Emilia Romagna
Comunicato antifascisti/e veronesi manifestazione 17 maggio verona
Il tempo delle parole è finito.
E’ ora di fermare il fascismo, sconfiggerlo si può e si deve!
Lanciamo un appello a tutte le realtà antifasciste, per la costruzione di un corteo autorganizzato e autodifeso, alla manifestazione nazionale antifascista del 17 Maggio a Verona.
Dopo la morte dell’ennesimo ragazzo assassinato dai fascisti, è il momento di dare una risposta fuori dal coro, degli “educatori pacifici pacificati” e dei “circhi” mediatici sciacalli di professione.
In una città dove s’invoca una sicurezza razzista e poliziesca nei confronti d’immigrati, diversi, e non allineati a questo sistema di sfruttamento e repressione, si continua a morire di fascismo.
In queste città si continua a morire nei posti di lavoro per ingrassare la ricca casta imprenditoriale genitrice degli stessi nazifascisti che poi di notte uccidono, accoltellano, e aggrediscono.
Dove c’è profitto c’è sfruttamento, dove c’è sfruttamento ci sono schiavi da reprimere!
Crediamo nella necessità di riportare nelle strade di Verona L’ANTIFASCISMO, che da decenni le istituzioni di destra e sinistra tentano di cancellare con revisionismi d’ogni tipo.
In loro è troppo forte la paura che rinasca una coscienza libera e antiautoritaria, nella società veronese, ormai omologata e supina alle mentalità del profitto e del razzismo.
Questo corteo non accetterà alcuna provocazione interna o esterna.
comunicato antifascisti/e manifestazione 17 maggio verona
Il tempo delle parole è finito.
E’ ora di fermare il fascismo, sconfiggerlo si può e si deve!
Lanciamo un appello a tutte le realtà antifasciste, per la costruzione di un corteo autorganizzato e autodifeso, alla manifestazione nazionale antifascista del 17 Maggio a Verona.
Dopo la morte dell’ennesimo ragazzo assassinato dai fascisti, è il momento di dare una risposta fuori dal coro, degli “educatori pacifici pacificati” e dei “circhi” mediatici sciacalli di professione.
In una città dove s’invoca una sicurezza razzista e poliziesca nei confronti d’immigrati, diversi, e non allineati a questo sistema di sfruttamento e repressione, si continua a morire di fascismo.
In queste città si continua a morire nei posti di lavoro per ingrassare la ricca casta imprenditoriale genitrice degli stessi nazifascisti che poi di notte uccidono, accoltellano, e aggrediscono.
Dove c’è profitto c’è sfruttamento, dove c’è sfruttamento ci sono schiavi da reprimere!
Crediamo nella necessità di riportare nelle strade di Verona L’ANTIFASCISMO, che da decenni le istituzioni di destra e sinistra tentano di cancellare con revisionismi d’ogni tipo.
In loro è troppo forte la paura che rinasca una coscienza libera e antiautoritaria, nella società veronese, ormai omologata e supina alle mentalità del profitto e del razzismo.
Questo corteo non accetterà alcuna provocazione interna o esterna.
+ soldi - straordinari
QUEST'ANNO L'AZIENDA HA GIÀ PENSATO ALLE NOSTRE FERIE:
MENO GIORNI E PIÙ “CROCIERE”
Mentre si continuano a chiedere ulteriori straordinari agli operai è sotto gli occhi di tutti che all'interno dello stabilimento non c'è più spazio per parcheggiare le crociere e i ponti incompleti, che si accumulano.
Straordinari per fare incompleti e straordinari per recuperare gli incompleti.
Ma dove cazzo è la logica in tutto ciò?
Abbiamo i manager più pagati d'Europa, con questi bei risultati nell'organizzazione del lavoro.
Mentre noi operai siamo i meno pagati d'Europa e facciamo la fame con un salario di merda implorando straordinari, nell'illusione di mettere una pezza alla nostra miseria.
In tutto questo andazzo, il sopruso che più viene praticato dai capi e capetti è quello di negare le ferie agli operai a priori, diffondendo un forte malessere, quando tra l'altro ci sono alcuni che hanno accumulato addirittura, oltre 300 ore negli anni.
Confermando invece agli “amici”...la bellezza di un mese intero di ferie.
E non stiamo parlando di agosto!
Alcuni operai che hanno chiesto le ferie con circa due mesi di anticipo, si sono sentiti rispondere che per esigenze tecniche e produttive non potevano essere accontentati.
Ma ci prendono proprio per dei coglioni, se non riescono neanche ad organizzare il lavoro da una settimana all'altra, come dimostrano al montaggio nella linea crociere e non solo, dove dovendo fare questo sabato straordinario, per mancanza di materiale lo hanno rinviato al successivo.
