Repressione e Carceri
Post dinamico sulle proteste contro il vertice NATO a Bucarest
Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
- Arrestato un giornalista rumeno e parecchi attivisti da tutta europa
- Galleria fotografica sugli arresti di oggi: 1
soffocato da 4 poliziotti
IL CASO LA VITTIMA AVEVA 34 ANNI, L'INTERVENTO PERCHÉ AVEVA LANCIATO PETARDI
«Soffocato da 4 poliziotti»
Il giallo che scuote Trieste
L'accusa: sono saltati sulla schiena di un fermato
MILANO — Ammanettato, le mani dietro la schiena, i piedi legati con filo di ferro. Nonostante fosse immobilizzato, «esercitavano sul tronco, sia salendogli insieme o alternativamente sulla schiena, sia premendo con le ginocchia, un'eccessiva pressione che ne riduceva gravemente le capacità respiratorie». Poi, «nonostante fosse ammanettato, continuavano a tenerlo in posizione prona per diversi minuti».
È così che, secondo la procura di Trieste, quattro poliziotti della Volante hanno provocato la morte di Riccardo Rasman, 34 anni, una pensione da invalido per atti di nonnismo subiti durante il servizio militare, e un monolocale in affitto dove non ha mai dormito. Un gigante buono, figlio di operai, e una sorella, Giuliana, che un giorno gli promise che nessuno gli avrebbe più fatto del male. Promessa disattesa il 27 ottobre 2006 quando gli agenti, allertati da un vicino di casa, fanno irruzione in casa sua. Nasce una colluttazione, mai negata dai poliziotti, ma giustificata «dall'intento di difendersi dalla reazione inconsulta di Rasman e nella convinzione di trovarsi nell'esercizio di un dovere».
Hitler's in the Basement Mixing Up Your Medicine!
That Which "Bugs" a Bush Nazi: Could it be something I wrote? Bob Packer's Gonna "Fix Your Face"!....if you mess with this Gad damn article! He's gonna make your mother wish she never had you! 7/1 Was Hitler the King of the South? Hitler has a pill for what ails you! Hitlerites use "pesticides" to dispose of anyone "bugging" them!
Prelude: 2nd week in June: Dumb Boy Terrifies Europe!: EUROPE MUST BE TERRIFIED TO BE HARBORING SUCH STUPIDITY! Dumb Boy's "medicine" is the stupidity of the Bush Nazis, and it will kill you faster than Hitler's Health Care. By supporting it, you have set a trap for your own lives; i.e. you are throwing your life away by heeding their foolishness.
PEACE WHEN THERE IS NO PEACE 6/30
In Austria si compie una vergogna
Fonte notizia: www.agireora.org
In Austria si compie una vergogna | 18/06/2008
Cosa sta accadendo agli attivisti animalisti austriaci.
Questa pagina e' dedicata a contenere tutte le informazioni necessarie per dare una mano agli attivisti animalisti arrestati in Austria. Verra' aggiornata man mano con nuove informazioni e iniziative.
Aggiornamento del 26 giugno: Giornata Internazionale di Solidarieta' indetta per mercoledi' 2 luglio
Il 7 luglio ci sara' una nuova udienza per decidere la sorte dei 10 attivisti animalisti in prigione da oltre un mese. E' stata indetta una Giornata Internazionale di Solidarieta' per mercoledi' 2 luglio, e si chiede a tutti gli attivisti animalisti di tutto il mondo di organizzare un presidio davanti alle ambasciate e consolati, o altre iniziative di sostegno e protesta.
In questa pagina ci sono gli indirizzi delle ambasciate e consolati in Italia, e un volantino da distribuire che spiega la situazione. Tutti quelli che vogliono mostrare solidarieta' agli attivisti che hanno sempre operato alla luce del sole e si sono visti trattare come criminali, sono invitati a organizzare qualcosa nella propria citta'. Grazie.
Cosa sta succedendo in Austria
Repressione in California: Free Joaquin Cienfuegos!
Compagn*
Il comunista anarchico californiano, Joaquin Cienfuegos, conosciutissimo nel
movimento americano, è stato arrestato ed è in difficoltà. Sotto in
traduzione quello che si sa finora.
