Approfondimento
Post dinamico sulle proteste contro il vertice NATO a Bucarest
Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
- Arrestato un giornalista rumeno e parecchi attivisti da tutta europa
- Galleria fotografica sugli arresti di oggi: 1
WANTED!
E' stato un crescendo, un crescendo in senso musicale alla Rossini: la musica stonata e brutta assai, per giungere là dove si voleva arrivare, e
non è ancora finita, nel senso che nei progetti il peggio deve ancora venire.
Mi riferisco alla caccia ai lavavetri a gli accattoni a chi porta i codini a chi veste e si comporta "strano" a tutte quelle figure insomma che poi
trovano il paradigma per definizione nel ROM.
E' stato un crescendo perché alcuni imbecilli dalla memoria corta fanno risalire questa caccia alle streghe di turno all'insediamento del governo di
destra, scordandosi bellamente quanto fatto dai vari sindaci ed amministratori sinistramente sinistri in merito.
Il problema "sicurezza" è un tema per cui i due poli colludono, in realtà a me pare evidente che colludono di certo anche su altre tematiche, come è d’altro canto chiaro è che collidono contro le classi sottoposte.
La giornata del 12/5/2008 è stata molto significativa in merito.
A parte un fugace accenno al disastroso terremoto in Cina che, credo, avrà delle ripercussioni anche sul piano politico geopolitico, vista l'entità dell'evento.
A cosa hanno dato ampio spazio i media di Stato?
Al fattaccio avvenuto a Ponticelli, periferia est di Napoli, dove una minorenne ROM HA TENTATO UN RAPIMENTO DI UN BAMBINO, il rapimento è stato sventato dalla madre e dai parenti, il vicinato ha tentato il linciaggio della minorenne ROM, la polizia provvidamente l'ha messa in salvo da questo
linciaggio rinchiudendola.
La banalità di un vivisettore
Gian Luigi Gessa è un farmacologo cagliaritano, nonché esponente regionale del PD, viene da tutti definito come un grande scienziato, un grande orgoglio della sardegna e dell'Italia.
Ebbene cosa ha scoperto questo illustre scienziato nel corso di tutta la sua carriera? Ha scoperto che le droghe non sono tutte uguali, che le droghe generano dipendenza, che è dififcile uscire dalla dipendenza, che gli effetti possono essere nefasti e che la marijuana non può essere equiparata alla cocaina e all'eroina. Capito che cervellone?Ma quale prezzo ha ottenuto queste illuminanti scoperte? Queste scoperte sono costate la sofferenza e la morte a migliaia e migliaia di esseri viventi.
In un intervista comparsa oggi ne L'Unione Sarda il cervellone dice: La cocaina fa parte delle magnifiche cinque, le top five che l'uomo (e non solo l'uomo) predilige».
G-Quali sono?
«Il succo fermentato di frutti e cereali (alcol), il lattice della capsula di papavero (morfina), le foglie del tabacco e quelle della coca, le infiorescenze e la resina della cannabis».
G-È vero che disintossicarsi del tutto è impossibile o quasi?
«Diciamo che è difficile. C'è sempre un luogo, un odore, una situazione o un momento particolare che possono far ricadere in tentazione».
Ma le sua perla è questa:
G-La droga piace anche alle cavie. Che c'entra dunque il movente sociale?
«Cartesio diceva che commette peccato mortale chi crede che gli animali abbiano un'anima come l'uomo. Sarà. I ratti e le scimmie però ci somigliano molto. Tanto è vero che amano drogarsi».
CONTROLLO E REPRESSIONE SOCIALE:EMARGINAZIONE, RIMOZIONE RELEGAZIONE
Il controllo e la repressione non sono una novità nell'organizzazione sociale: finora ci sono succedute società basate sulla divisione fra chi ha il potere economico e quindi legislativo e militare e chi è sottoposto a tale potere.
Al potere economico politico e militare dirigenziale, a coloro che imponevano e impongono le loro regole sociali le classi subalterne hanno sempre opposto la loro rivolta.
Anche questa è una costante storica........
"la follia è una proprietà sociale comune di cui siamo stati derubati, come siamo stati derubati della realtà dei nostri sogni e delle nostre morti: dobbiamo riappropriarci politicamente di queste cose perché possano diventare creatività e spontaneità in una società trasformata"
il resto lo trovate sul sito dell'Avamposto degli Incompatibili
PIAZZA VERDI : ALTERITA' COSCIENZIOSE O DI COSTUME ?
Un qualunque e casuale turista o nuovo arrivato a Bologna, passando per la piazza verdi notturna, quella che va dal tramonto all'alba, non avrebbe alcun dubbio sull'identita' dei giovani abitanti di quella piazza;
giovani alternativi, capelloni, attivisti politici che hanno a cuore le cause sociali, ambientali;
forse parassiti, disadattati, drogati ...........
MA E' CERTAMENTE GENTE DI SINISTRA OPPURE SI TRATTA DI ANARCHICI !
MA COS'E' PIAZZA VERDI E DA CHI E' ABITUALMENTE FREQUENTATA ?
piazza verdi e' prima di ogni cosa un lougo d'incontro, di comunicazione, un punto di riferimento per nuovi e vecchi arrivati !
e' la piazza universitaria per eccellenza, frequentemente occupata positivamente dai collettivi universitari, che giustamente impongono la loro presenza, attraverso iniziative spesso interessanti, ricordando l'importanza dell'impegno sociale e politico.
la gente si mette per terra e comincia a parlare .......
MA DI COSA SI DISCUTE IN PIAZZA VERDI ?
si discute di tutto;
gli affitti sono cari, la fidanzata mi ha lasciato, devo fare l'esame, come si coltiva una pianta, la manifestazione di roma, quella di torino, quella di vicenza, voglio un'altra birra, dammi un'altra birra .........
carino no ? divertente ?
certamente non impegnato ne' rivoluzionario.