PIAZZA VERDI : ALTERITA' COSCIENZIOSE O DI COSTUME ?
Un qualunque e casuale turista o nuovo arrivato a Bologna, passando per la piazza verdi notturna, quella che va dal tramonto all'alba, non avrebbe alcun dubbio sull'identita' dei giovani abitanti di quella piazza;
giovani alternativi, capelloni, attivisti politici che hanno a cuore le cause sociali, ambientali;
forse parassiti, disadattati, drogati ...........
MA E' CERTAMENTE GENTE DI SINISTRA OPPURE SI TRATTA DI ANARCHICI !
MA COS'E' PIAZZA VERDI E DA CHI E' ABITUALMENTE FREQUENTATA ?
piazza verdi e' prima di ogni cosa un lougo d'incontro, di comunicazione, un punto di riferimento per nuovi e vecchi arrivati !
e' la piazza universitaria per eccellenza, frequentemente occupata positivamente dai collettivi universitari, che giustamente impongono la loro presenza, attraverso iniziative spesso interessanti, ricordando l'importanza dell'impegno sociale e politico.
la gente si mette per terra e comincia a parlare .......
MA DI COSA SI DISCUTE IN PIAZZA VERDI ?
si discute di tutto;
gli affitti sono cari, la fidanzata mi ha lasciato, devo fare l'esame, come si coltiva una pianta, la manifestazione di roma, quella di torino, quella di vicenza, voglio un'altra birra, dammi un'altra birra .........
carino no ? divertente ?
certamente non impegnato ne' rivoluzionario.
Perche'ogni attaggiamento e'l'identita'in superfice;
e'una grande spugna da cui assicuro, spremendola, non uscirebbe nulla!
una diversita' di costume senza sostanza.
come si dice ?
l'abito non fa il monaco!
[bo] L’opposizione alla guerra non si processa - merc14 presidio e corteo
-
Il 20 marzo 2003 ha avuto inizio la guerra di aggressione contro l’Iraq,
scatenata dall’amministrazione USA per costruire un nuovo ordine
mondiale con gli obiettivi di controllare direttamente le risorse
petrolifere mediorientali e rispondere con una sorta di keynesismo di
guerra ad una pesante recessione economica, una guerra legittimata con
la menzogna alla quale successivamente ha partecipato il nostro paese in
sfregio all’articolo 11 della costituzione “L’Italia ripudia la guerra
come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali” dimostrando una volta
ancora la sua completa subalternità alle pratiche di dominio imperialiste.
Il 20 marzo 2003 decine di migliaia di lavoratori aderirono allo
sciopero generale indetto dal sindacalismo di base ed autorganizzato
contro la guerra. Il 20 marzo 2003 migliaia di compagni, esponenti della
società civile e delle associazioni e tantissimi cittadini invasero la
Stazione Centrale di Bologna, entrandoci in corteo, violando il blocco
della polizia, bloccando la circolazione dei treni. Il 20 marzo 2003 gli
Stati Uniti di G.W.Bush attaccarono l’Iraq bombardando Bassora, Bagdad,
il sud ed il nord, caserme dell’esercito e tantissime piazze e vie
abitate da semplici cittadini, magari oppositori del regime. Il 20 marzo
2003 nessun giornalista embedded o esperto militare ebbe il coraggio di
parlare di bombe intelligenti, di raccontare la menzogna della
Cesena: l'ipocrisia del sindaco nel motivare lo sgombero del Confino.
Qua sotto il contenuto per esteso di una lettera aperta al sindaco di Cesena e la versione ridotta riportata sul Corriere di Cesena. Lo scritto chiede conto all'amministratore delle esternazioni di qualche giorno prima in merito ai motivi dello sgombero, che parrebbero una bella e ipocrita scusa.
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Lettera per esteso:
Caro Giordano Conti, mi ha indignato il tuo commento sullo sgombero del Confino (Corriere 07/05/08 pag 23).
Hai ucciso l'unico spazio totalmente libero di Cesena nascondendoti dietro presunti benefici per la popolazione meno agiata, sotto forma di case "pubbliche". Hai il coraggio di assumerti la responsabilità delle tue affermazioni?
Intanto vendendo il patrimonio immobiliare del comune, per fare cassa, dimostri di non avere un solido piano casa e di agire allo sbaraglio. La più avanzata politica della tua giunta in materia di "alloggi" è il concordato con i proprietari, affichè affittino a qualche spicciolo in meno le abitazioni. In cambio regali lo sgravio dell'ICI. Meno ICI uguale meno soldi che entrano nelle casse comunali, uguale necessità di sopperire a quel mancato introito tassando qualcos'altro a tutti. Anche a chi "beneficia" dello sconticino sull'affitto.
