Repressione e Carceri
Post dinamico sulle proteste contro il vertice NATO a Bucarest
Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
- Arrestato un giornalista rumeno e parecchi attivisti da tutta europa
- Galleria fotografica sugli arresti di oggi: 1
servizietti!
(IL)LEGALITÃ ANTIEUROPEA IN ITALIA ?
“Ordine” ai servizi contro l’opposizione a due rigassificatori.
Riportiamo qui sotto l’informazione ricevuta in questi giorni da fonte attendibile su voci di azioni illegali contro un esponente ambientalista italiano di AAG (Alpe Adria Green) e Greenaction Transnational particolarmente attivo nell’opposizione ai due progetti italiani di rigassificatori nel Golfo di Trieste, al confine
con la Slovenia:
Testo italiano:
Oggi un amico che appartiene alla polizia mi ha avvisato:"Ho parlato con uno dei miei ex colleghi di Trieste che è ancora attivo. Mi ha detto che tutti i servizi italiani hanno avuto indicazione di "fottere" Roberto Giurastante di AAG. È divenuto un fattore di disturbo eccessivo per organi ufficiali italiani."
Testo sloveno:
Danes me je obvestil prijatelj iz vrst policije: "Govoril sem z enim mojim bivšim kolegom iz Trsta, ki je še aktiven. Povedal mi je, da so vse italijanske službe dobile usmeritev, da »zjebejo« Roberta Giurastantea iz AAG. Postal je preveÄ moteÄ fakotor za italijanske uradne organe."
L’informazione trova già riscontro in violenti attacchi personali avvenuti recentemente su media del Veneto e di Trieste contro questo stesso esponente, che ha presentato le denunce su cui l’Unione Europea ha aperto verso l’Italia i procedimenti di cui alleghiamo l’elenco .
MANNU LIBERO, SOLIDARIETA' AGLI ANTIFASCISTI PERQUISITI
MANNU LIBERO, SOLIDARIETA' AGLI ANTIFASCISTI PERQUISITI
Stamani le solerti forze di polizia hanno perquisito numerosi abitazioni di compagni e compagne appartenenti a centri sociali e non solo. Se questo non bastasse un compagno è stato arrestato adducendo ad un presunto pericolo di fuga per un viaggio in sud America che avrebbe dovuto, e farà, nel mese di Febbraio.
Le accuse vanno dalla detenzione di presunti esplosivi, ai rapporti di solidarietà internazionale, alle iniziative contro la presenza dei fascisti in città, alle iniziative contro Forza Nuova a Rignano sull'Arno.
Il GIP Pezzuti ha pensato bene di tentare la carta dell'aggravante di terrorismo, utilizzando in maniera piuttosto stravagante quanto previsto dal Decreto Pisanu sulla nuova definizione di terrorismo stesso “ Sono considerate con finalità di terrorismo le condotte che, per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un’organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazione o costringere i poteri pubblici o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di un Paese o di un’organizzazione internazionale, nonché le altre condotte definite terroristiche o commesse con finalità di terrorismo da convenzioni o altre norme di diritto internazionale vincolanti per l’Italia”.
AGGIORNATO: Firenze, Arresti e Perquisizioni!
AGGIORNATO: Firenze, Arresti e Perquisizioni!
Ci avvertono che stamani un'operazione della DIGOS ha portato alla perquisizione della casa di molti compagni fiorentini, uno dei quali è stato arrestato s-embra- per la fabbricazione di un ordigno che sarebbe stato posizionato (senza esplodere) fuori dalla sede di un giornale. Le notizie sono frammentarie, sembra che i compagni, dopo esere stati perquisiti, siano stati portati alla polizia scientifica. Seguiranno aggiornamenti!
I compagni fermati sono stati tutti rilasciati, quello arrestato -militante del CPA- è stato trasferito in isolamento al carcere di Sollicciano.
