Salute
Soldi rubati ad ostaggi della psichiatria
Da
http://parma.repubblica.it/dettaglio/Altri-malati-psichici-raggirati-E-i...
http://parma.repubblica.it/multimedia/home/2173829/2
Dopo i prelievi ai malati del “Primo Maggio”, segnalate presunte anomalie in una struttura cittadina. Intanto Striscia la notizia è arrivata a Colorno per documentare lo stato di abbandono dell'ex manicomio
di Mario Robusti
Non bastavano i casi di sottrazione dei soldi dai conti dei malati psichici della struttura "Primo maggio". Ora nella vicenda dei 150mila euro potrebbero rientrare nuovi casi, accaduti in altre strutture sanitarie della provincia. Lella Fulgoni, del comitato per i malati psichici ospitati nella struttura di Colorno, spiega quello che secondo lei è un modus operandi ben consolidato: "Questo nuovo caso è la dimostrazione di come il prelievo dei soldi dai conti dei malati per attività che dovrebbero essere pagate dall'Ausl sia sistematica", spiega mentre appoggia sul tavolo i faldoni, "con le prove dei prelievi non autorizzati".
IL NUOVO CASO
Dopo i 150mila euro presi dai conti dei malati del "Primo Maggio", sarebbe stato scoperto un prelievo a carico di un ospite del centro di residenza psichiatrica "F. Santi" di via Reggio. "E' un caso analogo a quelli accaduti a Colorno - spiega la Fulgoni - soldi che dovevano essere usati per i malati e che questi avevano il diritto di godere, prelevati senza giustificazione dai medici del centro di accoglienza".
Ma come è possibile che possano essere prelevati i soldi dai conti?
- Grave atto intimidatorio nei confronti di Claudio Campedelli del Comitato NO TAV Kein BBT
Repressione in trentino
da http://www.informa-azione.info
In Provincia di Bolzano ormai i promotori del progetto della nuova linea
ferroviaria alta velocità/capacità sull’asse del Brennero hanno capito
che l’opposizione cresce con forza.
E per arginarla credono di poter favorire un clima di intolleranza in cui
ci sono anche spazi per intimidazioni di carattere personale.
Questa mattina - dietro invito personale del Presidente dei Fioristi
nell’Associazione Provinciale Artigiani - Claudio Campedelli del
Comitato NO TAV Kein BBT di Bolzano alle 11,00 ha fatto presso lo stand
di settore indicatogli la presentazione del video in lingua tedesca dal
titolo “Ohne wenn und aber”, realizzato dal Comitato Stop BBT della
Valle di Vizze; alla fine del video ha aggiunto qualche parola di
commento ad uso del pubblico, centrata soprattutto sul problema delle
possibili interferenze dell’opera con le risorse idriche. L’incontro è
terminato alle ore 12,15.
Il programma concordato per il pomeriggio prevedeva la ripetizione della
proiezione del video in lingua italiana.
E, infatti, alle
ore 15,00 Claudio Campedelli ha prima mostrato alcune diapositive
introduttive in italiano sul progetto per la galleria di base del
Brennero; e successivamente ha avviato la proiezione del medesimo video
della mattina, in italiano, dal titolo “Senza se e senza ma”.
A circa metà della proiezione - poco prima delle 15,30 - Claudio è stato
avvicinato dal direttore della Fiera di Bolzano che in modo aggressivo e
Torino - Pirfo "Il Boia" delle Vallette si accaparra la direzione psichiatrica di 2 ASL!
tratto da qui: http://www.informa-azione.info/torino_pirfo_laquo_il_boia_raquo_delle_va...
Il 1° gennaio 2008, dall’unione delle ex ASL 3 e ASL 4, è nata ufficialmente l’Azienda sanitaria locale TO 2 Torino Nord (Sede legale e amministrativa
Corso Svizzera, 164).
In conseguenza di questa fusione delle ASL, lo psichiatra Elevezio Pirfo, meglio noto come «Il Boia delle Vallette» — per come ha impiegato la 7a Sez. psichiatrica del Blocco A per sedare il dissenso carcerario — prenderà le redini della direzione della psichiatria TO 2 Nord, che comprende i seguenti territori di competenza:
* Circoscrizione 4 (quartieri San Donato, Campidoglio e Parella)
* Circoscrizione 5 (Vallette, Lucento, Madonna di Campagna e Borgo Vittoria)
* Circoscrizione 6 (Barriera di Milano, Falchera, Villaretto, Rebaudengo, Regio Parco, Barca, Bertolla)
* Circoscrizione 7 (Aurora, Vanchiglia, Sassi, Madonna del Pilone)
e i seguenti ospedali:
* Maria Vittoria e Amedeo di Savoia (ex ASL 3)
* Ospedale Torino Nord Emergenza San Giovanni Bosco (ex ASL 4)
Ferrara contestato anche a Milano. Resoconto
Questo articolo, non lo scrivo io, lo faccio scrivere da chi l'ha vissuta direttamente la storia che racconta perchè siamo totalmente drogate e drogati da immagini e parole che agiscono per noi, in maniera irrazionale e a noi pare ragionata, come ad esempio giungere a delegare certi soggetti a scrivere e cancellare le leggi, quali Ferrara, tanto per prenderne uno e rappresentare. Si, siamo noi donne, e anche certi uomini,a contestare, forse dandogli ulteriori clamorose possibilità di esistenza nei media. Ma i Media non raccontano la nostra rabbia, la repressione che noi tutte subiamo, nel non poter parlare, raccontare, replicare alla violenza che viene metodicamente applicata, con modi più o meno rozzi e raffinati come ben descritto nella lettera che segue. E' un'amica conosciuta in rete, so poco di lei, ma capita sempre più di questi tempi che ci intercettiamo, uomini donne, abili e disabili su tutti i fronti, ci scriviamo incontriamo telefoniamo, scendiamo per la strada. Perfettamente consapevole che un vetro blindato ci divide e come mosche rimaniamo appiccicate lì, ma a volte anche il vetro si incrina e cade in mille e mille schegge: impazzite? Fate voi e attenzione a raccogliere i cocci, a volte feriscono anche se si usano tutte le precauzioni del caso.