[Università] Bologna (pro) Cess, andata e ritorno
Bologna (pro) Cess andata e ritorno
In questi giorni in Spagna studenti di varie Università si stanno mobilitando contro il famoso "processo di Bologna" (ci ricorda qualcosa questo nome?). Questo indirizzo programmatico, a cui fu dato l'avvio nel 1999, sancì la definitiva e irreversibile mercificazione del sapere di tutta Europa, espresse la volontà di appiattire la funzione culturale e formativa dell´istruzione universitaria a mero strumento di mercato. La "Dichiarazione di Bologna" fu il risultato di questo percorso. 29 Ministeri dell'Istruzione furono d´accordo nel decidere che i laureati diventassero tutti uguali, omologati, la stessa merce dall'Italia alla Lettonia per garantire, apparentemente, le migliori condizioni di "competitività" all´interno del mercato del lavoro internazionale.
E' strano andare in luoghi diversi come la Serbia, o il Portogallo, e vedere studenti che protestano "contro Bologna", eppure questo può dare l'idea della grandezza e della pericolosità di questo progetto di distruzione dell'università. In realtà tale "ambizioso" progetto ha dimostrato chiaramente di essere fallimentare.
I neo-laureati triennali non hanno assolutamente competenze lavorative adeguate, finiscono per fare lavori de-qualificati, de-qualificanti e mal pagati, e l'investimento per poter continuare gli studi fino al secondo gradino della specialistica non è da tutti praticabile, anche a causa dei sempre più frequenti corsi a numero chiuso.
Tornando a Bologna...
Da qui è partito e qui ritorna, dopo aver fatto il giro dell'Europa e oltre...
Presidio di Comunicazione Antifascista - Q.re Mazzini
-
Dopo il pomeriggio di socializzazione al centro commerciale Pilastro dello scorso marzo e le iniziative in Bolognina nell’anniversario della Liberazione, invitiamo tutt* a proseguire il percorso della Primavera Antifascista: riallacciare l’umana solidarietà creando nei quartieri nuovi momenti di comunicazione e incontro liberi, per erodere il tessuto di diffidenza da cui fascismi vecchi e nuovi traggono la loro forza.
*PRESIDI DI COMUNICAZIONE ANTIFASCISTA*
Sabato 10 Maggio dalle ore 16
al *QUARTIERE MAZZINI*
Viale Lincoln (davanti al Centro Commerciale Fossolo Due)
bus 25 dir. Due Madonne fermata Lincoln
bus 37 dir. Bombicci fermata Pomponazzi
Sabato 31 Maggio dalle ore 16
ai *GIARDINI DEL PILASTRO*
Via Casini (davanti alla Biblioteca di Quartiere)
bus 20 dir. Pilastro - Capolinea
per adesioni: aap-bologna at riseup punto net
Pullman da Bologna per Verona
-
stiamo organizzando e organizzandoci per autofinanziare
Pullman da Bologna
per raggiungere Verona
per info e prenotazioni:
mail: aap-bologna at riseup punto net - tel: 3357277140
maggiori dettagli nei prossimi giorni
su Indymedia Emilia Romagna o sul nostro blog
Assemblea Antifascista Permanente - Bologna
Quei "cretini" del Confino
Ricordate Daniele Medri (www.medri.org), autore dell'articolo su sociopatia e confino pubblicato sul suo bloc (cesenablog.wordpress.com)?
Dopo lo sgombero del Confino stesso è tornato ad occuparti della vicenda.
Si sottolineano solo alcune perle:
1. "Lo sgombero dell’edificio abusivamente occupato da 8 anni non è avvenuto per questioni ideologiche o culturali, è successo per la volontà di alcuni cretini."
2. "Concludiamo con una parola di elogio per il Sindaco Giordano Conti che in questa occasione ci ha stupito positivamente. Approvando lo sgombero ha finalmente dato una prova di coraggio che lo avvicina ad altri suoi colleghi, Cofferati (Bologna) e Cacciari (Venezia), nella difesa territoriale della legalità."
--------------------- (articolo orginale
http://cesenablog.wordpress.com/2008/05/07/nella-direzione-della-legalit...)
Nella direzione della legalità
Maggio 7, 2008 di Redazione
Le conversazioni creano valore e le idee sono meme.
Questo blog si fonda su questi principi e i suoi cittadini-autori mettono il proprio volontario impegno per sollevare le questioni del territorio ed incentivare lo scambio educato e civile tra parti.



