Internazionale
Post dinamico sulle proteste contro il vertice NATO a Bucarest
Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
- Arrestato un giornalista rumeno e parecchi attivisti da tutta europa
- Galleria fotografica sugli arresti di oggi: 1
Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Solidarietà ai condannati del G8 di Genova.
Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria...), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.
Alcoa, scatta la protesta «Sequestriamo stabilimento» - 400 operai in fabbrica
Tre dirigenti sono rimasti «bloccati» all'interno dello stabilimento dell'Alcoa di Portovesme da quando è in atto la protesta dei lavoratori dopo l'annuncio della cassa integrazione e della chiusura della fabbrica. In un primo momento si era diffusa la notizia di un sequestro da parte degli operai infuriati ma è arrivata la smentita sia dei rappresentanti dei lavoratori che delle forze dell'ordine. Un sindacalista – sentito telefonicamente dall'Agi – si è limitato a dire che i tre «per il momento non possono uscire dallo stabilimento». Nel frattempo nella direzione dell'Alcoa di Portovesme, occupata da stamane da circa settecento lavoratori, si sta svolgendo un'assemblea per decidere le iniziative da adottare nelle prossime ore. GUARDA IL VIDEO Sono riuniti in assemblea assieme con i dirigenti e i sindaci del territorio i 400 operai che dal primo pomeriggio hanno occupato lo stabilimento Alcoa di Portovesme, nel sulcis-iglesiente. I cancelli restano bloccati in entrata e uscita, mentre davanti alla fabbrica stanno arrivando altri operai convocati dalle organizzazioni sindacali. Nello stabilimento sono stati richiamati anche gli operai in turno di riposo per organizzare, dopo l'occupazione, altre forme di protesta.
Roma - Alemanno sgombera l'Horus. Poliziotto con la pistola
Non c’è pace a Roma, ogni giorno un’emergenza. Botta e risposta oggi tra Alemanno e il movimento delle occupazioni. Alle 9 di mattina sgomberato il centro sociale Horus, a piazza Sempione, porta d’ingresso di una grandissima zona che va dal Tufello a Valmelaina a Montesacro a Talenti, da sempre contesa tra il movimento di sinistra e la destra sociale e politica. Rispondono gli attivisti occupando due ore dopo il IV municipio, barricandosi dentro e salendo sui tetti. Tutto si svolge nel reticolo di strade di un municipio che ha tanti abitanti quanti la città di Bologna e non ha un teatro, né un cinema e in cui l’Horus rappresentava un faro di cultura. E’ il quarto sgombero deciso da Alemanno in dieci giorni. Dopo il doppio blitz subito dai Rom al Casilino Centocelle e lo sgombero della Villetta occupata sempre nel IV municipio. Anche molti ufficiali della polizia e dei carabinieri a lavoro sono gli stessi dello sgombero del campo nomadi e simile è lo stile di intervento: con i bulldozer. La proprietà Gemini entrata all’interno della struttura al seguito degli agenti con le ruspe, distruggendo tutto ciò che era all’interno e prefigurando le proprie intenzioni sul posto: un centro commerciale. Fuori intanto arrivano i compagni e le compagne da tutta Roma. Luca dell’Horus spiega: “Ce l’aspettavamo, ma non così immediato, lo sgombero e anche l’orario è stato deciso dopo la protesta di ieri in Campidoglio sul piano casa. E’ un’ennesima vergogna nella città dell’emergenza abitativa. Se la prendono con i più deboli. Risponderemo subito”.
Bologna - OGGI IL TRANSGENDER DAY - (Movimento identità transessuale)
A Bologna l'appuntamento per il Tdor è in piazza del Nettuno alle 18. Il Mit (Movimento identità transessuale), in collaborazione con la Cgil-Camera del Lavoro e l'Ufficio Nuovi Diritti, invita al sit-in/fiaccolata per "ricordare in sincronia con tutti i Paesi del mondo" e ad una performance dimostrativa "altamente visiva" (alle 19). Conclusione allo storico Cassero alle 21.30 per lo "One new man show".
Battisti: si' ad estradizione
ROMA - Il presidente del Supremo Tribunal Federal di Brasilia, Gilmar Mendes, si è detto a favore dell'estradizione di Cesare Battisti. "I giudici hanno emesso il decreto di estradizione, ma in questo momento - spiega il ministro della Giustizia Angelino Alfano, contattato telefonicamente dall'ANSA - sono nuovamente in camera di consiglio per decidere se la firma del presidente Lula sia un dovuto o discrezionale. In quest'ultimo caso, ciò significherebbe che Lula può rifiutare l'estradizione".
A favore dell'estradizione si e' espresso il presidente del Supremo Tribunal Federal Gilmar Mendes ha espresso il suo parere favorevole all'estradizione ma prima di formalizzare il suo voto ha deciso una pausa del giudizio. Per giustificare la sua presa di posizione, Mendes ha esaminato la giurisprudenza riguardo all'estradizione di terroristi dei Paesi di grande tradizione giuridica e di quelli che soffrono di un problema endemico di terrorismo, come la Spagna con i terroristi dell'Eta, ed ha concluso che la grande maggioranza identifica il terrorismo alla delinquenza comune, e non al delitto politico e di opinione, in particolare quando si tratta di democrazie, mentre il caso è molto differente quando si tratta di dittature.
