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Approfondimento

Post dinamico sulle proteste contro il vertice NATO a Bucarest

Autore:
(((i)))

Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.

02/04

- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita

- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)

- Arrestato un giornalista rumeno e parecchi attivisti da tutta europa

- Galleria fotografica sugli arresti di oggi: 1

che succede nelle carceri? Lettera a Liberazione

e-mail:
pietroancona@tin.it
Autore:
pietro ancona

Cara Liberazione,

giungono notizie gravi ed inquietanti dalle carceri italiane. Non mi riferisco al trattamento del detenuto del Turco che riceveva come fosse nella sua villa privata i potenti del Paese ed aveva un secondino addetto a portargli il caffè e forse quanto altro gli servisse ma alle notizie di morti sospette per torture e percosse ricevute dai secondini di una polizia penitenziaria che sarebbe veramente il caso di mettere sotto osservazione per verificare se è vero che ha gruppi organizzati addetti al pestaggio ed alla tortura di prigionieri particolarmente presi di mira.
Unisco alla presente il testo diramato dal gruppo antipsichiatrico.
Inoltra: Morire a 22 anni dietro le sbarre

--- In C_RAP@yahoogroups.com, ha scritto:

ennesimo orrore nelle galere italiane..
giovane di 22 anni muore in carcere perchè si rifuta di prendere gli
psicofarmaci...
sotto vi mettiamo l'articolo c'è anche un video sul sito
http://www.toscanatv.it/
saluti
collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa

Morire a 22 anni dietro le sbarre
02/09/2008 - Alla ricerca della verita'.

Sono arrivati a Firenze stamani Angelo Eliantonio e Iolanda Pinto per
chiedere giustizia nei confronti
del nipote Manuel morto a 22 anni lo scorso 25 luglio nel carcere
Marassi
di Genova ufficialmente per suicidio,
ufficiosamente, si teme, per percosse. Sono venuti dalla provincia di
Torino nel capoluogo toscano
dove ha sede l''Associazione per i diritti violati' per avere delle

L'universitá, l' autunno e i calci nel culo

Autore:
pachora

Ciao.Due parole sull´autunno e l´universitá.
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L’ inversione di tendenza dell’attuale apatia che regna sovrana nelle universitá é possibile se si dovessero verificare alcune condizioni.

Primo, é necessario spezzare sul nascere il "tutti insieme appassionatamente" tra studenti, lavoratori e singoli docenti da una parte e ricercatori aspitanti cooptati, professori ligi ai loro ruoli di riproduzione e selezione di classe e baroni "cinghie di trasmisisone" tra mondo accademico ed imprese private (leggi finanziamenti) dall’altra.

Secondo, é fondamentale demistificare le parole d’ordine come "piú fondi per l’ universitá e la ricerca", "l’ universitá non si tocca" ed altre amenitá simili.

Fermamici brevemente su questi punti.

L’ universitá come gigantesca cricca corporativa asservita agli interessi privati é riproducibile grazie alle ingenti quantitá di fondi che lo stato gli riversa. Ecco allora la creazione di cattedre per il giovane "ricercatore meritevole"; ecco il nuovo corso di "economia delle lingue"; ecco il nuovo corso di "valutazione della ricerca sociale" ed altre puttanate (scusate il francesismo) simili, mentre nel propedeutico corso di economia politica, ad esempio, insegnano che il mercato del lavoro sarebbe concorrenziale se non ci fossero i sindacati e gli insieder, spesso fannulloni, non si ostinassero ad opporre resistenza.

A questo punto la domanda é: piú fondi per chi? E soprattutto, piú fondi per cosa?

abolire la pubblicità!!!!

e-mail:
pietroancona@tin.it
Autore:
pietro ancona

la pubblicità va limitata. Meglio se abolita.

Gli spot pubblicitari fanno arricchire Berlusconi massimo beneficiario della raccolta pubblicitaria italiana. Non so a quanto ammontino i suoi introiti ma sono sbalorditivi ed unici al mondo.

Berlusconi diventa ricchissimo con la pubblicità ai prodotti industriali o commerciali italiani che se la possono permettere. Quanti sono? Una ventina, dipiù? Trattasi in generale di auto, pannolini, birre, prodotti agro-alimentari saponi, saponette etc.

Ebbene questa pubblicità favorisce il processo oligopolistico del mercato italiano. Danneggia i piccoli e medi produttori che non sono in grado di fare pubblicità ai loro prodotti e quindi sono costretti a lavorare, a svendere i loro prodotti alle grandi marche che controllano il mercato.

