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Salute

Quelle ferite nascoste nelle case a sette mesi dal terremoto

Come le formiche impazzite cacciate via dai loro formicai... Non si vedono tutte, le ferite del terremoto. Ci sono le macerie (stanno ancora discutendo dove portarle), ci sono le case e le chiese crollate. Ma ci sono ferite che sono chiuse dentro le poche case antisismiche, negli appartamenti dichiarati agibili, nelle stanze di albergo della montagna e della costa, nelle ultime tende blu. Sono soprattutto nel cuore delle persone. Fabiana, la sorella di Cristina, madre di Maila e moglie di Eugenio, manda una mail che racconta una di queste mille ferite che quasi sempre restano nascoste.

"Ciao, sono Fabiana Milani, quella del "diario di una famiglia dopo il terremoto". Volevo renderti partecipe di ciò che sta succedendo nella mia casa dopo 7 mesi dal terremoto. Sembra assurdo ma in momenti in cui bisognerebbe stringersi un po' per unire le forze, la mia famiglia si sta sgretolando.
Io e mio marito ci stiamo avviando alla separazione legale proprio in questo momento che non ho più il mio negozio che mi dava sicurezza, proprio adesso che avrei avuto bisogno di aiuto e di qualcuno accanto per affrontare questo brutto momento di disagio.

A questo si aggiunge la convivenza con mia suocera, stabilita dalla Protezione civile. Non voglio lamentare la decisione da loro presa, perché avranno avuto i loro motivi, ma voglio rendere noto e pubblico che questo terremoto oltre ad aver distrutto la nostra città piano piano ci sta distruggendo.
Sì, siamo in ginocchio di fronte ad una città distrutta e non riprenderemo mai quella che era la nostra vita, purtroppo.

Sindacato Autonomo di Polizia chiede un vaccino senza veleni

Autore:
trew

H1N1: il Sindacato Autonomo di Polizia chiede un vaccino senza veleni:
Sul sito del Sindacato Autonomo di Polizia - sezione provinciale di Palermo è comparsa questa notizia che ricorda lo scandalo che è scoppiato in Germania quando si è saputo che le forze armate ed i membri dell'élite avrebbero ricevuto un vaccino privi di alcune delle più pericolose sostanze contenute nei vaccini predisposti per il resto della popolazione.

Si legge infatti verso il fondo della pagina web sotto il titolo Influenza H1N1 e vaccino per il personale che tale sindacato di polizia richiede vaccini senza squalene e/o mercurio, ritenendo che sia scientificamente accertato che si tratti di sostanze altamente tossiche e dannose. A parte una confusione nel citare il tamiflu come componente del vaccino, è notevole che in tale richiesta venga indicato correttamente tale farmaco come tossico e pericoloso.

Evidentemente dopo lo scandalo scoppiato in Germania c'è chi, all'interno delle nostre forze dell'ordine, si preoccupa (e giustamente) per la propria salute. Due domande però vorrei porre ai dirigenti di tale sindacato.

1) Perchè non vi preoccupate anche della nostra salute? Vorreste dei vaccini sicuri o quanto meno un po' meno pericolosi, ma solo per la vostra categoria?

Delirio securitario: Parma, il sindaco dichiara guerra alla prostituzione in casa!!!

Una nuova ordinanza anti lucciole che parte dall’idea di combattere il fenomeno della prostituzione e arriva fino all’ipotesi delle case chiuse. “Io le riaprirei”, dice l’assessore alla sicurezza Urbana Fabio Fecci. Parma, città della Carta della sicurezza, scende in campo con un altro decreto comunale: dopo quella per la prostituzione in strada (multe di 450 euro per lucciole e clienti), adesso arriva divieto per la prostituzione in casa. Multe da 300 euro per chi esercita “il più antico mestiere del mondo” arrecando disturbo a condomini e vicini. Sanzioni applicabili anche ai clienti.

Una ordinanza “di contrasto ai comportamenti che turbano la convivenza civile e offendono la pubblica decenza negli spazi di edifici condominiali”. In pratica, lo speciale Nucleo di sicurezza urbana composto da forze dell’ordine e polizia municipale, potrà multare tutte quelle lucciole “che disturbano i vicini, che lasciano rifiuti in spazi pubblici, che possono offendere la civile convivenza. Vietati comportamenti quali schiamazzi, eccesso di rumore, aggressioni verbali”. Insomma, un bel giro di vite “per contrastare il racket della prostituzione”, dice il sindaco, ribadendo che “si tratta di un tentativo, diciamolo chiaramente. Non abbiamo la pretesa di fermare il fenomeno, ma in attesa di una legge chiara e precisa usiamo le armi che abbiamo per arginarlo”.

