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Salute

Cobas contro Comune: "Uomini-sandwich Pubblicità da vietare

Bologna, 3 novembre 2009 - No agli “uomini-sandwich” a Bologna. Lo chiedono i Cobas, con una diffida recapitata oggi al sindaco Flavio Delbono. L’iniziativa nasce dopo il proliferare nei giorni scorsi dei sandwich-men lungo i viali cittadini, Per Marco Barone, legale dei Cobas, “si tratta di un lavoro degradante, un’attivita’ non dignitosa per l’essere umano: cosi’ l’ha definita nel 2008 il comune di Madrid, che ha vietato l’uso degli uomini-sandwich. Chiediamo che a Bologna si faccia altrettanto”. La giunta guidata dal sindaco Alberto Ruiz-Gallardón punisce infatti “l’uso di persone come supporti pubblicitari” con multe da 1.500 a 3 mila euro.

Presentazione del libro "La Sindrome dell'olio tossico" di J. Philipponneau

22/10/2009 - 21:30
22/10/2009 - 23:30
Luogo:
Iqbal Masih, via della Barca 24/3, Bologna
e-mail:
acrati@yahoo.it
Autore:
Acrati

Nella primavera del 1981 una strana epidemia si diffuse in Spagna provocando più di mille morti e decine di migliaia di intossicati. Presunto colpevole l'olio di colza. Non venne mai trovato però l'agente tossico mentre le forti probabilità che si trattasse di un pesticida prodotto dalla Bayer vennero magistralmente occultate. Pur di evitare di arrivare a una verità evidentemente scomoda gli artefici di questo cammuffamento hanno spietatamente scelto di condannare a morte le ignare cavie incappate nelle ciniche trame di un organismo sistemicamente marcio.

Morte bianca alla Almet, fu uso sbagliato della macchina

13 ott. - Manutenzione carente e uso sbagliato della macchina: queste, secondo il consulente legale nominato dal Pm Marco Mescolini, le cause dell’incidente sul lavoro alla Almet Italia, a Bologna, che il 21 aprile scorso provocò la morte di operaio egiziano di 32 anni. L’operaio era stato colpito alla testa da una barra di alluminio, partita da un macchinario con cui vengono filettate barre di alluminio.
Secondo la consulenza la macchina è stata creata per filettare sbarre più piccole e proprio per questo durante la lavorazione partivano schegge come quella letale. Era l’azienda che faceva utilizzare in quel modo la macchina, anche se nelle istruzioni della ditta costruttrice questo uso non era previsto.
Inoltre, c’era una carenza di manutenzione: il tubo della macchina era stato rattoppato.
Per la morte dell’operaio il Pm aveva iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il direttore generale della ditta, il responsabile della sicurezza, il preposto del reparto, e i due legali rappresentanti della Schelling, la ditta austriaca produttrice del macchinario da cui è partita la barra che ha ucciso l’operaio.

da rcdc: http://radio.rcdc.it/archives/morte-bianca-alla-almet-fu-uso-sbagliato-d...

"Topi e scarafaggi del reparto di Alta sicurezza alla Dozza"

Umidità, muffa, persino scarafaggi nel cibo e topi come compagni di cella. La denuncia sulla situazione del reparto "Alta sicurezza" della sezione del carcere della Dozza arriva da Desi Bruno, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. La sezione "va chiusa" perché così com'è "non è accettabile" e viola l'ordinamento penitenziario.

Recentemente sono stati fatti dei lavori ma resta l'umidità e la presenza tutt'altro che apprezzabile di insetti e topi. Secondo Bruno non è dignitoso che le detenute di questa sezione, circa una decina e "quasi tutte lontane dai luoghi di residenza
familiare e con difficili rapporti affettivi, per ragioni economiche, sociali, familiari" continuino a stare in queste condizioni. Lì ha vissuto "per molto mesi e fino a pochi giorni fa, una madre con un bambino di soli due anni: è una situazione intollerabile
che non deve ripetersi più".