Danneggia i consumatori perchè fa vedere un solo tipo di prodotto. Se portate un bambino in un supermercato questo chiederà il prodotto che è stato maggiormente nelle sue orecchie nelle ore che passa davanti la TY.
Non vorrà altri prodotti.
La pubblicità non premia la qualità della merce, del prodotto, che diventa
secondaria al Marchio famoso.

Per questo sono per una riforma profonda della pubblicità. Sono per la sua totale abolizione per tutta una serie di prodotti strategici al consumo: agro-alimenti, accessori per la scuola, etc...

La pubblicità ha generato una immensa zona parassitaria a carico dei prodotti
che dà ricchezza a pochi monopolisti e crea un mercato artificiale sempre più caro e meno accessibile

aeroporto di COMISO

e-mail:
pietroancona@tin.it
Autore:
pietroancona

Cancellazione e riscrittura della storia
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Non è privo di significato il ripristino dell'antica denominazione fascista di Generale Magliocco dell'aeroporto di Comiso con l'abolizione di quella di Pio La Torre, eroe e martire della liberazione della Sicilia e dell'Italia dalla mafia. Non è un errore della giunta di centro-destra ma un macroscopico segnale apposto dal Regime sulla strada della cancellazione dei valori della lotta politica negli ultimi trent'anni. Operazione già in grande parte avviata con la Resistenza. Pio La Torre era un comunista. Ebbene tolleranza zero verso i comunisti e verso uno dei loro esponenti più straordinari. Lottò contro la mafia ma non dimentichiamolo anche contro la base missilistica di Comiso. In questo gli americani hanno la memoria degli elefanti e colpiscono i loro "nemici" anche per interposta persona anche a trenta anni dalla loro scomparsa... Scrivo questo perchè non escludo questa componente "internazionale" nella decisione della "storica" giunta di centro-destra di Comiso.
Se avessimo dato un minimo di condiscendenza anche l'aeroporto di Palermo avrebbe cambiato denominazione. Per volontà del Presidente dell'Ars non sarebbe più intestato a Falcone e Borsellino ma probabilmente a qualche illustre esponente del ventennio.

FS-Cosa c'è dietro i licenziamenti in ferrovia?

e-mail:
obzudi@yahoo.ca
Autore:
obzudi

Ferrovie

Servizio di Protezione Aziendale

Da «L’Espresso» (07 agosto 2008)

"È anche la strategia per piegare il forte sindacato nelle ferrovie: i detective della nuova rete di protezione aziendale indagano, i capisettore puniscono."

Chi sono? Cosa fanno? Che collegamenti hanno?

http://www.cepas.it/pdf/toselli.pdf

Chi è Toselli ora passato a Telecom

http://www.telecomitalia.it/TIPortale/docs/gruppo/Toselli.pdf

Caso ThePirateBay: i discografici tracciano gli IP

Autore:
zeus news

Caso ThePirateBay: i discografici tracciano gli IP

Dopo il "sequestro preventivo" del sito svedese tramite la manipolazione dei Dns e blocco degli Ip, si scopre che i visitatori vengono ridiretti su un sito gestito dai discografici. Consegnando loro i propri dati.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-08-2008]
I discografici raccolgono gli IP
Foto via Fotolia
Stanno emergendo particolari inquietanti a proposito del
blocco tutto italiano di The Pirate Bay disposto nei giorni scorsi dal Gip di Bergamo.

The Pirate Bay, lo ricordiamo è il principale motore attraverso il quale si possono ricercare file da scaricare con Bit Torrent. Il tracker svedese, i cui server si trovano in Olanda, è impossibile da raggiungere fisicamente dal magistrato italiano. Ma con l'ordinanza del 1 agosto il Gip di Bergamo ha imposto ai provider italiani di impedire l'accesso a The Pirate Bay.

I provider di conseguenza hanno manipolato i Dns e bloccato gli Ip, reindirizzando gli utenti a una pagina in cui compare la classica immagine che annuncia il sequestro di un sito da parte della Guardia di Finanza. Ma l'ordinanza non è stata eseguita immediatamente e nei giorni scorsi abbiamo avuto segnalazioni di persone a cui il sito funzionava, altre a cui non andava più, altre ancora a cui improvvisamente tornava a funzionare, altri ancora che suggeriscono metodi per raggiungere The Pirate Bay, nonostante tutto.

i radicali e le carceri

e-mail:
pietroancona@tin.it
Autore:
pietro ancona

il ferragosto dei radicali è stato trascorso dentro le carceri a visitare i carcerati, a rendersi conto della gravità del soprapopolamento intervenuto anche a seguito di leggi che sembrano fatte apposta per generare prigionieri,

leggi anche assurde riguardanti la sfera della droga o dell'immigrazione.

