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Diritti Civili

DiarioColombia…ritorno alle origini!

Autore:
DiarioColombia

Un anno fa partivamo, via Caracas, alla volta di Bogotà: cinque amici, un’associazione (Ipo) a supportarci nel progetto e parecchia voglia di capirci qualcosa attraverso l’esperienza “in presa diretta”.

Il progetto si è rivelato tanto mutevole e polimorfo da assumere le sembianze di un blog d’informazione “vivo e vegeto” ben oltre il tempo previsto, da questa esperienza gli altri ragazzi hanno maturato progetti differenti sul tema della cooperazione dal basso di cui arriverà a breve un contributo su queste pagine; Ipo continua il suo meritevole lavoro in Colombia e non solo, nonostante le tante peripezie di questi tormentati mesi.

Cogliamo quest’occasione, un anno di vita, per fare un passo indietro alle origini di DiarioColombia: riproponiamo oggi una weblografia ragionata sull’impatto sociale del marchio Coca-Cola in AmericaLatina; nient’altro che una collezione ragionata e documentata d risorse ed indirizzi per una riflessione collettiva attorno alla relazione tra sindacalismo e spudoratezza del tanto conclamato Brand…

Segue la weblografia su: http://diariocolombia.wordpress.com/2008/07/18/diariocolombiaritorno-all...

Genova, la sentenza per Bolzaneto così si sono arresi i giudici ciechi

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/g8-genova-3/giudici-cie...

Non era la "punizione" degli imputati il cuore del processo per le violenze di Bolzaneto. Quel processo doveva dimostrare (e ha dimostrato in modo inequivocabile, a nostro avviso) che può nascere senza alcuna avvisaglia, anche in un territorio governato dalla democrazia, un luogo al di fuori delle regole del diritto penale e del diritto carcerario, un "campo" dove esseri umani - provvisoriamente custoditi, indipendentemente dalle loro condotte penali - possono essere spogliati della loro dignità; privati, per alcune ore o per alcuni giorni, dei loro diritti e delle loro prerogative. Nelle celle di Bolzaneto, tutti sono stati picchiati. Questo ha documentato il dibattimento. Manganellate ai fianchi. Schiaffi alla testa. Tutti sono stati insultati: alle donne è stato gridato "entro stasera vi scoperemo tutte". Agli uomini, "sei un gay o un comunista?". Altri sono stati costretti a latrare come cani o ragliare come asini. C'è chi è stato picchiato con stracci bagnati. Chi sui genitali con un salame: G. ne ha ricavato un "trauma testicolare". C'è chi è stato accecato dallo spruzzo del gas urticante-asfissiante. Chi ha patito lo spappolamento della milza. A. D. arriva nello stanzone della caserma con una frattura al piede. Lo picchiano con manganello. Gli fratturano le costole. Sviene. Quando ritorna in sé e si lamenta, lo minacciano "di rompergli anche l'altro piede".

Trieste: Digos, Vigili Urbani, per Sgombero case, 12 denunciati

Autore:
Columbaine

Trieste: Case Ater di Ponziana, sfrattati 12 abusivi

il Piccolo — 11 luglio 2008

Dalle case di via Battera a quelle di via Orlandini. Continua e si amplia l’iniziativa del sostituto procuratore Federico Frezza nei confronti delle occupazioni abusive di alloggi lasciati vuoti dall’Ater.

Ieri mattina dodici alloggi occupati senza titolo da mesi e mesi ai civici numeri 50 e 54 di via Orlandini e 9 e 11 di via Battera sono stati prima e poi posti sotto sequestro dai carabinieri.

Questi i denunciati: Andrea Russignan, Igor Giuliano, Dragana e Aleksander Maucec, Andjelka Milas, Vera Molina, Riccardo Cavalcanti, Salvatore Mistretta, Anna Fabris, Ibrahem Hashm Sharief, Mustafa Alfadni Bashier e Simone Flaborea.

Alcuni degli occupanti abusivi sono stati trasferiti in altri alloggi di proprietà dell’Ater dopo una trattativa avvenuta nelle scorse settimane.Nell’intervento sono stati impiegati oltre trenta carabinieri.

Ma anche agenti della Digos e vigili urbani. Questi ultimi hanno operaro sostanzialmente in via Orlandini per prevenire eventuali problemi alla circolazione durante gli sgomberi.

Gli uomini in divisa sono entrati in azione alle sei del mattino e hanno bussato vigorosamente alle porte dei due alloggi notificando il provvedimento della procura.

Clima teso ma senza incidenti. Dopo lo sgombero è arrivata una squadra di operai incaricati dall’Ater. Sono state murate porte e finestre degli stabili che dovranno essee ristrutturati nei prossimi mesi.