Perche'ogni attaggiamento e'l'identita'in superfice;
e'una grande spugna da cui assicuro, spremendola, non uscirebbe nulla!
una diversita' di costume senza sostanza.
come si dice ?
l'abito non fa il monaco!
il vero terrorismo
Il lavoro all’estero
Ieri ho accompagnato mio figlio alla stazione ferroviaria.
Una grande valigia, un computer portatile sulla spalla, una fresca laurea in fisica con 110 e lode in tasca.
Null’altro. Destinazione: l’estero. Poteva rimanere qui con contratto Co.Co.Co. di 600 € al mese. Mi aveva risposto: e dopo, che cosa faccio? Comincerà la carriera in un grande centro di ricerca; stipendio iniziale: 2.500 euro.
Noi, i suoi genitori, rimaniamo qui; e le nostre pensioni di domani chi le pagherà? I Co.Co.Co? O quelli che Padoa- Schioppa, con tanto disprezzo, aveva chiamato «mammoni»?
(una lettera al Corriere della sera di oggi)
Sull'omicidio squadrista di Verona
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da Zic.it/Acabnews
http://www.zic.it/zic/articles/art_2599.html
Era necessaria una morte "per caso" perchè l'Italia vedesse la realtà
Sull'omicidio squadrista di Verona
Nicola è morto dopo alcuni giorni di coma, picchiato a morte da un gruppo di giovani fascisti veronesi. Indetto a Verona per sabato 17 maggio un corteo nazionale antifascista. Nel frattempo, il fascismo è "improvvisamente" sbarcato sui giornali. In campo il meglio della retorica nazionale, con in testa chi sostiene che la vita di un ragazza vale meno di una bandiera.
8 maggio 2008 - nca Malabocca
Non sono bastati i pestaggi, gli accoltellamenti, gli agguati, gli attentati che in questi anni si sono susseguiti ininterrottamente in tutta Italia. Non sono bastati i morti: Dax, Renato...Finché ad essere colpiti erano migranti o militanti dei centri sociali, evidentemente nemmeno l'omicidio rappresentava un gran problema. Evidentemente: con tutta l'evidenza di un assordante silenzio da parte dei media e della cosiddetta "politica". Era necessario che morisse qualcuno "per caso", affinché il dibattito pubblico si accorgesse della inquietante e aggressiva presenza nazi-fascista nelle città italiane. Purtroppo il qualcuno di troppo è arrivato: Nicola, 29 anni, unica colpa il rifiuto di una sigaretta. Ucciso dalle bastonate di cinque fascisti, la notte del 1 maggio, a Verona.
la cgil
Caro Sansonetti,
l'accordo tra CGIL CISL UIL sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per quanto scontato è stupefacente. Si triennalizza il contratto nazionale e lo si riduce ad una larva a vantaggio della contrattazione territoriale. Un modo surrettizio per reintrodurre le gabbie salariali Si arriverà presto alla contrattazione per lavorazione di fase di prodotto e poi anche agli accordi di carattere personale. Si poteva predicare da anni la fine della classe operaia senza annullarne il suo più importante strumento di coesione e di identità? No. Naturalmente siamo immersi nel mondo della menzogna quando si parla di fine della classe operaia dal momento che venti milioni di lavoratori nè tanto di più nè tanto di meno di quanti fossero venti o trentanni fa sono ancora li magari a chiedersi perchè l'Italia sia l'unico Paese al mondo in cui i Sindacati anzicchè "dare" diritti ne tolgono.
Non a caso un Bonanni tronfio e volgarissimo annunziava il primo maggio quasi la nascita di un nuovo Sindacato. Con Sacconi al Lavoro a fare di sponda Confindustria Governo e Sindacati CGIL Cisl Uil cancelleranno le tracce della grande stagione dei
diritti conclusasi nel 1993.
La minoranza della CGIL non potrà che modificare insignificativamente la strategia concordata dai tre segretari confederali. Appellarsi al Congresso della CGIL è inutile.
Uno scrittore critico prende la parola
Uno scrittore critico prende la parola
Il Salone di Torino contestato
di Valerio Evangelisti*
Questo intervento coinvolge solo chi lo firma.
Altri redattori di Carmilla, con cui non è stato discusso, hanno forse
punti di vista e opinioni divergenti.
Il 10 maggio ci sarà, a Torino, una manifestazione nazionale contro il
Salone del Libro di Torino. Credo che sia la prima volta che viene indetto
un corteo contro una fiera letteraria. Eppure, prima di chiedersi se ciò
abbia un senso, ci si dovrebbe domandare quanto di effettivamente
letterario ci sia nel Salone del Libro, e quanto invece vi sia di politico.
La scelta della Salone del Libro di Torino di celebrare la nascita dello
Stato di Israele, alla base della protesta, ha origini sospette e contenuti
ambigui.
Non è normale che a proporre (imporre?) l'evento alla Fiera del Libro di
Torino e al Salone del Libro di Parigi sia stato lo stesso governo
israeliano. Di solito, eventi del genere sono proposti dal Ministero della
Cultura di un paese, dall'associazione degli editori o da organi simili.
Non è normale che gli autori invitati, per partecipare al Salone di
Parigi, abbiano dovuto sottoscrivere una dichiarazione con la quale si
impegnavano a non criticare il loro governo (vedi qui).
Non è normale fingere di ignorare che la data del 1948 celebra sia la
nascita di Israele che la cacciata di centinaia di migliaia di palestinesi,
con il terrore, dai luoghi in cui vivevano da secoli. Ciò è stato
ampiamente documentato, tra gli altri, dallo storico Benny Morris (per



