Guerre Globali
Post dinamico sulle proteste contro il vertice NATO a Bucarest
Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
- Arrestato un giornalista rumeno e parecchi attivisti da tutta europa
- Galleria fotografica sugli arresti di oggi: 1
NIENTE PIU' BASE AMPLIATA A VICENZA?
Riporto un articolo di oggi di Repubblica, non ho trovato approfondimenti su altre pagine, eppure mi sembra una notizia piuttosto importante:
Una legge regionale ferma la costruzione di 215 villette
Blitz di protesta anche al festival del cinema di Venezia
"Dal Molin, niente ampliamento"
Gli Usa: il piano è morto
dal nostro inviato MASSIMO PISA
VICENZA - Più che i comitati e i cortei, più che i ricorsi al Tar e i preannunciati blitz alla Mostra del cinema di Venezia, poterono un ufficio tecnico comunale e una leggina regionale. Che obbligano l'esercito americano a cancellare il contestatissimo ampliamento della caserma Ederle, le famigerate 215 villette da tre, quattro e cinque stanze da costruire a ridosso dell'aeroporto Dal Molin.
E a ripensarne uno meno ampio e più frazionato, piccoli insediamenti intorno a Vicenza sul modello della base Nato di Aviano. Il progetto originale, infatti, avrebbe obbligato il comune di Quinto Vicentino, 5.383 abitanti a nord-est del capoluogo, a bloccare ogni nuova costruzione per i prossimi dieci anni, in base al regolamento urbanistico della regione Veneto governata da Giancarlo Galan, proconsole di Berlusconi e ultrà della prima ora della base americana.
Da qui il passo indietro volontario dell'esercito a stelle e strisce.
Palestina– NABLUS - Viaggio di conoscenza/solidarietà
Palestina– NABLUS - Viaggio di conoscenza/solidarietà
Dal 10 al 20 Ottobre 2008
La situazione di Nablus è molto delicata, in misura minore ancora oggi questa città della Cisgiordania subisce le incursioni notturne dei militari israeliani e qualche volta anche invasioni di giorni. C’è quindi sempre bisogno di volontari internazionali che rompano l’isolamento e che con il loro contributo aiutino anche la distrutta economia locale, portando nel contempo, solidarietà e supporto diretti.
L’Associazione Zaatar in collaborazione con la ONG palestinese Shams, che si occupa di cooperazione, sviluppo, solidarietà e diritti umani e di cui fa parte anche un italiana che vive a Nablus, organizza soggiorni di minimo 10 giorni. I volontari si troveranno in piccoli gruppi con un coordinatore locale che li accompagnerà in tutte le attività.
Lingua: il soggiorno è indirizzato a tutti, anche a quelli con scarsa conoscenza della lingua inglese, poiché alcuni coordinatori parlano l’italiano.
Meeting point: Ramallah. Da qui un coordinatore accompagnerà i volontari a Nablus.
ASSOCIAZIONE ZAATAR - II° TRAINING DI BASE
II° TRAINING DI BASE PER VIAGGI DI CONOSCENZA/VOLONTARIATO IN PALESTINA, LIBANO E SIRIA
Genova, 4 e 5 Ottobre 2008
L’associazione “Zaatar” organizza un training indirizzato a chi desidera visitare i Territori Occupati palestinesi e i campi profughi di Libano e Siria, per conoscere direttamente la realtà dell’occupazione e la vita quotidiana dei palestinesi della diaspora.
Il training ha inoltre lo scopo di dare informazioni ed indicazioni utili a chi desidera fare un’ esperienza di volontariato in supporto alla popolazione civile palestinese, fornendo una base minima di conoscenze e competenze.
Il percorso sarà strutturato con attività di gruppo e simulazioni con l’obbiettivo di avvicinare i partecipanti in modo realistico al conflitto Israelo/palestinese per poter dare in seguito un contributo attivo attraverso l’intervento non violento.
Si tratteranno argomenti relativi a:
- storia del conflitto israelo/palestinese e diaspora;
- gestione delle paure;
- IO: strumento e soggetto di relazione con l’altra cultura;
- gestione pacifica dei conflitti;
- agire in gruppo col metodo del consenso;
- relazioni con i media – prima e dopo la partenza
Al training verranno presentati i progetti di “Zaatar” in Palestina, Libano e Siria ai quali i partecipanti potranno iscriversi.
L'esercito afgano apre il fuoco sui manifestanti a Shindand
L'esercito afgano apre il fuoco sui manifestanti a Shindand, Karzai preoccupato
Residenti ufficiali locali di Shindand han detto che sono stati uccisi 88 civili nel bombardamento
Najib Khelwatgar/ Ahmad Qurishi
PAN, 23 agosto 2008
Tradotto dall'inglese (articolo originale su:
http://www.rawa.org/temp/runews/2008/08/23/afghan-army-open-fire-on-shin...)
HERAT/ KABUL: L'Afghan National Army (ANA) ha aperto il fuoco sui dimostranti arrabbiati che protestavano contro l'uccisione di decine e decine di civili nei bombardamenti statunitensi nel distretto di Shindand nella provincia occidentale di Herat.
