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crisi

ASSEMBLEA PUBBLICA: Quando finirà la crisi?...quando ci organizzeremo per non pagarla più!

14/11/2009 - 17:00
14/11/2009 - 20:00
Luogo:
circolo IQBAL MASIH, via della Barca 24/3 -Bologna
e-mail:
www.internazionalisti.it
Autore:
BATTAGLIA COMUNISTA

ASSEMBLEA PUBBLICA:
QUANDO FINIRA’ LA CRISI?......QUANDO CI ORGANIZZEREMO PER NON PAGARLA PIU’!

Marcegaglia: “ La fine della crisi è dietro l’angolo”….anche se….” si perderanno solo 700'000 posti di lavoro entro il 2010 ”

Berlusconi: “ L’Italia sta reagendo meglio degli altri alla crisi, che ormai sta per passare ”

Epifani: “ Chiediamo che siano stanziati altri fondi per gli ammortizzatori sociali, che siano messi in piedi programmi di formazione per riconvertire chi rischia di perdere il posto di lavoro “

In realtà questa crisi economica è internazionale ed epocale e né i padroni, né i politici, né i sindacati hanno la ricetta per uscirne, ma sono disposti a fare ingoiare ai proletari bocconi avvelenati, accordandosi tra loro solo per salvare i propri ruoli!
Noi crediamo che la prima cosa da fare sia: resistere! Come stanno facendo gli operai francesi, argentini, cinesi, sudcoreani, inglesi, irlandesi….ed ora anche quelli italiani (come alla Fiat di Pomigliano d’Arco e all’Innse di Milano), senza vincoli sindacali, contro la perdita del posto e della dignità al lavoro! Se oggi stiamo perdendo il lavoro è perché i padroni non raggiungono più i profitti di una volta, non perché quel che produciamo effettivamente non serve più, è per questo che chi lavora o purtroppo è disoccupato deve organizzarsi, a livello locale e mondiale, per arrivare finalmente a produrre non per il profitto di pochi, ma per soddisfare i bisogni di tutti!

Ne parliamo con alcuni operai cassintegrati e in lotta:

[PR]Alla spx l'azienda sta forzando i blocchi operai!

ALLARME ROSSO ALLA SPX L'AZIENDA STA CERCANDO DI FORZARE IL BLOCCO DEGLI OPERAI. SERVE MASSIMO AIUTO.
La spx si trova a Sala Baganza, Parma, sulla provinciale che arriva dal capoluogo in direzione Felino. Il presidio è visibile e si trova a lato di una rotonda all'ingresso del paese.

I precari della scuola “boicottano” la riforma Gelmini

12 ott. - La lotta gandhiana è lotta quotidiana. I precari della scuola di Bologna hanno messo a punto alcune azioni di non collaborazione per denunciare le contraddizioni della riforma Gelmini. Le strategie saranno proposte a insegnanti, bidelli, genitori, studenti. Le azioni di non collaborazione possono far saltare il meccanismo della scuola al risparmio: per esempio non accettando gli straordinari per sostituire un collega si ottiene la chiamata di un supplente, oppure si possono denunciare le classi sovraffollate per carenza di sicurezza, o ancora dire ai genitori di pagare la quota di iscrizione alla stessa cifra dell’anno precedente. Il coordinamento ha anche pensato ad un corso di autodifesa per docenti e personale ata: una serie di incontri in cui spiegare limiti e possibilità di azione del lavoratore della scuola ai tempi della riforma.

Una protesta di piazza è prevista poi per mercoledì 14 ottobre, data limite per presentare la domanda di adesione ai contratti di disponibilità per i docenti che sono rimasti senza cattedra. I precari saranno alle 11 in presidio davanti all’ufficio scolastico provinciale di via de’ Castagnoli per protestare contro il provvedimento.

da rcdc: http://radio.rcdc.it/archives/precari-della-scuola-boicottano-la-riforma...

presidio e letture alla Dimac di Ozzano

15/10/2009 - 16:00
15/10/2009 - 19:00
Luogo:
via rinascita,25 - ozzano

presidio davanti alla Dimac con letture di testi politici teatrali
di Giuliano Bagani
operaio poeta e giornalista

con accompagnamento musicale alla fisarmonica di
David Sarnelli

+ (LEGGI) il comunicato

image:
dimac.jpg

No ai licenziamenti alla Dimac!

