Economie
340 milioni di euro per la nuova stazione di bologna
340 milioni di euro se li vadano a mettere su per il culo, sti pezzenti ladri delle ferrovie: sono in fallimento ed invece di investirli per la sicurezza delle linee li buttano per un'inutile opera faraonica.
http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Ecco-la-nuova-stazione-ferroviari...
Ecco la nuova stazione ferroviaria
progettata da Arata Isokazi
E' opera di una delle stelle più luminose dell'architettura contemporanea il progetto vincitore della nuova stazione ferroviaria di Bologna. La presidente della giuria incaricata, Gae Aulenti ha, infatti, premiato Arata Isozaki, giapponese, 77 anni, storico allievo di Kenzo Tange che in città progettò le torri della Regione:
Amante della cultura e della tradizione orientale, Isozaki riflette spesso le sue origini nelle sue opere, ricche di giochi di luce e spazio. La nuova stazione, quindi, andrà a fare parte di un carnet ricchissimo che vanta già il museo di arte contemporanea di Los Angeles, il palasport Olimpico di Torino e presto anche la nuova biblioteca di Maranello.
"Il progetto si inserisce perfettamente nel contesto di Bologna e dimostra una conoscenza capillare di questa città", ha detto la Aulenti motivando la scelta della giuria. Proprio la capacità di integrarsi nella realtà cittadina è uno dei suoi maggiori punti di forza.
UNICREDIT;utile di 6 miliardi, 9.000 licenziamenti e spostamento a Est!!
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Confindustria,Governo e soci continuano a raccontarci che dobbiamo sacrificarci per la produttività che poi arrivano i guadagni (alle aziende) le quali poi reinvestono,creano ricchezza e posti di lavoro.
Non è vero!!Avevamo già messo un articolo sulla Sogefi di Mantova,ecco la stessissima dinamica con il gigante UNICREDIT,banca italiana che si è fusa con Capitalia (bella fregata anche le fusioni..),che nel 2007 ha chiuso il bilancio con quasi 6 miliardi di euri di utile(12.000.000.000.000 delle vecchie lire,come una legge finanziaria neanche piccolissima!) ,prevede utili anche quest'anno,ma annuncia un piano di ristrutturazione con 9.000 licenziamenti,la maggior parte in Italia,e poi potenzierà la sua presenza all'Est Europa,che adesso sta crescendo di più,quindi creerà più ricchezza e posti di lavoro laggiù.
Bel meccanismo;l'importante è potenziare i loro capitali,INDIFFERENTEMENTE alla vita delle persone che lavorano per loro e dei paesi e territori dove si trovano.Ieri conveniva l'Italia ,oggi l'Est e in Italia crepino pure,domani magari si molla anche l'Est e si va in India.
E le migliaia di famiglie di impiegati di banca con uno stipendio in meno?Chissenefrega, i soldi sono soldi e sono fedeli solo a sè stessi. La concorrenza e il mercato vogliono così,zitti e muti.
Uomini e donne, vite umane e nazioni come fazzolettini di carta,usa e getta.Finchè la gente non si stancherà,speriamo.
9 miliardi di tagli!!La Scuola italiana verso la fine!
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Il governo Berlusconi 4 sta per avviare la fine della scuola italiana come l'abbiamo conosciuta.Lo farà con;
- tagli-mazzate al personale (meno 150.000 posti in 3 anni fra docenti e tecnici-ausiliari!!!)
-la privatizzazione tendenziale (anche le Università potranno passare di peso alle Fondazioni,cioè al potere dei soldi),
-la demotivazione del personale (trattamenti peggiori,scatti di anzianità più ritardati,ecc.),
-l'inefficacia (aumenta il rapporto docenti-alunni quindi cala secca la qualità sia dell'insegnamento che dell'apprendimento),
-il calo ( nell'abisso )del servizio pubblico scolastico :quasi 9 miliardi di tagli!
Già negli ultimi anni quasi tutti i governi avevano tagliato su fondi e insegnanti di sostegno (che con certe tipologie di ragazzi difficili che ci sono adesso ,sono una figura fondamentale per "tenere" le classi) e la qualità della formazione si stava comunque abbassando.
Con queste misure,però,il paziente non sopravviverà.
Gli studenti saranno preparati poco e male,la cultura e la sensibilità diffusa nel paese caleranno drasticamente .Solo chi avrà i soldi potrà stare in scuole degne di questo nome.Altro che investimenti sulla formazione e sulla gioventù.
Tornano le scuole di "classe",come cento anni fa,quelle che tanto si è sofferto per togliere.
Sono gli USA che arrivano anche qui?
Domande a parte,forse arriva la fine di una civiltà e l'inizio di una barbarie.
http://altromedia.blogspot.com/2008/06/scuola-italianaverso-la-fine.html
Tremonti prepara il calo degli stipendi!!
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Il ministro Tremonti sta fissando l'inflazione programmata all'1,7%.Però,quella reale misurata dall'ISTAT è del 3,5%(ed è già sottostimata).Vuol dire grosso modo che gli aumenti contrattuali si faranno in base all'1,7% invece che al 3,5%,cioè che il potere di spesa degli stipendi sarà ulteriormente abbassato!La CGIL per bocca di Epifani quantifica quest'abbassamento in 1.000 euri su un biennio.Di là rispondono che la BCE programma l'inflazione entro il 2% e noi dobbiamo starci dentro.A parte che i criteri di Maastricht parlano del 3%,è possibile che a pagare debbano essere sempre gli stipendi di chi lavora e di chi ormai,sempre di più,non riesce ad arrivare in fondo al mese?Che novità,intanto aspettiamo una bella Tobin Tax,mica la sceneggiata della Robin Tax di Tremonti...