Doriana Goracci
Indagini per identificare i manifestanti al comizio di G. Ferrara
Ferrara: "Ai cattivi e violenti non ho porto l'altra guancia.
Giuliano Ferrara ieri a Bologna
ROMA - Il giorno dopo i fischi, gli insulti e il lancio di uova contro Giuliano Ferrara, in comizio a Bologna, non si placano le polemiche. E anche il protagonista - che questa mattina riceve anche una telefonata di solidarietà da Walter Veltroni - torna sulla vicenda: "Erano piuttosto aggressivi - dice, riferendosi ai contestatori - io sono uno che sopporta molto bene i fischi. Ma siccome erano così cattivi e violenti, mi è sembrato che per una volta dovessi dimenticarmi di porgere l'altra guancia alla fine del comizio e trattarli come meritivano".
Ancora, Ferrara spiega di non voler fare polemiche con le forze dell'ordine: "Poveracci, stanno lì che cercano di controllare la situazione". E loda il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati: "Ha rilasciato dichiarazioni molto belle, da bravo sindaco. Sono contento per le sue parole". Conclusione: "Finchè i carabinieri impediscono ai centri sociali di linciare gli oratori di parte avversa, l'Italia è un paese democratico. Se fossero riusciti a linciarmi forse parlerei diversamente. Ma non ci sono riusciti".
Foto della contestazione a Giuliano Ferrara
Petrolio e morte
Il 9 marzo 2008 alle 7 del mattino
diversi ettolitri di kerosene vengono riversati nel territorio vicentino da una falla che si è prodotta nell'oleodotto che porta il kerosene da La Spezia fino ad Aviano.
Il Køpi rimane, e com’è!
Lunedì scorso la Køpi ha pubblicato sul loro sito una dichiarazione per la sua vittoria sulla speculatori immobiliari e la loro esistenza! Ringraziano esplicitamente i residenti per i loro numerosi sostenitori e amici. Per il sostegno diverso, le manifestazioni, le attività di solidarietà, le donazioni, la massiccia pressione pubblica siamo in una posizione sufficientemente forte nel corso dei negoziati con il proprietario per evitare uno (già programmato) sgombero della casa di distanza. Ora si deve continuare. Altri progetti anche hanno bisogno d’aiuto!
La protesta elettorale di Fasano del Garda contro la chiusura dell'ospedale
La protesta elettorale di Fasano del Garda contro la chiusura dell'ospedale
autore:
Claudio Maffei
I giornali locali di Brescia hanno evidenziato la protesta elettorale dei cittadini di Fasano, contro la chiusura dell'ospedale. Ecco copia dell'ultimo manifesto esposto.
NON VOTEREMO I PARTITI CHE CHIUDONO L’OSPEDALE.
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Mentre sono in corso i lavori per il recupero dell’immobile dai danni del terremoto,
la chiusura dell’ospedale di Fasano è stata confermata dall’Assessore alla Sanità Luciano Bresciani, che ha risposto ad una interrogazione formulata dal rappresentante di Rifondazione Comunista, Osvaldo Squassina (che ringraziamo per l’interesse e l’impegno dimostrati), alla quale erano allegate 1500 firme di cittadini.
L’assessore ha dichiarato che il reparto di cardiologia verrà trasferito da Fasano all’ospedale Civile di Brescia, senza dare alcuna spiegazione dei motivi che lo hanno spinto a fare questa scelta.
Infine la ciliegina sulla torta è arrivata tramite questo assessore regionale Luciano Bresciani, pensate un po’, che ora vuol fare il becchino del presidio di Fasano, ossia del primo centro cardiologico riabilitativo italiano. Cose da pazzi. Soprattutto considerando che il nostro benemerito Assessore alla Sanità lombarda è un “leghista esterofilo” convinto: medico personale di Umberto Bossi, avrebbe consigliato ed accompagnato il paziente a curarsi in una clinica svizzera.