Joaquin era uno dei fondatori del defunto Southern California Anarchist
Federation. Insieme ad altri militanti della SCAF e della coalizione "Stop
Terrorism and Oppression by the Police", ha fondato Cop Watch LA. Su
impulso di questi e con l'aiuto di molti giovani proletari neri e ispanici,
sono state create le "Revolutionary Autonomous Communities", una
federazione rivoluzionaria di consigli territoriali che cercano di costruire un
movimento popolare di base con autonomia, auto-determinazione, autorganizzazione
e in grado di difendere le persone e le comunità oppresse.
Il suo blog contiene molti suoi scritti:
http://joaquincienfuegos.blogspot.com/
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Joaquin Cienfuegos, attivista e organizzatore con le Revolutionary Autonomous
Communities, Cop-Watch Los Angeles e Anarchist People of Color (APOC), è sotto
attacco e ha bisogno del vostro sostegno!
La scorsa settimana, Cienfuegos è stato fermato dalla polizia ed è accusato
di porto di arma illegale, un reato grave che prevede il carcere nello stato di
California.
Un compagno di Joaquin ha pubblicato su illvox.org il seguente resoconto
dell'accaduto:
"Verso le ore 23, eravamo in macchina in Lexington Avenue dove abbiamo
passato una macchina con dentro due sbirri che ci fissavano mentre passavamo.
Arrestata una ragazza al Pride!
http://www.zic.it/zic/articles/art_2855.html
Sabato 28 giugno'08, Bologna Glbtq
Pride / Gli aggiornamenti sulla manifestazione >>> ORE 21,15 L'ARRESTO NEL CORSO DI UN'AZIONE PACIFICA SUL PALCO
Lo svolgimento del corteo Glbtq, dalle Due Torri a piazza VIII Agosto, con uno sguardo particolare sullo spezzone QueeRingBo. Al termine del corteo arrestata un'attivista nel corso di un'azione pacifica sul palco di piazza VIII Agosto.
28 giugno 2008
> ORE 21,15 L'ARRESTO NEL CORSO DI UN'AZIONE PACIFICA SUL PALCO
A quanto riferisce Antagonismo Gay, l'arresto della donna è avvenuta al termine del corteo, quando alcuni collettivi tra cui Facciamo Breccia sono saliti sul palco per esporre lo striscione "28 giugno, indietro non si torna" (lo stesso usato per l'azione al Cassero). La donna è l'unica del gruppo che non è riuscita a salire, bloccata dal servizio d'ordine della manifestazione. A questo punto è intervenuta la Polizia, ad azione già finita: gli organizzatori non hanno comunque permesso a G.B. di entrare nel backstage, fino a che gli agenti non l'hanno condotta via. Dallo stesso palco Wladimir Luxuria ha richiesto il rilascio della donna, ipotizzando la convocazione di un presidio.
> ORE 21 ARRESTATA UNA RAGAZZA
Nel corso della manifestazione la Polizia ha tratto in arresto una ragazza, G.B., a seguito di un "contatto" con alcuni agenti, dovuto a quanto sembra ad un fraintendimento. Lo ha riferito dal palco di piazza XVIII agosto Emiliano Zaino, presidente provinciale di Arcigay e portavoce del Bologna Pride.
Le facce degli imputati al processo Aldrovandi
Dal blog della mamma di Federico
Quando ho visto per la prima volta gli imputati dell’omicidio di mio figlio ho provato rabbia cieco dolore disgusto soffocante, ma anche sorpresa. La stessa sorpresa che ho trovato nelle parole di Hanna Arendt alla vista di Eichmann, criminale nazista.
Lei sostenne che “le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, ne demoniaco ne mostruoso”. La percezione dell’autrice di Eichmann sembra essere quella di un uomo comune, caratterizzato dalla sua superficialità e mediocrità”.
Ciò che la Arendt scorgeva in Eichmann non era neppure stupidità ma qualcosa di completamente negativo: l’incapacità di pensare.
