Italia
pulman da bologna per la manifestazione del 4 luglio a vicenza
Per la manifestazione di Vicenza del 4 luglio
cs Tpo e Bartleby organizzano i PULLMAN DA BOLOGNA
25 giugno 2009
Per info e prenotazioni:
mail: tpo@mail.com
tel. 0516493234
cell. 3384794047
di seguito l'appello di indizione della manifestazione
4 LUGLIO: GIORNATA DELL'INDIPENDENZA DI VICENZA
Alla vigilia del G8 e dell´arrivo in Italia di Obama i No Dal
Molin invitano tutte e tutti a Vicenza per liberare il Dal Molin
dalla nuova base di guerra
/Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo
sciolga i legami politici che lo hanno stretto a un altro popolo [...]
un conveniente riguardo alle opinioni dell´umanità richiede che quel
popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione./
[Incipit alla Dichiarazione d´Indipendenza degli Stati Uniti d´America]
Vogliamo essere indipendenti nel costruire il futuro del nostro
territorio; vogliamo che quest´ultimo sia sensibile alle opinioni di
gran parte dell´umanità che rifiuta e, troppo spesso, subisce la
guerra come strumento di controllo e oppressione. Vogliamo costruire
l´Altrocomune come pratica di autogestione e autonomia dei cittadini,
fondandolo sulla disobbedienza alle imposizioni e sulle pratiche
condivise; vogliamo riprenderci la nostra terra come luogo del vivere
bene collettivo e non come oggetto di scambio tra governi.
Dall´8 al 10 luglio, all´Aquila, si terrà il vertice del G8; in un
luogo volutamente scelto perché non ci siano voci di dissenso, capi di
stato e di governo si riuniranno per decidere le sorti del nostro
I MEDIA RISCOPRONO LA CLASSE (OPERAIA)
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/crisi-44/autunno-2009/...
Le immagini degli operai che salgono su ciminiere alte 170 metri per restarci intere giornate, o su una gru, oppure occupano una fabbrica che ha annunciato il loro licenziamento, sono scorci di una realtà ignota ai più, frammenti che si intravvedono per un istante attraverso una finestra che viene subito richiusa. Sono immagini d'una condizione di vita e di lavoro che sebbene coinvolga ancor oggi milioni di persone è virtualmente ignota a tutto il resto della società. Scatti fotografici d'una classe sociale che resta altrimenti invisibile.
Aver reso socialmente invisibile il lavoro degli operai come insieme, come classe sociale, è uno dei tristi successi della società italiana degli ultimi decenni. Al presente, per gli uomini politici, compresi molti di sinistra, parlare degli operai come classe sembra un frusto ritornello, un indugiare su un passato irrecuperabile.
Il Lazzaretto invade il consiglio
da bologna.repubblica.it
Non solo i giovani del Lazzaretto, ma tanti ragazzi delle diverse realtà bolognesi - Tpo, Crash, Vag, Xm24 - hanno messo in scena nel pomeriggio una protesta in difesa del centro sociale che sarà presto sgomberato dalla polizia perché lo stabile è stato venduto a un provato. Palazzo D'Accursio è stato pacificamente invaso, verso le 17 e alcune sale sono state occupate da circa trecento persone per quasi tre ore. La trattativa tra l'amministrazione e gli esponenti dei centri sociali bolognesi si è risolta con un nulla di fatto.
Dopo l'occupazione della sala del Consiglio comunale (l'assemblea è stata sospesa per circa un'ora), mentre nella sala d'Ercole si accalcavano circa 300 ragazzi, una delegazione di otto rappresentanti dei centri sociali ha incontrato il capo di gabinetto Giuseppe Cremonesi alla presenza dei cronisti. Giorgio Simbola, portavoce del Lazzaretto, ha raccontato il lungo tira e molla con il Comune, proposte non accettate dal Lazzaretto perché si trattava di due edifici "diroccati" in via Felsina e in via della Canapa, due immobili a Parco dei cedri e in via Corticelli prima offerti e poi ritirati dal Comune, un granaio ristrutturato in via Fantoni ma non collegato con i mezzi pubblici e una sede in via S.Carlo troppo piccola per le attività dell'associazione. Le controproposte del centro sociale, tra cui la riqualificazione con altre associazioni di una ex centrale enel in via del navile da 6.000 metri, sono state rifiutate.
