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SPX: FIRMATO ACCORDO. LA LOTTA HA PAGATO, MA QUANTO?
Ci giunge ieri, lunedì 9 novembre, che i lavoratori SPX-Tecnotest, azienda multinazionale con sede a Sala Baganza, in sciopero e presidio permanente da circa due mesi (leggi), hanno firmato un accordo sindacale.
Si tratta, come riconosce anche la Fiom, di un accordo difensivo. Ciò che è stato ottenuto, in sostanza, è una buonauscita per chi accetta il licenziamento. Oltre all'assunzione di 3-4 unità di personale a fronte di un massimo di 45 licenziamenti.
Entro fine novembe le parti si rivedranno per valutare gli effetti di questo accordo, e cioè quanti lavoratori avranno accettato di farsi da parte. Se per la dirigenza non saranno abbastanza, visto che non è stato fissato un minimo, vederemo cosa succederà.
Fin qui i fatti. Ora è tempo di valutazioni. Dai pressupposti di partenza (licenziamento in blocco di 45 unità senza ammortizzatori sociali) e dal muro contro muro che si era creato, con l'azienda che aveva persino assunto guardie armate in funzione antioperaia, l'accordo è forse da accogliere con moderata soddisfazione, anche se di fatto segna la morte dell'azienda, almeno a Sala Baganza. Non sarebbe la prima volta, infatti, che dopo aver dismesso il reparto produttivo, la dirigenza di un'azienda smantelli anche gli altri comparti (amministrativo, assistenza e ricerca e sviluppo) nel giro di qualche anno. Si tratta di una strategia piuttosto datata, utile per dividere i lavoratori e per giocare più partite piuttosto che una singola contro l'intera forza lavoro.
Spx, firmata ipotesi di accordo
Si apre uno spiraglio per operai
Il reparto produttivo resterebbe nello stabilimento parmense e un altro settore sarebbe implementato. Incentivi alla mobilità. Lunedì i dettagli dell'intesa
Si apre uno spiraglio importante nella vertenza Spx Tecnotest di Sala Baganza. Nella notte è stata firmata una ipotesi di accordo tra i sindacati e la proprietà. In pratica, secondo quanto si apprende, una parte della produzione resterebbe nello stabilimento di Sala e al tempo stesso verrebeb implementato un nuovo reparto. Prevista inoltre la mobilità volontaria con forte incentivo all’esodo. I dettagli dell'ipotesi di accordo saranno presentati lunedì prossimo alle 11,30 nel corso di una conferenza alla Cgil di Parma. Secondo quanto deciso dai vertici della multinazionale statunitense, l'intero reparto produttivo (47 dipendenti) doveva essere trasferito in Germania. Un progetto di riorganizzazione contro il quale i sindacati, e in particolare la Fiom Cgil, si battono da tempo, con un presidio davanti allo stabilimento (e blocco della produzione) che va avanti ormai da due mesi. Una forma di protesta a cui la multinazionale aveva risposto con la presenza di guardie private armate. Il caso era quindi divenuto di portata nazionale approdando anche in Parlamento grazie a una interrogazione dell'Italia dei Valori, quindi in Regione e ovviamente a livello locale. Dove è attivo il tavolo di crisi coordinato dalla Provincia di Parma. L'ipotesi di accordo dovrà ora essere vagliata dai lavoratori.
07 novembre 2009
[PR]23 ottobre: per lo sciopero generale presidio alla SPX
Domani 23 ottobre, in occasione dello sciopero generale convocato dai sindacati di base rdb/cub, cobas e sdl (Convocazione e info)
i sindacati di base di Parma, u.s.i. e rdb-cub, organizzano un presidio in solidarietà ai lavoratori della SPX (http://emiliaromagna.indymedia.org/node/6669).
L'appuntamento è fissato per le 9.30 davanti ai cancelli dell'azienda a Sala Baganza (arrivando da Parma si trova lungo la provinciale verso Felino, a lato di una rotonda).
Invitiamo tutti e tutte a partecipare!!!
Informiamo inoltre che il sito www.parmantifascista.org è momentaneamente fuori uso per inconvenienti tecnici dovuti alle lentezze di Tiscali, azienda che gestisce il dominio.
[PR]Alla spx l'azienda sta forzando i blocchi operai!
ALLARME ROSSO ALLA SPX L'AZIENDA STA CERCANDO DI FORZARE IL BLOCCO DEGLI OPERAI. SERVE MASSIMO AIUTO.
La spx si trova a Sala Baganza, Parma, sulla provinciale che arriva dal capoluogo in direzione Felino. Il presidio è visibile e si trova a lato di una rotonda all'ingresso del paese.
[PR]SBIRRI ALLA SPX, MASSIMA ALLERTA
Ore 10.20
Carabinieri e polizia sono arrivati alla SpX
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Ore 8.00
Oggi, mercoledì 14 ottobre, dopo il rinvio da parte dell'azienda, ci sarà finalmente l'incontro tra SPX e rappresentanze, in un clima reso più pesante da manovre antisindacali e dal reclutamento, ufficializzato domenica, di quattro guardie armate in servizio permanente presso lo stabilimento, sotto la direzione di un "responsabile della sicurezza", uno sceriffo aziendale.
Forse nella stessa data di oggi l'azienda intende attuare una forzatura del blocco degli ingressi.
