Internazionale
Post dinamico sulle proteste contro il vertice NATO a Bucarest
Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
- Arrestato un giornalista rumeno e parecchi attivisti da tutta europa
- Galleria fotografica sugli arresti di oggi: 1
il vero terrorismo
Il lavoro all’estero
Ieri ho accompagnato mio figlio alla stazione ferroviaria.
Una grande valigia, un computer portatile sulla spalla, una fresca laurea in fisica con 110 e lode in tasca.
Null’altro. Destinazione: l’estero. Poteva rimanere qui con contratto Co.Co.Co. di 600 € al mese. Mi aveva risposto: e dopo, che cosa faccio? Comincerà la carriera in un grande centro di ricerca; stipendio iniziale: 2.500 euro.
Noi, i suoi genitori, rimaniamo qui; e le nostre pensioni di domani chi le pagherà? I Co.Co.Co? O quelli che Padoa- Schioppa, con tanto disprezzo, aveva chiamato «mammoni»?
(una lettera al Corriere della sera di oggi)
Morti violente e 'misteriose' nei centri di detenzione per clandestini
Dopo aver "inspiegabilmente" battuto la testa e riportato un grave trauma cranico, il detenuto Boubcar Bah, 52 anni, è stato ammanettato ad una barella dalle guardie di un centro di detenzione per immigrati e lasciato in una cella di isolamento per 13 ore, privo di sensi e con la schiuma alla bocca, senza alcuna assistenza medica. Portato infine in ospedale, è rimasto in coma per 4 mesi senza mai riprendere coscienza prima di morire. Bah, immigrato della Guinea, risiedeva illegalmente negli Stati Uniti da 10 anni, dove lavorava come sarto per sostenere la famiglia rimasta in Africa. Il suo nome compare oggi nella lista delle 66 persone morte in circostanze misteriose in centri di detenzione per immigrati nei 4 anni tra il 2004 e il 2007. Una lista richiesta dal Congresso per fare chiarezza su questi casi. Come riportato ieri dal New York Times, che ne ha ottenuto una copia, il documento manca di dettagli, è incompleto e non fornisce spiegazioni chiare sulle cause dei decessi né sulle generalità dei deceduti. Attraverso una lunga ricerca, il quotidiano è riuscito a risalire alle famiglie di alcuni di loro, e a raccogliere dettagli che rendono questi casi ancora più raccapriccianti. Molti familiari non sono stati messi al corrente della morte dei loro cari per settimane, e sono riusciti a scoprire la verità solo dopo logoranti ricerche. Nessuna agenzia del governo americano ha il compito di riportare pubblicamente i decessi, così come di effettuare nessuna indagine indipendente a riguardo.
A Torino per boicottare la cultura dell'oppressione
Sabato 10 maggio si terrà a Torino, in occasione della Fiera del Libro, la manifestazione nazionale contraria alle tematiche filo-israeliane proposte dagli organizzatori della Fiera.
Sono due le questioni fondamentali attorno a cui numerosi collettivi politici italiani promuovono la manifestazione: il boicottaggio di un evento culturale che non tiene in considerazione molte figure importanti di letterati, sia palestinesi che ebraici, critici nei confronti dello Stato di Israele e la volontà di commemorare i 60 anni della Nakba, cioè della morte e della dispersione di centinaia di migliaia di profughi palestinaesi all'indomani della proclamazione dello Stato di Israele, proclamazione che invece è al centro delle celebrazioni per la Fiera del Libro.
Uno scrittore critico prende la parola
Uno scrittore critico prende la parola
Il Salone di Torino contestato
di Valerio Evangelisti*
Questo intervento coinvolge solo chi lo firma.
Altri redattori di Carmilla, con cui non è stato discusso, hanno forse
punti di vista e opinioni divergenti.
Il 10 maggio ci sarà, a Torino, una manifestazione nazionale contro il
Salone del Libro di Torino. Credo che sia la prima volta che viene indetto
un corteo contro una fiera letteraria. Eppure, prima di chiedersi se ciò
abbia un senso, ci si dovrebbe domandare quanto di effettivamente
letterario ci sia nel Salone del Libro, e quanto invece vi sia di politico.
La scelta della Salone del Libro di Torino di celebrare la nascita dello
Stato di Israele, alla base della protesta, ha origini sospette e contenuti
ambigui.
Non è normale che a proporre (imporre?) l'evento alla Fiera del Libro di
Torino e al Salone del Libro di Parigi sia stato lo stesso governo
israeliano. Di solito, eventi del genere sono proposti dal Ministero della
Cultura di un paese, dall'associazione degli editori o da organi simili.