Ipotesi “case chiuse”

Clima, accordo al ribasso tra Stati Uniti e Cina A Copenaghen non ci sarà intesa sui tagli alla CO2

SINGAPORE - Non ci sarà nessun accordo sui tagli alle emissioni di CO2 al vertice di Copenaghen il mese prossimo. Il brutale declassamento di quel summit, molto atteso per la lotta al cambiamento climatico, è stato annunciato ieri in seguito a un accordo tra Stati Uniti e Cina. Tutto è accaduto a Singapore, ai margini del vertice delle nazioni dell'Asia-Pacifico (Apec).

Fuori programma, nel primo mattino di domenica qui a Singapore è stato organizzato un breakfast di lavoro tra i leader presenti per discutere dell'ambiente. E' stato convocato d'urgenza il premier danese Lars Rasmussen, padrone di casa del summit sul clima che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre. Rasmussen è dovuto volare nottetempo qui in Asia per presentarsi nel ruolo di spettatore, e prendere atto che in Danimarca non sarà presa alcuna decisione. Anche l'obiettivo di ridurre del 50% le emissioni di anidride carbonica entro il 2050 è scomparso dal documento finale del vertice Apec, dove figurava inizialmente.

Cobas contro Comune: "Uomini-sandwich Pubblicità da vietare

Bologna, 3 novembre 2009 - No agli “uomini-sandwich” a Bologna. Lo chiedono i Cobas, con una diffida recapitata oggi al sindaco Flavio Delbono. L’iniziativa nasce dopo il proliferare nei giorni scorsi dei sandwich-men lungo i viali cittadini, Per Marco Barone, legale dei Cobas, “si tratta di un lavoro degradante, un’attivita’ non dignitosa per l’essere umano: cosi’ l’ha definita nel 2008 il comune di Madrid, che ha vietato l’uso degli uomini-sandwich. Chiediamo che a Bologna si faccia altrettanto”. La giunta guidata dal sindaco Alberto Ruiz-Gallardón punisce infatti “l’uso di persone come supporti pubblicitari” con multe da 1.500 a 3 mila euro.

Presentazione del libro "La Sindrome dell'olio tossico" di J. Philipponneau

22/10/2009 - 21:30
22/10/2009 - 23:30
Luogo:
Iqbal Masih, via della Barca 24/3, Bologna
e-mail:
acrati@yahoo.it
Autore:
Acrati

Nella primavera del 1981 una strana epidemia si diffuse in Spagna provocando più di mille morti e decine di migliaia di intossicati. Presunto colpevole l'olio di colza. Non venne mai trovato però l'agente tossico mentre le forti probabilità che si trattasse di un pesticida prodotto dalla Bayer vennero magistralmente occultate. Pur di evitare di arrivare a una verità evidentemente scomoda gli artefici di questo cammuffamento hanno spietatamente scelto di condannare a morte le ignare cavie incappate nelle ciniche trame di un organismo sistemicamente marcio.

Morte bianca alla Almet, fu uso sbagliato della macchina

13 ott. - Manutenzione carente e uso sbagliato della macchina: queste, secondo il consulente legale nominato dal Pm Marco Mescolini, le cause dell’incidente sul lavoro alla Almet Italia, a Bologna, che il 21 aprile scorso provocò la morte di operaio egiziano di 32 anni. L’operaio era stato colpito alla testa da una barra di alluminio, partita da un macchinario con cui vengono filettate barre di alluminio.
Secondo la consulenza la macchina è stata creata per filettare sbarre più piccole e proprio per questo durante la lavorazione partivano schegge come quella letale. Era l’azienda che faceva utilizzare in quel modo la macchina, anche se nelle istruzioni della ditta costruttrice questo uso non era previsto.
Inoltre, c’era una carenza di manutenzione: il tubo della macchina era stato rattoppato.
Per la morte dell’operaio il Pm aveva iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il direttore generale della ditta, il responsabile della sicurezza, il preposto del reparto, e i due legali rappresentanti della Schelling, la ditta austriaca produttrice del macchinario da cui è partita la barra che ha ucciso l’operaio.

da rcdc: http://radio.rcdc.it/archives/morte-bianca-alla-almet-fu-uso-sbagliato-d...

