Lavoro
Galicia - Sicilia : similes
Unha mostra en imaxes de cousas que fan de Galicia e Sicilia dous lugares moi parecidos.Caciquismo, migración, pobreza...
Una mostra di imagini di cose che fanno della Galicia e la Sicilia due posti molto simili.Mafiossità, migrazione, povertá...
Vedetela su :
http://gzvideos.info/category/kinoki/
oppure su :
I SINDACATI AUTORGANIZZATI DEL MEDITERRANEO PER UNA NUOVA STAGIONE DI LOTTE.
Nei giorni 5 e 6 luglio si è tenuto a Parigi un incontro organizzato dai compagni della CNT francese con lo slogan “ Per un Mediterraneo di lotta” a cui ha partecipato una bella delegazione dell’USI per perseguire il progetto già abbozzato a Malaga in gennaio di un coordinamento del sindacalismo autorganizzato sulle due sponde del Mediterraneo.
Il giorno di sabato 5 ha visto sfilare per le vie dei quartieri popolari di Parigi una bella manifestazione, festosa, ma estremamente combattiva, sono sfilati gli uomini e le donne, bambini di ogni provenienza, con striscioni in diverse lingue e colori, ma tutti determinati ad opporsi alle politiche securitarie e razziste che ad ogni latitudine, sotto i presunti governi democratici europei o i loro partner del nord africa, schiacciano il diritto ad una vita degna, ad ogni esercizio di libertà dei popoli e ogni aspirazione alla pace. Gli slogan lanciati venivano ripetuti con entusiasmo dalle persone che assistevano ai lati della strada, c’e un linguaggio comune a tutte le periferie del mondo che parla di lotta per il diritto alla giustizia sociale e alla libertà.
Intimidazione nei confronti della Rete per la salute e sicurezza davati ai cancelli dell'Amadori
Gli Scarponi di Amadori
Denunciamo agli operai dell'Amadori di Cesena e ai lavoratori il comportamento squadrista del sindacalista Scarponi nei confronti degli attivisti della Rete per la salute e sicurezza sul lavoro al cancello 4. Mentre oggi diffondevamo un questionario alle operaie e operai si è rivolto in tono minaccioso e provocatorio, senza mantenere le distanze, nei confronti di un attivista della Rete, urlando che non dovevamo più volantinare e fare intervento in quella fabbrica. Come non bastasse ha pensato di intimidirci chiamando i carabinieri per reprimere un esercizio del legittimo diritto sindacale.
Evidentemente i confederali all'Amadori hanno cominciato a capire che soffia una brutta aria nei loro confronti, ormai delegittimati dai lavoratori che non intendono più subire passivamente i monologhi alle assemblee, negando il diritto di parola agli operai. Questo diritto alla fine oggi i lavoratori se lo sono ripreso e un operaio gli ha strappanto il microfono dalle mani dopo 1 ora e 20 di monopolio assoluto chiedendo la parola.
[PR] 17 luglio: presentazione del libro "Il Lavoro Recuperato"
Giovedì 17 luglio, in via Testi alle 21.00,
prosegue il percorso di autoformazione iniziato a maggio da "Insurgent City" e dal Collettivo Spam e aperto a tutte le realtà interessate.
Verrà presentato il libro di Roberto Rizza e Jacopo Sermasi "Il lavoro recuperato"
(Bruno Mondadori, 2008), una ricerca dedicata al fenomeno delle imprese recuperate
in Argentina dopo la crisi del 2001 ed alle originali pratiche di autogestione che
si esprimono in esse.
Sarà un'occasione per riflettere, assieme ad uno degli autori, Sermasi, non solo
sulle specificità del caso argentino, ma anche sulla fallimentare politica economica
di stampo neoliberista e sul protagonismo sociale che rende oggi l'America Latina
uno straordinario laboratorio politico per la sinistra.
Amadori, Cesena - Il pollo vale più della salute di una operaia?
No, padron Amadori, lei non ha alcun diritto di continuare a peggiorare la salute delle operaie, di minimizzare la situazione, di ricattarle, di lasciarle a casa se denunciano malori.
Questi operai, di cui la grande maggioranza sono donne, si alzano alle 4 del mattino per uno straccio di salario che serve a mantenere le loro famiglie e sono stanche di essere sfruttate in quell'inferno di esalazioni nocive da fabbrica da “Terzo mondo” e stanche pure di essere prese in giro dai medici dell'Ausl che coprono le responsabilità del padrone.
Operaie e operai, il padrone dei polli vi ha messo in condizione di perdere la vostra salute, giorno per giorno. Più i suoi profitti aumentano più aumentano le vostre malattie sia fisiche che psichiche legate al processo produttivo.
Rivendicare diritti in questa Azienda significa subire il terrorismo padronale e l'umiliazione di medici che vi addossano la responsabilità di tutto, negando legame tra il peggioramento delle vostre condizioni di salute con il processo lavorativo, addirittura arrivando ad affermare che le patologie di cui soffrite sono mputabili ai vostri stili di vita!
SABATI ALLA NEW HOLLAND
Sono tornati per farci ingugnare quello che voleva la FIAT
CINQUE SABATI!!!
(Il solito vecchio trito e ritrito copione di questi sindacalisti di professione, al servizio del padrone).
Dietro la richiesta padronale di farci lavorare altri sabati straordinari, fatta ai delegati e provinciali, dei sindacati FIM, FIOM, UILM e FISMIC presso l’Associazione Industriali il 04/07/08; incontro per il quale si sono ben guardati di convocare anche la RSU e il provinciale dello SLAI COBAS, c’è l’obbiettivo di voler trasformare il sabato straordinario, in giornata di lavoro ordinario, incrementando così ulteriormente lo sfruttamento operaio.