Il Piccolo

Comunicatp di solidarietà della FAS a Carlo Ruta

Nuova Inquisizione
Carlo Ruta condannato per “stampa clandestina”
Gestiva un blog, già oscurato dalla magistratura

La Federazione Anarchica Siciliana esprime la massima solidarietà allo scrittore Carlo Ruta, recentemente condannato ad una pena pecuniaria e al pagamento delle spese processuali per “stampa clandestina” dal tribunale di Modica (RG). La stampa in questione sarebbe il blog “accadeinsicilia”, dove Ruta inseriva inchieste e documenti su mafia e malaffare prevalentemente nel sud-est siciliano. Tutti temi affrontati in genere nei suoi numerosi libri di inchiesta.
Il blog “accadeinsicilia” era già stato oscurato su richiesta dei difensori del magistrato del tribunale di Ragusa Agostino Fera, che aveva querelato Ruta perché il suo nome era emerso in vari episodi, a partire dall’inchiesta sulla morte del giornalista Giovanni Spampinato e il precedente delitto di Angelo Tumino, avvenuti nel 1972, ma anche in fatti più recenti, sempre per archiviazioni che avevano destato non poche perplessità e denunce.
La condanna per stampa clandestina riferita ad un blog è un precedente pericoloso, forse il primo in Europa, che non solo allinea l’Italia a paesi come la Birmania, l’Egitto, la Cina, il Pakistan ecc., ma dimostra la fascistizzazione in atto nel paese in materia di libertà d’informazione.

USA, le telco spione sono al sicuro

Autore:
colombaine

venerdì 11 luglio 2008 - PI / News

USA, le telco spione sono al sicuro

Il Senato ha approvato a proposta di legge che erode le garanzie dei cittadini intercettati. Telco e ISP che hanno collaborato con il governo non verranno indagate

Roma - Le compagnie telefoniche, gli operatori della rete che hanno contribuito a sorvegliare gli americani per conto del governo non dovranno dare spiegazioni. Anche il Senato ha dato il via libera alle modifiche al cosiddetto FISA bill: agli operatori delle TCL è stata garantita l'immunità retroattiva, non verranno indagati eventuali abusi di potere condotti dalle istituzioni USA con la loro mediazione.

28 i voti contrari, 69 i voti a favore della proposta di legge, fra cui quello di Barack Obama, subissato dalle critiche. Il FISA Act, pensato per vigilare sulle minacce che vengono dall'estero, risale agli anni 70 ed è stato pesantemente modificato dal PATRIOT ACT, che ha esteso i poteri delle istituzioni, ha ridimensionato le garanzie per i cittadini in nome della sicurezza. A vigilare sulle procedure di spionaggio commissionate dallo Stato, dai tempi della prima approvazione della legge, c'è la la Foreign Intelligence Surveillance Court, tribunale istituito per valutare la possibilità di concedere all'intelligence USA dei mandati per monitorare i sospetti. Con l'emendamento al FISA Act, questa responsabilità sarà annacquata, il tribunale si limiterà a valutare le procedure generali di intercettazione e non sarà incaricato di dare il via libera alle operazioni di sorveglianza sui singoli cittadini.

solidali con Sabina Guzzanti!!

e-mail:
pietroancona@tin.it
Autore:
PIETRO ANCONA

Sento il bisogno impellente di esprimere solidarietà a Sabina Guzzanti ed a quanti saranno denunziati per vilipendio della figura del Presidente della Repubblica e del Papa-.

In una democrazia non esistono personaggi aldisopra ed aldifuori delle critiche. Critiche utili perchè servono a fare riflettere su possibili errori che potrebbero risultare pregiudizievoli se fatti dietro pressione dei Palazzi e stravolgendo la Costituzione.

Per quanto riguarda il Papa credo che dal momento che si intromette quotidianamente in tutte le questioni riguardanti i diritti civili aborto eutanasia matrimonio questione omosessuale pretendendo obbedienza dai cattolici debba accettare con serenità la critica anche irriverente alle sue scelte.

Non mi pare che la critica della Guzzanti possa essere considerata gravida di reati nei confronti della figura del Papa dal momento che, attraverso la metafora artistica dell'aldilà, si è limitato ad evidenziare il risentimento degli omosessuali per le discriminazioni subite.

Invito tutti a manifestare pubblicamente solidarietà a Sabina ed ai manifestanti dell'otto luglio che hanno avuto il coraggio civile di esprimere sdegno per il regime nel quale siamo costretti da una maggioranza fascista e da una opposizione imbelle.

Pietro Ancona

www.spazioamico.it

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[zic.it] Il corteo dei migranti di sab 5 luglio / Presidio antifascista a XM24 - Report, Audio, Video, Foto

Autore:
Zic.it

Da www.zic.it

Non è il momento di avere paura - la piazza dei migranti [audio+video]

Riuscita la manifestazione promossa dal Coordinamento migranti di Bologna e provincia. In piazza comunità straniere, associazioni, centri sociali e collettivi. "Siamo tutti più sicuri se i migranti sono liberi", recitava lo striscione di apertura. Sit-in di protesta sotto la Prefettura e raccolta simbolica delle impronte dei bambini migranti. A settembre sciopero generale del lavoro migrante.

