casa
dallo sfratto ad un casa! Bologna
Comunicato stampa
Bologna 18/11/2009
Dallo sfratto alla casa:invertire una tendenza
Si è svolto oggi l’incontro, come concordato, fra l’Assessore alla Casa Milena Naldi, il sindacato AS.I.A.-Rdb e la famiglia che ha subito lo sfratto lunedì mattina scorso per trovare una soluzione abitativa alla famiglia in questione. Dall’incontro con l’Assessore è emersa una strada praticabile che potrà consentire di giungere all’assegnazione definitiva già in calendario nei primi mesi del prossimo anno. Ci auguriamo che l’apertura di questo dialogo possa portare a scelte dell’amministrazione che implichino la risoluzione di casi analoghi. E’ patrimonio comune l’emergenza del problema sfratti ed è solo tramite soluzioni condivise e con il massimo impegno delle forze coinvolte che si potrà contenere l’estendersi degli sfratti e delle loro conseguenze. Per questo l’AS.I.A. e l’intera RdB porteranno all’attenzione del Comune l’emergenza abitativa all’interno della piattaforma in vista della trattativa sul bilancio. Inoltre altre istituzioni devono mettere a disposizione maggiori strumenti, ci riferiamo in via emergenziale alla Prefettura e in termini di pianificazione all’Amministrazione Regionale.
Occupati i tetti del Comune di Bologna
Comunicato stampa
16 novembre 2009 Bologna
Contro gli sfratti occupati i tetti del Comune
Si è concluso intorno alle 18.00 l’occupazione del Consiglio Comunale e dei tetti del Comune da parte di un consistente numero di inquilini e sfrattati.
La mobilitazione è stata sospesa poichè l’assessore alla casa Milena Naldi ha garantito che verrà trovata una soluzione che accompagnerà la famiglia, sfrattata stamattina, fino all’assegnazione di casa popolare prevista per l’inizio del prossimo anno, mantenendo unito il nucleo famigliare.
E’ stato fissato un appuntamento per giovedì pomeriggio con il sindacato AS.I.A.-RdB e la famiglia in questione per illustrare la soluzione trovata.
Riteniamo che di fronte all’attuale emergenza abitativa vadano trovate soluzioni condivise e collettive, è per questo motivo che rilanciamo la proposta di “ostelli per sfrattati”, ovvero strutture di proprietà pubblica adibite ad ospitare chi rimane senza casa, così come già avviene in altre regioni, per consentirgli di trovare una altra soluzione abitativa e per evitare che lo sfratto rappresenti un problema insormontabile che può portare alla perdita del lavoro e alla separazione della famiglia. Questa soluzione deve essere concepita come misura emergenziale e deve essere accompagnata da una politica strutturale di sviluppo dell’edilizia residenziale pubblica e di calmierazione del mercato privato tramite una più rigorosa politica fiscale.
solidarieta dei VdF RdB contro gli sfratti
solidarietà dei vigili del fuoco dell'RdB di Bologna contro gli sfratti
Sfratto in via Tagliamento: i Vigili del Fuoco non devono essere usati come bassa manovalanza della Polizia
sfratto in via tagliamento
Comunicato stampa
16 novembre 2009
Sfratto in via Tagliamento
Questa mattina alle 7.00 è stato eseguito lo sfratto in via Tagliamento, con l’utilizzo di un ingente numero di forze dell’ordine. Lo sgombero ha visto la partecipazione di una squadra di vigili del fuoco che hanno forzato la porta. La famiglia composta da madre, padre e un bambino di 16 mesi affetto da gravi problemi di salute, tanto da essere immediatamente ricoverato dalle unità sanitarie giunte sul posto, si ritrova in mezzo ad una strada senza soluzione. Stiamo parlando di una famiglia monoreddito, che per colpa della crisi non riesce più pagare un affitto. Avevamo chiesto al Comune il passaggio da “casa a casa” in vista dell’assegnazione di una casa popolare prevista per la prossima primavera di questo nucleo famigliare. L’amministrazione comunale risolve il problema dell’emergenza abitativa con la forza pubblica, criminalizzando chi oggi per colpe non sue si trova a dover affrontare una situazione di disagio legato alla precarietà sociale diffusa. Rilanciamo come ASIA la messa a disposizione di un ostello pubblico, che possa ospitare gli sfrattati per un periodo sufficiente a trovare un nuovo alloggio, come già in diverse regioni sta avvenendo. E’ per questi motivi che ASIA rilancia il presidio sotto il Comune, in piazza maggiore alle 17.00 di oggi.