Nella commedia della concertazione, questi loschi individui hanno come al solito recitato la loro parte sempre più scadente “dell’opposizione”, (finta) al padrone. Ora ci chiameranno a presenziare alle loro assemblee, che hanno strategicamente deciso di tenere separate per reparti, con il duplice scopo. Quello di poter gestire meglio il malessere degli operai, e limitare la partecipazione del delegato dello SLAI COBAS alle varie assemblee, dato che ha solo otto ore al mese di permesso sindacale e non possono essere sprecate a presenziare tutte le assemblee indette.
Siamo tornati alle condizioni di lavoro del primo '900
Published on Chainworkers 3.0 (http://www.chainworkers.org)
Siamo tornati alle condizioni di lavoro del primo '900
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Creato 24 Giu 2008 - 11:49
Riforma del modello contrattuale: è finita l’era della Concertazione!
Published on Chainworkers 30 http://www.chainworkers.org)
Riforma del modello contrattuale: è finita l’era della Concertazione!
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Creato 25 Giu 2008 - 11:07
Dopo 15 anni dagli accordi del luglio 1993, sottoscritti da Cgil Cisl e Uil con l’allora presidente del Consiglio Giuliano Amato, è stato pubblicato un nuovo patto generale tra sindacati e imprese. Le sei pagine di ‘Linee di riforma della struttura della contrattazione [1]’ sono un passaggio fondamentale nella vita del nostro paese e nonostante il lessico con cui sono scritte, chiunque abbia a cuore il mondo del lavoro e i suoi protagonisti, dovrebbe fare lo sforzo di leggerle. A non farlo si corre il rischio vissuto sulla propria pelle da centinaia di migliaia di lavoratori negli ultimi quindici anni: vivere passivamente le trasformazioni ‘contrattate’ del mercato del lavoro senza capire quali ne fosse la logica, o chi ne avesse tracciato con così largo anticipo gli sviluppi. Tutti pronti a lamentarsi per dire ‘ma davvero?’ quando ciò che succedeva era stato ratificato e sottoscritto dalle stesse organizzazioni che poi accoglievano le istanze dei lavoratori che venivano privatizzati, ceduti come rami d’azienda o passati in punto in bianco dagli enti locali allo stato.
OPERAI: E' L'ORA DELLA SOLIDARIETA'...
WWW.OPERAICONTRO.IT
Totale articoli: 580
lun, 07 lug @ 13:57
INNSE: L 'ORA DELLA SOLIDARIETA\'
Pubblicato in:: Numero 361
AVVISO
Importante per i lettori di Operai Contro,
a seguito della lettera “INNSE l’ora della solidarietà”che ripubblichiamo qui sotto,
[o all’interno] gli operai della INNSE di Milano hanno precisato che, chi vuole dare
il proprio contributo economico o raccogliere sottoscrizioni a sostegno della loro
lotta, può telefonare al cellulare 3382002015 e riceverà
indicazioni su come effettuare il versamento.
Per chi è di Milano o hinterland, può anche passare dalla portineria della fabbrica e
consegnare direttamente il proprio sostegno economico, o le sottoscrizioni raccolte.
In questo caso potrà anche conoscere direttamente una delegazione degli operai INNSE,
e avere tutte le informazioni riguardo la lotta in corso. L’indirizzo della INNSE è
il seguente: via Rubattino 81 Milano, dalla tangenziale Est, uscita Rubattino
Grazie per la vostra attenzione
Operai Contro invita a sostenere questa eroica lotta degli operai INNSE di Milano,
sottoscrivete e fate sottoscrivere.
Pubblicato da : Operai Contro |
lun, 07 lug @ 07:12
AFGHANISTAN: STRAGE A FESTA DI NOZZE
Pubblicato in:: Numero 361
Almeno 23 i morti, per la maggior parte donne e bambini, per un bombardamento
delle truppe di occupazione occidentali. Il bombardamento delle forze della
coalizione e' avvenuto nel distretto di Kamali, nella provincia orientale di
Nangarhar .
ASSEMBLEA AUTOCONVOCATI
Mozione conclusiva dell'assemblea nazionale autoconvocata
Milano il 21/6/2008, sala del Dopolavoro Ferroviario
Gli operai e i lavoratori delle situazioni di fabbrica e di lavoro, dei comitati e degli organismi di lotta riuniti in assemblea, dopo essersi confrontati sulla situazione attuale della classe proletaria, hanno deciso di aprire un percorso di unità e di lotta, rilevando che:
1.
Gli operai e i lavoratori isolati e non organizzati sono nelle mani dei padroni e delle politiche concertative filopadronali, che continuano a mantenerli nella condizione di schiavi salariati, sempre più colpiti dalla repressione padronale e politica.
2.
L'acuirsi della crisi economica che stiamo vivendo peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro dei proletari e svilupperà nuove guerre imperialiste. Questo impone una risposta chiaramente anticapitalista, altrimenti i proletari saranno ancora più oppressi e sfruttati, con più morti sul lavoro e di lavoro, con più razzismo e divisione.
3.
L'aumento della concorrenza capitalista spinge i proletari gli uni contro gli altri, facendoli scontrare come nemici sul mercato del lavoro, a tutto vantaggio dei padroni, deviandoli dal vero nemico, che è il capitalismo. Il nemico, infatti, è in "casa nostra", sono i padroni e i vari organismi politici e sindacali che vogliono mantenere in vita il capitalismo, diffondendo l'illusione che sia possibile "umanizzarlo" e "riformarlo".
4.




