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Antifascismo

Gianluca Iannone a Parma sabato 21 durante manifestazione antifascista

Autore:
Marco Severo/ RAF.PR

Sarà un sabato caldo al Montanara. Da una parte il corteo del Comitato antifascista, annunciato da settimane contro la presenza di Caspound in via Mascherpa. Dall’altra l’arrivo di Gianluca Iannone, leader nazionale del centro sociale neofascista (nella foto in basso). In un volantino scaricabile dal sito di Cp si legge: “Un anno di Casapound, interverranno il responsabile provinciale Pier Paolo Mora, la coordinatrice regionale Francesca Giovannini e il presidente di Cp Italia Gianluca Iannone”. Solo l’orario degli appuntamenti cambia: le 14.30 per il corteo, le 17 per i neofascisti. “Siamo preoccupati – dice comunque Stefano Manici del Comitato antifascista, durante una conferenza stampa in vista di sabato- riteniamo una provocazione questa iniziativa di Casapound”. Stesso parere per Massimiliano Bocchi, della sezione Montanara di Rifondazione comunista: “In tutto questo ravvediamo – dice – una forte responsabilità politica. Il coordinatore di Civiltà per Parma, Claudio Bigliardi, ci aveva invitato a rinunciare al corteo per evitare di gettare benzina sul fuoco: perchè ora lui e gli altri politici non fanno lo stesso con Casapound?”. Presente alla conferenza stampa anche Franca Gonizzi, anziana antifascista di Parma.

Nazi infami! Solidarietà ai compagni arrestati!

Volantino di solidarietà con i compagni veronesi distribuito in P.zza Verdi il 18 novembre in occasione di una iniziativa sulla Guerra interna

Per fortuna che c’è la polizia che ci pensa

Fiaccolata della scuola: nessuno spazio ai fascisti

Fiaccolata della scuola: nessuno spazio ai fascisti
saperi

Bologna - Una provocazione alla vigilia della giornata di protesta del mondo della formazione: arriva l'adesione dei fascisti di Blocco Studentesco alla fiaccolata di domani. Gli organizzatori immediatamente rispondono, ribadendo il carattere antifascista della manifestazione.

Di seguito il loro comunicato:
Una provocazione grave ed inaccettabile

Abbiamo appreso che l'organizzazione neofascista Blocco Studentesco (sezione giovanile di Casa Pound) ha dichiarato la propria presenza nella fiaccolata di martedì 17 indetta dal mondo della formazione di Bologna contro i tagli del governo e per ricordare Vito, il ragazzo morto un anno fa a Torino per un crollo strutturale del suo edificio scolastico.

Riteniamo questa adesione una grave ed inaccettabile provocazione: ricordiamo tutti e tutte i fatti di piazza Navona a Roma dell'Ottobre scorso, in cui gli autodefinitisi fascisti del nuovo millennio del Blocco
Studentesco attaccarono con cinghiate e botte il corteo degli studenti medi ed estrassero dal loro camion decine di mazze avvolte nel tricolore contro gli studenti.
Il mondo della formazione e della cultura ha sempre avuto nel proprio dna gli anticorpi verso soggetti che fanno del razzismo, del nazionalismo e delle barbarie il proprio programma politico.

Manifestazione antifascista a Colle Val D'Elsa il 21 novembre

e-mail:
www.antifascistivaldelsa.com
Autore:
Parenti e amici Ale

Manifestazione antifascista a Colle Val D'Elsa il 21 novembre

Manifestazione antifascista, per chiedere la scarcerazione di Alessandro e degli altri sei antifascisti fermati l'11 ottobre a Pistoia il 21 novembre, a Colle Val D'elsa (SI), concentramento ore 16.00 pzza Arnolfo di Cambio date la vostra adesione mandando mail a comitatoantifascista@hotmail.it.