"Topi e scarafaggi del reparto di Alta sicurezza alla Dozza"

Umidità, muffa, persino scarafaggi nel cibo e topi come compagni di cella. La denuncia sulla situazione del reparto "Alta sicurezza" della sezione del carcere della Dozza arriva da Desi Bruno, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. La sezione "va chiusa" perché così com'è "non è accettabile" e viola l'ordinamento penitenziario.

Recentemente sono stati fatti dei lavori ma resta l'umidità e la presenza tutt'altro che apprezzabile di insetti e topi. Secondo Bruno non è dignitoso che le detenute di questa sezione, circa una decina e "quasi tutte lontane dai luoghi di residenza
familiare e con difficili rapporti affettivi, per ragioni economiche, sociali, familiari" continuino a stare in queste condizioni. Lì ha vissuto "per molto mesi e fino a pochi giorni fa, una madre con un bambino di soli due anni: è una situazione intollerabile
che non deve ripetersi più".

Alle pessime condizioni della struttura si aggiunge il fatto che questa sezione, già di per sé destinataria di un regime differenziato, e' doppiamente isolata. "Le attivita' sono di fatto quasi inesistenti- accusa Bruno- a parte il passaggio in biblioteca e in palestra due volte la settimana per un'ora quando la presenza del personale lo
permette". Le detenute del reparto Alta sicurezza, prosegue Bruno, praticamente "restano in cella 20 ora su 24" e "non esiste personale dedicato a questa sezione, a causa del cronico problema del sovraffollamento"

Critical Mass Bologna

10/10/2009 - 16:00
10/10/2009 - 20:30
Luogo:
Piazza Nettuno - (BO)

::: CRITICAL MASS BOLOGNA :::
reclaim the streats

10 ottobre 2009
ore 16 - Piazza Nettuno

Come ogni secondo sabato del mese
ritorna la critical mass di Bologna.
Appuntamento in piazza Nettuno alle ore 16.

La Critical Mass è nata a S.Francisco nel 1992 e si ripete ormai in più di 500 città del mondo.
Un gruppo di ciclisti si riunisce per pedalare per le strade della città al grido di "Noi siamo il traffico!"

La bicicletta libera la città dallo smog, dal traffico, dal rumore, è economica, quindi democratica, ecosostenibile ed estrane ai meccanismi che producono guerre e sfruttamento.
Inoltre produce endorfine, che fanno bene al corpo e all'umore...

...allora prendi la bicicletta, la Massa Critica ti aspetta !!!

http://cmbologna.splinder.com

image:
flyer_cm10ott.jpg

INCREDIBILE!! RAVE fuori Bologna: ragazzi multati per aver raccolto i rifiuti. Ma chi è più sballato!?

Autore:
Lab57-Alchemica

Si prega di diffondere il più possibile questo comunicato

DELIRIO POLIZIESCO

INCREDIBILE!! RAVE fuori Bologna: ragazzi multati per aver raccolto i rifiuti. Ma chi è più sballato!?

Non è uno scherzo purtroppo, questa volta la follia proibizionista ha perso anche l'ultimo barlume di senno, basta leggere il Resto del Carlino del 29 settembre.

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/imola/cronaca/locale/2009/09/29...

Sabato scorso in una ex cava a Monte del Verro, nel comune di Casalfiumanese, a 50 km da Bologna, si è svolto un rave party techno che coinvolto oltre 2000 persone, iniziato a mezzanotte e finito a mezzogiorno con l'arrivo improvviso di un elicottero della Polizia che ha sorvolato più volte a bassissima quota l'area del free party dove ancora c'erano oltre 1000 persone sollevando pericolosi vortici di polvere e scardinando parte delle verande, tende e teloni, compreso il nostro materiale informativo.

L'unità mobile del Lab57-Alchemica era presente al free party sin dalle prime fasi con la funzione di punto informativo e di assistenza per eventuali problemi sanitari minori monitorando la situazione con i suoi 13 anni di esperienza in questi contesti.
Il dialogo con gli organizzatori ha permesso di razionalizzare il parcheggio e garantire sempre una via d'uscita libera per eventuali chiamate al 118, che comunque non si è mai reso necessario nonostante la presenza di oltre 2000 persone, piuttosto giovani.

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