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migranti

Presentazione di EVASIONI E RIVOLTE con Emilio Quadrelli a XM24

27/11/2009 - 21:00
27/11/2009 - 23:59
Luogo:
XM 24 Via Fioravanti N.24 Bolognina BO
e-mail:
infoshockxm24@indivia.net
Autore:
Infoshock Xm24

Presentazione del libro "Evasioni e rivolte" C.P.T./C.I.E. Resistenze
Con L'autore Emilio Quadrelli
Venerdi 27 Novembre
XM24 Via Fioravanti Bolognina

I modelli disciplinari, le forme del controllo e le pratiche militari che,

a partire dal carcere, si sono adeguate alle trasformazioni sociali ed

economiche dell'ultimo ventennio. La progressiva espansione all'intera

società del modello disciplinare sperimentato all'interno del

pianeta-carcere. Un modello che oggi, lungi dall'essere meramente

repressivo, si rivela produttivo e appetibile per i dispositivi di

“governo della società” nonché estendibile a tutte le forme di vita e

di lavoro. Nel quale la “questione immigrazione”, con tutte le

retoriche e le procedure che intorno a lei si sono delineate, si innesta

come estensione per governare una parte non secondaria dei nostri mondi

sociali. E se i lager per migranti, nel momento in cui sono stati

istituiti, potevano essere considerati un abominio giuridico , oggi

possono

essere giudicati come la migliore esemplificazione concreta dello “stato

d’eccezione”. In questa prospettiva le resistenze messe in atto

all’interno dei Cpt sono in grado di raccontare qualcosa di sostanziale

sugli scenari del conflitto con cui ogni giorno, magari inconsapevolmente,

ci troviamo a convivere. Le forme di controllo e di repressione in cui

siamo quotidianamente immersi, insieme alla continua erosione degli spazi

di libertà individuale che la “società in guerra” ha imposto, sono

image:
infocorretto.jpg

Casilino 700, blitz al campo nomadi sgomberati oltre cinquecento rom

Operazione di sgombero di nomadi rom al Casilino 700. All'alba una task force composta da agenti di polizia, Esercito, vigili urbani, addetti della Protezione civile, del VII Municipio e del Gabinetto del sindaco e personale dell'Ama sono intervenuti all'interno del parco di Centocelle. Obiettivo del blitz lo sgombero della baracche costruite nel cosiddetto "Canalone", zona per anni utilizzata come discarica abusiva. Alla fine sono state sgomberate oltre cinquecento persone, tutti nomadi romeni.
Sul posto, oltre alle forze dell'ordine, ci sono anche diversi mezzi della Trambus per accompagnare donne e bambini a cui è stato garantito il rientro in Romania.

Proiezione di "Divide et Impera" - Video sulle nuove politiche di controllo e repressione sui/lle migranti

11/11/2009 - 17:00
11/11/2009 - 20:00
Autore:
fiacre

MERCOLEDì 11 NOVEMBRE H17

Proiezione di "Divide et Impera" - Video sulle nuove politiche di
controllo e repressione sui/lle migranti

a seguire: discussione e condivisione di pratiche ed esperienze

aula C autogestita, Scipol
Strada Maggiore 45
Prima rampa a destra

http://aula-c.noblogs.org

Stop deportation day in Belgio - azione internazionale contro la fortezza Europa

Dalle sei di mattina di Sabato 30 Novembre i cancelli di 2 dei 4 quattro centri di detenzione presenti in Belgio (Brugge e Vottem) sono stati bloccati da circa 150 attivisti provenienti da diverse parti D'Europa.Lo scopo dell' azione è bloccare la macchina delle espulsioni per una giornata, per rivendicare libertadi movimento per tutti e tutte. Gli attivisti si sono incatenati ai cancelli e hanno opposto resistenza non-violenta all'intervento delle forze del disordine.Il bilancio della giornata è estremamente positivo: il blocco a Vottem è durato sino alle 13.00, il blocco di Brugge è durato sino alle 18.00.Entambi i blocchi si sono conclusi dopo l'intervento di un corpo speciale di polizia che ha tagliato i lock-ons con i quali gli attivisti erano incatenati. Nessun migrante è stata espulso durante la giornata. Gran parte degli attivisti sono stati arrestati, per poi essere rilasciati in giornata senza conseguenze giuridiche.Per maggiori informazioni:

in Francese http://www.cemab.be/ http://liege.indymedia.org/

in Olandese http://ovl.indymedia.org/news/2009/10/28362_comment.php#28377

NO BORDERS, NO NATIONS, STOP DEPORTATIONS!