AS.I.A.-RdB
ASSOCIAZIONE INQUILINI ASSEGNATARI (AS.I.A.-RdB)
Via Monterumici 36/10 Bologna tel: 051/389524
Cell 3887441894
e-mail: info@bologna.asia.rdbcub.it
www.asia.rdbcub.it
http://bolognaprendecasa.noblogs.org/
giornata contro gli sfratti-Bologna
Giornata contro gli sfratti
-ore 8 pichetto anti-sfratto via Tagliamento n.8
-ore 17 tutti/e davanti al Comune in Piazza Maggiore
L’Associazione Inquilini e Assegnatari organizza un presidio antisfratto in via Tagliamento n.8 alle ore 8, perchè impedire lo sfratto è l’unica soluzione per garantire un tetto a questa famiglia e ad altre centinaia di famiglie nella stessa condizione.
La giornata si concluderà con una iniziativa davanti al Comune per portestare contro una amministrazione che fino ad oggi è stata compiacente alla rendita e agli speculatori a sapito degli inquilini.
Per il blocco degli sfratti
Contro la rendita
Per una nuova edilizia pubblica
AS.I.A.
Video sull'emergenza abitativa a Bologna
Sempre più italiani non possono pagare l'affitto o un mutuo. La crisi e il calo dei redditi incrementano una condizione di sofferenza economica che conduce alla crescita del numero degli sfratti.
Guardate la puntata di Current tv:
sulle dichiarazioni dell'assessore alla casa di Bologna
Comunicato stampa
Bologna 2 novembre 2009
Oggetto: In merito alle dichiarazioni dell’Assessore alla Casa
Le dichiarazioni di oggi dell'Assessore alla Casa del Comune di Bologna Milena Naldi perpetrano la politica dello struzzo per quanto riguarda l'emergenza abitativa sul nostro territorio tentando di illuderci che diminuendo le persone a cui si dà il contributo per l'affitto si migliora la situazione! Mentre di investire più fondi per il problema casa non si parla anzi vengono diminuiti, così come non si tocca il caro-affitti e l'esistenza di migliaia di case sfitte...
In più si minaccia tolleranza zero per le occupazioni che altro non sono che un tentativo di usufruire di diritto, quello alla casa. Di nuovo all'emergenza sociale si risponde con soluzioni di ordine pubblico e ci si guarda bene dall'affrontare le vere cause del problema e quindi anche solo dal provare a risolvere. L’uso delle forze dell’ordine viene invocato contro le vertenze sociali, trasversalmente contro il mondo del lavoro come alle problematicità del territorio. La speculazione immobiliare, la rendita sono ovviamente tutelate, secondo la vecchia logica: potente coi deboli, debole coi forti. E’ significativo che questa zelante difesa dei “poteri forti” della città venga sostenuta e sviluppata dagli stessi settori politici di “sinistra” che siedono a palazzo.
nuova occupazione a rimini
Nuova occupazione a Rimini
Casa Cantoniera Zora è una risposta alla crisi che si abbatte su studenti e lavoratori precari in questa città.
Casa Cantoniera Zora è l’ espressione massima organizzata che si attiva per affrontare questo momento difficile che vivono gli studenti e i lavoratori in questo territorio. Nasce dall’ esigenza reale di avere una casa in un contesto di crisi economica che vede sempre più lavoratori cassaintegrati e affitti che arrivano a superare i 300 euro mensili per una camera singola. E’ alimentata dagli studenti del collettivo BLACKSHEEP e dai Precari della nostra città.
