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comunismo

De la crisis mundial a la expropiación de los expropiadores: el Movimiento Negación de la Negación

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“La producción capitalista produce, con la inexorabilidad de un proceso natural, su propia negación. Es la negación de la negación.”
—Marx, El capital, Libro I, Capítulo XXIV, 1867.

La devaluación del dólar y la clase trabajadora

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MNN

por Barry Grey, del wsws.org

Indicios cada vez mayores señalan que un cambio fundamental ha ocurrido en el alineamiento de divisas. Desde marzo, el dólar estadounidense ha declinado constantemente hasta depreciarse en un 13% según el comercio exterior. La semana pasada, la caída aceleró tanto que empujó los precios del oro a niveles que batieron el récord.

Venezuela: La burocracia estatal contra las luchas estudiantiles

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En la actualidad existe en Venezuela un profundo conflicto entre los movimientos estudiantiles y el gobierno. Como si no fueran suficientes los ataques directos y las manipulaciones contra los movimientos obreros independientes de la cúpula de Chávez, como si ya no fuera suficiente el crecimiento continuo de la represión de las manifestaciones públicas, que ahora sufren con la criminalización de las protestas que supuestamente “perturban la paz pública”, según el gobierno; la población venezolana tiene ahora que hacer frente a la dominación total del gobierno en la estructura educativa.

México: ataque a los electricistas y crisis de la dirección

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por José Elói

A las once de la noche del sábado, 10 de octubre, más de mil agentes de la Policía Federal Preventiva (PFP) y militares han invadido las instalaciones de la Compañía Luz y Fuerza del Centro (LyFC). La acción ejecutada visaba imponer, a la fuerza, lo que la firma del presidente Felipe Calderón (PAN) legalizaba en la ley: 44 mil trabajadores sumariamente despedidos, desde el decreto publicado en el Diario Oficial en la primera hora del 11 de octubre, mero domingo.

sui recenti divieti a Bologna

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Chi e cosa colpisce l'emergenza democratica?
In merito ai nuovi restringimenti alla libertà di comunicazione e di movimento

La recente proroga del decreto emanato nel febbraio scorso da parte della Prefettura bolognese (scaduto nella sua prima formulazione il 30 settembre scorso) è un ulteriore segnale di una fase in cui anche gli spazi di agibilità democratica vengono colpiti e ristretti. Tutto questo è in relazione anche con il recente Pacchetto Sicurezza introdotto dal governo Berlusconi e all’inasprimento delle pene contro chi scrive sui muri e contro l’affissione di manifesti e volantini.
Il restringimento degli spazi di democrazia colpisce non solo direttamente i lavoratori, con il restringimento del diritto di sciopero, ma è trasversale all’intera società italiana. Il divieto di manifestare e l’inasprimento delle pene rispetto alla libera comunicazione, è un atto di guerra preventiva verso il probabile inasprimento delle proteste sociali provocate dalla crisi che attraversa il paese.
I centri di potere economico e politico, trasversali al centro destra e centro sinistra, cercano di impedire che vi possa essere qualcosa al di fuori di un bipolarismo bloccato.

assemblea nazionale della sinistra anticapitalista

Autore:
contropiano

Roma, sabato 31 ottobre
Sinistra anticapitalista e rappresentanza politica dei settori popolari
E’ possibile ricomporre la divaricazione tra la sinistra e la società?

Roma, sabato 31 ottobre
Dalle ore 10.00 al Centro Congressi Cavour, via Cavour 50/A
Assemblea pubblica

Intervengono:
Mauro Casadio, Paolo Ferrero, Marco Rizzo, Piero Bernocchi, Cesare Salvi,
Sergio Cararo, Paola Pellegrini, Vladimiro Giacchè, Nella Ginatempo,
Gianpaolo Patta, Salvatore Cannavo', Francesco Piccioni, ecc..

Organizza:
La Rete dei Comunisti
www.contropiano.org

per chi volesse partecipare da bologna info: 3389255514

Lecciones para la clase trabajadora sesenta años después de la Revolución China

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El primero de octubre marcó 60 años desde que el partido Comunista Chino (PCCh), bajo la dirección de Mao Sedong, tomara el poder y proclamara la República Popular China.