Milano, volantino minaccia gli immigrati "Non costringeteci a usare i bastoni"

Non ne possono più dei quindici senza tetto africani che «dormono, urinano, si ubriacano e fanno sesso» in galleria Buenos Aires, sotto le loro case. A Milano scenderanno in piazza i residenti di via Masera, assieme ai commercianti di corso Buenos Aires, per chiedere «l’intervento del sindaco e del prefetto», prima che qualcuno «decida di risolvere il problema con quattro bastoni», come è scritto nel volantino shock che annuncia la manifestazione. Si protesta anche per la presenza sul corso di venditori abusivi, «mai numerosi come oggi», come dice Luigi Ferrario, presidente della associazione dei negozianti Buenos Aires Futura. Al “presidio per la sicurezza” di mercoledì prossimo, alle 11 in corso Buenos Aires 36, ci saranno anche esponenti politici e dei partiti: dalla Lega al Pdl, fino alla lista Ferrante, all’opposizione a Palazzo Marino.

"Il reato di clandestinità è incostituzionale"

Dopo circa un mese è arrivata la risposta che la Procura attendeva. Il coordinatore dei giudici di pace di Bologna, Mario Luigi Cocco, ha accolto la questione di legittimità costituzionale sollevata sul nuovo resto di clandestinità istituito dal pacchetto sicurezza del ministro Maroni. Cocco lo ha reso noto questa mattina, sciogliendo la riserva del 16 settembre scorso, primo giorno di udienze per il nuovo reato.

La prossima risposta attesa, a questo punto, è quella della Corte costituzionale, a cui saranno trasmessi gli atti. Cocco ha motivato la sua decisione con una lunga ordinanza, in cui spiega in quali punti, secondo lui, la legge che ha istituito il reato di clandestinità e' in contrasto con la Costituzione.

Tra gli elementi toccati da Cocco, c'è la disparità di trattamento che la legge porta nei confronti degli stranieri già presenti sul territorio italiano prima dell'entrata in vigore del nuovo reato. Loro si vengono a trovare in condizioni di illegalita' per una situazione pregressa e non possono essere trattati allo stesso modo degli stranieri che entrano in Italia successivamente all'8 agosto 2009, dunque consapevoli che l'azione che stanno compiendo è un reato penale. A maggior ragione perché, ha obiettato Cocco, la legge non ha previsto la possibilità, per gli stranieri che ne facciano richiesta, di chiedere di allontanarsi volontariamente dall'Italia per non essere colti in fallo.
(21 ottobre 2009)

Arresto e pestaggio

sulla newsletter che si è formata con la mobilitazione degli studenti dell'onda a bologna gira questo inquietante messaggio:
ho appena assistito ad un arresto e pestaggio,a bologna davanti ai giardini fava. una decina di poliziotti ha fermato e portato via un ragazzo nero. in macchina lo hanno picchiato, ma non ho visto molto altro perchè si sono subito interessati alla mia presenza chiedendomi le mie generalità e minacciandomi di portarmi in questura. qualcuno conosce legali a cui potersi rivolgere?

Alemanno vieta i lavavetri ai semafori

Chi verrà sorpreso ai semafori con spazzoloni, secchi e stracci rischierà tra i 100 e i 200 euro di multa. A vietare la presenza dei lavavetri sulle strade della Capitale sarà il sindaco Gianni Alemanno che questa mattina, dopo un incontro con il prefetto Giuseppe Pecoraro, firmerà l´ordinanza con cui il Campidoglio vieterà di «esercitare mestieri non autorizzati sul suolo pubblico e di turbare il traffico».

