aggressioni
Prc: "Di nuovo violenza fascista a Piacenza, necessaria mobilitazione democratica"
"DI NUOVO LA VIOLENZA CRIMINALE FASCISTA A PIACENZA: ACCOLTELLATI DUE RAGAZZI. E' NECESSARIA LA MOBILITAZIONE DELLA PIACENZA ANTIFASCISTA E DEMOCRATICA"
Questa notte due ragazzi sono stati accoltellati a Piacenza - davanti alla cooperativa Infrangibile, storico locale della sinistra piacentina - da Manuel Foletti, noto fascista della città.
I ragazzi, a quanto pare, non hanno riportato ferite gravi mentre Foletti è stato arrestato dopo poche ore.
Riteniamo quanto avvenuto gravissimo: da tempo, a Piacenza, le ragazze e i ragazzi che militano o che sono vicini alla sinistra di alternativa sono esposti ad aggressioni del genere. Non è di certo la prima volta e, in questi ultimi anni, è avvenuto - da parte dei fascisti e dei nazisti piacentini - il passaggio dal vandalismo alla violenza fisica vera e propria.
E' necessaria una risposta della Piacenza antifascista e democratica, delle forze politiche, dei movimenti, delle forze sociali, dei singoli, delle istituzioni locali. Va evitato ogni tentativo di sminuire la gravità di quanto avvenuto.
Chiediamo anche che la Questura e le forze dell'ordine lavorino seriamente per prevenire la violenza fascista, visto che Piacenza è una piccola città. Farebbe bene anche a loro, dato che - a quanto pare - dedicano invece gran parte del proprio tempo alle conferenze stampa e alla caccia agli immigrati.
La nostra solidarietà e vicinanza ai compagni aggrediti.
Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna
Roberto Montanari - segretario Prc Federazione Piacenza
Comunicato stampa diffuso da Rifondazione Comunista
Piacenza: neofascista sfregia al volto coetaneo di 21 anni e ne ferisce un altro al collo
Sfregia al volto coetaneo di 21 anni e ferisce un altro giovane al collo. Arrestato
Una banale lite legata a motivi politici è sfociata in un'aggressione davanti alla Coop Infrangibile a Piacenza. Un giovane di 21 anni, Manuel Foletti, noto per la sua vicinanza alla destra radicale, è stato arrestato per lesioni aggravate da futili motivi e porto abusivo di arma, un coltello serramanico con il quale avrebbe fregiato il volto di un coetaneo, e colpito un altro al collo. Il ragazzo stato ferito dalla fronte al mento, ma non risultano lesioni all'occhio sinistro.
Come ha spiegato in sede di conferenza stampa il dirigente della Digos, Masimo Bax, la lite è nata da motivi politici. Foletti si trovava a cena in un ristorante vicino alla cooperativa Infrangibile, noto ritrovo di giovani di sinistra. A quanto pare a scatenare il diverbio sarebbe stata una personale rilettura del famoso inno "Bandiera rossa" fatta da Foletti. A questo punto, sempre secondo la ricostruzione fornita dalla Digos, alcuni giovani della Cooperativa si sarebbero lamentati, facendo degenerare la situazione.
Sul posto è arrivata una volante della polizia: in un cassonetto è stato ritrovato il coltello a serramanico, e dopo poche ore è scattato l'arresto di Foletti, che si trovava a casa sua, con indosso ancora una felpa sporca di sangue.
http://www.piacenzasera.it/portfolio/personalizzazioni/HomePage.asp?id_p...
Roma: Picchiano a sangue un bengalese identificati e indagati 5 minorenni
ROMA - «Bastardi, andate via da qui». Stavano chiacchierando seduti sulla panchina di un parco in via Lilloni, a San Giorgio di Acilia, quando ad un tratto, domenica verso le 19, quattro cittadini del Bangladesh sono stati accerchiati e picchiati da un gruppo di una decina di persone, tutti ragazzi attorno ai diciott'anni, che inizialmente li avevano avvicinati per apostrofarli con frasi razziste del tenore di «Siete tutti negri». Tre dei bengalesi sono riusciti a scappare, mentre un quarto, di 29 anni, è stato malmenato con calci e pugni. Medicato più tardi al pronto soccorso del Grassi di Ostia, è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni per una frattura al setto nasale.
PESTAGGIO PREMEDITATO - Secondo il racconto che l’extracomunitario ha fatto ai carabinieri, si è trattato di un’azione premeditata, un vero e proprio agguato. Uno degli aggressori si sarebbe avvicinato, spalleggiato da un gruppetto di tre o quattro persone, con un pretesto, quello di chiedere una sigaretta. Nello stesso momento, da dietro, sono spuntati altri cinque o sei ragazzi. Tutti si sono avvicinanti minacciosamente al quartetto di asiatici.