Tremonti vuole privatizzare tutti i servizi locali... anche l'acqua!
Il governo Berlusconi all'attacco
dei servizi pubblici locali
Serve un'allenza contro le privatizzazioni
Come se decenni di mercificazione dei beni comuni e di messa sul mercato dei servizi pubblici locali non avessero già ampiamente dimostrato i disastrosi risultati della consegna degli stessi al mercato e ai privati, anche il nuovo Governo ci riprova.
Il Ministro dell'Economia Tremonti ha annunciato che il prossimo 18 giugno, in sede di presentazione del Documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef), allegherà allo stesso un "Piano per lo sviluppo" che, tra le altre cose, prevede un decreto o un disegno di legge per la messa a gara della gestione di tutti i servizi pubblici locali.
Il solerte Ministro ha inoltre tenuto più volte a precisare come la privatizzazione riguarderà anche l'acqua, dimostrando la precisa volontà di attaccare il movimento che in questi anni si è prodotto con più forza e radicamento territoriale.
E, se qualcuno coltivasse qualche illusione di possibilità parlamentare, ci ha pensato la ministro-ombra del Pd, Lanzillotta, a dichiarare il consenso bipartisan dell'intero Parlamento.
Siamo alle solite.
Il modello neoliberista, per continuare ad esistere, ha assoluto bisogno della valorizzazione finanziaria e della messa sul mercato dei beni comuni, in una logica di espropriazione totale dei diritti e di precarizzazione completa della vita delle persone.
Confindustria;"Fermare le class action!",il governo esegue.
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Le class action sono azioni di risarcimento collettivo.Servono ai piccoli consumatori a non dissanguarsi coi soldi e a non invecchiare troppo per avere indietro quello che gli è stato ingiustamente tolto da banche,industrie,assicurazioni,compagnie telefoniche,ecc.ecc.
In Italia,ad esempio,ci sono state (o sono in preparazione)class action contro la banca Antonveneta,la Parmalat
,la Telecom,e molti altri.
Il cittadino/consumatore/lavoratore si poteva rivalere per le ingiustizie di bollette gonfiate,frodi bancarie,fallimenti evitabili,ecc.ecc.
Ma gli industriali italiani,per bocca del (o della?mah..) presidente Marcegaglia hanno detto che le class action non vanno bene.
Il governo Berlusconi ha subito fatto propio quel pensiero e si appresta a bloccarle(dicono che devono scriverla meglio,bella battuta).
Così decine e centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori consumatori dovranno sudare 7 camicie e molti rinunceranno ad avvalersi del proprio DIRITTO di risarcimento.
Un altro passo verso l'assolutismo del libero mercato (libero dai diritti dei più poveri).
Testimonianze audio sui malori e le condizioni di lavoro nello stabilimento Amadori di Cesena
Di seguito un estratto dei principali interventi all'assemblea di lavoratori e sindacati per discutere su come affrontare il problema dei malori nello stabilimento di Amadori, a Cesena.
Si consiglia di scaricare i file per ascoltarli senza interruzioni dovute al caricamento molto lento. Ci sono diversi secondi di silenzio prima che inizi l'audio.
1)Testimonianza sulle pratiche di esclusione dei dipendenti che denunciano i malori. Riflessione sulla mancanza di solidarietà tra i dipendenti per cui chi non stà male pensa al proprio posto di lavoro e non sostiene i compagni. Ascolta e scarica la traccia
2) Testimonianza sul rapporto della ditta con i ltessuto sociale provinciale e considerazione sull'inadeguatezza di alcuni interventi di prevenzione. Ascolta e scarica la traccia
3) La ditta minimizza la situazione e lascia a casa chi lamenta i malori. Ascolta e scarica la traccia
4) I contratti stagionali facilitano l'azienda nel lasciare a casa le operaie. Ascolta e scarica la traccia
5) Testimonianza sui problemi ad aprire la posizione inail: accusa ai medici del lavoro.
L'intervento sottolinea anche come Amadori abbia stabilimenti in zone depresse a cui può facilmente delocalizzare pezzi di produzione. Ascolta e scarica la traccia
Malori alla ditta "Polli Amadori" di Cesena. Testimonianza audio!
3:02 minutes (2.78 MB)
Il sindacalista Scarponi analizza le possibili cause dei malesseri connesse all'aumento dei carichi di lavoro nella struttura e all'impianto di rendering attaccato alla fabbrica.
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Malori alla ditta "Polli Amadori" di Cesena. Testimonianza audio!
1:53 minutes (1.72 MB)
La Amadori (che punta al miliardo di euro di fatturato) è una delle aziende della provincia con il maggior numero di malattie connesse al lavoro. L'operaio denuncia come i ritmi della catena siano decisi arbitrariamente dalla ditta e come i responsabili dei reparti ottengano premi di produzione se riescono a tagliare il personale.
I lavoratorio poi, si dice, sarebbero in gran parte assunti con contratti stagionali sebbene il tipo di lavoro sia più o meno stabile tutto l'anno.
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Malori alla ditta "Polli Amadori" di Cesena. Testimonianza audio!
0:33 minutes (516.33 KB)
I contratti stagionali facilitano l'azienda nel lasciare a casa le operaie
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