Casa Cantoniera Zora è una risposta alla nostra Università incapace di aiutare gli studenti che combattono contro il problema del caro affitti, non crea uno sportello di aiuto e supporto ma al contrario alimenta il mercato nero di case e posti letto. Delega ed appalta a ditte esterne in combutta con l’ Università la problematica affitti/ studentati, arrivando ad affittare camere singole a prezzi stratosferici, alimenta il mercato nero generato dai privati che affittano scantinati e seconde case fatiscenti in condizioni igienico sanitarie disumane.
le conseguenze dell'emergenza abitativa sul territorio bolognese
Comunicato stampa
25 ottobre 2009 Bologna
Le conseguenze dell’emergenza abitativa sul territorio bolognese
Ieri 24 ottobre una ragazza si è buttata dalla finestra del comune di Budrio (Bo) in mancanza di soluzioni chieste a seguito dello sfratto che ha colpito la sua famiglia.
Questo gesto estremo segna in modo drammatico l’affermarsi dell’emergenza abitativa nella provincia di Bologna. L’esistenza di questa stessa emergenza nella città di Bologna è purtroppo ormai realtà palese e dilagante al di là dei suoi confini amministrativi. La miope politica abitativa che viene portata avanti da diversi anni unita al recente acuirsi della crisi sta dando i suoi risultati, sono ormai svariate migliaia le famiglie che a fatica riescono a pagare un affitto, e fra queste molte sono già impossibilitate a farlo e devono affrontare le conseguenze di uno sfratto. L’assenza di risposte da parte delle amministrazioni è fino ad oggi omogenea su tutto il territorio. Il primo tentativo di ogni amministrazione non è quello di rimuovere il problema, ma di rimuovere chi ha il problema. Se i nuclei famigliari non sono autoctoni si consiglia di tornare nel proprio luogo di origine, questo vale sia per nuclei italiani che stranieri. Se si ha una famiglia si pretende che debba essere questa a doversi assumere l’onere della soluzione. Così si fa pagare questa crisi ai settori popolari. La logica di espulsione del disagio non fa che “scaricare il barile” su qualcun altro, sottraendosi ai propri compiti e responsabilità.
Affitti per universitari: canoni esosi e in nero
Bologna, 13 ottobre 2009 - ‘Bologna la dotta’, una città ad alta densità studentesca, ma nella quale trovare una casa in affitto senza svenarsi sta diventando sempre più difficile. Secondo una indagine dell’osservatorio immobiliare dell’associazione dei consumatori Codici, svolta sui costi degli affitti a Bologna, raffrontando i prezzi delle locazioni del 2008 con quelli attuali, non solo si affitta a prezzi davvero esosi per le tasche degli studenti fuori sede, ma nel 90% dei casi non esistono contratti di locazione. L`affare si conclude con una stretta di mano e rigorosamente in nero. Purtroppo, per gli studenti non esistono alternative.
I dati, frutto dell`analisi di un campione di 2.500 offerte di locazione pubblicate su riviste del settore immobiliare, dimostrano quanto gli affitti siano aumentati nel giro di un anno passando da 600 euro, per un monolocale nel centro storico, ad almeno 700 euro. I parametri fondamentali presi in considerazione da Codici sono: metri quadrati, quartiere e prezzo. Gli appartamenti selezionati in cinque zone della città vanno dai 50 mq circa ai 60 mq, si tratta cioè di abitazioni costituite da un minimo di 2 vani ad un massimo di tre.
Dal 2008 al 2009 i prezzi nel centro storico sono passati da 500 a 600 euro, nella zona di San Vitale da 600 a 750 euro, in quella di San Donato da 430 a 650 euro, in quella di Santo Stefano da 700 a 800 euro e in periferia, nei pressi della nuova sede di ingegneria, da 500 a 638 euro.
Il giro di affari che ruota intorno alla questione affitti è di notevoli proporzioni.





