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Dai mainstream

Unicredit Banca: sciopero il primo settembre

Autore:
a cura FALCRI

Sciopero il primo settembre per il personale di Unicredit Banca, con 2.655 agenzie e circa 24 mila dipendenti. La mobilitazione arriva dopo l’astensione dagli straordinari in corso da metà agosto ed è stata indetta dall’intero fronte sindacale: Federdirigenti, Fabi, Falcri, Fiba, Fisac, Silcea, Sinfub e Uilca.

I sindacati contestano all’azienda “la politica di riduzione degli organici, l’esasperazione delle pressioni commerciali che mortificano le professionalità dei lavoratori per la vendita di prodotti standardizzati e il conseguente peggioramento dei servizi alla clientela”.

Preoccupazione, inoltre, suscita il piano di riorganizzazione post fusione per incorporazione di Capitalia nel gruppo di Alessandro Profumo. Nelle provincia di Trieste, Treviso, a Belluno e Gorizia lo sciopero è in programma il 29 agosto.

http://www.ivg.it/2008/08/26/unicredit-banca-sciopero-il-primo-settembre...

TONI NEGRI A FUMETTI

Autore:
valerio evangelisti

da carmilla

Claudio Calia, E’ primavera. Intervista a Toni Negri, ed. BeccoGiallo, 2008, pp.162, € 15,00.

Non era per niente facile, lo si intuisce, trasporre a fumetti la biografia di Toni Negri e una parte almeno del suo pensiero. Il miracolo è riuscito a Claudio Calia, disegnatore assolutamente geniale, autore di libri illustrati e sceneggiati da lui solo (Porto Marghera, la legge non è uguale per tutti, BeccoGiallo, 2007), curatore di antologie (tra le altre, Fortezza Europa, Coniglio editore, 2006; Resistenze, cronache di ribellione quotidiana, BeccoGiallo, 2007), collaboratore della padovana Radio Sherwood.
Calia è riuscito nell’intento grazie alla casa editrice BeccoGiallo che, nel campo dei fumetti, offre uno dei cataloghi più sorprendenti in circolazione; e soprattutto grazie all’aiuto dello stesso Toni Negri, che si è prestato a un’intervista articolata in più sessioni, che immagino lunghissime.

I dialoghi e le didascalie non sono tanto lunghi da andare a scapito dei disegni, cui si amalgamano senza difficoltà. Il tratto - a giudizio di un non intenditore, devo precisare – è di semplicità solo apparente: sintetico, incisivo, nasconde uno studio e uno stile, in cui il bianco, il nero e un grigio fatto di righine, o di zigzag tracciati con pazienza certosina, svolgono un ruolo determinante per creare atmosfere e fare risaltare volumi. Se i volti sono disegnati in pochi tratti, sono quelli giusti per riassumere l’essenziale di un viso.

che figuraccia facciamo breccia

Autore:
sebastiano

  Grottesca querela contro Grillini e il sito Gaynews respinta dalla procura di Bologna

"E' una discussione sulle idee ed e' chi sente debole rispetto alle proprie idee che ha bisogno di utilizzare mezzi giudiziari".

Venerdì 22 agosto 2008

(ER) GAY PRIDE. GRILLINI: UNA QUERELA GROTTESCA E INTIMIDATORIA

"CHI E' DEBOLE SULLE PROPRIE IDEE USA STRUMENTI GIUDIZIARI"

(DIRE) Bologna, 22 ago. - Franco Grillini, ex leader di Arcigay ed oggi candidato a sindaco di Bologna, definisce "bizzarra e grottesca" la querela presentata nei suoi confronti da alcuni attivisti dell'ala piu' movimentista del panorama gay, lesbico, bisex e transessuale (Glbt). "E' una discussione sulle idee- incalza- ed e' chi sente debole rispetto alle proprie idee che ha bisogno di utilizzare mezzi giudiziari". A Grillini, in particolare, non va giu' la richiesta di sequestro preventivo (e quindi oscuramento) delle pagine di alcuni siti web come Gaynews.it, di cui Grillini e' direttore responsabile (richiesta gia' respinta dalla Procura di Bologna). "Non si capisce- spiega- pubblichiamo tutte le posizioni, comprese le loro". Per Grillini si tratta di uno "strumento di intimidazione- attacca- che non mi fa alcuna paura", ma che "viola essenza stessa della liberta' democratica".

L'episodio, per uno degli esponenti piu' noti della comunita' omosessuale italiana, non fa che confermare una situazione ormai evidente. "Bisogna riconoscere l'esistenza di due posizioni- spiega- una riformista e una radicale, nel senso di estremista".

Movimento A VIA AVESELLA dal manifesto

Autore:
autop77

Il numero 5/B (ma oggi 5/A) di via Avesella, una stradina nel centro di Bologna, è un luogo storico della sinistra non istituzionale bolognese. Lo è da quasi quarant'anni, tanto che meriterebbe una lapide commemorativa. L'intera via, del resto, vanta analogo passato, visto che ha ospitato di volta in volta case occupate, locali alternativi, gruppi femministi e altro ancora.
Nei primi anni '70 il 5/B fu la sede de il manifesto, che allora, oltre che un giornale, era un gruppo politico. Passò poi a Lotta Continua, quando questa abbandonò i locali periferici che occupava in via Rimesse. Seguì, tra il 1978 e il 1981, una fase confusa: Lotta Continua si era sciolta, e al 5/B rimase per un poco la redazione locale del quotidiano; poi vi si insediarono una serie di collettivi sopravvissuti all'estinzione del gruppo extraparlamentare. Vicini agli autonomi, ma ancora non disposti a rinunciare del tutto alle vecchie simbologie.
Finalmente, nei primi anni '80, fu l'autonomia di tendenza «romano-padovana» che prese definitivamente possesso della sede. Oggi occupata dal Centro di documentazione Francesco Lorusso, collegato al centro sociale Crash!
In realtà la storia è più complicata di così. Per darne un'idea, conviene partire da cosa troverebbe, ai giorni nostri, un improbabile turista che volesse visitare via Avesella 5/A, alla ricerca di una Bologna che più underground non si può.