Lo schifoso opportunismo politico del pd
E' interessante dare un'occhiata alle prese di posizioni del pd davanti agli ultimi sgomberi nella penisola:
Roma dopo lo sgombero manu militari dell'horus occupato di p.za sempione:
Paolo Marchionne, consigliere del PD del IV Municipio di Roma:
"Una giornata difficile per noi tutti, che però nelle parole delle consigliere PdL De Napoli e Petrella sfocia in una coda polemica inutile e offensiva. Inutile per la comprensione di quanto accaduto oggi: la loro politica, fatta di sgomberi e militarizzazione della città, che ha dimostrato oggi quanto sia inutile un’immane schieramento di forze dell’ordine se non si hanno idee per risolvere i problemi di Roma. A forza di mostrare i muscoli"
Così in una nota il vicepresidente del consiglio del IV Municipio Riccardo Corbucci di Roma:
Berlusconi provoca guasti ma non ha la grandezza ideologica di un dittatore.
Persegue solo i suoi Interessi. Non ha nè la personalità nè la grandezza ideologica per mettere in serio pericolo la democrazia. Lo dice Yascha Mounk, giornalista e politologo di Harvard, in un' interessante intervista su l'Unità di oggi: la ricetta per uscire dalla palude berlusconiana? Un grande partito di centrodestra che difenda i principi democratici e un grande partito di centrosinistra che faccia vera opposizione.L'Italia invece: "Al momento ha una destra irresponsabile e una sinistra inefficiente".
La politica italiana vive il paradosso di un esecutivo sulla carta solido e con un’ampia maggioranza parlamentare che si sta autodistruggendo: liti tra ministri, gelo tra Berlusconi e Fini, insulti tra Fini e Bossi. Crisi di governo o crisi di sistema?
«Per il sistema politico italiano Paolo Guzzanti ha parlato di “mignottocrazia” evocando la serata dei Telegatti, le belle ragazze che diventano ministro. A mio avviso è piuttosto una “magniacciacrazia”, dove magnaccia è qualcuno interessato solo a se stesso e che utilizza il potere per i propri scopi. È chiaro che se in una squadra ognuno ha il proprio traguardo personale, è difficile lavorare insieme in modo collaborativo. Questa è la situazione del governo».
Un gruppo di persone in ordine sparso?
«Berlusconi pensa ai suoi processi, Bossi al Nord. L’instabilità è causata dall’assenza di un programma politico con obiettivi e valori condivisi. Per forza si creano tensioni».
Cosa vede dietro l’angolo?
Aggressione fascista a Piacenza, Folletti accusato di tentato omicidio
Cantando "bandiera rossa" e mostrando una svastica Manuel Folletti ha colpito al collo un giovane e sfregiato al volto un altro: entrambe le vittime sono simpatizzanti di rifondazione comunista
Ha accoltellato due giovani del Prc nella notte fra sabato e domenica alla cooperativa dell’Infrangibile, storico ritrovo della sinistra a Piacenza. Manuel Foletti, neo fascista noto in città ora è accusato di tentato omicidio: ha colpito al collo un ragazzo e ferito con sfregio permanente al volto radicale l’altro ragazzo di Rifondazione comunista.
Secondo quanto ricostruito, in compagnia di altri due giovani, Folletti è entrato nel locale cantando “Bandiera rossa”, ma agitandone una con la svastica. La rissa si è poi spostata in strada.
Il Pm Ornella Chicca ha chiesto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’accusato.
In Anteprima in Emilia Romagna - Proiezione de Corazon del Tiempo
3 / 12 / 2009
Proiezione di "Corazon del Tiempo", il film di Alberto Cortes che porta sul grande schermo gli zapatisti. Prodotto e interpretato dalle Comunità Zapatiste del Chiapas della Zona della Giunta del Buongoverno Hacia La Esperanza - Caracol La Realidad. Ambientato nella Selva Lacandona la storia d'amore di Sonia e Julio diventa un racconto collettivo in cui gli zapatisti ci raccontano la sfida di un presente che vuole cambiare il futuro.
