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Diritti Umani

SolarFest Renewable Energy Fair

e-mail:
volunteer@shorelines

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http://babelfish.yahoo.com

The Speaker Schedule is available here:
http://www.shorelinesolar.org/fair5/speakers.php

The list of Exhibitors is available here:
http://www.shorelinesolar.org/fair5/exhibitors.php

Check out our Sponsors here:
http://www.shorelinesolar.org/fair5/sponsors.php

Interested in volunteering at the Shoreline SolarFest?
volunteer@shorelinesolar.org

Special Offerings at the Fair

Kitchen Compost Pail and Biobag give-a-way.
For Residents of Shoreline Only:

Made from 50% recycled plastic, this kitchen compost pail is handy, portable and perfect for short term storage of food scraps for your backyard compost bin or food scrap/yard waste cart. With its wide opening it is easy to clean off dishes directly into the container. For your convenience, the pail may be placed on the kitchen countertop or hung inside a cupboard door. It also works well to line the pail with a compostable kitchen bag to easily dispose of food scraps.

Save your food scraps without making a mess. These 3-gallon bags are 100% compostable and designed to fit most kitchen compost containers. Made from corn-based materials, the bags breathe naturally to allow heat and moisture to escape without leaking. Try storing fruits and vegetables in the refrigerator to keep foods “fresher” longer, then use the same bag to line your food scraps pail. Five bags in each sample bag.

Re-Cycled Commodities Sale

Autore:
Linda Commoner
Immagine#2:
car_zone.gif
Immagine#1:
solarfest5poster.jpg

Galicia - Sicilia : similes

Autore:
olholivre

Unha mostra en imaxes de cousas que fan de Galicia e Sicilia dous lugares moi parecidos.Caciquismo, migración, pobreza...

Una mostra di imagini di cose che fanno della Galicia e la Sicilia due posti molto simili.Mafiossità, migrazione, povertá...

Vedetela su :

http://gzvideos.info/category/kinoki/

oppure su :

http://olholivre.blip.tv

Genova, la sentenza per Bolzaneto così si sono arresi i giudici ciechi

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/g8-genova-3/giudici-cie...

Non era la "punizione" degli imputati il cuore del processo per le violenze di Bolzaneto. Quel processo doveva dimostrare (e ha dimostrato in modo inequivocabile, a nostro avviso) che può nascere senza alcuna avvisaglia, anche in un territorio governato dalla democrazia, un luogo al di fuori delle regole del diritto penale e del diritto carcerario, un "campo" dove esseri umani - provvisoriamente custoditi, indipendentemente dalle loro condotte penali - possono essere spogliati della loro dignità; privati, per alcune ore o per alcuni giorni, dei loro diritti e delle loro prerogative. Nelle celle di Bolzaneto, tutti sono stati picchiati. Questo ha documentato il dibattimento. Manganellate ai fianchi. Schiaffi alla testa. Tutti sono stati insultati: alle donne è stato gridato "entro stasera vi scoperemo tutte". Agli uomini, "sei un gay o un comunista?". Altri sono stati costretti a latrare come cani o ragliare come asini. C'è chi è stato picchiato con stracci bagnati. Chi sui genitali con un salame: G. ne ha ricavato un "trauma testicolare". C'è chi è stato accecato dallo spruzzo del gas urticante-asfissiante. Chi ha patito lo spappolamento della milza. A. D. arriva nello stanzone della caserma con una frattura al piede. Lo picchiano con manganello. Gli fratturano le costole. Sviene. Quando ritorna in sé e si lamenta, lo minacciano "di rompergli anche l'altro piede".

Carlo vive

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Autore:
c

Carlo vive

Verità, grido il tuo nome! - Federico Aldrovandi

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trailer: Verità, grido il tuo nome! - Federico Aldrovandi

Federico Aldrovandi

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Autore:
doc

Federico Aldrovandi

Amadori, Cesena - Il pollo vale più della salute di una operaia?

Autore:
scioperino

No, padron Amadori, lei non ha alcun diritto di continuare a peggiorare la salute delle operaie, di minimizzare la situazione, di ricattarle, di lasciarle a casa se denunciano malori.
Questi operai, di cui la grande maggioranza sono donne, si alzano alle 4 del mattino per uno straccio di salario che serve a mantenere le loro famiglie e sono stanche di essere sfruttate in quell'inferno di esalazioni nocive da fabbrica da “Terzo mondo” e stanche pure di essere prese in giro dai medici dell'Ausl che coprono le responsabilità del padrone.

