione tra Colucci e Motorola. Nel diaologo viene alla luce il gioco di menzogne e ritrattazioni degli imputati. Il coinvolgimento di De Gennaro sembra palese, ma il giudice non ha ritenuto di tenerne conto.
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Scagionato anche l'ex capo della Digos Mortola. A giudizio l'ex questore Colucci Il superpoliziotto ora a capo del Dis scagionato dall'accusa di istigazione alla falsa testimonianza nei confronti dell'ex questore di Genova. Ma le ombre rimangono molte. Applausi bipartisan alla decisione dei giudici, anche il Pd si complimenta. Heidi Giuliani: «È un intoccabile». Cala il sipario sui processi di primo grado per i fatti di Genova. E ora tocca ai manifestanti accusati di devastazione L'ex capo della polizia assolto per la scuola Diaz: «Non istigò al falso»
Napoli - Radiodimassa – Perquisizione della digos ai Compagni Antifa! + [audio]
Radiodimassa - ascolta le interviste ai compagni perquisiti dalla digos su
http://napoli.indymedia.org/node/10317
Stamattina alle ore 5.30 sei compagni della rete antifascista e antirazzista hanno visto entrare nelle proprie case uomini della Digos che senza alcun mandato di perquisizione hanno rovistato nei loro appartamenti cercando presenza di armi, materiale esplodente, e presenza di munizoni. Denunciamo ancora in modo fermo ciò che sta accadendo, le forze dell’ordine colpiscono chi crede nell’antifascismo, intimidiscono i compagni affinché si possa abbassare il clima di tensione scaturito dall’occupazione di Casapound Napoli. Il lavoro che in questi giorni stiamo portando avanti nel quartiere Materdei contro i fascisti del terzo millennio non si arresterà per qualche perquisizione. Solidali con ciò che è accaduto ai compagni colpiti ancora una volta dalla repressione, annunciamo che non ci fermeremo, che continueremo a spiegare alla gente del quartiere Materdei ma anche agli studenti e studentesse tutt* che il nostro lavoro continuerà. Contro questo attacco incredibile e totalmente inspiegabile da parte della Digos non abbasseremo la testa nè la guardia ; è totalmente fuori discussione una perquisizione al fine di trovare armi ed esplosivi, un pretesto futile per attaccare parte del movimento napoletano da sempre attivo nell’antifascismo militante.
Continua lo sciopero nel Cie di Torino + Audio
Terzo giorno di sciopero a Torino
Anche a causa di una epidemia di influenza, questa mattina lo sciopero della fame al Cie di Torino sembrava traballare, e solo una sezione ha rifiutato il pranzo. La lotta ha però avuto una ripresa in serata, quando nuovamente tutti i reclusi hanno rifiutato la cena. Il motivo? Oggi tutto il Piemonte è passato al digitale terrestre e tutte le tv del Cie, a parte ovviamente quella del Direttore, non prendono più nessun canale nonostante le ripetute promesse di comprare decoder per tutti. E allora sciopero.
Infine, dai giornali apprendiamo due notizie. La prima è che lunedì sera, mentre fuori dal Cie di Torino scoppiavano i fuochi d’artificio, il Direttore del lager ha chiamato gli artificeri per far brillare una cassetta degli attrezzi dimenticata da un idraulico sotto casa sua. Evidentemente non dorme sonni tranquilli. La seconda notizia, ben più interessante, è che il Direttore del Cie abita in corso Cosenza. Per questa informazione, fino ad ora top secret, ringraziamo sentitamente Torino Cronaca.
Continua lo sciopero a Torino, nuovi racconti da Roma
Il secondo giorno di sciopero della fame al Cie di Torino è iniziato presto, esattamente alle sei del mattino, con una perquisizione della polizia che ha sequestrato accendini e lamette. I reclusi raccontano anche di insulti e provocazioni. Nonostante l’intimidazione, anche oggi hanno rifiutato il cibo tutte le donne e tre quarti degli uomini, come ieri sera.
Ascolta il racconto della perquisizione: http://www.autistici.org/macerie/?p=20763
COSTITUENTE DEI SINDACATI DI BASE SNATER-SDL-RDB + [audio]
L'Assemblea del 3 Ottobre: al via la costituzione del nuovo sindacato di base
SABATO 3 OTTOBRE 2009 - GLI STATI GENERALI DEL SINDACALISMO DI BASE PER LA COSTITUENTE DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA DEL SINDACATO DI BASE
Si è svolta ieri a Roma, al Centro Congressi Frentani, ed ha coinvolto centinaia di delegati ed attivisti del sindacalismo di base di RdB, di SdL, dello Snater e di altre organizzazioni di base.
Le prossime scadenze sono la manifestazione del 17 ottobre contro il razzismo e le "leggi di sicurezza" varate dal governo e lo SCIOPERO GENERALE del 23 ottobre con la manifestazione nazionale di Roma.
Ma da quest'Assemblea si esce soprattutto con la consapevolezza che l'avvio della costituzione della nuova Confederazione del Sindacato di Base è cosa certa ed avverà nel breve periodo.
Lavori in corso ....quindi...!
articolo di stampa
RAPPRESENTANZA SOCIALE : Assemblea nazionale RdB-Cub, SdL, Snater.
Poi tutti al corteo dei precari
Confederazione del sindacato di base, ora si fa sul serio
Da Il Manifesto del 4 Ottobre 2009
Francesco Piccioni
ROMA
«Si è chiusa la fase della discussione, inizia quella della costruzione». Il soggetto è la «confederazione del sindacato di base», prodotto ed evoluzione di oltre trenta anni di prassi rivendicative «dal basso», fuori dalla logica della «concertazione».
Stranabologna in piazza [foto + audio + report ]
Si muove alle 18.20 di ieri sera da Porta Castiglione il corteo promosso da diverse sigle del movimento lgbtq bolognese. Ci sono i collettivi femministi, i centri sociali, gli studenti dell'Onda. Un lungo telo fuxia avvolge i manifestanti per tutta via Castiglione, sotto le torri, in via Zamboni, fino all'arrivo, due ore dopo, per la festa finale in una Piazza Verdi.





