gelmini
Atenei, la riforma del governo
(da unita.it) ll bricolage degli Atenei per salvarsi dalla mannaia Tremonti-Gelmini. La Sapienza "cancella" la sessione di esami in febbraio per non far figurare i fuori corso e perdere finanziamenti. Chi estende il numero chiuso e chi tagli i corsi di laurea. In tutto questo clima "rovente" ecco che la riforma Gelmini approfa al Cdm: e chi non si adegua rischia il commissariamento. Un mandato di non oltre 8 anni per i rettori, la possibilità per gli atenei di fondersi tra loro allo scopo di evitare duplicazioni, un consiglio di amministrazione con il 40% di membri esterni, scatti stipendiali solo ai professori migliori: sono alcune delle novità previste dal disegno di legge messo a punto dal ministro Mariastella Gelmini per dare un volto nuovo all'università italiana e che sarà presentato al Consiglio dei ministri domani.
FUSIONI TRA ATENEI per abbattere i costi. Sarà possibile fondere o aggregare, su base federativa, università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, per aumentare la qualità, evitare le duplicazioni e abbattere i costi.
BILANCI PIÙ TRASPARENTI. I bilanci delle università dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza (attualmente non calcolano, ad esempio, la base di patrimonio degli atenei). Debiti e crediti saranno resi più chiari secondo criteri nazionali concordati tra i ministeri dell' Istruzione e del Tesoro.
Presidio di studenti medi e universitari in Piazza Maggiore
In contemporanea alla manifestazione nazionale di Roma si è svolto ieri in piazza Maggiore un presidio contro i tagli alla ricerca e alla scuola pubblica.
24 ottobre 2009 - 00:25
Mondi all’apparenza distanti fra loro come quello degli universitari fuori sede, dei ricercatori precari e degli studenti delle scuole medie superiori, si sono dati appuntamento ieri pomeriggio in Piazza Maggiore (semideserta a causa del maltempo e della manifestazione nazionale), rivelando più punti in comune fra loro di quanto potrebbe non sembrare.
Tutti e tre i mondi si occupano della formazione e dell’istruzione di persone che entreranno a far parte del mondo del lavoro, e tutti e tre i mondi si scontrano contro le privatizzazioni e i pesanti tagli messi in atto dal governo Berlusconi.
Da un lato gli studenti universitari devono fare i conti con tagli massicci al numero dei corsi di laurea e ai fondi per la ricerca, all’ingresso dei privati negli atenei, a tirocini e stage non retribuiti (da leggersi anche come “lavoro non pagato”) per aziende, e a un futuro (e quanto mai improbabile) ingresso in una realtà lavorativa sempre più atrofizzata da nepotismo e precarietà. Dall’altro gli studenti delle medie superiori si ritrovano a confronto con problemi simili e forse ancora più seri.
I precari della scuola “boicottano” la riforma Gelmini
12 ott. - La lotta gandhiana è lotta quotidiana. I precari della scuola di Bologna hanno messo a punto alcune azioni di non collaborazione per denunciare le contraddizioni della riforma Gelmini. Le strategie saranno proposte a insegnanti, bidelli, genitori, studenti. Le azioni di non collaborazione possono far saltare il meccanismo della scuola al risparmio: per esempio non accettando gli straordinari per sostituire un collega si ottiene la chiamata di un supplente, oppure si possono denunciare le classi sovraffollate per carenza di sicurezza, o ancora dire ai genitori di pagare la quota di iscrizione alla stessa cifra dell’anno precedente. Il coordinamento ha anche pensato ad un corso di autodifesa per docenti e personale ata: una serie di incontri in cui spiegare limiti e possibilità di azione del lavoratore della scuola ai tempi della riforma.
Una protesta di piazza è prevista poi per mercoledì 14 ottobre, data limite per presentare la domanda di adesione ai contratti di disponibilità per i docenti che sono rimasti senza cattedra. I precari saranno alle 11 in presidio davanti all’ufficio scolastico provinciale di via de’ Castagnoli per protestare contro il provvedimento.
da rcdc: http://radio.rcdc.it/archives/precari-della-scuola-boicottano-la-riforma...