Seguiranno aggiornamenti su http://www.parmantifascista.org
sceriffi alla spx
Innanzitutto, facciamo un riassunto della situazione alla Spx: i responsabili della ditta hanno ricevuto il piano industriale alternativo redatto dagli operai che, come gesto di apertura, hanno sospeso lo sciopero generale per passare ad uno sciopero delegato di produzione e magazzini a giorni alterni; ossia, un giorno sì e uno no questi reparti incrociano le braccia e gli altri lavorano. Il giorno del pagamento della busta paga del mese successivo questi reparti versano una quota di soldi nella cassa di resistenza e il 15 di ogni mese agli scioperanti viene redistribuita una somma uguale per tutti, in modo da contenere la perdita economica causata dai giorni di sciopero. Il primo di ottobre doveva esserci un incontro con i rappresentati sindacali, ma è stato posticipato al 14 su richiesta dell’azienda che ha provato a giocare sporco allungando il contratto ad alcuni interinali, chiedendo loro di non scioperare e ventilando la possibilità di un posto se avessero collaborato. In più, è stata inviata una mail a tutti i dipendenti del commerciale nella quale i vertici promettevano "lauti bonus" se l'attività fosse ripresa.
Comunicato dell'assemblea dei lavoratori e della lavoratrici Spx dal presidio permanente
“L'azienda fa saltare l'incontro - L'ad Lenzi si dimette - Continuiamo a lottare”
"Denunciamo pressioni e utilizzo dei precari contro la vertenza in atto da parte dell'azienda"
I lavoratori Spx si sono riuniti per discutere dello stato della vertenza in atto contro l'assurda, inaccettabile e sbagliata decisione di delocalizzare le produzioni in Germania e Francia e licenziare 45 dipendenti. Primo passo verso lo smantellamentovero e proprio dello stabilimento italiano della multinazionale Usa. I lavoratori e le lavoratrici esprimono forte disappunto per la scelta dell'azienda di far saltare l'incontro fissato per lo scorso primo ottobre, data nella quale ci attendevamo le risposte alle nostre proposte in merito alla riorganizzazione dello stabilimento di Sala Baganza, in alternativa al cosiddetto piano industriale deciso dal management Spx.
L'assemblea, nel prendere atto delle dimissioni dell'amministratore delegato Federico Lenzi, esprime piena e totale disponibilità ad anticipare prima possibile l'incontro che UPI e azienda ci propongono di fare il prossimo 14 ottobre.
Se ciò non avvenisse, l'azienda si assumerebbe così la responsabilità di dilungare i tempi della vertenza; di accrescere le iniziative di lotta e le pesanti difficoltà che i clienti, di conseguenza, sempre più pressantemente denunciano.
Inoltre l'assemblea denuncia il tentativo di utilizzare i precari per depotenziare le iniziative di sciopero.
Chiediamo pertanto che cessino immediatamente questi tentativi.
pranzo solidale spx
La lotta dei lavoratori Spx sta continuando con lo sciopero a singhiozzo, in attesa del nuovo incontro previsto per giovedì all'Unione Industriali.
Intanto i lavoratori invitano a partecipare ad un pranzo solidale, con tortellata, DOMENICA 4 OTTOBRE presso il campo sportivo di Sala Baganza.
E' gradita la prenotazione alla mail: tecnotestspxworkers@gmail.com

Solidarietà ai lavoratori della SPX

La Spx (gruppo Tecnotest) è un'azienda di Sala Baganza, in provincia di Parma che costruisce strumentazione per la diagnostica di automobili e fa parte di un gruppo con sede negli USA e altre filiali in Francia ed in Germania.
Ed è là che la proprietà ha deciso di trasferire parte della produzione, lasciando a casa 47 operai su 150. Nell'azienda vi sono solo lavoratori a tempo indeterminato e quindi si tratterebbe di un vero e proprio licenziamento tout court, senza la scusa di contratti scaduti. Inoltre la sede di Sala Baganza non presenta perdite di fatturato che ne potrebbero motivare la chiusura.
Per protestare contro questa restrutturazione aziendale, fatta sulla pelle dei lavoratori, i dipendeti della SPX hanno reagito con uno sciopero ad oltranza, con picchetto, dal 14/09/09 e lanciano un appello di solidarietà a tutte le realtà aziendali nella stessa situazione.
Lo sciopero ha visto un'adesione altissima, del 90%, dimostrando la volontà dei lavoratori SPX di non dividersi tra i reparti interessati direttamente dall'operazione speculativa e tra quelli che conserverebbero il posto.
aggiornamento da spx
Aggiornamento della situazione dopo la riunione tra lavoratori e proprietà svoltasi ieri, materdì 22 settembre.
In seguito alle iniziative di lotta, la proprietà ha revocato la procedura di mobilità e si è riservata di valutare il piano industriale presentato dai lavoratori nei prossimi 7 giorni.
A fronte di queste decisioni i lavoratori spx hanno deciso di modificare la forma di lotta, passando da uno sciopero ad oltranza allo sciopero alternato, ossia un giorno sì ed un giorno no la produzione ed i magazzini si fermeranno completamente. Confermati il presidio permanente davanti alla fabbrica e un'ora di sciopero quotidiana per permettere ai lavoratori di riunirsi in assemblea.





