caserme rosse
65° anniversario del bombardamento sulle Caserme Rosse
12 OTTOBRE 1944 – 12 OTTOBRE 2009
65° ANNIVERSARIO DEL BOMBARDAMENTO AEREO
CHE PORTO’ ALLA CHIUSURA DEL CAMPO DI CASERME ROSSE
IL LAGER NAZIFASCISTA DI BOLOGNA,
IL LUOGO DELLA DEPORTAZIONE PIÙ IMPONENTE D’ITALIA, CON LE SUE DECINE DI MIGLIAIA DI PRIGIONIERI
LUNEDI’ 12 OTTOBRE 2009
VIA DI CORTICELLA 147 - BOLOGNA
Quel giorno anche le Caserme Rosse erano fra gli obiettivi degli aerei Alleati. Nel campo vi furono numerosi morti e feriti, 400 furono i morti nella città di Bologna. Attivo dall’8 settembre ‘43, dopo il 12 ottobre 1944, per i danni subiti col bombardamento e per la fuga di tutti i prigionieri, il lager venne abbandonato dai tedeschi e dagli uomini di Salò.
ORE 11,00 – PIAZZALE DI CASERME ROSSE
RITROVO IN PROSSIMITÀ DELL’IMMAGINE DELLA MADONNA, DONO DEI RASTRELLATI TOSCANI AL “PRETE DEL LAGER” DON GIULIO SALMI
INTERVENTI E TESTIMONIANZE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE DEPORTAZIONI E DEI BOMBARDAMENTI
ORE 11,30 – PORTALE DI INGRESSO AL CAMPO
SCOPRIMENTO DI UNA TARGA IN RICORDO DEI DEPORTATI CON COLLEGAMENTI AUTOMOBILISTICI DA CASERME ROSSE, PER FOSSOLI DI CARPI, VERSO I LAGER DEPOSIZIONE DI CORONE ALLE LAPIDI POSTE A MEMORIA DEI RASTRELLATI E DEI DEPORTATI, DONNE E UOMINI, CIVILI, MILITARI DI OGNI ARMA E DEI CARABINIERI - COLPEVOLI DI UN SOLO GIURAMENTO - VITTIME DELLA BARBARIE NAZIFASCISTA
ORE 11,40 – SI FORMERÀ’UN CORTEO ALL’INTERNO DEL CAMPO CHE RAGGIUNGERA’ IL “MURO DEI FUCILATI IGNOTI” PER DEPORRE UNA CORONA DI ALLORO IN MEMORIA DEI CADUTI DI CASERME ROSSE.
da:
[Foto] dal festival sociale delle culture antifasciste
[GUARDA] il nuovo album fotografico con le foto del festival sociale delle culture antifasciste 2009.
Festival Sociale delle Culture Antifasciste
ultimo aggiornamento dei contenuti: 05/09/09
29.30.31.maggio 1.2.giugno 2009
“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo”.
(Pier Paolo Pasolini, 1962)
A cavallo tra maggio e giugno Bologna sarà il connettore delle culture antifasciste, un hub tra le realtà italiane e non, un grande momento di condivisione per socializzare percorsi, condividere e confrontare idee, proposte e risorse; l’occasione per sperimentare nuovi linguaggi e ridisegnare immaginari collettivi; per stimolare la nascita di nuove relazioni e dotarsi di una “scatola degli attrezzi” per analizzare e agire nei confronti del fascismo che minaccia il nostro tempo. Il suo esercitare controllo, repressione [1], violenza, autorità è un processo quotidiano che è inserito nelle vite di tutti e che si propaga anche attraverso queste. Anche per questo pensiamo che delegare il progresso politico, sociale e culturale della nostra realtà sia un grossolano errore. L’autodeterminazione rappresenta per noi uno strumento privilegiato da cui partire per ricostruire una sensibilità comune potente, capace di indignarsi di fronte alla prepotenza, l'esclusione, l'ingiustizia.
Cinque giorni di campeggio dibattiti musica teatro e di vita comunitaria sono un'occasione fondamentale per la costruzione di relazioni e progetti sul piano nazionale e non solo, per rilanciare nuove pratiche di antifascismo.