[Report] Presidio onda anomala modenese
Lunedì 12 ottobre, ad un anno dalle mobilitazioni che hanno interessato tutte le città d'Italia compresa Modena, gli studenti dell'Onda Anomala Modenese sono tornati di nuovo allo scoperto!
In concomitanza e solidarietà con lo sciopero dei dipendenti ATCM (azienda dei trasporti), gli studenti hanno organizzato un presidio contro il caro biglietti e per il diritto alla mobilità.
Alle ore 13 è iniziato il concentramento di fronte all'autostazione modenese, dove i 200 studenti, tutti molto giovani, hanno affermato il loro diritto alla mobilità lanciando slogan e producendo sul posto striscioni.
Alle 13.30 l'Onda modenese si è mossa compatta verso le corsie degli autobus ritardando la loro partenza. Le forze dell'ordine presenti sul posto sono entrate all'interno del presidio senza diritto e immotivatamente. In seguito a questa vile provocazione, uno studente "colpevole" di parlare al megafono è stato condotto all'interno del posto integrato di polizia.
La manifestazione, fino a quel momento pacifica, ha avuto attimi di leggera tensioni causati, come spesso accade, dall'irruenza della polizia che ha nei fatti attaccato il presidio. Dopo qualche minuto uno studente universitario, fermo sul marciapiede, è stato posto in stato di fermo subendo lo stesso incomprensibile trattamento. Tale atto repressivo sembra giustificato dall'accensione, avvenuta minuti prima, di un fumogeno da parte di un manifestante. Dopo questo irragionevole episodio i manifestanti hanno chiesto a gran voce l'immediato rilascio degli studenti.
3.000 studenti in piazza contro la Gelmini
Anche a Bologna, come in molte altre città italiane, questa mattina gli studenti delle scuole superiori sono scesi in piazza per protestare contro i tagli e la riforma del Ministro Gelmini. A Bologna più di 3.000 studenti hanno sfilato per il centro cittadino, partendo da piazza Maggiore per poi dirigersi per via Rizzoli, via Zamboni, fino all'Ufficio Scolastico Provinciale in via dei Castagnoli. Oltre ai tagli che rischiano di far sparire alcune sperimentazioni, soprattutto nell'ambito tecnico-informatico, la protesta si è concentarta contro il tentativo del Ministro di trasformare le scuole (come le Università) in Fondazioni private mettendo a rischio la qualità e l'indipendenza dell'insegnamento. Le iniziative continueranno sia fuori che dentro le scuole, afferma il Cordinamento degli studenti medi, con cineforum, gruppi di studio e assemblee.
Precari della scuola, cena di autofinanziamento per la manifestazione nazionale
Il Coordinamento dei precari della scuola di Bologna organizza a Vag61 una cena di autofinanziamento, con musica dal vivo, in vista della manifestazione nazionale in programma a Roma il 3 ottobre. Per prenotarsi, entro il 23 settembre, scrivere a precaribologna@libero.it (costo 10 euro).
Assemblea cittadina dei lavoratori della scuola
Cub: assemblea cittadina dei lavoratori della scuola
Mercoledì 23 settembre, alle ore 17, presso la Sala Consiliare del Quartiere Porto, in via dello Scalo 21, la Cub Scuola ha indetto un’assemblea cittadina di tutti i lavoratori della scuola per organizzare le mobilitazioni contro i tagli alla scuola, il licenziamento di migliaia di precari e lo sfruttamento di quanti restano al lavoro. Interverrà Patrizia Lepore, della Cub Scuola di Benevento, protagonista della protestache ha portato all'occupazione per due settimane del tetto del Provveditorato. Gli organizzatori sono in attesa della conferma della partecipazione di esponenti delle lotte dei precari di altre città. All’assemblea sono stati invitati i sindacati del patto di base ed il nodo bolognese del Coordinamento precari.
[LEGGI] il comunicato.