Guarda il video e ascolta gli audio realizzati nel corso del corteo su http://www.zic.it/zic/articles/art_2885.html

Banchetto di AN davanti all'Xm24, immediato il presidio antifascista - Galeazzo...la Bolognina è antifascista! [audio+foto]
Costretti a smontare il banchetto un'ora prima del previsto Galeazzo Bignami(consigliere comunale di AN) ed i suoi, grazie all'immediato presidio chiamato dagli/dalle attivisti/e di Xm24. Uova, escrementi, getti d'acqua, rabbia ma anche ironia contro questa chiara provocazione fascista. Ed il quartiere risponde solidarizzando con il presidio.

Guarda le foto e ascolta l'audio di Vittorio (XM24) su http://www.zic.it/zic/articles/art_2884.html

AGGRESSIONE DURANTE CORTEO MIGRANTI a BOLOGNA

e-mail:
wilmarosset@email.it
Autore:
una comune cittadina

OGGI 5 luglio ero al corteo indetto dal coordinamento migranti.

Mentre si raccoglievano persone nel piazzale, per la partenza, è arrivato un gruppo di ragazzi anarchici, che pur non avendo firmato la piattaforma del corteo, voleva parteciparvi.

Alcuni di loro si sono confrontati con alcuni del Cordinamento Migranti, che aveva organizzato la piattaforma.
Mi sembra di aver capito che il coordinamento non poteva accettare la loro presenza perchè non affidabili dal punto di vista della sicurezza, insomma nessuno garantiva per loro.

Durante questo confronto, uno dei partecipanti,xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxx, xxxxxxxxxxxxxxxxxx e subito si sono mossi xxxxxxxxxxxxxxxxxxx, una ventina di ragazzi che hanno tirato fuori moschettoni, cinture, manganelli rigidi estraibili e tanto testosterone.

Mentre xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx diceva che non "voleva piu parlare" gli energumeni arrivati hanno cominciato a menare le mani. Subito i ragazzi anarchici hanno tirato fuori dei bastoni e testosterone pure loro, ma sono sicura di poter dire, che chi ha cominciato sono stati i giovanotti di crasc..

Dopo un parapiglia ridicolo, un po di sangue in giro, e varie grida, gli energumeni sopradetti si sono uniti, cioè han fatto un cordone, solo camminando a rovescio e tenendo lontano il gruppo anarchico ,che alla partenza del corteo si è messo in fondo.

[PR] Rigugiati occupano autonomamente edificio abbandonato

I rifugiati di Parma: “Ci siamo stancati di chiedere, cominciamo a prendere”
Occupato un palazzo in città

Queste parole, rilasciate da B., rifugiato eritreo, commentano meglio di tanti discorsi usciti in questi mesi da Prefettura e Comune la situazione di molti rifugiati che vivono a Parma. La scorsa notte, in concomitanza con la festa delle case occupate, una ventina di persone, rifugiati o con permesso per motivi umanitari, hanno occupato un palazzo chiuso per ristrutturazione da anni. Lavori di ristrutturazione mai iniziati, di fatto un palazzo abbandonato.

Posti di lavoro a rischio sicurezza? Ora le denunce si fanno via web

Autore:
INAIL

24 giugno 2008. È il “Progetto diretta” promosso dal comitato Singh Moider e rivolto a tutti i lavoratori italiani e stranieri. Su internet verranno inviati anche anonimamente, foto e video delle sedi lavorative più a rischio, e, dopo un'attenta verifica, segnalati i casi alle autorità competenti

ROMA - Il posto di lavoro non rispetta le norme di sicurezza? La denuncia ora si fa via web. E così gli stessi lavoratori, filmaker per un giorno, potranno inviare anche anonimamente, foto e video delle sedi lavorative più a rischio, sul sito http://www.progettodiritti.it, segnalando tutti i dati al numero 3936977497. E' questo l'obiettivo dell' iniziativa "Progetto diretta", rivolta a tutti i lavoratori, sia italiani che stranieri, e presentata ieri a Roma dal comitato Singh Moider (dal nome del cittadino indiano morto in una fungaia sull'Appia 10 anni fa), che si occupa della tutela dei migranti vittime sul lavoro e dei loro familiari. Spesso infatti in caso di incidente non si sa bene a chi rivolgersi per segnalare un abuso (anche per la paura di possibili ritorsioni). Il progetto nasce proprio dalla consapevolezza di questa difficoltà, che riguarda soprattutto i cittadini stranieri. A effettuare tutte le verifiche rispetto ai casi segnalati saranno gli stessi operatori dell'associazione, che potranno poi anche presentare eventuali esposti e denunce alle autorità competenti.

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