Alle pessime condizioni della struttura si aggiunge il fatto che questa sezione, già di per sé destinataria di un regime differenziato, e' doppiamente isolata. "Le attivita' sono di fatto quasi inesistenti- accusa Bruno- a parte il passaggio in biblioteca e in palestra due volte la settimana per un'ora quando la presenza del personale lo
permette". Le detenute del reparto Alta sicurezza, prosegue Bruno, praticamente "restano in cella 20 ora su 24" e "non esiste personale dedicato a questa sezione, a causa del cronico problema del sovraffollamento"

Critical Mass Bologna

10/10/2009 - 16:00
10/10/2009 - 20:30
Luogo:
Piazza Nettuno - (BO)

::: CRITICAL MASS BOLOGNA :::
reclaim the streats

10 ottobre 2009
ore 16 - Piazza Nettuno

Come ogni secondo sabato del mese
ritorna la critical mass di Bologna.
Appuntamento in piazza Nettuno alle ore 16.

La Critical Mass è nata a S.Francisco nel 1992 e si ripete ormai in più di 500 città del mondo.
Un gruppo di ciclisti si riunisce per pedalare per le strade della città al grido di "Noi siamo il traffico!"

La bicicletta libera la città dallo smog, dal traffico, dal rumore, è economica, quindi democratica, ecosostenibile ed estrane ai meccanismi che producono guerre e sfruttamento.
Inoltre produce endorfine, che fanno bene al corpo e all'umore...

...allora prendi la bicicletta, la Massa Critica ti aspetta !!!

http://cmbologna.splinder.com

image:
flyer_cm10ott.jpg

INCREDIBILE!! RAVE fuori Bologna: ragazzi multati per aver raccolto i rifiuti. Ma chi è più sballato!?

Autore:
Lab57-Alchemica

Si prega di diffondere il più possibile questo comunicato

DELIRIO POLIZIESCO

INCREDIBILE!! RAVE fuori Bologna: ragazzi multati per aver raccolto i rifiuti. Ma chi è più sballato!?

Non è uno scherzo purtroppo, questa volta la follia proibizionista ha perso anche l'ultimo barlume di senno, basta leggere il Resto del Carlino del 29 settembre.

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/imola/cronaca/locale/2009/09/29...

Sabato scorso in una ex cava a Monte del Verro, nel comune di Casalfiumanese, a 50 km da Bologna, si è svolto un rave party techno che coinvolto oltre 2000 persone, iniziato a mezzanotte e finito a mezzogiorno con l'arrivo improvviso di un elicottero della Polizia che ha sorvolato più volte a bassissima quota l'area del free party dove ancora c'erano oltre 1000 persone sollevando pericolosi vortici di polvere e scardinando parte delle verande, tende e teloni, compreso il nostro materiale informativo.

L'unità mobile del Lab57-Alchemica era presente al free party sin dalle prime fasi con la funzione di punto informativo e di assistenza per eventuali problemi sanitari minori monitorando la situazione con i suoi 13 anni di esperienza in questi contesti.
Il dialogo con gli organizzatori ha permesso di razionalizzare il parcheggio e garantire sempre una via d'uscita libera per eventuali chiamate al 118, che comunque non si è mai reso necessario nonostante la presenza di oltre 2000 persone, piuttosto giovani.

Pittsburgh: il "Cannone sonoro" contro i no global

Autore:
re

ROMA - Ha il nome simile a quello di una band musicale e si rivolge a un pubblico giovanile. Se fosse un indovinello difficilmente riuscireste a risolverlo. "Sonic Cannon" non ha niente a che vedere con concerti e divertimento. E i giovani, invece di attirarli, li respinge. Si tratta di un "cannone sonoro" ( http://www.youtube.com/watch?v=hEJPhLQ85MU ) che emette suoni molto acuti: un amplificatore di gamme acustiche così fastidiose per l'udito da allontanare chiunque si trovi in prossimità della fonte. È l'ultima trovata della polizia americana in fatto di armi non letali ( http://www.youtube.com/watch?v=QSMyY3_dmrM ), utilizzata per disperdere i manifestanti e ha fatto il suo debutto durante il G20 di Pittsburgh, il 24 e 25 settembre, generando non pochi dubbi sulla sua pericolosità.