Massacrato di botte a Ostia "Mi gridavano: frocio e comunista"
ROMA - "Sono arrivati alle mie spalle, mi hanno gridato 'frocio comunista' e poi mi hanno massacrato di botte". Nella notte tra venerdì e sabato un trentenne, di cui non è stata resa nota l'identità, è stato assalito da tre persone a Ostia, sul litorale di Roma. Calci in faccia, sulla schiena fino a spaccargli il setto nasale e una costola. L'uomo ha denunciato tutto prima di essere portato all'ospedale per essere sottoposto alle radiografie e alle cure dei medici.
Sabato, 4 della mattina. Il ragazzo, dopo una serata trascorsa nella capitale, fa ritorno a Ostia. Come riferisce il quotidiano romano Il Messaggero, l'incontro con i tre aggressori alla fermata dell'autobus. "Quando mi hanno visto mi hanno fatto il saluto romano. Io ho fatto finta di niente e ho proseguito per la mia strada. Li ho sentiti che dicevano qualcosa ma non ho capito cosa". Il trentenne, giornalista freelance per la rivista musicale "Rumore", aveva trascorso la serata al Circolo degli Artisti di Roma. A scatenare la rabbia dei tre aggressori, molto probabilmete, l'abbilgiamento del giovane: jeans attillati, giacchetta british doppiopetto e ai piedi le 'frankenstein', scarpe da basket all'ultima moda.
Gay picchiati denunciano aggressione e ricevono minacce di morte
Minacce anonime di morte sono giunte ai telefonini di due sedicenni aggrediti una settimana fa da alcuni coetanei, all'uscita dell'Istituto superiore di moda di Canicattì, perchè omosessuali.
Schiaffi, pugni e colpi di casco avevano costretto i due studenti, Vincenzo e Calogero, a fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso dell'ospedale Barone Lombardo di Canicattì.
Calogero è ancora ricoverato per una lesione al timpano mentre Vincenzo è costretto a portare un collare rigido e deve restare ancora a riposo per qualche giorno.
A rivelare le nuove minacce nei confronti dei due ragazzi, che hanno denunciato l'aggressione, è il giornale quotidiano d'informazione on line sull'omosessualità diretto da Franco Grillini che ha intervistato una delle due vittime: "Se non ritirate subito la denuncia - avrebbe detto l'anonimo telefonista - la prossima volta che vi becchiamo a scuola vi lasciamo a terra morti".
I presunti autori del raid sarebbero già stati individuati dalla polizia, mentre l'amministrazione comunale ha manifestato solidarietà ai due ragazzi aggrediti.
"Colpiti con una mazza da baseball perché siamo gay"
Roma: «È arrivato di colpo con la sua auto. Ha frenato, è sceso ed è corso verso di noi. Aveva una mazza di baseball. Ha colpito a raffica. Un colpo di taglio in testa al mio amico brasiliano, uno l´ho preso io sul braccio, una botta sulla spalla di un altro. Allora siamo scappati». Ha avuto paura il diciannovenne gay, uno dei quattro ragazzi picchiati giovedì sera da «un eterosessuale di circa 40 anni» davanti alla storica discoteca "Alibi" a Testaccio.
Perché credi vi abbia colpito?
«Ci ha colpiti con odio, è tutto quello che posso dire. Il giovedì sera all´Alibi c´è una serata che si chiama "Gloss", è un giorno misto, ci siamo noi gay ma anche tanti ragazzi etero. Alcuni di loro all´uscita ci hanno decisamente provocati. Noi abbiamo reagito ed è scoppiata una rissa. Sembrava tutto finito quando è arrivato quel tizio che non avevamo mai visto prima».
Forse un amico dei ragazzi che vi hanno provocato?
«Forse sì perché è venuto direttamente da noi. Io ero con due miei amici brasiliani, che fanno i ballerini, entrambi ventenni, ed un altro amico della mia età. Si vede chiaramente che siamo gay. Non credo che volesse picchiare qualcun altro».
Siete scappati subito?
«Un ballerino aveva già preso il taxi perché era molto spaventato dopo la rissa. Eravamo in tre quando è arrivato quel tizio. Io e un altro ci siamo rifugiati in un bar, l´altro ballerino aveva la testa che gli sanguinava ma abbiano visto subito che la ferita non era grave. Ma il tizio con la mazza ci ha inseguiti, solo che nel bar non l´hanno fatto entrare».