Il ministro della difesa e le forze della coalizione sostengono che molti Talebani e pochi civili sono stati uccisi nei bombardamenti della coalizione due gioni fa, ma i residenti e gli ufficiali locali di Shindand han detto che 88 civilisono stati uccisi nei bombardamenti.
Ha detto che generi alimentari sono stati portati dal governo centrale alle famiglie colpite, ma le persone del posto han rifiutato e rispedito al mittente l'aiuto.
Ha detto che dopo che gli abitanti del luogo han rifiutato gli aiuti, le forze dell'ANA sono andati nell'area e hanno aperto il fuoco sui civili.
Abdul Rahim ha detto che tre dimostranti sono stati feriti e trasferiti in ospedale.
Ha detto che le operazioni di soccorso continuano e c'è la possibilità che vengano scoperti altri corpi senza vita.
criminali USA in Iraq
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criminali USA in Iraq
il video bandito da youtube
The Forbidden Truths of all Human Political Systems
A Forbidden Truth dissection of the genocidally evil, perverse, and lie-based ideological and operational structures of all political and governmental systems of the human species.
The Forbidden Truths of all human Political Systems:
What is politics? The primary dictionary definition of this word is: The science and art of governing a country. Is this a valid definition? No. Here is the True definition: Politics is a deceitful set of ideological notions, specifically created, designed, and marketed by governments to their citizens, for the purpose of creating an illusion of freedom, autonomy, and personal choice for citizens, in terms of the structure and path of their individual lives. If you wish to apply terms such as "science" or "art" to the definition of politics, such terms must be accompanied with other language that clearly reveals the fact that this governmental activity is utterly deceitful, and it's ideological props, such as "elections", are nothing more than invalid illusions.
Banche armate: sparito l'elenco governativo del 2008 sull'export di armi italiane
Banche armate
L'editoriale di luglio/agosto
E' una questione di trasparenza, di correttezza e di conoscenza. Tre aspetti che, quando vengono a mancare in un atto pubblico, ispessiscono lo zoccolo dei dubbi, talvolta dei pregiudizi. Ripercorrere la vicenda della mancata pubblicazione, nella Relazione annuale della Presidenza del Consiglio sull’import ed export di armi, dell’elenco delle singole operazioni autorizzate alle banche non è un puro esercizio retorico. Né il solito sermone “pacifista” costruito sul nulla. Per noi, ha il senso di avvertire i molti che hanno mostrato sensibilità e attenzione verso la campagna “Banche armate” e sul risparmio etico che alcuni meccanismi di controllo pubblico stanno evaporando. O, comunque, si stanno assottigliando come carta velina.
Che significa nella sua essenza – e come incide nella nostra quotidianità – quella mancata pubblicazione? Rende più complicato sapere se la banca che mi sta sotto casa, quella che aiuta le associazioni che scavano pozzi nel Sahel assetato, è anche l’istituto d’appoggio per la compravendita autorizzata di armi in quell’area. Rende più difficile scoprire i suoi “compensi di intermediazione”, che aumentano più il paese verso cui offre servizi è povero.
L’orchestra con coro del mondo industrial-politico-armiero italico sta spingendo per mettere il silenziatore a ogni voce dissenziente. Ottenendo buoni risultati.
Considerazioni sulla guerra in Georgia
Dove passano gas ed oro nero si muore
Tra Georgia e Russia è guerra sulla Via della Seta del XXI secolo
Una "rivoluzione rosa" in Georgia aveva portato Mikhail Saakashvili ed il suo destro Movimento Nazionale al potere nel 2004. In questi 4 anni la Georgia ha rafforzato i suoi legami con la NATO e con la UE, ma deve subire un duro embargo sulle sue merci da parte della Russia, che sostiene le due regioni secessioniste e di fatto fuori del controllo georgiano, della Abkhazia e della Ossezia del Sud.
La presidenza di Saakashvili non ha manenuto le promesse. Almeno un terzo della popolazione georgiana vive sotto la soglia di povertà, il tasso di disoccupazione è al 16%, ma in realtà è molto più alto; la pensione è di 16 euro al mese. La legislazione sul lavoro consente oggi il licenziamento senza giusta causa. Il malcontento popolare è esploso in occasione delle elezioni presidenziali dello scorso gennaio indette in seguito alle grandi manifestazioni di protesta del novembre 2007: la povertà cresceva insieme alla... crescita economica. Saakashvili ha vinto per la seconda volta, ma ha dovuto reprimere decine di migliaia di manifestanti che nella capitale Tbilisi denunciavano brogli, corruzione, autoritarismo e disastro economico.
chi non muore si rivede
14:39 Fassino: "Serve conferenza 3+3, magari a Roma"
Cessazione immediata delle ostilità; avvio di un percorso negoziale che si occupi anche delle garanzie per le minoranze; proporre Roma come sede dei negoziati: è questo , in sintesi, il percorso che Piero Fassino, ministro degli Esteri del governo ombra, indica per la pace in Georgia in un'intervista a Radio Radicale.




