Salute
La nuova guerra proibizionista di Giovanardi
Italia. Giovanardi contro smart drugs e rave party. Test antidroga e medici per le strade
Lotta alle cosiddette 'droghe furbe', stretta sui rave party e disponibilita' ad introdurre il test anti-droga per i parlamentari. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, alla lotta alla droga e al servizio civile, Carlo Giovanardi, intervistato da affaritaliani.it fa un bilancio di quanto fatto dal governo nel contrasto all'uso e allo spaccio di stupefacienti e soprattutto per svelare i prossimi provvedimenti e iniziative dell'esecutivo.
'Intanto abbiamo ripristinato il dipartimento anti-droga presso la presidenza del Consiglio, che era stato smantellato dal governo Prodi. In luglio poi abbiamo fatto un'assemblea con le 600 comunita' di recupero italiane per rilanciare un sistema di collaborazione tra il pubblico e il privato sociale sul territorio', ricorda Giovanardi.
In settembre-ottobre, inoltre, decollera' un'iniziativa sperimentale a Foggia, Verona, Cagliari e Perugia che rendera' obbligatoria, in via sperimentale in quelle citta', il test anti-droga per chi chiede il patentino o la patente.
Con l'intenzione poi di estendere questo test in tutta Italia, certamente anche per i rinnovi della patente. Gia' alla fine di luglio abbiamo mandato alla conferenza Stato-Regioni il protocollo che finalmente dichiara legge i test obbligatori per tutti i lavoratori a rischio, ad esempio gli autisti di pullman e piloti di aereo'.
A RIMINI: la Conciliante Cristiana
A RIMINI: la Conciliante Cristiana
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Gio, 21/08/2008 - 18:27
autore:
Doriana Goracci
930 aborti in Provincia nel 2007. Firmato protocollo intesa
Leggo la notizia che” il Comune, l’Ausl di Rimini e i gruppi di volontariato hanno firmato un protocollo d’intesa di sostegno alla maternità. La necessità è emersa visto l’alto tasso di abortività in Provincia di Rimini. Il primo passo è la pubblicazione di un opuscolo”. La notizia è accompagnata da un’immagine rassicurante: una giovane e graziosa donna, avvolta nel cotone ecru ecologico, abbraccia a letto il suo (?) bimbino di pochi mesi e se lei sorride, lui ride, certo di avere la mamma sempre vicino a sè: per il resto Dio provvede. Questo si è amore per la Vita e Cura dell’Altra. Una curiosità: la signora Anna Focchi, portavoce dei gruppi volontariato aderenti al progetto è la stessa proprietaria della farmacia Vallesi di Rimini di Anna ed Elena Focchi snc, magari obiettrici della pillola abortiva?
Libera: video dei maltrattamenti alle 2 ragazze incatenate
Video dei maltrattamenti alle ai danni di due ragazze incatenate, durante lo sgombero (08/08/08)
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Libera: video della carica avvenuta alle 19:00 circa
Il video della violenta carica avvenuta verso le 19:00
Comunicato di Libera e fotografie dell osgombero
Comunicato di Libera dopo lo Sgombero/Demolizione
Non lasceremo la città in mano a chi usa metodi fascisti.
Con l'uso della forza alcuni burocrati della giunta modenese hanno demolito lo spazio sociale autogestito, ecologico, anarchico Libera per favorire la peggiore delle speculazioni. Modena ha perso così un pezzo di campagna, un naturale corridoio ecologico, uno spazio di socialità non mercificata per lasciare spazio al solito grigiore politico e umano che le componente politiche ed economiche della città hanno sempre espresso. Il cofferatismo che con la scusa di una legalità ideologica ha cercato di eliminare le esperienze autogestite dal basso ha fatto scuola anche a Modena.
I repubblichini della giunta, PD in testa, hanno alzato lo scontro utilizzando la violenza, coinvolgendo anche la polizia municipale, responsabile dell'operazione, e i vigili del fuoco, questo è GRAVISSIMO. Le compagne e i compagni feriti sono tanti, picchiati violentemente con la complicità della polizia municipale.
La sede di Libera è stata demolita immediatamente con tutto quello che c'era dentro.
Denunciamo anche lo squallore di vedere operai che demolivano la casa di altri operai.
La solidarietà da Modena e da tutta Italia è stata enorme.
Sapremo riprenderci dal basso quegli spazi occupati dai dittatori della maggioranza, dai mafiosi della politica e dagli speculatori conniventi. Libereremo spazi per sperimentare una socialità antiautoritaria, difenderemo le terre di Marzaglia e l'ambiente contro l'autodromo e lotteremo decisi contro i burocrati della politica.
Rassegna stampa sullo sgombero di Libera. Postare qui nuovi articoli mainstrem
Per non creare venti post, incolliamo qui, nei commenti, gli articoli che usciranno sui mainstream relativi allo sgombero di Libera. Queste le porcate farcite di sciocchezze pubblicate fino ad ora.