[Umanità Nova] Federico Aldrovandi, ucciso dalla polizia senza un perché
Umanità Nova, n.38 del 1 novembre 2009, anno 89
http://www.ecn.org/uenne/archivio/archivio2009/un38/art6200.html
Ucciso dalla polizia senza un perché
Sono state rese pubbliche ad inizio ottobre le motivazioni della condanna per omicidio colposo dei quattro agenti della polizia ferrarese che all'alba del 25 settembre 2005 uccisero Federico Aldrovandi, diciottenne, di ritorno a casa dopo una serata a Bologna. «Morto senza una ragione», scrive il giudice, scontratosi solo e disarmato con i quattro poliziotti, colpito con tale ferocia e accanimento da spezzare i manganelli, poi ammanettato prono e compresso a terra con le ginocchia, fino a soffocarlo. Cosa abbia scatenato la violenza con cui i poliziotti si sono scagliati contro il giovane non è dato sapere: la stessa sentenza giudica «inattendibile» la versione fornita dagli imputati, e nonostante i fatti si siano svolti in una strada densamente abitata, solo due testimoni hanno avuto il coraggio di parlare, senza fornire però elementi tali da chiarire pienamente la dinamica dei fatti.
Banditi ovunque... sabato 7 novembre - ore 14,30 - piazza Duomo - Trento
Banditi ovunque...
Una città di fantasmi che producono e consumano. Una città morta.
Questo vorrebbero.
E allora sgomberano e murano gli spazi autogestiti in cui incontrarsi, sognare, lottare.
E allora cacciano, espellono, mettono al bando chiunque trasgredisca le regole del potere e del denaro.
Così il 15 ottobre l’Assillo occupato di via Manzoni (a Trento) è stato sgomberato, dopo un mese di dibattiti, concerti, cene, proiezioni, ...vita. L’edificio è ora tornato a immagine e somiglianza della città che vorrebbero: vuoto e morto.
Non contento dello sgombero e delle denunce, il questore Caldarola ha emesso nei confronti degli occupanti 12 fogli di via (ora diventati 23) dal Comune di Trento della durata di 3 anni. Due fra questi banditi sono addirittura ragazzi che frequentano le scuole superiori in città.
In questo modo, senza alcun processo e con un provvedimento tipicamente fascista, le autorità vorrebbero sradicare la voglia di lottare e di aprire spazi di libertà.
Queste misure sono un chiaro avvertimento per tutti (“Guai a chi protesta!”) e come tali vanno respinte con forza.
I messi al bando, i banditi non hanno alcune intenzione di andarsene né di abbassare la testa.
La solidarietà è un’arma. Usiamola.
Sabato 7 novembre
ore 14,30 - piazza Duomo
Trento
Manifestazione
In difesa degli spazi occupati e autogestiti.
Senza mediazioni.
Contro i fogli di via.
Assillo in movimento e solidali contro i fogli di via
Pestaggi come prassi: "Un detenuto non si picchia in sezione" Audio shock dal carcere di Teramo
TERAMO - "Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto. Un detenuto non si massacra in sezione, si massacra sotto...". Parole dal carcere di Castrogno a Teramo, parole registrate all'interno di uno degli uffici degli agenti di polizia penitenziaria. Frasi spaventose impresse in un nastro. Ora questo audio è nelle mani della Procura della Repubblica di Teramo che ha aperto un'inchiesta sulla vicenda. Sono parole che raccontano di un "pestaggio" ai danni di un detenuto, quasi come fosse la "prassi", un episodio che rientra nella "normalità" della gestione del penitenziario. Un concitato dialogo tra un superiore e un agente che svelerebbe un gravissimo retroscena all'interno di un carcere già alle prese con carenze di organico e difficoltà strutturali.
ASCOLTA L'AUDIO
Il nastro è stato recapitato al giornale locale La Città di Teramo, ed è scoppiata la bufera. Il plico era accompagnato da una lettera anonima.
In merito alla vicenda la deputata Radicale-Pd Rita Bernardini, membro della commissione Giustizia, ha presentato un'interrogazione al ministro Alfano.
La deputata chiede al ministro Alfano se ritenga di dover accertare "se questi corrispondano al vero e di promuovere un'indagine nel carcere di Castrogno di Teramo per verificare le responsabilità non solo del pestaggio di cui si parla nella registrazione, ma anche se la brutalità dei maltrattamenti e delle percosse sia prassi usata dalla Polizia Penitenziaria nell'istituto".





