Italia
pulman da bologna per la manifestazione del 4 luglio a vicenza
Per la manifestazione di Vicenza del 4 luglio
cs Tpo e Bartleby organizzano i PULLMAN DA BOLOGNA
25 giugno 2009
Per info e prenotazioni:
mail: tpo@mail.com
tel. 0516493234
cell. 3384794047
di seguito l'appello di indizione della manifestazione
4 LUGLIO: GIORNATA DELL'INDIPENDENZA DI VICENZA
Alla vigilia del G8 e dell´arrivo in Italia di Obama i No Dal
Molin invitano tutte e tutti a Vicenza per liberare il Dal Molin
dalla nuova base di guerra
/Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo
sciolga i legami politici che lo hanno stretto a un altro popolo [...]
un conveniente riguardo alle opinioni dell´umanità richiede che quel
popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione./
[Incipit alla Dichiarazione d´Indipendenza degli Stati Uniti d´America]
Vogliamo essere indipendenti nel costruire il futuro del nostro
territorio; vogliamo che quest´ultimo sia sensibile alle opinioni di
gran parte dell´umanità che rifiuta e, troppo spesso, subisce la
guerra come strumento di controllo e oppressione. Vogliamo costruire
l´Altrocomune come pratica di autogestione e autonomia dei cittadini,
fondandolo sulla disobbedienza alle imposizioni e sulle pratiche
condivise; vogliamo riprenderci la nostra terra come luogo del vivere
bene collettivo e non come oggetto di scambio tra governi.
Dall´8 al 10 luglio, all´Aquila, si terrà il vertice del G8; in un
luogo volutamente scelto perché non ci siano voci di dissenso, capi di
stato e di governo si riuniranno per decidere le sorti del nostro
festeggiamo la rivoluzione w il 7 novembre
La Rivoluzione d’Ottobre e le tre fasi della “Grande Paura” della borghesia
la redazione di Contropiano
Quando la Rivoluzione d’Ottobre trasferì la prospettiva del comunismo dalla teoria alla realtà, nelle file della borghesia europea e internazionale si diffuse quella che è stata definita “La Grande paura”.
La feroce reazione delle potenze imperialiste contro la Rivoluzione d’Ottobre e poi contro l’URSS si può schematizzare in tre fasi storiche che hanno visto la messa in campo di strumenti diversi con il comune obiettivo di distruggere la prima sperimentazione del socialismo possibile nella storia. Questo obiettivo è stato raggiunto solo nel 1991 con la dissoluzione dell’URSS stessa.
La prima fase della “Grande Paura”
La rottura rivoluzionaria dell’ottobre avviene nel pieno della maggiore crisi e guerra interimperialista che il mondo avesse mai visto. Le maggiori potenze capitalistiche del mondo si erano trovate unite quando avevano dovuto annientare la rivolta dei Boxer in Cina nel ‘900 e spartirsi così le concessioni sui porti, le ferrovie e le città cinesi. Si era nel pieno della Belle Epoque iniziata negli ultimi due decenni dell’Ottocento. Ma questa concertazione tra le grandi potenze cominciò a incrinarsi già nel 1905 con la guerra tra Russia e Giappone e nove anni dopo vide le truppe di tutte le potenze che avevano partecipate insieme alla spedizione contro la Cina scannarsi nelle trincee in Europa e nella periferia coloniale.
Brigate Internazionali in Spagna: fanno ancora paura !!!!
Il 13 Novembre 09, si dovrebbe tenere a Trieste presso la Casa del Pop. TINA MODOTTI (assoc. che riunisce realtà di derivaz. Prc, Com.It, e più a sin...) una mostra-convegno dedicata agli internazionalisti che combatterono il fascio in Spagna nella guerra del 1936/39: in maggioranaza è noto che i 55mila c.a volontari delle Brigate Internazionali o Milizie Popolari furono comunisti e anarchici e che tra la sinistra di allora, complice la malapianta staliniana, si ebbero lacerazioni terrificanti.
Dopo 70'anni da quella cupa e raggiante (insieme) stagione, non restano più "garibaldini di Spagna" viventi: ci hanno tutti lasciato per ovvie ragioni anagrafiche.
