Sex & Gender
Prostituzione::O tutte o nessuna!
Se passa il ddl Carfagna chi di sera esce coi tacchi o con la minigonna si compri una borsa capiente. Riuscire a cambiarsi rapidamente ci farà risparmiare tempo (di reclusione) e denaro (di multa). In base al ddl siamo tutte indiziate.
Scritta bianca sbriluccicante su campo rosso:
"Ci riguarda tutte". Semplice e chiaro.
Era il testo dello striscione portato in piazza da Sexyshock e Comitato per i diritti civili delle Prostitute alla parade del Pride nazionale di Bologna del 28 giugno 2008. Quindici metri di pizzo rosso, che oltre ad essere stiloso lascia passare la brezzolina. Poi, dopo l'estate, è arrivata la tempesta.
Ce ne siamo rese conto in molte occasioni, e in particolare nelle varie presentazioni fatte in giro per l'Italia di "Ni coupables, Ni victimes": parlare di prostituzione e sex work in Italia è una faccenda veramente spinosa.
Di cosa parliamo quando diciamo prostituzione?
O TUTTE O NESSUNA!
Di cosa parliamo quando diciamo prostituzione?
Bella domanda, no? E le risposte sono molteplici e non banali!
Ne parliamo martedì 7 ottobre alle 21.00
presso la sala Enzo Biagi
c/o sala Borsa Piazza Nettuno 3
A settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge presentato dalla Ministra Mara Carfagna sulle misure contro l´esercizio della prostituzione che, modificando la legge Merlin,
introduce il reato di esercizio della prostituzione in strada e "in luogo pubblico".
Le "Misure contro la Prostituzione" messe a punto dal Ministro per le Pari Opportunità andranno a colpire sia le donne che si prostituiscono in strada che i loro clienti con un´ammenda da 200 a 3000 euro o
addirittura con l'arresto da cinque a quindicigiorni. Ma siamo sicure che il ddl presentato dalla Carfagna con i ministri Maroni e Alfano sia la soluzione giusta? Noi non lo siamo.
Il mercato del sesso è un mondo complesso che chiama in causa innumerevoli dimensioni: le politiche sull´immigrazione, la povertà, le disuguaglianze di genere e il diritto di ogni donna a poter scegliere come gestire la propria sessualità e il proprio corpo.
Questa serata, dunque, sarà un´occasione per raccontare il mercato del sesso fuori dalle banalizzazioni e dai moralismi della politica e
della cattiva informazione, per offrire delle posizioni alternative di politiche sul mercato del sesso che mettono al centro i diritti delle persone che si prostituiscono.
Ne parliamo con:
Barbara Spinelli - Giuristi Democratici
[BO] Tre giorni LGBTIQ contro la repressione
Tre giorni contro la repressione, la normalizzazione e le nuove forme di disciplinamento dei corpi.
Il Pride che si è tenuto a Bologna lo scorso 28 giugno ha evidenziato profonde fratture nel movimento lesbico, gay e transessuale, fratture esistenti – evidentemente – da prima, ma che sono emerse in maniera drammatica attraverso almeno due elementi: la debolezza di elaborazione politica all’interno del Comitato Pride che ha lasciato spazio a derive securitarie, perbeniste, escludenti e qualunquiste, e la delega alla repressione poliziesca della gestione dei conflitti interni al movimento e il conseguente uso della diffamazione nei confronti dei soggetti politici non allineati all’organizzazione.
Tre giorni contro la repressione, la normalizzazione e le nuove forme di disciplinamento dei corpi.
Tre giorni contro la repressione, la normalizzazione e le nuove forme di
disciplinamento dei corpi.
Bologna, 10-12 ottobre 2008.
Il Pride che si è tenuto a Bologna lo scorso 28 giugno ha evidenziato
profonde fratture nel movimento lesbico, gay e transessuale, fratture
esistenti - evidentemente - da prima, ma che sono emerse in maniera
drammatica attraverso almeno due elementi: la debolezza di elaborazione
politica all'interno del Comitato Pride che ha lasciato spazio a derive
securitarie, perbeniste, escludenti e qualunquiste, e la delega alla
repressione poliziesca della gestione dei conflitti interni al movimento e
il conseguente uso della diffamazione nei confronti dei soggetti politici
non allineati all'organizzazione.