Il provvedimento, che avrà la durata di un anno, ed è il secondo esperimento di questo tipo nella Capitale, in quanto nel 2007 l´allora sindaco Walter Veltroni emanò, tra le polemiche, un´ordinanza dello stesso genere. Le misure anti-lavavetri saranno in vigore da novembre e si aggiungeranno alla lunga lista di misure varate dal Campidoglio in questo anno di attività, dall´anti-vetro, all´anti-bivacco, passando per l´ordinanza anti-borsoni e quella anti-movida. Pensata come strumento per contrastare il racket che si nasconde dietro il fenomeno dei lavavetri, l´ordinanza mira a togliere dalle strade chiunque, ai semafori, possa essere fonte di fastidio per gli automobilisti. Non solo i lavavetri, dunque, ma anche coloro che, muniti di straccio, puliscono i fari delle vetture o i giocolieri.

3 STORIE DI ORDINARIO FASCISMO

STORIA N.1
ROMA:
S. Paolo, Catarci: "Aggredito egiziano, inneggiavano a Mussolini"
"In quattro sono scesi dalla macchina in pieno giorno, verso le 12, all'altezza di Valco San Paolo - Viale Marconi, hanno aggredito un ragazzo egiziano e se ne sono andati via, dopo 'l'eroica vigliaccata', inneggiando a Mussolini".

Lo denuncia Andrea Catarci, presidente del Municipio XI. "Il ragazzo, in evidente stato di shock, è stato ricoverato all'ospedale San Camillo, dove gli è stata riscontrata la rottura del setto nasale - racconta Catarci - Al danno riportato potrebbe aggiungersi una tragica beffa: secondo la vergognosa normativa sulla sicurezza recentemente approvata, se il giovane non avrà i documenti in regola rischia di essere anche espulso! Ma non è un pericolo da allontanare, è la vittima di un infame agguato a cui la città intera deve porgere immediatamente le sentite scuse.

Da parte mia sarei felice di poter incontrare il ragazzo nella sede del Municipio Roma XI. Alla vigilia della manifestazione antirazzista che sabato attraverserà Roma, è importante che ci si adoperi per aiutare l'aggredito e che si assuma seriamente, tra le priorità dell'agenda politica, la necessità di contrastare in ogni modo l'attuale clima di insofferenza ed odio verso le diversità. Alemanno non si limiti alle solite dichiarazioni di facciata - conclude Catarci - inviti a sua volta il giovane in Campidoglio e abdichi alla malsana idea di emettere l'annunciata ordinanza contro i lavavetri. Che è proprio un'altra incitazione all'intolleranza!".

STORIA N.2
ROMA:

Puglia, pestato perché nigeriano arrestati due pregiudicati italiani

ROMA - Lo hanno picchiato perché ha la pelle più scura, gli hanno sputato addosso e gli hanno rubato il cellulare. Vittima dell'aggressione, avvenuta nella notte tra sabato e domenica nel centro di Lucera, nel Foggiano, è un giovane nigeriano di 21 anni. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, a colpirlo più e più volte sono stati Antonio Russo, 48 anni, e Tullio Bevilacqua, 44. Entrambi noti pregiudicati.

I due, visto l'uomo di colore fermo da solo a una fermata bus di piazza del Popolo, si sono avvicinati e dopo averlo insultato con sputi e offese a sfondo razziale l'hanno malmenato con calci e pugni, tentando anche di sottrargli il cellulare. L'extracomunitario, dopo una debole difesa, è riuscito a divincolarsi e a scappare aiutato da un cittadino che successivamente, visto che perdeva molto sangue, l'ha accompagnato in ospedale.

Anche Russo, che durante la colluttazione aveva riportato alcune ferite dovute alla veemenza dei colpi inferti all'extracomunitario, è andato al pronto soccorso cittadino. In breve i due pregiudicati sono stati arrestati per lesioni personali volontarie aggravate dall'aver commesso il fatto per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale. Dopo le formalità di rito sono stati portati in carcere.

Il giovane nigeriano è stato giudicato guaribile in dieci giorni ed è stato accompagnato alla caserma di via San Domenico, dove è stato sentito insieme ai testimoni per ricostruire dettagliatamente la vicenda.

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