Non è normale che gli autori invitati, per partecipare al Salone di
Parigi, abbiano dovuto sottoscrivere una dichiarazione con la quale si
impegnavano a non criticare il loro governo (vedi qui).
Non è normale fingere di ignorare che la data del 1948 celebra sia la
nascita di Israele che la cacciata di centinaia di migliaia di palestinesi,
con il terrore, dai luoghi in cui vivevano da secoli. Ciò è stato
ampiamente documentato, tra gli altri, dallo storico Benny Morris (per
MAYDAY ALERT -- TEXAS UPDATE
Four veteran military professionals continue to update the public about the Mayday Alert, which is becoming the most discussed false flag analysis in recent US history.
MAYDAY ALERT -- TEXAS UPDATE
By Dr. James H. Fetzer
Major William B. Fox
Captain Eric H. May
SFC Donald Buswell
May 4 -- Last weekend we co-authored "MAYDAY ALERT! -- Terror Drills Could Go Live!" http://www.lonestaricon.com/absolutenm/anmviewer.asp?a=2758&z=243 In it we urged the American people to be aware of the dangers inherent in National Level Exercise 2-08. NLE 2-08 began May 1 and will continue until May 8. In it, Bush administration officials are simulating WMD attacks in the Pacific Northwest and a natural catastrophe in Washington, DC. NLE 2-08 will culminate with a rehearsal of martial law.
We are humbled by the efforts others have made to get the word out. According to Google, there are now 6,500 postings of the Mayday Alert on the Internet. That's reassuring, since it means that countless Americans are discussing the possibility of military exercises being used as camouflage for "false flag" attacks against them by the Bush administration.
60 anni di occupazione 60 di resistenza: iniziative di maggio per ricordare la NAKBA
In Italia: 10 maggio manifestazione nazionale a Torino – inizio ore 14 corso Marconi
Nel mondo arabo: 15 maggio mobilitazioni di massa ai confini israeliani partendo da Libano, Siria, Giordania, Egitto
Al Nakba è l’appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in cui lo stato d'Israele si è impossessato delle terre, delle case e delle vite del popolo palestinese, data in cui il popolo palestinese si è trasformato in una nazione di rifugiati. E’ questa la scadenza che vogliamo ricordare e per questo, nel corso delle nostre iniziative verrà presentato l’appello al sostegno del boicottaggio della Fiera del Libro di Torino che quest’anno ha invitato Israele come ospite d’onore per celebrare i 60 anni della sua nascita, ignorando il dramma palestinese.
Saranno a disposizione dei partecipanti vari materiali sulla questione palestinese, fra cui il video sulla Sesta Conferenza del Cairo contro l’occupazione USA e sionista che si è svolta a fine marzo al Cairo (Egitto) (vedi gli atti tradotti dalla nostra associazione http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconference.html) e un’esclusiva intervista al compagno Abu Ahmad Fouad dell’ufficio politico del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.
Parigi - Aggiornamento sulla situazione dei compagni incarcerati
da informa-azione
Riepilogo dei fatti
I compagni Bruno, Ivan (attualmente in carcere a Fresnes e Villepinte) e Damien (sotto misure restrittive) vengono fermati il 19 gennaio e accusati di “possesso di 2,5 chili di clorato di potassio” e di “chiodi torti”. Viene aperta un’inchiesta nei loro confronti per un equivalente dell’associazione sovversiva, “detenzione e trasporto di materiale incendiario o esplosivo” e “rifiuto di sottoporsi al prelievo di impronte digitali, DNA e foto”. All’inizio di aprile la loro inchiesta è passata da un giudice ordinario all’antiterrorismo.
Sempre agli inizi di aprile, la compagna Ines, fermata il 23 gennaio insieme ad un altro compagno, Frank, con l’accusa di “detenzione di 2 chili di clorato di potassio” e “di documentazione atta a spiegare come fabbricare ordigni esplosivi”, viene trasferita dal carcere di Fleury-Mérogis alla prigione di Lille - Séquedin. La loro inchiesta viene da subito affidata all’antiterrorismo e i due sono indagati per “ associazione sovversiva con fini terroristici” e “detenzione e trasporto di un prodotto incendiario ed esplosivo”. La compagna è, inoltre, accusata di essere l’autrice di un tentato attacco incendiario del 2 maggio 2007, contro il carro attrezzi parcheggiato davanti al commissariato di polizia del 18° quartiere di Parigi, sulla base di un capello ritrovato sull’ordigno inesploso.
Cronologia provisoria della solidarietà