IL VIDEO ( http://tv.repubblica.it/copertina/contro-i-no-global-il-cannone-spaccati... )

Human Motor 2009

05/12/2009 - 15:00
05/12/2009 - 18:00
Luogo:
Piazza Costituzione, (BO)

ovvero un altro mondo e' possibile

Come ogni dicembre Bologna sara' invasa dal motor show, una fiera che promuove il culto suicida dell'automobile.
Liberiamo Bologna dall'immaginario dell'(auto)distruzione!!! Riprendiamoci in massa le strade della citta' in sella alla bici e con ogni mezzo a propulsione umana!!!

La critical Mass e' nata a S.Francisco nel 1992 e si ripete ormai in piu' di 500 citta' in tutto il mondo. Un gruppo di ciclisti si riunisce per pedalare per le strade della citta' al grido di "noi siamo il traffico".

info: human-motor.noblogs.org

image:
138303-human-motor-coloreweb.jpg

2 incidenti sul posto di lavoro

Imola, operaio ferito in un cantiere
Monterenzio lavoratore travolto da rullo

Ricoverato in prognosi riservata il 50enne vittima di un macchinario in un cantiere stradale di Imola. Meno gravi le condizioni del giovane che stava caricando un rullo su un camion a Monterenzio

BOLOGNA, 9 SETTEMBRE 2009 - Due infortuni sul lavoro, a distanza di poche ore, nel Bolognese. Coinvolti due operai di 50 e 25 anni. Il piu’ grave è avvenuto in un cantiere stradale a Imola. Vittima un operaio di 50 anni, Salvatore A., di Monghidoro, travolto da una sfresatrice che gli ha procurato lo sfondamento del bacino. L'incidente e’ accaduto in un cantiere stradale di via Andreini, dove e’ in corso la posa di alcuni tubi interrati: il mezzo si e’ spostato all’ improvviso e ha urtato l’operaio, facendolo finire contro un’auto parcheggiata. Il cinquantenne e’ ricoverato con prognosi riservata all’ospedale di Imola.

Sono meno preoccupanti le condizioni di Lorenzo N., 25 anni, di Loiano, rimasto ferito nell’altro infortunio sul lavoro, avvenuto in uno stabilimento di via Idice, a Monterenzio. Stava sistemando un rullo sul rimorchio di un mezzo pesante, quando la rampa di carico si e’ ribaltata e lo ha travolto. Il giovane ha riportato alcune fratture alle gambe ed e’ stato portato all’ ospedale Maggiore di Bologna in condizioni di media gravita’. La dinamica di entrambi gli incidenti e’ all’esame dei carabinieri e dell’Ausl.

dal resto del carlino: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/09/09/229247-imola...

Amianto ovunque

E in città non sono mai state bonificate le aree militari dismesse, come denunciavamo due anni fa
8 settembre 2009 - gi.ast.

Il sito web di Città del Capo Radio Metropolitana ha pubblicato ieri una fotogallery comprovante l'abbandono in mezzo a un bosco, a Castiglion dei Pepoli sull'appennino Bolognese, di lastre di amianto e condotte in eternit. Materiali un tempo usati frequentamente finché non fu scoperto che l'esposizione, anche breve, aumentava drasticamente l'incidenza di una specifica patologia tumorale. Non sarebbe un caso isolato: all'Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), interpellata dall'emittente bolognese, arrivano tra le venti e le trenta segnalazioni all'anno di amianto abbandonato in aree pubbliche.
Rinvenute lastre e condotture in ethernit in un bosco a Castiglion dei Pepoli

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