Lavoro
Spx, firmata ipotesi di accordo
Si apre uno spiraglio per operai
Il reparto produttivo resterebbe nello stabilimento parmense e un altro settore sarebbe implementato. Incentivi alla mobilità. Lunedì i dettagli dell'intesa
Si apre uno spiraglio importante nella vertenza Spx Tecnotest di Sala Baganza. Nella notte è stata firmata una ipotesi di accordo tra i sindacati e la proprietà. In pratica, secondo quanto si apprende, una parte della produzione resterebbe nello stabilimento di Sala e al tempo stesso verrebeb implementato un nuovo reparto. Prevista inoltre la mobilità volontaria con forte incentivo all’esodo. I dettagli dell'ipotesi di accordo saranno presentati lunedì prossimo alle 11,30 nel corso di una conferenza alla Cgil di Parma. Secondo quanto deciso dai vertici della multinazionale statunitense, l'intero reparto produttivo (47 dipendenti) doveva essere trasferito in Germania. Un progetto di riorganizzazione contro il quale i sindacati, e in particolare la Fiom Cgil, si battono da tempo, con un presidio davanti allo stabilimento (e blocco della produzione) che va avanti ormai da due mesi. Una forma di protesta a cui la multinazionale aveva risposto con la presenza di guardie private armate. Il caso era quindi divenuto di portata nazionale approdando anche in Parlamento grazie a una interrogazione dell'Italia dei Valori, quindi in Regione e ovviamente a livello locale. Dove è attivo il tavolo di crisi coordinato dalla Provincia di Parma. L'ipotesi di accordo dovrà ora essere vagliata dai lavoratori.
07 novembre 2009
Modena -Contratto metalmeccanici: la Fiom si mobilita
Tre giorni di mobilitazione dal 10 al 12 novembre da parte della Fiom contro l'accordo separato dei metalmeccanici. Scioperi e manifestazioni in tutta la provincia.
La Fiom ribadisce un secco no all'accordo separato del contratto dei metalmeccanici firmato da Fim, Uilm e Federmeccanica. Dal 10 al 12 novembre si terrà una mobilitazione generale su tutta la provincia di Modena. L'iniziativa prevede quattro ore di sciopero articolate sul territorio. Secondo il sindacato di categoria della Cgil l'accordo non difende il potere d'acquisto dei salari, introduce la possibilità di deroghe peggiorative ed indebolisce la contrattazione aziendale. Sono numerose le iniziative messe in campo dalla Fiom. Martedì 10 novembre sciopero dei lavoratori delle aziende della zona di Castelfranco con un corteo nelle vie cittadine. Mercoledì 11 si fermeranno i metalmeccanici della Bassa e giovedì 12 sono in programma manifestazioni a Carpi, Vignola e Modena, dove si terrà un presidio a partire dalle ore 6.30 del mattino davanti alla sede di Confindustria. Il segretario provinciale della Fiom, Fiorani, ha ricevuto ad oggi 80 richieste da parte delle Rsu di importanti realtà aziendali modenesi, tra le quali la Caprari ad esempio, per indire assemblee unitarie in tutti i luoghi di lavoro al fine di illustrare le ragioni del Sì e del No.
ASSEMBLEA PUBBLICA: Quando finirà la crisi?...quando ci organizzeremo per non pagarla più!
ASSEMBLEA PUBBLICA:
QUANDO FINIRA’ LA CRISI?......QUANDO CI ORGANIZZEREMO PER NON PAGARLA PIU’!
Marcegaglia: “ La fine della crisi è dietro l’angolo”….anche se….” si perderanno solo 700'000 posti di lavoro entro il 2010 ”
Berlusconi: “ L’Italia sta reagendo meglio degli altri alla crisi, che ormai sta per passare ”
Epifani: “ Chiediamo che siano stanziati altri fondi per gli ammortizzatori sociali, che siano messi in piedi programmi di formazione per riconvertire chi rischia di perdere il posto di lavoro “
In realtà questa crisi economica è internazionale ed epocale e né i padroni, né i politici, né i sindacati hanno la ricetta per uscirne, ma sono disposti a fare ingoiare ai proletari bocconi avvelenati, accordandosi tra loro solo per salvare i propri ruoli!
Noi crediamo che la prima cosa da fare sia: resistere! Come stanno facendo gli operai francesi, argentini, cinesi, sudcoreani, inglesi, irlandesi….ed ora anche quelli italiani (come alla Fiat di Pomigliano d’Arco e all’Innse di Milano), senza vincoli sindacali, contro la perdita del posto e della dignità al lavoro! Se oggi stiamo perdendo il lavoro è perché i padroni non raggiungono più i profitti di una volta, non perché quel che produciamo effettivamente non serve più, è per questo che chi lavora o purtroppo è disoccupato deve organizzarsi, a livello locale e mondiale, per arrivare finalmente a produrre non per il profitto di pochi, ma per soddisfare i bisogni di tutti!