Decisa da molto, l'iniziativa di cui sopra che avrebbe visto, come principale NOVITA' che rompesse con la retorica puramente celebrativa, la presenza di alcuni compagni vestire una sorta di 'museo vivente', con -uniformi- dell'epoca, giubbe delle milizie, equipaggiamenti delle 'colonne', documenti, tutto materiale anche in parte originale del tempo.
Treviso. Zaia nel mirino della "Polisia"
Treviso. Zaia nel mirino della "Polisia"
Inquirenti a caccia all'arsenale nascosto
A settembre era prevista una "imboscata" al ministro, sfumata
Il procuratore minimizza l'azione: «Non è una cosa seria»
di Luca Bertevello
TREVISO (7 novembre) - Passo dell’oca, si chiama: gamba distesa a livello quasi orizzontale e poi giù fino a terra, con fragore. E con un sincronismo che ostenta potere, decisione, disciplina. Lo usò la Russia zarista. Mussolini e la Werhmacht pensarono al suo perfezionamento. La Polisia veneta l’ha rispolverato e riprodotto in una parata del 6 settembre a Cittadella, preludio - secondo fonti investigative - a un’imboscata al ministro Luca Zaia, che doveva essere l’ospite di lusso della Festa dei Popoli Veneti.
Da quel giorno questura e procura diedero una brusca accelerazione alle indagini, provvedendo contestualmente ad aumentare la scorta personale del ministro. Il plotoncino, formato da una decina di elementi e supervisionato dalle alte gerarchie del Movimento di Liberazione Nazionale delle Venezie, si presentò alla manifestazione nelle uniformi stirate di fresco, i fregi della Polisia veneta in bella evidenza. Avanzò con passo marziale e cadenzato attraverso le vie cittadine. Furono gli organizzatori della festa a interrompere la marcia, allontanandolo.
Un preside sovversivo
E' stato il preside piu' giovane d'Italia e,secondo alcuni,e' anche il piu'geniale.Si chiama Salvatore Giuliano e siede sul ponte di comando dell'Ist.tecnico industriale liceo scientifico tecnologico Ettore Majorana di Brindisi.Le tormentate acque che lo vedono protagonista sono quelle dei libri scolastici:costano sempre di piu'e le famiglie italiane hanno sempre meno soldi.Secondo Federconsumatori nel 2009 i testi per la scuola sono aumentati in media del 3,5% rispetto al 2008 e ogni famiglia tira fuori dal portafoglio circa 400-450 euro all'anno per tomi che dopo dieci mesi sono gia' vetusti.Anche se non si capisce bene perche',posto che,ad esmpio,e' piu' o meno dal medioevo che la lingua italiana non subisce variazioni rilevanti e la geometria e' grosso modo la stessa dai tempi di Pitagora.
Comunque sia, lui,il Salvatore Giuliano ha detto basta.Sprezzante dei pericoli,incurante delle potenziali minacce della potentissima lobby degli editori scolastici,ci ha pensato e ripensato valutando i pro e i contro e lo ha fatto:i libri da lui al Majorana costano al massimo 25 euro.Tutti.Non 25 euro l'uno, 25 euro tutto il blocco.L'iniziativa si chiama Book in Progress ed e' tanto semplice quanto geniale:i libri li scrivono i professori della scuola,a mo' di fascicoli,cosi' li possono modellare sulle esigenze specifiche dei loro studenti.Poi il Giuliano li mette insieme,li rilega e li consegna alle famiglie a fronte di un contributo dei citati 25 euro.Giusto per coprire le spese vive dell'operazione.
servizietti!
(IL)LEGALITÃ ANTIEUROPEA IN ITALIA ?
“Ordine” ai servizi contro l’opposizione a due rigassificatori.
Riportiamo qui sotto l’informazione ricevuta in questi giorni da fonte attendibile su voci di azioni illegali contro un esponente ambientalista italiano di AAG (Alpe Adria Green) e Greenaction Transnational particolarmente attivo nell’opposizione ai due progetti italiani di rigassificatori nel Golfo di Trieste, al confine
con la Slovenia:
Testo italiano:
Oggi un amico che appartiene alla polizia mi ha avvisato:"Ho parlato con uno dei miei ex colleghi di Trieste che è ancora attivo. Mi ha detto che tutti i servizi italiani hanno avuto indicazione di "fottere" Roberto Giurastante di AAG. È divenuto un fattore di disturbo eccessivo per organi ufficiali italiani."
