Salta navigazione.

onda

Bologna - La Gelmini non ci merita: assemblea di facoltà a Lettere

05/11/2009 - 17:00
05/11/2009 - 20:00
Luogo:
Bologna
Autore:
Onda Anomala Bologna

Assemblea giovedì 5 novembre a Lettere - Un anno fa l'Onda, un grande movimento di student* e precar*, si ribellava all'inaccettabile ddl 133 Gelmini-Tremonti, che prosciugava i finanziamenti pubblici all'università e bloccava i già precari contratti dei ricercatori. Migliaia di persone in piazza, facoltà occupate in tutta Italia, contro lo smantellamento della formazione pubblica, il blocco della ricerca e la dequalificazione dei saperi.

Senza limitarsi alla semplice opposizione ai tagli, l'Onda esprimeva la sua forza e la sua innovazione pensando e mettendo in pratica una vera e propria AUTORIFORMA, costruita dal basso ogni giorno, in questo anno, da student* e ricercator*. Attraverso i percorsi di autoformazione, la rivendicazione di crediti e fondi per i progetti di ricerca autonomi, l'apertura delle facoltà a eventi artistici, le lotte contro l'aumento delle tasse e per l'autogestione dei piani di studio, cerchiamo di trasformare radicalmente l'università e conquista e sempre più spazi di autonomia, dentro e contro le macerie dell'università pubblica più riformata del mondo.

image:
4.jpg

Bologna - L'Onda respinge Blocco Studentesco

Autore:
Onda Anomala Bologna

L'Università di Bologna è antifascista

Mercoledì 21 ottobre: ieri sera la zona universitaria è stata violata da Blocco studentesco, movimento giovanile legato a Casa Pound, con manifesti contro Travaglio, ospite di un convegno alla Facoltà di Giurisprudenza:
"Travaglio Pinocchio, su Piazza Navona non ha mai detto la verità, libertà di informazione per tutti davvero",
così recitavano i manifesti.
Un'indegna presa di parola di un gruppo neofascista che non ha alcuna legittimità nelle nostre università e nelle nostre città.

Immediata è stata la reazione degli studenti e delle studentesse dell'Onda Anomala bolognese, che hanno risposto a questa provocazione con un concentramento spontaneo in Piazza Verdi, cuore e simbolo della zona universitaria e di quei luoghi di socialità metropolitani in cui non c'è alcun spazio per beceri neofascisti.
La città è stata nel pomeriggio inondata da manifesti con su scritto "L'Università di Bologna è antifascista",
ribadendo con forza e determinazione l'assoluta illegitimità di questa intollerante presenza fascista nei luoghi universitari.

Ancora una volta Bologna ha espresso il suo carattere antifascista, anche oggi il movimento dell'Onda Anomala ha dichiarato la sua ostilità nei confronti di una cultura dichiaratamene fascista, razzista e xenofoba.

Onda Anomala Bologna

L'Onda contro il razzismo: tutti a Roma

e-mail:
lettereinondabologna@gmail.com

Il 28 settembre 2009 le studentesse e gli studenti di questa università, l'Onda Anomala di Bologna, hanno respinto il ministro leghista Roberto Maroni, invitato dalle istituzioni accademiche a tenere un seminario del "valore" di ben 8 cfu.
Lo abbiamo respinto fermamente, nonostante le forze dell'ordine schierate per impedire ogni forma di dissenso verso la presenza di questo ministro razzista e criminale, nonostante le pesanti cariche contro il nostro corteo.
Lo abbiamo respinto perchè nella nostra università, quella che costruiamo ogni giorno nel progetto dell'autoriforma, quella dei saperi liberi e critici, non ci può e non ci deve essere spazio per la "cultura" di odio e xenofobia che Maroni incarna.
In questo paese in crisi vediamo ogni giorno l'avanzare di un clima di intolleranza, di misure politiche all'insegna della discriminazione razziale e del restringimento delle libertà di tutte e tutti, dalle ronde all'introduzione del reato di "immigrazione clandestina", ai respingimenti in mare; del resto episodi di violenza ai danni di extracomunitari sono ormai triste cronaca quotidiana, insieme a raid indiscriminati e illeggittimi da parte delle forze dell'ordine come quello nel quartiere del Pigneto a Roma la settimana scorsa.
Il 17 ottobre a Roma ci sarà una grande manifestazione nazionale antirazzista, promossa e partecipata da cittadini migranti, italiani e clandestini insieme.

[Report] Presidio onda anomala modenese

Lunedì 12 ottobre, ad un anno dalle mobilitazioni che hanno interessato tutte le città d'Italia compresa Modena, gli studenti dell'Onda Anomala Modenese sono tornati di nuovo allo scoperto!

In concomitanza e solidarietà con lo sciopero dei dipendenti ATCM (azienda dei trasporti), gli studenti hanno organizzato un presidio contro il caro biglietti e per il diritto alla mobilità.