Dal sito http://www.antifascistivaldelsa.com
comitatoantifascista@hotmail.it

CHI SIAMO

Comitato per sostenere e appoggiare tutte quelle persone che sono perseguitate polticamente solo perchè attive nell'espressione delle proprie idee antifasciste e antirazziste.
L'idea nasce dall'esigenza di formare un gruppo d'appoggio ad Alessandro Della Malva.
La banda Berlusconi, le sue forze dell’ordine e la sua magistratura asservita portano avanti ormai da tempo un regime reazionario e repressivo, contro i comunisti, gli antifascisti e tutti i lavoratori più combattivi che quotidianamente lottano contro i licenziamenti, la precarietà, l’oppressione e le barbarie che questo sistema crea attraverso un'operato dittatoriale.

Ex Eutelia, blitz di guardie private per sgombrare l'azienda occupata

ROMA - Aprire immediatamente un tavolo di confronto presso la presidenza del Consiglio per valutare la situazione dei lavoratori Agile e le prospettive della vicenda ex Eutelia. A chiederlo è la Fiom-Cgil in una conferenza stampa convocata d'urgenza dopo il blitz di stamattina nello stabilimento romano del gruppo, nel quartiere Tiburtino. Qui, una dozzina di guardie private guidate dall'ex amministratore dell'azienda, Samuele Landi, ha fatto irruzione poco prima dell'alba cercando con intimidazioni e minacce di mandar via i dipendenti che da giorni occupano la sede per protesta contro licenziamenti annunciati e il ritardo nei pagamenti.

Il blitz dei vigilantes Testimone oculare del blitz è stata, tra l'altro, una troupe del del programma "Crash" di Rai Educational: "Una quindicina di guardie private hanno fatto irruzione urlando e intimando minacciosamente ai dipendenti di uscire. Il gruppo di guardie - racconta la redazione di Crash - dichiarava di essere della polizia. Alla vista della telecamera di un giornalista della Rai, i finti poliziotti guidati dal proprietario dell'azienda Samuele Landi chiedevano alla troupe i documenti. Il giornalista Federico Ruffo si è accorto di non avere davanti dei poliziotti e a quel punto rifiutava di consegnare i documenti e chiamava la polizia".

Comunicato repressione contro 5 antifascisti a Verona

Autore:
antifa

Esprimiamo la massima solidarietà ai 5 compagni antifascisti colpiti dalla repressione dello stato la notte tra il 4 e il 5 Novembre a Verona. Già da tempo a Verona la procura con in prima persona il questore e il capo della Digos scaligera, hanno iniziato una continua repressione nei confronti di antifascisti/e e gruppi che si ispirano all’antifascismo militante, per tentare goffamente, appoggiati dalla solita e nota stampa asservita, di stroncare una resistenza antifascista che comincia a prendere piede nella famigerata Verona. Una città ammorbata da decenni di fascismo, in ogni strato sociale e istituzionale, ronde leghiste, polizia corrotta, squadracce naziste appoggiate dal solito politicante di turno, sette di integralisti cattolici e “ariani” padani, Verona è sempre stata storicamente il brodo culturale e pratico dei peggiori “laboratori” razzisti. Stufi e nauseati di pestaggi, accoltellamenti, raid contro rom, immigrati, omosessuali, e diversi in genere, culminati con l’assassinio un anno fa di Nicola Tommasoli, la città da tempo ha cominciato a rispondere colpo su colpo, strada per strada, tentando d’arginare e chiudere spazi ai fascisti ormai totalmente integrati in ogni aspetto istituzionale e coperti da sbirri, militari e magistratura. Basta vedere come è finito l’omicidio di Tommasoli: dopo un anno gli assassini fascisti sono tutti a casa e possono frequentare la scuola, in cui noti esponenti di Forza Nuova e Casapound fanno sentire la loro cameratesca vicinanza e amicizia, solidarizzando con loro incontrandoli e “coccolandoli”.

AGGIORNATO: Firenze, Arresti e Perquisizioni!

Autore:
(A)

AGGIORNATO: Firenze, Arresti e Perquisizioni!

Ci avvertono che stamani un'operazione della DIGOS ha portato alla perquisizione della casa di molti compagni fiorentini, uno dei quali è stato arrestato s-embra- per la fabbricazione di un ordigno che sarebbe stato posizionato (senza esplodere) fuori dalla sede di un giornale. Le notizie sono frammentarie, sembra che i compagni, dopo esere stati perquisiti, siano stati portati alla polizia scientifica. Seguiranno aggiornamenti!
I compagni fermati sono stati tutti rilasciati, quello arrestato -militante del CPA- è stato trasferito in isolamento al carcere di Sollicciano.