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Il Resto del Carlino 10/08/08
Soluzione dolorosa ma obbligata con chi cerca la rissa
La polizia, dopo molti e inutili tentativi di mediazione, è stata costretta ad intervenire con esergia verso i fantasiosi ragazzi di Libera che non volevano saperne di liberare (gioco di parole obbligato) gli sgangherati capannoni di Marzaglia concessi loro in uso in precedenza ma che secondo un piano ormai codificato dovranno far spazio alle strutture della pista ammantata dal verde circostante. E dalla vacanza il sindaco Giorgio Pighi ha dimostrato di voler essere anche un po’ sceriffo (come chiede il ministro dell’interno Maroni) dando l’ok all’assessore Antonio Marino che fin dal mattino sudava freddo temendo conseguenze troppo forti all’intervento della polizia. Qualche contuso alla fine c’è stato da ambo le parti, ma niente di grave.
Sgombero Libera: audio dell'intervista all'avvocato
Breve intervista all'avvocato di Libera. Punto della situazione sulla giornata di sgombero e spiegazione della tattica adottata dal comune per spazzare via definitivamente Libera, in maniera illegale.
File audio ascoltabile e scaricabile qui.
Aggiornamento dallo sgombero di Libera
Ore 18.30
La situazione è di stallo. La gru dei vigili del fuoco ha raggiunto il tetto di Libera. I servi stanno cercando di convincere i compagni a scendere dal tetto ma non vi è alcuna intenzione di cedere anzi alcuni si sono incatenati.
Intorno a Libera sono arrivati altri compagni ed il presidio è cresciuto di numero. Purtroppo anche la sbirraglia è presente in gran numero.
Una cascina adiacente a Libera è stata demolita in tutta fretta e l'impressione di tutti è che la stessa sorte debba toccare anche a Libera una volta che i compagni saranno scesi dal tetto.
Poco più di un'ora fa c'è stato una azione determinata e violenta da parte delle forze del "disordine". Alcuni compagni che facevano resistenza passiva sono stati presi a calci e pugni e qualche compagno è rimasto contuso. Nessuno ha fatto ricorso a cure mediche.
C'è un caldo devastante e c'è un immenso bisogno d'acqua, perciò chiunque abbia intenzione di raggiungere il presidio, per favore, porti acqua in quantità.
La via migliore per raggiungere il presidio è arrivare all'aeroporto (uscita autostrada modena nord e seguire per marzaglia/aeroporto) e attraversare i campi dietro Libera.
VII Congreso Internacional de Salud Mental y Derechos Humanos
7° Congreso Internacional de Salud Mental y Derechos Humanos
Se encuentra abierta la inscripción al 7° Congreso Internacional de Salud Mental y Derechos Humanos organizado por la Asociación Madres de Plaza de Mayo a realizarse del 10 al 13 de diciembre de 2008 en la Universidad Popular Madres de Plaza de Mayo sita en Hipólito Yrigoyen 1584, Buenos Aires, Argentina.
Al interior de este acontecimiento se efectuará el V Encuentro de Lucha Antimanicomial, y el III Encuentro Internacional de Detenidos en Movimiento.
Presentación de trabajos hasta el 12 de septiembre.
Informes e inscripción en la Universidad Popular Madres de Plaza de Mayo (Sede 2), Hipólito Yrigoyen 1432 1° Piso, Bs. As. Argentina. Tel (011) 4382-1055.
Mayor información en www.madres.org o remitirse a congreso@madres.org
Núcleo Organizador
VII Congreso Internacional
De Salud Mental y Derechos Humanos
Comunicato sulla comunità psichiatrica Cavanà
Scriviamo in merito alla vicenda Cavanà, che da sabato scorso si trova sotto i riflettori per fatti che assumono via via toni sempre più scuri e preoccupanti. Le prime denunce di violenza fisica, psichica e farmacologica, pubblicate in data 11 luglio sul sito web repubblica.it, sono emerse grazie al coraggioso atto d'accusa di un ex operatore della struttura. Queste pesantissime dichiarazioni sono state seguite da una vicenda non meno grave. Il giorno Sabato 12 luglio alcune persone del nostro gruppo si sono recate nella comunità psichiatrica in quanto nell'articolo de la Repubblica si menzionava la mostra pubblica che si sarebbe tenuta i pomeriggi del 12 e 13 luglio nei locali della comunità. Una volta là, invece che d'arte, lo spettacolo a cui abbiamo assistito è stato di tutt'altra natura. Come già scritto sulla stampa locale il 13 Luglio, il direttore Ron Shmueli sotto gli occhi allibiti di tutti ha usato violenza verso un ospite del Cavanà, e poi verso una visitatrice della mostra. Tali espliciti comportamenti violenti messi in atto di fronte al pubblico ci fanno temere che le denunce precedentemente apparse sul quotidiano la Repubblica siano ben fondate. Questo timore è avvallato inoltre dalla chiusura della mostra e dalla diffida sempre del Ron Shmueli al giornalista di La Repubblica che voleva documentare l'attività del centro. Se la struttura porta avanti un lavoro educativo corretto, perchè teme un'inchiesta giornalistica? Perchè teme la visita di estranei ad una mostra artistica precedentemente pubblicizzata?