Testo sloveno:
Danes me je obvestil prijatelj iz vrst policije: "Govoril sem z enim mojim bivšim kolegom iz Trsta, ki je še aktiven. Povedal mi je, da so vse italijanske službe dobile usmeritev, da »zjebejo« Roberta Giurastantea iz AAG. Postal je preveÄ moteÄ fakotor za italijanske uradne organe."
L’informazione trova già riscontro in violenti attacchi personali avvenuti recentemente su media del Veneto e di Trieste contro questo stesso esponente, che ha presentato le denunce su cui l’Unione Europea ha aperto verso l’Italia i procedimenti di cui alleghiamo l’elenco .
Comunicato repressione contro 5 antifascisti a Verona
Massima solidarietà agli antifascisti di Verona
La Rete dei Comunisti su Firenze
COMUNICATO DELLA RETE DEI COMUNISTI
LIBERTA’ PER MANNU E PER TUTTI GLI ANTIFASCISTI ARRESTATI
PIENA SOLIDARIETA' AGLI ANTIFASCISTI PERQUISITI A FIRENZE
LA LOTTA AL FASCISMO, OGGI COME IERI,
E’ UNO DEI FRONTI DELLA PIU’ GENERALE LOTTA ANTICAPITALISTA.
Le
perquisizioni di questa mattina in numerose abitazioni di compagni e
compagne di Firenze, il fermo e l’arresto di uno di essi, sono un nuovo
tassello di un disegno teso a criminalizzare i militanti e le
organizzazioni impegnate nella resistenza contro le politiche
reazionarie ed antipopolari messe in campo dai vari esecutivi
susseguitisi in questi anni alla guida del governo del paese.
L’arresto
di Firenze segue quelli di Pistoia, portando così a quattro gli
antifascisti incarcerati in Toscana nel giro di poche settimane.
Nel
vivo di una grave crisi sistemica che scuote alle fondamenta il
capitalismo, i fascisti tornano così a svolgere un ruolo per loro
costituente, quello della provocazione e dell’infiltrazione all’interno
delle contraddizioni sociali provocate dai loro stessi finanziatori:
negli anni ’20 del secolo scorso gli agrari e gli industriali, oggi il
reticolo di interessi che lega il grande capitale speculativo e
massmediatico (di cui Berlusconi è uno dei massimi rappresentanti) con
quello delle piccole e medie imprese (rappresentate dalla Lega Nord).
Dove altrimenti gruppi come Forza Nuova e Casa Pound troverebbero i
finanziamenti per le loro costose attività?
L’antifascismo si
sta trasformando così in uno dei “fronti caldi” del più generale
Modena -Contratto metalmeccanici: la Fiom si mobilita
Tre giorni di mobilitazione dal 10 al 12 novembre da parte della Fiom contro l'accordo separato dei metalmeccanici. Scioperi e manifestazioni in tutta la provincia.
La Fiom ribadisce un secco no all'accordo separato del contratto dei metalmeccanici firmato da Fim, Uilm e Federmeccanica. Dal 10 al 12 novembre si terrà una mobilitazione generale su tutta la provincia di Modena. L'iniziativa prevede quattro ore di sciopero articolate sul territorio. Secondo il sindacato di categoria della Cgil l'accordo non difende il potere d'acquisto dei salari, introduce la possibilità di deroghe peggiorative ed indebolisce la contrattazione aziendale. Sono numerose le iniziative messe in campo dalla Fiom. Martedì 10 novembre sciopero dei lavoratori delle aziende della zona di Castelfranco con un corteo nelle vie cittadine. Mercoledì 11 si fermeranno i metalmeccanici della Bassa e giovedì 12 sono in programma manifestazioni a Carpi, Vignola e Modena, dove si terrà un presidio a partire dalle ore 6.30 del mattino davanti alla sede di Confindustria. Il segretario provinciale della Fiom, Fiorani, ha ricevuto ad oggi 80 richieste da parte delle Rsu di importanti realtà aziendali modenesi, tra le quali la Caprari ad esempio, per indire assemblee unitarie in tutti i luoghi di lavoro al fine di illustrare le ragioni del Sì e del No.