Roma: Picchiano a sangue un bengalese identificati e indagati 5 minorenni

ROMA - «Bastardi, andate via da qui». Stavano chiacchierando seduti sulla panchina di un parco in via Lilloni, a San Giorgio di Acilia, quando ad un tratto, domenica verso le 19, quattro cittadini del Bangladesh sono stati accerchiati e picchiati da un gruppo di una decina di persone, tutti ragazzi attorno ai diciott'anni, che inizialmente li avevano avvicinati per apostrofarli con frasi razziste del tenore di «Siete tutti negri». Tre dei bengalesi sono riusciti a scappare, mentre un quarto, di 29 anni, è stato malmenato con calci e pugni. Medicato più tardi al pronto soccorso del Grassi di Ostia, è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni per una frattura al setto nasale.

PESTAGGIO PREMEDITATO - Secondo il racconto che l’extracomunitario ha fatto ai carabinieri, si è trattato di un’azione premeditata, un vero e proprio agguato. Uno degli aggressori si sarebbe avvicinato, spalleggiato da un gruppetto di tre o quattro persone, con un pretesto, quello di chiedere una sigaretta. Nello stesso momento, da dietro, sono spuntati altri cinque o sei ragazzi. Tutti si sono avvicinanti minacciosamente al quartetto di asiatici.

A Predappio sagoma del Duce a testa in giù

e-mail:
pcl-fc@libero.it
Autore:
PCL FORLì

Predappio: sagoma del Duce appesa al cancello, indagine dei carabinieri
http://www.romagnaoggi.it/forli/2009/10/30/141375/

PREDAPPIO - Una sagoma di uomo a testa in giù, appesa al cancello della casa natale di Benito Mussolini, con la l'effigie del duce al posto della testa e, per rendere ancora più esplicito il messaggio, con la scritta a lato ‘Piazzale Loreto'. E' la provocazione scoperta venerdì mattina a Predappio. La scritta attaccata recita ‘A noi piace ricordarlo così'. E' il frutto di un incursione di anonimi, avvenuta nottetempo.

Sul caso i carabinieri hanno aperto un'indagine. La scena ha voluto chiaramente ricordare uno dei momenti più tesi della nostra storia, quando il corpo morto di Benito Mussolini, al termine della guerra, venne appeso in piazzale Loreto a Milano, esposto al pubblico. La scoperta della sagoma è stata fatta da Luigi Pompignoli, che ha avvisato le forze dell'ordine.

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IL COMUNICATO DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI FORLì-CESENA
Anche a noi piace di più a testa in giù

E' irritante vedere quanta attenzione si dedichi ad una sagoma di cartone che rappresenta Mussolini a testa in giù!

Irmela, una vita contro i graffiti nazi

BERLINO - La battaglia di nonna Irmela contro tutte le discriminazioni e le violenze si gioca, da 23 anni, per le strade di Berlino. Con la costanza e la cura che solo una nonna può avere, ogni giorno va a caccia di scritte, graffiti e manifesti neo-nazisti, omofobi, razzisti o anti-semiti. Dalla sua sportina bianca con la scritta oramai sbiadita «Combatti i nazi», tira cuori un coltellino, una pezzuola e uno smacchiatore e li rimuove con pazienza. Dal 1986 a oggi ha collezionato oltre 80mila adesivi con svastiche, slogan razzisti e anti-semiti.

RICONOSCIMENTI - A 64 anni non è stanca di andare in giro sola per i quartieri della capitale riunificata. In 20 anni ha ottenuto cinque riconoscimenti per la sua azione in favore dei diritti civili, tra cui un’onorificenza del governo, la medaglia federale al merito, nel 1994. Le svastiche e i simboli nazisti sono banditi in Germania, sono immagini ufficialmente considerate incostituzionali. Eppure l’intelligence tedesca solo nel 2008 ha contato oltre 17mila graffiti firmati dagli estremisti di destra.

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