In quell’alba maledetta pensavano, i 4 che hanno tolto la vita a mio figlio, alle conseguenze del loro “pestare di brutto per mezzora” e alla conseguenza della loro ferrea volontà di annichilire un ragazzo soffocandolo a terra? Ne porteranno il peso per sempre.
E che dire di alcune altre persone che abbiamo sentito al processo?


[G8-2001] Comunicato Gipfelsoli Infogroup
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- Secondo la nuova legge, si rischia l'amnistia alla polizia per le violenze commesse a Genova durante il vertice del G8-2001
- Proteste in Germania e in Italia
Roma, Genova, Berlino. Martedi scorso, grazie alla nuova coalizione di Governo, il Senato italiano ha approvato una nuova legge largamente repressiva. Le barriere all'immigrazione e le espulsioni degli stranieri saranno più semplici, e la creazione un database del DNA è stata proposta. La polizia e l'esercito (2500 soldati) pattuglieranno insieme le strade. A giugno a Roma si sono verificate aggressioni in cui la polizia è risultata implicata. Le leggi contro i poveri aumenteranno la pressione sulle vittime.
La nuova legge sulla sicurezza prevede anche che i processi iniziati prima del 2002 saranno rinviati di un anno. Ciò risparmia a Berlusconi iniziative legali rispetto alle accuse di corruzione avanzate nei confronti dell'avvocato inglese David Mills. Risultato: l'avanzare dei tempi di prescrizione sarà utilizzato per evitare di portare a termine diversi processi, ovvero, per diversi casi una decisione finale è ormai senza speranza.
Il 21 luglio è attesa la sentenza relativa al lungo processo per i fatti di Bolzaneto. I partecipanti al controvertice sono stati violentemente aggrediti e maltrattati nella caserma di Bolzaneto nel luglio 2001. 45 persone (tra agenti di Polizia di stato, Polizia Penitenziaria, personale medico etc…) sono sotto accusa per diversi reati.
[Liberazione] Aldro come Hulk e ci ha assaliti. La verità degli agenti in aula
venerdì 27 giugno 2008
Ferrara, ascoltati per la prima volta i poliziotti che fermarono Federico
Aldro come Hulk e ci ha assaliti
La verità degli agenti in aula
Checchino Antonini
Ferrara nostro inviato
«Ringhiava Federico», mica parlava. E nessuno tra i poliziotti avrebbe sentito le sue urla strozzate, i conati di vomito o le richieste di aiuto, nessuno l’ha colpito alla testa, nessuno di loro lo schiacciò. Nessuno, infine, percepì che fosse in pericolo di vita, anzi sembrò loro «assopito», «tranquillo», quando, pochi istanti prima, era «carico», «coi pugni serrati, la bocca aperta, gli occhi sbarrati», infuriato. E chi ricorda al capopattuglia Pontani di quella telefonata concitata delle 6.12 in cui diceva alla centrale di averlo bastonato di brutto, che era mezzo morto e svenuto, si sentirà rispondere che erano solo «una maniera di dire», che lui usa spesso, che non vuol dire niente, che «anche l’Italia, in fondo, contro l’Olanda è stata bastonata di brutto».
Dopo quasi tre anni – 1013 giorni - dal violentissimo “controllo” di polizia in cui restò ucciso un diciottenne incensurato, era scontato e normale che i quattro agenti, che intervennero in quell’alba di fine settembre, fornissero versioni coerenti dell’accaduto.
Processo Aldrovandi, parlano gli imputati
Complimenti a parma.repubblica.it
Per una volta il mainstream fa informazione.
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A 1.013 giorni dalla morte di Federico Aldrovandi i quattro poliziotti accusati di averne causato il decesso - Enzo Pontani, Monica Segatto, Luca Pollastri e Paolo Forlani - sono chiamati a giustificare le percosse, i manganelli spezzati e i ritardi nei soccorsi. Per i genitori, che da trentatré mesi attraverso un blog chiedono giustizia, è l'udienza più importante, quella in cui gli agenti dellle volanti dovranno spiegare perché un ragazzo di 18 anni è morto all'alba del 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia
Continua su http://parma.repubblica.it/dettaglio/artcolo/1480559