3 STORIE DI ORDINARIO FASCISMO
STORIA N.1
ROMA:
S. Paolo, Catarci: "Aggredito egiziano, inneggiavano a Mussolini"
"In quattro sono scesi dalla macchina in pieno giorno, verso le 12, all'altezza di Valco San Paolo - Viale Marconi, hanno aggredito un ragazzo egiziano e se ne sono andati via, dopo 'l'eroica vigliaccata', inneggiando a Mussolini".
Lo denuncia Andrea Catarci, presidente del Municipio XI. "Il ragazzo, in evidente stato di shock, è stato ricoverato all'ospedale San Camillo, dove gli è stata riscontrata la rottura del setto nasale - racconta Catarci - Al danno riportato potrebbe aggiungersi una tragica beffa: secondo la vergognosa normativa sulla sicurezza recentemente approvata, se il giovane non avrà i documenti in regola rischia di essere anche espulso! Ma non è un pericolo da allontanare, è la vittima di un infame agguato a cui la città intera deve porgere immediatamente le sentite scuse.
Da parte mia sarei felice di poter incontrare il ragazzo nella sede del Municipio Roma XI. Alla vigilia della manifestazione antirazzista che sabato attraverserà Roma, è importante che ci si adoperi per aiutare l'aggredito e che si assuma seriamente, tra le priorità dell'agenda politica, la necessità di contrastare in ogni modo l'attuale clima di insofferenza ed odio verso le diversità. Alemanno non si limiti alle solite dichiarazioni di facciata - conclude Catarci - inviti a sua volta il giovane in Campidoglio e abdichi alla malsana idea di emettere l'annunciata ordinanza contro i lavavetri. Che è proprio un'altra incitazione all'intolleranza!".
STORIA N.2
ROMA:
Puglia, pestato perché nigeriano arrestati due pregiudicati italiani
ROMA - Lo hanno picchiato perché ha la pelle più scura, gli hanno sputato addosso e gli hanno rubato il cellulare. Vittima dell'aggressione, avvenuta nella notte tra sabato e domenica nel centro di Lucera, nel Foggiano, è un giovane nigeriano di 21 anni. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, a colpirlo più e più volte sono stati Antonio Russo, 48 anni, e Tullio Bevilacqua, 44. Entrambi noti pregiudicati.
I due, visto l'uomo di colore fermo da solo a una fermata bus di piazza del Popolo, si sono avvicinati e dopo averlo insultato con sputi e offese a sfondo razziale l'hanno malmenato con calci e pugni, tentando anche di sottrargli il cellulare. L'extracomunitario, dopo una debole difesa, è riuscito a divincolarsi e a scappare aiutato da un cittadino che successivamente, visto che perdeva molto sangue, l'ha accompagnato in ospedale.
Anche Russo, che durante la colluttazione aveva riportato alcune ferite dovute alla veemenza dei colpi inferti all'extracomunitario, è andato al pronto soccorso cittadino. In breve i due pregiudicati sono stati arrestati per lesioni personali volontarie aggravate dall'aver commesso il fatto per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale. Dopo le formalità di rito sono stati portati in carcere.
Il giovane nigeriano è stato giudicato guaribile in dieci giorni ed è stato accompagnato alla caserma di via San Domenico, dove è stato sentito insieme ai testimoni per ricostruire dettagliatamente la vicenda.
Ragazzo gay aggredito ai giardini Margherita
Calci e pugni da altri giovani dopo un alterco
Un presunto caso di omofobia a Bologna, dopo gli episodi di Roma e Rimini. Un ragazzo gay di 19 anni e' stato aggredito questa mattina verso le cinque nei pressi dello Chalet dei giardini Margherita. La notizia viene diffusa dal consigliere Pd al quartiere Porto matteo Cavalieri. Il ragazzo, secondo il racconto, sarebbe stato assalito con calci e pugni da un gruppo di giovani con cui c'era stato un alterco poco prima nei pressi del locale. La vittima era in compagnia di un amico, che e' riuscito a fuggire. La colluttazione e' avvenuta nei pressi dell'auto del diciannovenne.
Sempre secondo il racconto di Cavalieri, il gruppo di aggressori sarebbe stato identificato poco prima dalla sicurezza del locale, perche' alcuni giovani, visibilmente ubriachi, non avevano potuto pagare il conto delle consumazioni.
(12 settembre 2009)
da repubblica: http://bologna.repubblica.it/dettaglio/ragazzo-gay-aggredito-ai-giardini...