Alle ore 13 è iniziato il concentramento di fronte all'autostazione modenese, dove i 200 studenti, tutti molto giovani, hanno affermato il loro diritto alla mobilità lanciando slogan e producendo sul posto striscioni.

Alle 13.30 l'Onda modenese si è mossa compatta verso le corsie degli autobus ritardando la loro partenza. Le forze dell'ordine presenti sul posto sono entrate all'interno del presidio senza diritto e immotivatamente. In seguito a questa vile provocazione, uno studente "colpevole" di parlare al megafono è stato condotto all'interno del posto integrato di polizia.

La manifestazione, fino a quel momento pacifica, ha avuto attimi di leggera tensioni causati, come spesso accade, dall'irruenza della polizia che ha nei fatti attaccato il presidio. Dopo qualche minuto uno studente universitario, fermo sul marciapiede, è stato posto in stato di fermo subendo lo stesso incomprensibile trattamento. Tale atto repressivo sembra giustificato dall'accensione, avvenuta minuti prima, di un fumogeno da parte di un manifestante. Dopo questo irragionevole episodio i manifestanti hanno chiesto a gran voce l'immediato rilascio degli studenti.

C'è Delbuono a Bologna...Respinto Maroni!!!

La “realtà anomala” di giurisprudenza si è andata formando nel corso della passata stagione politica in cui l’onda ha saputo costruire percorsi di autoformazione,di libertà di ricerca, di riappropriazione di reddito e spazi, praticando risposte sociali dal basso alla crisi e sapendo mostrare una grande forza mobilitativa e aggregativa capace di resistere agli arresti cautelari (“teorema giudiziario” di Caselli) e alle numerose denunce e intimidazioni subite.

Da questa importante stagione di movimento nasce l’esperienza della “realtà anomala” di giurisprudenza che ha saputo, fin da subito, essere protagonista in università e nella nuova fase di movimento.

Verso la metà di settembre, con incredulità, siamo venuti a scoprire la triste notizia che la facoltà di giurisprudenza avrebbe ospitato il ministro dell’interno Maroni ad una conferenza, attribuendo carattere formativo al suo intervento con la consegna di ben 8 crediti per i partecipanti (avvocati e praticanti). E’ stato in quel momento che nelle nostre menti, già proiettate verso una nuova stagione surfistica studentesca fatta di lotte e saperi autonomi, si è concretizzata la necessità di agire di fronte alla palese illegittimità di Maroni in università e nella città di Bologna. Illegittimità, conseguente a tutto quello che è stato il portato politico espresso dall’onda, che in antitesi all’ideologia del governo, parla il linguaggio di un università senza condizioni, fatta di libera circolazione di saperi e persone e valorizzata dall’ibridazione tra questi.

Contestazione a Maroni, le reazioni politiche

Flavio Delbono ha commentato i tafferugli in occasione della visita del ministro dell’Interno a margine del dibattito del Consiglio comunale sul mandato amministrativo 2009-2011.

Gli scontri a Bologna in occasione della visita del ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha detto il sindaco, “erano temuti, ma è sconsigliabile che chi manifesta utilizzi queste forme”. Fabio Garagnani, deputato e coordinatore cittadino del Pdl, ha contestato la presa di posizione di Delbono: “Non capisco le dichiarazioni sibilline del sindaco - ha detto in una nota -, che non può limitarsi a dire che gli scontri sono sconsigliabili ma deve condannare con fermezza ogni manifestazione di intolleranza nei confronti di un ministro, che rappresenta il Governo eletto dalla stragrande maggioranza degli italiani”. Un “pezzo” della maggioranza di Delbono, invece, è furioso per il ‘trattamento’ riservato ai contestatori di Maroni. In una nota, infatti, il Prc e i Giovani comunisti denunciano “l’ennesimo tentativo di repressione da parte delle forze dell’ordine ai danni del movimento studentesco bolognese”.

da rcdc: http://radio.rcdc.it/archives/contestazione-a-maroni-le-reazioni-politic...

Bartleby Welcome Party

29/09/2009 - 17:30
Luogo:
facoltà di lettere e filosofia

L'anno politico appena cominciato ci suggerisce di ripartire con la stessa potenza e con la medesima volontà di una radicale espressione di dissenso, che lo scorso anno ha portato migliaia di studenti e studentesse, di precari e soggetti metropolitani a manifestare in tutte le strade italiane e a creare quel movimento che è riuscito a rovesciare la crisi e ad imporsi con forza sullo scenario politico.
Noi suggeriamo un incontro, per trovare il tempo di raccontarci e il desiderio di una presa di parola.
Arte, cultura, saperi, educazione, formazione: parole buone nei salotti televisivi ma allo stesso tempo queste parole evocano relazioni, possibilità espressive, esperienze importanti per la vita, per la qualità della vita di tutti.
Liberare vite oltre il ricatto della precarietà, lottare per la riappropriazione di reddito.
La crisi e la miopia del governo stanno attaccando frontalmente questi settori produttivi: di fatto l´unica politica che si intravede è quella della dismissione.

Condividi contenuti