Ne parliamo con alcuni operai cassintegrati e in lotta:
Il gruppo Espresso licenzia ed evita faccia a faccia con i lavoratori
Qualche mese fa, parafrasando la campagna contro Berlusconi, scrissero dieci domande a Repubblica in vista della chiusura della tipografia bolognese del gruppo Espresso (che del quotidiano principe della sinistra istituzionale italiana è proprietario). Si tratta di 26 dipendenti a rischio cassa integrazione, che nel frattempo hanno scritto anche all’editore Carlo De Benedetti. Inchiostro sprecato, visto che oggi in provincia si riuniva il tavolo di crisi dedicato a questa vicenda, e il gruppo Espresso ha pensato bene di regolarsi più o meno come è abituato a fare Berlusconi: non si è neanche presentato, limitandosi a comunicare una disponibilità per metà mese.
http://www.zic.it/il-gruppo-espresso-licenzia-ed-evita-faccia-a-faccia-c...
SPX: huelga general 231009
foto sciopero generale 23/10/09 davanti ai cancelli SPX (Sala Baganza - Parma)
Foto e Report dalla manifestazione nazionale di Roma del sindacalismo di base
La manifestazione nazionale convocata dal sindacalismo di base in concomitanza con lo sciopero generale proclamato dal patto di base ha portato in piazza oltre 25.000 lavoratori, precari, disoccupati provenienti da tutta Italia. Forte anche la presenza di lavoratori immigrati, colpiti pesantemente dalla crisi.
Molti i lavoratori della pubblica amministrazione (tra cui una delegazione dei lavoratori dei servizi sociali di Roma, pesantemente colpiti dai tagli ne dalla privatizzazione voluti dall'assesore Belviso), moltissimi i precari della scuola, rimasti esclusi dalle graduatorie ma anche professori con posti fissi. Presente anche un gruppo di diverse centinaia di studenti delle università romane e un centinaio di studenti medi.
Moltissimi gli operai provenienti dalle diverse fabbriche in lotta presenti in tutta italia. Un compagno aquilano ha portato il saluto dei comitati territoriali e ha duramente contestato la politica del governo.
Alla fine del corteo gli interventi dal palco hanno ribadito la necessità di unificare le lotte e di costruire un'opposizione di classe al capitalismo.
[audio] dallo sciopero nazionale di roma
Sciopero nazionale del sindacalismo di base e corteo a Roma, ascolta le corrispondenze.
Le voci della piazza raccolte da un compagno della redazione:
ascolta
Una compagna della redazione raccoglie le voci del mondo della scuola:
Ancora voci dalla piazza:
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Le conclusioni di un compagno della telecom:
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Il corteo giunge a piazza san Giovanni:
ascolta
radiocane: aggiornamenti da Pistoia e Torino
Perquisizioni e arresti a Pistoia
Pistoia: corrispondenza con Marco sui fatti di domenica 11 ottobre, quando
la polizia ha fatto irruzione in un'assemblea regionale contro le ronde, ha
perquisito il circolo che la ospitava e arrestato 3 compagni per la
devastazione di una sede di Casapound.
sabato 24 corteo.
Thyssen: la colpa è degli operai
Torino: un compagno della Rete Nazionale per la Sicurezza sul Luoghi di
Lavoro ci racconta delle ultime udienze del processo Thyssen e delle
intimidazioni subite da chi le sta seguendo
23 ottobre: sciopero generale!
IL 23 OTTOBRE È SCIOPERO GENERALE -telegramma e manifesto-
In allegato il telegramma di proclamazione dello sciopero e il manifesto generale
Nazionale – venerdì, 11 settembre 2009
Cub, Cobas e SdL hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori pubblici e privati per il 23 ottobre.
Le organizzazioni di base ritengono indispensabile una forte risposta
alla valanga di licenziamenti in corso,
ai massicci tagli alla scuola pubblica con l'espulsione in massa dei precari,
alla chiusura di aziende,
alla ipotesi di gabbie salariali e all’attacco al contratto nazionale che, nella ritrovata unità dei sindacati concertativi, lascia solo il sindacalismo di base a difenderne il carattere unitario e solidaristico;
al tentativo in corso di rendere i lavoratori subordinati ai destini delle aziende,
alla xenofobia e al razzismo che il governo sta spargendo a piene mani.
Generalizzare ed unificare le lotte in corso nella scuola, nelle fabbriche, nelle aziende e negli uffici, sono quindi gli obbiettivi immediati dello sciopero generale che si preannuncia già grande e partecipato.
La articolata piattaforma dello sciopero rappresenta un ampio ed esauriente programma sul quale costruire mobilitazione, lotta, organizzazione e consenso, fornendo un alternativo e concreto strumento in mano ai lavoratori/trici, richiedendo
il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario;
aumenti consistenti di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per tutti/e;
[PR]23 ottobre: per lo sciopero generale presidio alla SPX
Domani 23 ottobre, in occasione dello sciopero generale convocato dai sindacati di base rdb/cub, cobas e sdl (Convocazione e info)
i sindacati di base di Parma, u.s.i. e rdb-cub, organizzano un presidio in solidarietà ai lavoratori della SPX (http://emiliaromagna.indymedia.org/node/6669).
L'appuntamento è fissato per le 9.30 davanti ai cancelli dell'azienda a Sala Baganza (arrivando da Parma si trova lungo la provinciale verso Felino, a lato di una rotonda).
Invitiamo tutti e tutte a partecipare!!!
Informiamo inoltre che il sito www.parmantifascista.org è momentaneamente fuori uso per inconvenienti tecnici dovuti alle lentezze di Tiscali, azienda che gestisce il dominio.