Non condivido molte posizioni dei radicali. Niente dei loro convincimenti di politica estera, niente per quanto riguarda la sfera dei diritti dei lavoratori (che non comprendono),

Ma non posso che esprimere il mio consenso, la mia ammirazione per la loro vicinanza al problema delle carceri. Senza di loro in Italia non si saprebbe quasi nulla delle carceri.

E' importante che le delegazioni in visita alle carceri siano aperte anche a deputati del PD e del PdL.. Almeno si rendono conto anche loro dei problemi di chi non ha mezzi per difendersi e finisce stritolato nelle spire della "giustizia" magari perchè non ha soldi per pagarsi una buona difesa.

Radio Radicale ha trasmesso per due giorni tutte le relazioni delle delegazioni iche hanno visitato le carceri. Lode e merito a Radio radicale per una sensibilità che l'Italia del Caimano non possiede che per i politici che vengono pescati con le dita nella marmellata...

pietro ancona
www.spazioamico.it.

Una cultura "altra", in attesa del silenzio. I centri sociali a Bologna (Valerio Evangelisti, versione integrale)

Autore:
Valerio Evangelisti

http://www.carmillaonline.com/archives/2008/08/002741.html#002741

Una cultura "altra", in attesa del silenzio. I centri sociali a Bologna

di Valerio Evangelisti

[Questo articolo è apparso su il manifesto in forma abbreviata. Non per censura del giornale, bensì per ragioni di spazio, che mi hanno costretto ad alcuni sacrifici volontari. Ecco la stesura originale.]

I centri sociali, a Bologna come dovunque, furono un tentativo di perpetuare l’eredità del Settantasette in anni duri e di feroce repressione. Facevano leva su due temi salienti dell’Autonomia: il “contropotere territoriale” e la socialità alternativa, prima di allora teorizzata da Lotta Continua, quando era ormai prossima allo sfascio. In pratica si trattava di sperimentare pratiche di vita comune autogestita, distanti dalle logiche di potere, e destinate a dilatarsi sul territorio. Nessun modello esistenziale valido fuori doveva riprodursi dentro: dall’ansia di competere alle discriminazioni sessiste. Ma non ci si doveva ritirare in una sorta di Shangri-La, o in un monastero benedettino resistente ai barbari (come ha di recente teorizzato a sorpresa Bifo, vinto dal pessimismo). Compito dei CSOA (Centri Sociali Occupati Autogestiti) era compattarsi dentro per proiettarsi fuori. Definire uno stile di vita per poi imporlo, con le buone o con le cattive. Conquistare spicchi di metropoli.

Considerazioni sulla guerra in Georgia

Dove passano gas ed oro nero si muore
Tra Georgia e Russia è guerra sulla Via della Seta del XXI secolo

Una "rivoluzione rosa" in Georgia aveva portato Mikhail Saakashvili ed il suo destro Movimento Nazionale al potere nel 2004. In questi 4 anni la Georgia ha rafforzato i suoi legami con la NATO e con la UE, ma deve subire un duro embargo sulle sue merci da parte della Russia, che sostiene le due regioni secessioniste e di fatto fuori del controllo georgiano, della Abkhazia e della Ossezia del Sud.

La presidenza di Saakashvili non ha manenuto le promesse. Almeno un terzo della popolazione georgiana vive sotto la soglia di povertà, il tasso di disoccupazione è al 16%, ma in realtà è molto più alto; la pensione è di 16 euro al mese. La legislazione sul lavoro consente oggi il licenziamento senza giusta causa. Il malcontento popolare è esploso in occasione delle elezioni presidenziali dello scorso gennaio indette in seguito alle grandi manifestazioni di protesta del novembre 2007: la povertà cresceva insieme alla... crescita economica. Saakashvili ha vinto per la seconda volta, ma ha dovuto reprimere decine di migliaia di manifestanti che nella capitale Tbilisi denunciavano brogli, corruzione, autoritarismo e disastro economico.

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