El levantamiento revolucionario en China fue parte de una nueva ola mundial de luchas de la clase trabajadora y de las masas oprimidas al acabar la Segunda Guerra Mundial. Igual como sucedió en otras partes de Asia, Latinoamérica y África, millones trabajadores y campesinos estaban determinados a zafarse del yugo colonial. En la China de los 1930 éste se había expresado por medio de la brutal ocupación militar japonesa. No obstante, a pesar de esta lucha colosal, la revolución de 1949 no fue ni socialista ni comunista. No llevó a la clase obrera al poder, sino a los ejércitos campesinos de Mao.

Una historia mundial de reyes, reinas y PARODIAS de Bonapartes, contada por los burgueses y por la dicha “izquierda”

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Durante las últimas semanas de septiembre, los periódicos impresos y noticias de la televisión burguesa, así como la prensa y sitios Web de la llamada "izquierda" Latino Americana e incluso mundial, le dio gran relieve a los acontecimientos en Honduras, protagonizados por Zelaya, una caricatura de Chávez que, a su vez, ya es una parodia de una parodia de Bonaparte. Incluso en las reuniones de la ONU y de la OEA ganó destaque las grandes aventuras de Zelaya, así como las acciones de la “izquierda internacionalista”. Mientras tanto, los movimientos, casi en silencio, del gran capital siguen su curso en el mundo, destacando el valor, despidiendo y explotando a los trabajadores. En este sentido, las estadísticas falsamente interpretadas simulan el final de la crisis económica y difunden el optimismo, jugando bajo la alfombra a los millones de desempleados que deambulan por el planeta sin perspectivas.

VOLNA - Nuove analisi SINISTRA COMUNISTA -

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V O L N A

Piove, governo ladro!

fonte: Partito Comunista Internazionale ( Il Comunista)

Per l’ennesima volta, la tragedia colpisce paesi e villaggi a causa del dissesto idrogeologico provocato da decenni di cementificazione selvaggia e di facili profitti!

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Conferenza pubblica a Genova del Partito Comunista Internazionale

Sabato 17 Ottobre 2009 ore 15.30 - Salita degli Angeli 9 R (Dinegro) - Genova

È IL COMUNISMO LA SOLA SOLUZIONE ALLA CRISI ECONOMICA MONDIALE DEL CAPITALISMO!

Nonostante il megafono del regime ripeta di continuo che bisogna avere fiducia in questo sistema economico, la crisi mondiale avanza inesorabile!

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Contro il fascismo, contro la "democrazia"

fonte:Partito Comunista Internazionalista

Volantino sull’insediamento di Casapound a Napoli

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IL PROBLEMA DEL POTERE

Da Il Comunista, 13 febbraio 1921

comunisti in emilia romagna

Autore:
contropiano

PER UNA PROPOSTA DI LAVORO COMUNE

Questo documento è prodotto dal gruppo di compagni e compagne della Rete dei Comunisti di Bologna. E’ un contributo per rilanciare il dibattito e l’azione comune tra i comunisti e la sinistra di classe nell’Emilia-Romagna.

La fase politica-sociale regionale

Assistiamo all’emergere di una nuova dimensione sociale in Emilia Romagna. Il modello emiliano ormai è un ricordo, i processi di crisi e di ristrutturazione istituzionale ci consegnano un territorio che fatica a trovare una sua dimensione.
La crisi, elemento strutturale e non unicamente finanziario, ha investito prepotentemente l’economia locale, colpendo non solo il settore industriale ma anche quello dei servizi, che non riesce ad assorbire la forza lavoro espulsa dall’industria.
Si gioca oggi una nuova partita rispetto alla rendita e al valore del suolo in un territorio che modifica i suoi assetti urbani e produttivi.

Si sta avanzando verso una area urbana omogenea attorno alla via Emilia. Abbiamo una estensione delle “zone metropolitane”, con una maggiore interazione tra le città vere e proprie e la rete di comuni limitrofi.

La composizione sociale si è modificata profondamente , l’immigrazione interna e esterna è in costante aumento, cambiando quartieri e luoghi di lavoro.
I meccanismi istituzionali sono stati modificati attraverso il federalismo, rendendo il governo regionale il vero depositario delle leve di comando amministrativo. I diversi piani economici e sociali vengono decisi nel rapporto nazionale-regionale.

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