I simboli vietati negli stadi - FOGNA NUOVA e Fiamma Tricolore
L'Uefa ha pubblicato la lista "nera" degli striscioni e dei cori che non saranno più tollerati durante le partite nelle coppe europee.
Tra quelli italiani FOGNA NUOVA e Fiamma Tricolore!
http://static.repubblica.it/interattivi/sfogli/stadio/index.html
Manganellate al corteo Alcoa: il video LA VERGOGNA!
Qualche momento di tensione questa mattina tra le forze dell'ordine ed i 160 manifestanti dell'Alcoa che stanno protestando a Roma in difesa del proprio posto di lavoro, dopo la decisione dell'azienda di fermare gli impianti di Portovsme,nel Sulcis Iglesiente in assenza di un abbattimento delle tariffe energetiche. GUARDA IL VIDEO Secondo quanto si è appreso da fonti sindacali, il corteo dei manifestanti ha cercato di raggiungere piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi, pur non avendo l'autorizzazione dalla Questura che ha chiuso la piazza a causa del vertice Fao, ed a quel punto i lavoratori avrebbero avuto la strada sbarrata dal cordone di sicurezza che ha respinto il corteo. Un gruppo ha cercato comunque di farsdi strada e in un contatto con la polizia sono volate anche alcune manganellate. Dopo un chiarimento con i funzionari di Polizia i manifestanti si sono divisi.La parte più consistente dei lavoratori è andata sotto il Ministero delle Politiche comunitarie in attesa di un incontro con il ministro. Nel pomeriggio tutto il corteo si dovrebbe spostare davanti al ministero dello Sviluppo Economico dove è fissata la riunione per la chimica sarda, alla quale partecipano il presidente Ugo Cappellacci ed i sindacati regionali.
Antifa and Leftist Activist Ivan Khutorskoi Murdered in Moscow
Yesterday evening at around 9:00 p.m., 26-year-old Ivan Khutorskoi was shot and killed in the stairwell of his apartment building (Khabarovskaya, 2) in Moscow. While the greater public might not know his name, this is a truly enormous loss for many Russian antifascists and leftist activists. Ivan held leftist views and periodically participated in various social protest actions. First and foremost, however, he was known as one of the informal leaders of the Moscow antifascist movement. It is obvious to most of Ivan’s friends that Russian Nazis committed the murder.
Like the addresses and names of many other well-known antifascists (for example, Stanislav Markelov and Nikolai Girenko), Ivan’s address and name were frequently posted on pro-Nazi sites alongside calls for his liquidation.
And in fact the murder was the fourth in a series of attacks on Ivan. The first attack took place in 2005, when Nazis attacked him and wounded him in the head with a razor blade. This incident was captured on video and then later used in the program “Ordinary Antifascism,” on NTV.
The second time, the radical right-wingers were waiting for him in the stairwell of his building. Although Ivan received multiple wounds in the neck area from a screwdriver and numerous blows from a baseball bat, he miraculously survived.
In January of this year, Ivan was stabbed in the stomach with a knife during a street fight, and once again Ivan barely survived the attack. But now, it would seem, the Nazis have succeeded in achieving their goal the fourth time round.
Pulmini per copenhagen da Bologna
Vieni con noi al COP15 dal 10 al 17 dicembre
Nel dicembre 2009 i governi del mondo si riuniranno a Copenhagen per la XV Conferenza ONU sul Clima (COP15), che dovrà trovare un successore al Trattato di Kyoto. Sarà il più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre. Aziende e governi dei paesi sovrasviluppati vogliono imporre false soluzioni di mercato come la compravendita delle emissioni che non arrestano la tendenza al surriscaldamento globale.
Climate Justice Action (CJA), la rete mondiale dei movimenti di giustizia climatica, chiama a manifestare il 12 dicembre nella giornata mondiale sul clima e a unirsi all'azione di massa nonviolenta del 16 dicembre al Bella Center dove si tiene il COP15. Altre azioni a tema sul clima avranno luogo a Copenhagen dall'11 al 16 dicembre (http://www.climate-justice-action.org/mobilization/action-calendar)
Anche in Italia stanno sorgendo gruppi che reclamano giustizia climatica.
Azione Climatica Bologna, organizza uno o più pullman per Copenhagen con partenza da Bologna nella serata di giovedì 10 dicembre e ritorno il 17 dicembre, per sostenere le mobilitazioni organizzate da CJA (e dire basta alle emissioni di massa dei voli low-cost!).
Il costo è di 100 euri a testa A/R (ma scenderà grazie ad autofinanziamenti o adesioni di massa).
Per bloccare il tuo posto è necessario dare una caparra iniziale di 25 EURI, che puoi lasciare al banchetto informativo che ogni giovedì dalle 18 è presente all'XM24 in via Fioravanti 24.
Il pacchetto comprende:





