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Dai mainstream

Spx, firmata ipotesi di accordo

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working class

Si apre uno spiraglio per operai
Il reparto produttivo resterebbe nello stabilimento parmense e un altro settore sarebbe implementato. Incentivi alla mobilità. Lunedì i dettagli dell'intesa
Si apre uno spiraglio importante nella vertenza Spx Tecnotest di Sala Baganza. Nella notte è stata firmata una ipotesi di accordo tra i sindacati e la proprietà. In pratica, secondo quanto si apprende, una parte della produzione resterebbe nello stabilimento di Sala e al tempo stesso verrebeb implementato un nuovo reparto. Prevista inoltre la mobilità volontaria con forte incentivo all’esodo. I dettagli dell'ipotesi di accordo saranno presentati lunedì prossimo alle 11,30 nel corso di una conferenza alla Cgil di Parma. Secondo quanto deciso dai vertici della multinazionale statunitense, l'intero reparto produttivo (47 dipendenti) doveva essere trasferito in Germania. Un progetto di riorganizzazione contro il quale i sindacati, e in particolare la Fiom Cgil, si battono da tempo, con un presidio davanti allo stabilimento (e blocco della produzione) che va avanti ormai da due mesi. Una forma di protesta a cui la multinazionale aveva risposto con la presenza di guardie private armate. Il caso era quindi divenuto di portata nazionale approdando anche in Parlamento grazie a una interrogazione dell'Italia dei Valori, quindi in Regione e ovviamente a livello locale. Dove è attivo il tavolo di crisi coordinato dalla Provincia di Parma. L'ipotesi di accordo dovrà ora essere vagliata dai lavoratori.

07 novembre 2009

L'amico di Silvio : chiuderemo il gas alla Ue

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finder

Puntuale come la partenza delle rondini in autunno o come le alte pressioni estive arriva l'ennesima minaccia di Putin alla Ue sulle forniture di gas russo. L'Ucraina non paga come dovrebbe, quindi il rubinetto potrebbe essere chiuso. L'Italia in questo ennesimo minacciato scontro c'entrerà? O l'amicizia personale del nostro "conducator" con il leader (ax KGB) russo ci salverà da questa guerra strategico-commerciale?
Il telefono rosso (per la scarlattina) di Arcore è già in funzione?

"l primo ministro russo Vladimir Putin ha avvertito in una telefonata il suo omologo svedese Fredrik Reinfeldt (il cui paese ha la presidenza semestrale della Ue) di una possibile interruzione delle forniture di gas all'Europa, a causa di problemi per i pagamenti delle forniture energetiche con il principale paese di transito".

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=133577

Irmela, una vita contro i graffiti nazi

BERLINO - La battaglia di nonna Irmela contro tutte le discriminazioni e le violenze si gioca, da 23 anni, per le strade di Berlino. Con la costanza e la cura che solo una nonna può avere, ogni giorno va a caccia di scritte, graffiti e manifesti neo-nazisti, omofobi, razzisti o anti-semiti. Dalla sua sportina bianca con la scritta oramai sbiadita «Combatti i nazi», tira cuori un coltellino, una pezzuola e uno smacchiatore e li rimuove con pazienza. Dal 1986 a oggi ha collezionato oltre 80mila adesivi con svastiche, slogan razzisti e anti-semiti.

RICONOSCIMENTI - A 64 anni non è stanca di andare in giro sola per i quartieri della capitale riunificata. In 20 anni ha ottenuto cinque riconoscimenti per la sua azione in favore dei diritti civili, tra cui un’onorificenza del governo, la medaglia federale al merito, nel 1994. Le svastiche e i simboli nazisti sono banditi in Germania, sono immagini ufficialmente considerate incostituzionali. Eppure l’intelligence tedesca solo nel 2008 ha contato oltre 17mila graffiti firmati dagli estremisti di destra.

350, cambiare per salvare l’ambiente

25 ott - Un lungo serpente umano (e di bici) ha disegnato il numero 350 sul crescentone di piazza Maggiore ieri pomeriggio. La cifra indica la quantità di anidride carbonica, espressa in parti per milione sotto la quale, secondo gli scienziati, è necessario scendere per scongiurare la possibilità di cambiamento climatico incontrollato e distruttivo.

Per queste ragioni, verso le 16 e 30, gli attivisti di Azione Climatica Bologna si sono radunati in piazza, proprio nella giornata mondiale di mobilitazione. “Nella nostra città - si legge in una nota del network - abbiamo riunito vari gruppi e collettivi, e avviato una campagna di sensibilizzazione in merito all’importanza del prossimo summit internazionale sul clima che si terrà a dicembre a Copenhagen”.

da rcdc: http://radio.rcdc.it/archives/350-per-salvare-lambiente/

Casermapound denuncia aggressione a Parma

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Mirco

Rissa all’Onirica, in 20 aggrediscono due ragazzi di Casapound

Una maxi rissa è scoppiata la scorsa notte, intorno alle 4.30, davanti all’Onirica. A riferire dei fatti sono i ragazzi del gruppo CasaPound. Un esponente dell’associazione spiega che un ragazzo, iscritto al movimento di destra, uscito dal locale insieme ad un amico (vicino all’associazione ma non militante) è stato aggredito da venti giovani. Il casapoundino ha ricevuto una bottigliata in testa (15 giorni di prognosi e 5 punti di sutura) mentre il suo amico ha incassato un pugno in faccia che gli ha provocato una lesione al naso, forse fratturato. Entrambi sono stati medicati in ospedale e, spiega sempre un responsabile dell’associazione, oggi sporgeranno denuncia alle forze dell’ordine.