Oltre il danno la beffa
La CUB scuola è solidale e presente nella lotta contro i tagli freschi e sanguinanti dei 57.000 posti di lavoro (docenti e personale ATA), operati dal governo per mano dei ministri Gelmini e Tremonti; se considerate che vi sono state solo 16.000 assunzioni e che circa 40.000 persone andranno in pensione, è presto immaginabile quale sarà la brutta scuola, immiserita e senza risorse che verrà consegnata al futuro. I precari per anni sono stati utilizzati nelle scuole a coperture di vuoti d’organico, sono stati la colonna portante in alcuni istituti (lo scorso anno, in una scuola di montagna, erano precarie dalla dirigente alla bidella), sono quelli che hanno permesso il funzionamento del sistema formativo in questi anni. I precari hanno conquistato sul campo il diritto di essere assunti tutti e assunti per davvero su tutti i posti disponibili, e questo crediamo sia un punto di rivendicazione da cui non ci si deve spostare. E’ un inutile palliativo, quanto non vera e propria beffa, la proposta dei contratti di disponibilità. Questi rappresentano l’equivalente della cassa integrazione dei privati e che sostanzialmente vuol dire anticamera per la disoccupazione; sono stati pensati allo scopo di “drogare” i lavoratori con false speranze e così bloccare le mobilitazioni. Inoltre dividono i precari e non danno risposte agli ATA. Dobbiamo gridare la nostra indisponibilità a divenire sempre più precari e sempre più ricattabili (se non si accetta una supplenza breve non si ha più diritto al sussidio di disoccupazione e si viene depennati dal posto in graduatoria).
Per Cazzola e il Corriere quelli che protestano contro la Gelmini sono pedofili!!!!
A sentire Giuliano Cazzola, deputato del PDL, dentro le tende che vedete nella foto (by Nadalini) in pieno centro a Bologna hanno dormito insieme pedofili e bambini. Un numero ancora più grande di pedofili si ritroverebbe periodicamente nelle sfilate contro il macello combinato da Gelmini e Tremonti. Cazzola ha espresso oggi, senza possibilità di fraintendimenti, questa sua convinzione in una lettera all'edizione locale del Corriere della Sera. Si tratta di propaganda di bassissimo livello centrata da Cazzola sull'insulto infamante non avendo altre ragioni da opporre.
La lettera è completamente delirante e gli argomenti che solleva sono chiaramente inconsistenti, a cominciare dal paragone tra i figli "strumentalizzati" da questi genitori e quelli che sfilavano con "camicia nera, bandoliera e fez con il fuciletto di latta a tracolla". Non è che Cazzola non si renda conto della sottile differenza tra quei bambini che protestano insieme ai genitori chiedendo una scuola migliore e quegli altri convocati e irregimentati da una dittatura a plaudire il dittator, non è nemmeno che sia stupido, è solo in malafede.
Nuovo presidio dei precari della scuola [report+audio]
Nuovo presidio dei precari della scuola sotto all'ex-provveditorato. Presenti il coordinamento precari e i sindacati di base, con striscioni e slogan contro i tagli. Edoardo, attivista del coordinamento precari, spiega a Zic.it le ragioni della protesta, il senso del coordinamento e le prospettive di lotta.
16 settembre 2009
Dopo il presidio di lunedì mattina, gli insegnanti precari si sono di nuovo ritrovati ieri alle 17 per manifestare di fronte all’Ufficio scolastico provinciale in via Castagnoli.
Nonostante l'assenza dei sindacati confederali (presenti invece Cub e Cobas) un buon numero di persone è rimasto a sostenere le proprie ragioni per più di due ore, anche oggi sotto pioggia battente, indice di una grande convinzione e determinazione.
Sugli striscioni figuravano vari slogan, dall’avvertimento “Gelmini e Tremonti avete fatto male i conti” alla situazione della scuola pubblica tradotta in un’operazione matematica dal risultato sconfortante: “ + bambini – insegnanti = - sicurezza - cultura”
I molti giovani presenti hanno indossato maschere che alludevano alla figura del precario come ad un nuovo fantasma dell’opera e cartelloni che ironizzavano sulla loro situazione, autocandidandosi ad essere oggetto di ricerche per il programma “Chi l’ha visto?”, essendo loro “precari scomparsi dalla scuola pubblica l’1 settembre 2009”, mentre al megafono una ragazza del Coordinamento precari ha dato via al coro “Da Benevento a Bressanone per i precari assunzione”.