Non credendo che questo riguardi solo il movimento LGBTIQ, ma che più in
generale sia in atto un attacco contro ogni movimento che faccia riferimento
all'autodeterminazione e all'antifascismo e che rifiuti le logiche di
rappresentanza, Facciamo Breccia, Antagonismogay, Fuoricampo e Coordinamento
Sylvia Rivera hanno organizzato a luglio un'assemblea cittadina a Bologna,
da cui è emersa una lettura tutta politica delle icende collegate al Pride,
viste come sintomo di una generale crisi della politica. Ciò che è avvenuto
a Bologna il 28 giugno è un analizzatore che ha rotto le omertà, facendo
emergere i non detti e le contraddizioni di una parte del movimento che ha
scelto l'istituzionalizzazione del proprio percorso politico. Diversamente
che figuraccia facciamo breccia
Grottesca querela contro Grillini e il sito Gaynews respinta dalla procura di Bologna
"E' una discussione sulle idee ed e' chi sente debole rispetto alle proprie idee che ha bisogno di utilizzare mezzi giudiziari".
Venerdì 22 agosto 2008
(ER) GAY PRIDE. GRILLINI: UNA QUERELA GROTTESCA E INTIMIDATORIA
"CHI E' DEBOLE SULLE PROPRIE IDEE USA STRUMENTI GIUDIZIARI"
(DIRE) Bologna, 22 ago. - Franco Grillini, ex leader di Arcigay ed oggi candidato a sindaco di Bologna, definisce "bizzarra e grottesca" la querela presentata nei suoi confronti da alcuni attivisti dell'ala piu' movimentista del panorama gay, lesbico, bisex e transessuale (Glbt). "E' una discussione sulle idee- incalza- ed e' chi sente debole rispetto alle proprie idee che ha bisogno di utilizzare mezzi giudiziari". A Grillini, in particolare, non va giu' la richiesta di sequestro preventivo (e quindi oscuramento) delle pagine di alcuni siti web come Gaynews.it, di cui Grillini e' direttore responsabile (richiesta gia' respinta dalla Procura di Bologna). "Non si capisce- spiega- pubblichiamo tutte le posizioni, comprese le loro". Per Grillini si tratta di uno "strumento di intimidazione- attacca- che non mi fa alcuna paura", ma che "viola essenza stessa della liberta' democratica".
L'episodio, per uno degli esponenti piu' noti della comunita' omosessuale italiana, non fa che confermare una situazione ormai evidente. "Bisogna riconoscere l'esistenza di due posizioni- spiega- una riformista e una radicale, nel senso di estremista".
A RIMINI: la Conciliante Cristiana
A RIMINI: la Conciliante Cristiana
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Gio, 21/08/2008 - 18:27
autore:
Doriana Goracci
930 aborti in Provincia nel 2007. Firmato protocollo intesa
Leggo la notizia che” il Comune, l’Ausl di Rimini e i gruppi di volontariato hanno firmato un protocollo d’intesa di sostegno alla maternità. La necessità è emersa visto l’alto tasso di abortività in Provincia di Rimini. Il primo passo è la pubblicazione di un opuscolo”. La notizia è accompagnata da un’immagine rassicurante: una giovane e graziosa donna, avvolta nel cotone ecru ecologico, abbraccia a letto il suo (?) bimbino di pochi mesi e se lei sorride, lui ride, certo di avere la mamma sempre vicino a sè: per il resto Dio provvede. Questo si è amore per la Vita e Cura dell’Altra. Una curiosità: la signora Anna Focchi, portavoce dei gruppi volontariato aderenti al progetto è la stessa proprietaria della farmacia Vallesi di Rimini di Anna ed Elena Focchi snc, magari obiettrici della pillola abortiva?
[da L'Unità] crimini noiosi: stuprare una donna
20/08/2008
di Elena Stancanelli
Ci sono crimini noiosi. Talmente noiosi che non hai neanche voglia di leggerti tutto l'articolo. Leggi il titolo e volti pagina.
Tra questi, il più noioso è lo stupro. Una giovane donna è stata violentata per una settimana dall'uomo che le aveva offerto lavoro come colf.