Operaie e operai, il padrone dei polli vi ha messo in condizione di perdere la vostra salute, giorno per giorno. Più i suoi profitti aumentano più aumentano le vostre malattie sia fisiche che psichiche legate al processo produttivo.
Rivendicare diritti in questa Azienda significa subire il terrorismo padronale e l'umiliazione di medici che vi addossano la responsabilità di tutto, negando legame tra il peggioramento delle vostre condizioni di salute con il processo lavorativo, addirittura arrivando ad affermare che le patologie di cui soffrite sono mputabili ai vostri stili di vita!

Rom in Italia: è tempo di organizzare una Resistenza capace di fermare i razzisti

e-mail:
info@everyonegroup.c
Autore:
Gruppo EveryOne

Persecuzione dei Rom. Tutti noi siamo chiamati a schierarci dalla parte dei carnefici o da quella di un popolo innocente

di Roberto Malini

Da alcuni anni il mio gruppo e io ci impegniamo "sul campo" per tentare di tutelare i diritti dei Rom, il popolo che ha raccolto l'eredità di dolore e persecuzione che appartennero - settant'anni fa - alle genti perseguitate dalla follia nazifascista, quando un'umanità malata di razzismo e violenza produsse l'Olocausto. Oggi abbiamo imboccato la stessa strada di allora e i testimoni della Shoah e del Samudaripen non sono più ascoltati quando ci avvertono: "Mai più". Piero Terracina, sopravvissuto ad Auschwitz, aveva le lacrime agli occhi, quando l'8 giugno scorso sfilava accanto a noi, a Roma, alla testa del Corteo dei Rom e sussurrava: "Ancora... tutto si ripete ancora..."
Qualche anno fa Tamara Deuel, Halina Birenbaum, Hanneli Pick-Goslar, Mirjam Pinkhof, Ruth Bondi, Oni e Manzi Ohnhaus, testimoni dell'Olocausto che vivono in Israele, affiancarono il Gruppo EveryOne nell'opera di prevenzione affinché non si riproducesse in Italia, contro il popolo Rom, quella discriminazione diffusa spietata che fu alla base della persecuzione. "Davanti alla legge, noi bambini Rom valevamo meno dei topi," mi disse qualche tempo fa Goffredo Bezzecchi, testimone del Samudaripen. "Non eravamo bambini, nelle mani della Gestapo," gli faceva eco Manzi Onhaus, "ma insetti, piccole pulci da sterminare con l'insetticida".

[PR] Rigugiati occupano autonomamente edificio abbandonato

I rifugiati di Parma: “Ci siamo stancati di chiedere, cominciamo a prendere”
Occupato un palazzo in città

Queste parole, rilasciate da B., rifugiato eritreo, commentano meglio di tanti discorsi usciti in questi mesi da Prefettura e Comune la situazione di molti rifugiati che vivono a Parma. La scorsa notte, in concomitanza con la festa delle case occupate, una ventina di persone, rifugiati o con permesso per motivi umanitari, hanno occupato un palazzo chiuso per ristrutturazione da anni. Lavori di ristrutturazione mai iniziati, di fatto un palazzo abbandonato.

Sgombero rom a terralba: se questo non è nazismo

Terralba. Abbattute le baracche abusive realizzate vicino al fiume.

Ruspe in azione, raso al suolo il campo rom
Cinquanta nomadi restano senza una casa: Trattati peggio dei cani.

Per mettere su quell'accampamento i rom non avevano chiesto la concessione edilizia. Intervento del Comune dopo 5 anni di tolleranza.
Radmira Jancovic ha vissuto il dramma della guerra, allattato otto figli, cambiato casa dieci volte, affrontato la fame, combattuto contro un tumore. Ora, a sessantacinque anni compiuti, deve vivere un altro dramma: è rimasta senza casa. Ieri mattina le ruspe del Comune di Terralba hanno raso al suolo la sua casa di legno [..] dopo 5 anni di tolleranza il Comune ha deciso di usare il pugno di ferro. Alle nove in punto sono iniziate le operazioni [..]Queste ruspe sembrano carri armati - si dispera Blagoie Milanovic, il più anziano della famiglia - Mi sembra di rivivere l'incubo della guerra. Non è giusto che distruggano le nostre case, ora non sappiamo dove andare a vivere.

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