"L'importanza della pellicola è che ritrae la vita quotidiana nelle comunità zapatiste, come si vive in resistenza, come si costruisce l'autonomia .. tutte cose che abbiamo conosciuto dello zapatismo, in altra forma, con le notizie o i comunicati di Marcos o gli innumerevoli documentari che sono stati fatti, ma questa è la prima volta che tutto questo viene narrato in forma di fiction, interpreatta da loro stessi; cosa questa che è stato uno degli accordi e cioè non che avrebbero finto di esssere zapatisti ma che invece l'avrebbero fatto in forma collettiva. Tutti gli zapatisti sono coproduttori insieme alla Giunta di Buongoverno Hacia la Esperanza. E' una pellicola in cui abbiamo inventato una forma di produzione".
Alberto Cortes
Links Utili:
Bologna. Continua la mobilitazione dei precari e delle precarie di Castorama-Leroy Merlin.
Sciopero autorganizzato e richiesta di continuità lavorativa.
"Non può finire così"
Il 21 , alle 15, i precari e le precarie di Castorama - Leroy Merlin, con il sostegno dei lavoratori a tempo indeterminato, hanno proclamato uno sciopero autonomo ed autorganizzato.
Secondo passo della mobilitazione dei lavoratori che sono sempre più determinati nella loro battaglia, a cui fa seguito l'imbarazzante silenzio della direzione del "colosso della ferramenta".
Durante le ore di sciopero, i precari hanno attaccato uno striscione all'ingresso del centro commerciale e chiesto a gran voce la continuità lavorativa.
Tra musica, speakeraggio e fumogeni, la lotta dei precarie e delle precarie cresce, supportata da più di 1000 firme di solidarietà da parte dei clienti di Castorama, e lancia un'altro sciopero per sabato 28 novembre.
Riportiamo qui di seguito il comunicato dei lavoratori e delle lavoratrici:
Precari/e Leroy Merlin/Castorama
“Non può finire così”
Siamo precari, atipici, parasubordinati, interinali, part-time, a termine, in subappalto.
Siamo uomini e donne in affitto e a scadenza.
Non abbiamo diritti, solo doveri.
Siamo la maggioranza di quelli che entrano nel mercato del lavoro.
Le aziende ci prendono, sconvolgono le nostre vite, ci spremono, ci sfruttano, si servono di noi fino a quando ne hanno bisogno e poi un bel calcio nel sedere e ci spediscono a casa, senza lavoro e senza reddito.
"A Parma l'unità della sinistra è possibile"
Il Partito Comunista dei Lavoratori commenta la manifestazione contro Casa Pound.
La folta partecipazione alla manifestazione dello scorso 21 novembre contro Casa Pound, ha dimostrato come sia possibile una notevole unità di tutte le forze politiche di sinistra presenti nella nostra città, nonostante le divergenze ideologiche che ognuno di noi possa avere. Per un giorno si è potuta constatare la concreta compattezza nel combattere una giusta causa, di fronte alla quale siamo tutti uniti e siamo e resteremo sempre compagni.
Noi, Partito Comunista dei Lavoratori, invitiamo tutti i compagni e le compagne appartenenti a forze politiche diverse, di diversi partiti rappresentati dai propri simboli, ma con la medesima ideologia, a rispondere a questo appello di unità.
Vorremmo intraprendere un cammino che porti alla realizzazione di un progetto unitario, riguardante la città di Parma in previsione delle future elezioni amministrative, per tentare di apportare una reale politica di sinistra. Una politica, cioè, che parta dal basso per arrivare alla vetta, che consenta di sconfiggere movimenti neofascisti anticostituzionali, come ad esempio Casa pound. Impresa che dovrebbe essere di una semplicità impressionante, dato che il problema non dovrebbe sussistere proprio, e che invece è ardua e impegnativa, considerando l’appoggio che tali movimenti ricevono, anche, dall’interno dei palazzi del potere.
Occupazione del Cam a Modena Casa Pound: la condanna del Pd
Il consigliere comunale del Pd Stefano Rimini condanna l’occupazione del locale di via Sant’Anna messa in atto dal Collettivo autonomo modenese e annuncia un’interrogazione.