Un'altra? Non c'è neanche la possibilità di una bella foto. Le donne violentate non si mettono sui giornali. Che faccia avrà questa colf non lo sapremo mai. Di solito gli articoli sugli stupri i giornali li presentano con una ragazza rannicchiata a terra, la testa nascosta dentro le braccia intrecciate sulle ginocchia. Le gambe nude, la maglietta strappata sulle spalle. Sempre la stessa. Chissà chi è quella donna, la vittima per antonomasia. Un'attrice? La figlia del fotografo che si è prestata a patto di non essere riconoscibile? Il fotogramma di un film degli anni settanta? Chiunque sia quella ragazza rannicchiata, rappresenta in maniera perfetta la maschera senza volto di un orrorifico carnevale, che ci sfila sotto gli occhi ogni giorno. Ecco a voi lo stupro.
Che può essere di due tipi: secco (l'uomo sconosciuto che si getta sulla sconosciuta) o subdolo (l'amico, il conoscente che approfitta di un varco e poi non si ferma più, ignorando il rifiuto). E basta. Che noia.
Cambia la location, può cambiare il numero di partecipanti, cambia soprattutto la percentuale di efferatezza. Ma la dinamica è sempre la stessa, da migliaia di anni. Niente a che vedere con l'omicidio, la rapina, l'epica della truffa.
Parma: la deriva securitaria e rispetto dei diritti umani.
Prostituzione, dopo il blitz la rabbia:
"Quella foto è una vergogna"
L'immagine, scattata all'interno del comando della polizia municipale dopo l'ultima retata, scatena l'indignazione dei lettori e delle organizzazioni di volontariato. Carla Corso, leader storica delle prostitute, si scaglia contro i sindaci sceriffi
Arrabbiata, spaventata e infine esausta. Rannicchiata a terra, mezza nuda, con il corpo sporco di polvere sul pavimento di una cella di sicurezza. La ragazza nigeriana fermata durante l'ultima retata anti-prostituzione e fotografata al comando della polizia municipale di Parma dopo che si era lasciata cadere a terra senza più forze, è diventata, suo malgrado, il simbolo di una nuova "caccia alle streghe", cominciata con la carta sulla sicurezza e proseguita con le ordinanze (applicate o solo annunciate) dei sindaci-sceriffo.
Aggiornamento dallo sgombero di Libera
Ore 18.30
La situazione è di stallo. La gru dei vigili del fuoco ha raggiunto il tetto di Libera. I servi stanno cercando di convincere i compagni a scendere dal tetto ma non vi è alcuna intenzione di cedere anzi alcuni si sono incatenati.
Intorno a Libera sono arrivati altri compagni ed il presidio è cresciuto di numero. Purtroppo anche la sbirraglia è presente in gran numero.
Una cascina adiacente a Libera è stata demolita in tutta fretta e l'impressione di tutti è che la stessa sorte debba toccare anche a Libera una volta che i compagni saranno scesi dal tetto.
Poco più di un'ora fa c'è stato una azione determinata e violenta da parte delle forze del "disordine". Alcuni compagni che facevano resistenza passiva sono stati presi a calci e pugni e qualche compagno è rimasto contuso. Nessuno ha fatto ricorso a cure mediche.
C'è un caldo devastante e c'è un immenso bisogno d'acqua, perciò chiunque abbia intenzione di raggiungere il presidio, per favore, porti acqua in quantità.
La via migliore per raggiungere il presidio è arrivare all'aeroporto (uscita autostrada modena nord e seguire per marzaglia/aeroporto) e attraversare i campi dietro Libera.
Serata multisessuale contro la chiusura della spiaggia naturista
collettivo Nudi e Crudi + bar birreria Lupen
invitano tutti e tutte
sabato 26 luglio
al BAR BIRRERIA LUPEN (via Marabina 228 - Lido di Dante RA)
trash night anni '70'80 multisessuale
contro la chiusura della spiaggia naturista-nudista al Lido di Dante
ore 19.00: aperitivo con Miss Fit Dj (PD)
a seguire: nottata danzante con Dj Nestor (MC) e Dj Dempir (RE)
PERDERE IL DIRITTO A VIVERCI LE NOSTRE DIVERSITA' SIGNIFICA PERDERE IL PRIVILEGIO DI ESSERE LIBERI
info: nestordj72[at]yahoo.it 339/4965003-339/4647090