Casapound Italia Parma parla chiaramente di “aggressione antifascista premeditata”. Pare infatti, a quanto dicono i poundini, che “un gruppo di ragazzi già visti e conosciuti da noi per la loro appartenenza a collettivi antifascisti ha riconosciuto il nostro compagno all’interno dell’Onirica. Uscito dal locale gli è stato detto che lui li non ci poteva e doveva venire. Poi è scattato il parapiglia ed è stata allertata la polizia che però ha avuto la segnalzione solo a fine rissa. In 20 hanno atteso i due ragazzi fuori dal locale per aggredirli: questo è un fatto gravissimo. Se le istituzioni e le forze dell’ordine non faranno qualcosa il clima rischia di degenerare” (g.t).

[Audio] Dopo i controlli nelle copisterie, parla un esercente: «Non siamo pirati»

23 ott. - Dopo i controlli della Guardia di Finanza, che ha multato sette copisterie nella zona universitaria, abbiamo intervistato uno degli esercenti che ha subìto la perquisizione lunedì scorso. Il signor Roberto ha una copisteria in via Cartolerie e spesso stampa le dispense preparate dai docenti della facoltà di Lingue. «Non siamo pirati», dice, difendendo chi, come lui, cerca di rispettare le regole. Ma, spiega, se dovesse controllare l’origine di tutti i fogli che gli danno i professori, non riuscirebbe a lavorare. E chiede: chi controlla l’uso delle fotocopiatrici all’interno delle biblioteche?


"Il reato di clandestinità è incostituzionale"

Dopo circa un mese è arrivata la risposta che la Procura attendeva. Il coordinatore dei giudici di pace di Bologna, Mario Luigi Cocco, ha accolto la questione di legittimità costituzionale sollevata sul nuovo resto di clandestinità istituito dal pacchetto sicurezza del ministro Maroni. Cocco lo ha reso noto questa mattina, sciogliendo la riserva del 16 settembre scorso, primo giorno di udienze per il nuovo reato.

La prossima risposta attesa, a questo punto, è quella della Corte costituzionale, a cui saranno trasmessi gli atti. Cocco ha motivato la sua decisione con una lunga ordinanza, in cui spiega in quali punti, secondo lui, la legge che ha istituito il reato di clandestinità e' in contrasto con la Costituzione.

Tra gli elementi toccati da Cocco, c'è la disparità di trattamento che la legge porta nei confronti degli stranieri già presenti sul territorio italiano prima dell'entrata in vigore del nuovo reato. Loro si vengono a trovare in condizioni di illegalita' per una situazione pregressa e non possono essere trattati allo stesso modo degli stranieri che entrano in Italia successivamente all'8 agosto 2009, dunque consapevoli che l'azione che stanno compiendo è un reato penale. A maggior ragione perché, ha obiettato Cocco, la legge non ha previsto la possibilità, per gli stranieri che ne facciano richiesta, di chiedere di allontanarsi volontariamente dall'Italia per non essere colti in fallo.
(21 ottobre 2009)

Spx di Sala Baganza - Guardie armate in fabbrica vigilano contro lo sciopero + [audio]

Autore:
Francesco Nani

L'azienda Spx di Sala Baganza vuole delocalizzare e licenziare 45 addetti. Sindacati in presidio permanente da più di un mese, ma da qualche giorno sono comparsi vigilantes che fotografano i manifestanti. La deputata Idv Silvana Mura: "Governo intervenga è una grave azione antisindacale". Il segretario della Fiom Sergio Bellavita: "Organizzeremo un peace day"

Vigilantes alla Spx di Sala Baganza. La multinazionale statunitense mostra i muscoli nella vertenza aperta dai sindacati che con presidi e scioperi da settimane manifestano contro la decisione (confermata pochi giorni fa) dei vertici di delocalizzare in Germania l'intero reparto produttivo con il corollario del licenziamento di 45 operai. Sulla questione interviene l'Italia dei Valori che riporta in Parlamento la vicenda Spx dopo una prima interrogazione rivolta al governo il 25 settembre scorso affinchè si attivasse per salvaguardare i posti di lavoro a rischio.

Parma - Grande manifestazione contro il termovalorizzatore

Autore:
reporter

Inceneritore, la protesta

Grande partecipazione alla manifestazione del coordinamento Gestione corretta rifiuti partita da viale Mentana davanti al Duc per dire no al termovalorizzatore.

Le foto dei manifestanti al link :

http://parma.repubblica.it/multimedia/home/15261917

In Afghanistan i servizi italiani pagavano il pizzo ai talebani?

Autore:
finder

La tranquillità dei soldati italiani in Afghanistan è stata comprata. Le prove ci sarebbero. Anche intercettazioni dei servizi Usa. Che non l'avrebbero presa bene. Coi talebani abbiamo visto lontano. Come con la mafia. Bisogna conviverci.

"C'è stato più di un episodio, alcuni nella regione di Herat, nell'ovest dell'Afghanistan, altri nella regione di Surabi ad est di Kabul. Noi abbiamo dei riferimenti specifici che riguardano l'area di Surabi su pagamenti fatti in quella zona, c'è stata anche una intercettazione telefonica che riguarda però la zona di Herat, nell'Afghanistan occidentale. L'intercettazione è stata realizzata dai servizi segreti statunitensi che tenevano sotto controllo i telefoni dei comandanti della guerriglia talebana nell'area di Herat. Il governo americano ha sollevato la questione con il governo italiano, all'inizio del giugno 2008, hanno anche rivolto al governo italiano un reclamo ufficiale su questo. Le nostre fonti ci hanno detto che dopo l'imboscata di Surabi, in cui sono periti i francesi, è saltato fuori che anche in quella zona sono stati realizzati dei pagamenti."

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=132934

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