[da L'Unità] crimini noiosi: stuprare una donna

Autore:
repost

20/08/2008
di Elena Stancanelli

Ci sono crimini noiosi. Talmente noiosi che non hai neanche voglia di leggerti tutto l'articolo. Leggi il titolo e volti pagina.
Tra questi, il più noioso è lo stupro. Una giovane donna è stata violentata per una settimana dall'uomo che le aveva offerto lavoro come colf.
Un'altra? Non c'è neanche la possibilità di una bella foto. Le donne violentate non si mettono sui giornali. Che faccia avrà questa colf non lo sapremo mai. Di solito gli articoli sugli stupri i giornali li presentano con una ragazza rannicchiata a terra, la testa nascosta dentro le braccia intrecciate sulle ginocchia. Le gambe nude, la maglietta strappata sulle spalle. Sempre la stessa. Chissà chi è quella donna, la vittima per antonomasia. Un'attrice? La figlia del fotografo che si è prestata a patto di non essere riconoscibile? Il fotogramma di un film degli anni settanta? Chiunque sia quella ragazza rannicchiata, rappresenta in maniera perfetta la maschera senza volto di un orrorifico carnevale, che ci sfila sotto gli occhi ogni giorno. Ecco a voi lo stupro.
Che può essere di due tipi: secco (l'uomo sconosciuto che si getta sulla sconosciuta) o subdolo (l'amico, il conoscente che approfitta di un varco e poi non si ferma più, ignorando il rifiuto). E basta. Che noia.
Cambia la location, può cambiare il numero di partecipanti, cambia soprattutto la percentuale di efferatezza. Ma la dinamica è sempre la stessa, da migliaia di anni. Niente a che vedere con l'omicidio, la rapina, l'epica della truffa.

Sedicenne tolto alla madre perché milita in Rifondazione

Autore:
strega

Gli dicono che somiglia a Scamarcio, l'attore. A sedici anni, fa piacere. Ma ha promesso che oggi si taglia i capelli arruffati e magari non lo bollano più come comunista. Circolo Tienanmen, tessera dei Giovani comunisti, trovata dal padre, fotocopiata dai servizi sociali, allegata all'ordinanza del Tribunale di Catania, prima sezione civile, per dimostrare nella causa di affido che la madre non sa badare all'educazione del ragazzo il quale ha "la tessera d'iscrizione a un gruppo di estremisti".

Quindi, M. P. - che preferisce non essere citato con il suo nome, visto che lui, ragazzo esuberante, lo conoscono un po' tutti a Catania - è stato di fatto accusato di essere comunista rifondarolo, uno che frequenta "luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope", dove cioè c'è il sospetto che si bevano birre e si fumino spinelli. Nel giudizio degli assistenti sociali, le cose stanno pure peggio perché i comunisti sono "estremisti, il segretario del circolo è un maggiorenne che pare abbia provveduto a convincere all'iscrizione e all'attivismo altri ragazzi", tra cui l'amico del cuore del sedicenne, anche lui una testa matta che lo trascina nella vita "senza regole". Non è l'unica ragione, ovvio, per far pendere la bilancia della contesa sull'affido dalla parte paterna, ma la militanza comunista è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. M. P. è stato tolto alla madre e ora assegnato al padre, insieme al fratello più piccolo.

stringere i denti..

Autore:
sabina docet

"Berlusconi dice: la crisi si fa sentire, è il momento di stringere i denti. Mara tu no", commenta velenosa la Guzzanti.

chi non muore si rivede

Autore:
da repubblica

14:39 Fassino: "Serve conferenza 3+3, magari a Roma"

Cessazione immediata delle ostilità; avvio di un percorso negoziale che si occupi anche delle garanzie per le minoranze; proporre Roma come sede dei negoziati: è questo , in sintesi, il percorso che Piero Fassino, ministro degli Esteri del governo ombra, indica per la pace in Georgia in un'intervista a Radio Radicale.

Rassegna stampa sullo sgombero di Libera. Postare qui nuovi articoli mainstrem

Autore:
B_C

Per non creare venti post, incolliamo qui, nei commenti, gli articoli che usciranno sui mainstream relativi allo sgombero di Libera. Queste le porcate farcite di sciocchezze pubblicate fino ad ora.

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Il Resto del Carlino 10/08/08

Soluzione dolorosa ma obbligata con chi cerca la rissa

La polizia, dopo molti e inutili tentativi di mediazione, è stata costretta ad intervenire con esergia verso i fantasiosi ragazzi di Libera che non volevano saperne di liberare (gioco di parole obbligato) gli sgangherati capannoni di Marzaglia concessi loro in uso in precedenza ma che secondo un piano ormai codificato dovranno far spazio alle strutture della pista ammantata dal verde circostante. E dalla vacanza il sindaco Giorgio Pighi ha dimostrato di voler essere anche un po’ sceriffo (come chiede il ministro dell’interno Maroni) dando l’ok all’assessore Antonio Marino che fin dal mattino sudava freddo temendo conseguenze troppo forti all’intervento della polizia. Qualche contuso alla fine c’è stato da ambo le parti, ma niente di grave.

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