Siamo i lavoratori e le lavoratrici della DIMAC, anzi della “AETNA GROUP DIMAC DIVISION”, una delle aziende più importanti di Ozzano, situata a Ponte Rizzoli in Via Rinascita 25.
Chi passa dagli Stradelli Guelfi la vede, e da una decina di giorni vede anche striscioni, le bandiere rosse della Fiom; vogliamo che si sappia perchè siamo in lotta, perchè da due settimane stiamo facendo scioperi articolati, perchè a volte siamo nel piazzale in assemblea.
L'azienda ha avviato una procedura per richiedere Cassa Integrazione Straordinaria per Crisi per 12 mesi. Nella comunicazione inviata alla RSU e alla Fiom si legge che nel periodo di CIGS che dovrebbe decorrere dal 2 novembre l'azienda “rinuncerà ad attività che possono essere espletate nella sede centrale di Aetna Group S.p.A.”. Cosa significa?
La lettera non dice che l'Azienda (che produce macchine automatiche nel settore del packaging), intende attuare una riorganizzazione che prevede lo spostamento definitivo di attività nella sede di Villa Verucchio (provincia di Rimini), attività che invece riteniamo essenziali per il mantenimento e lo sviluppo del sito produttivo di Ozzano che oggi occupa circa 70 dipendenti.
Quello che sta avvenendo alla Dimac e nel gruppo “Aetna” è il frutto dello stesso progetto di riorganizzazione che viene portato avanti da un grande gruppo (la S.C.M. di Rimini) la cui proprietà è la stessa di Aetna. C’è un progetto di accentramento di diverse attività, e si sopprimono numerosi posti di lavoro negli stabilimenti controllati dal gruppo in diverse regioni.

Contro la crisi e il razzismo è il momento di urlare

CONTRO LA CRISI E IL RAZZISMO, il COORDINAMENTO MIGRANTI VI INVITA A PARTECIPARE ALLA
GIORNATA DELL'URLO!

Sabato 10 ottobre, noi lavoratori e lavoratrici migranti di Bologna e della provincia alzeremo la voce, tanto che nessuno potrà fingere di non sentire.

Tutti devono sapere che noi migranti, come tutti i lavoratori e le lavoratrici, siamo soffocati dalla crisi, e intendiamo lottare contro i suoi effetti.

Le 10 domande dei poligrafici a Repubblica

Questa mattina i 25 lavoratori della Sabo, il centro stampa dalle cui rotative esce La Repubblica di Bologna, terranno un presidio davanti all'Azienda, contro i licenziamenti annunciati.
‘La Repubblica’ non si stamperà più a Bologna, questa decisione sembra ormai presa definitivamente. Il gruppo L’Espresso, lo ha confermato allo stampatore (la Sabo di Roberto Beretta): alla fine dell’anno il contratto non verrà rinnovato. La produzione, 70mila copie al giorno, e le rotative saranno trasferite a Padova. I venticinque lavoratori poligrafici occupati nello stabilmento di proprietà de L’Espresso, perderanno il posto.
Nell’ambito delle iniziative di lotta e comunicaziane contro i licenziamenti i lavoratori poligrafici hanno realizzato un video che fa il verso alle “10 domande di Repubblica a Berlusconi”; questa volta sono loro che rivolgono 10 domande a “giornale fondato da Eugenio Scalfari.
Il video si trova a questo indirizzo e i lavoratori che stanno per essere licenziati chiedono a tutti di farlo circolare.
Vedremo se Repubblica, che tutti giorni si lamenta che Papi non risponde, intenderà dare risposte ai quesiti ai lavoratori poligrafici che per tanti anni hanno contribuito a farla uscire.

Il video con le 10 domande ---> http://www.youtube.com/watch?v=UxUSZ1RpA9I

Comunicato dell'assemblea dei lavoratori e della lavoratrici Spx dal presidio permanente

“L'azienda fa saltare l'incontro - L'ad Lenzi si dimette - Continuiamo a lottare”
"Denunciamo pressioni e utilizzo dei precari contro la vertenza in atto da parte dell'azienda"
I lavoratori Spx si sono riuniti per discutere dello stato della vertenza in atto contro l'assurda, inaccettabile e sbagliata decisione di delocalizzare le produzioni in Germania e Francia e licenziare 45 dipendenti. Primo passo verso lo smantellamentovero e proprio dello stabilimento italiano della multinazionale Usa. I lavoratori e le lavoratrici esprimono forte disappunto per la scelta dell'azienda di far saltare l'incontro fissato per lo scorso primo ottobre, data nella quale ci attendevamo le risposte alle nostre proposte in merito alla riorganizzazione dello stabilimento di Sala Baganza, in alternativa al cosiddetto piano industriale deciso dal management Spx.
L'assemblea, nel prendere atto delle dimissioni dell'amministratore delegato Federico Lenzi, esprime piena e totale disponibilità ad anticipare prima possibile l'incontro che UPI e azienda ci propongono di fare il prossimo 14 ottobre.
Se ciò non avvenisse, l'azienda si assumerebbe così la responsabilità di dilungare i tempi della vertenza; di accrescere le iniziative di lotta e le pesanti difficoltà che i clienti, di conseguenza, sempre più pressantemente denunciano.
Inoltre l'assemblea denuncia il tentativo di utilizzare i precari per depotenziare le iniziative di sciopero.
Chiediamo pertanto che cessino immediatamente questi tentativi.

Granarolo annuncia mobilita' per 35 a Castel S. Pietro

Domani sciopero nello stabilimento con presidio anche a Legacoop

CASTEL SAN PIETRO - La Granarolo ha comunicato l'apertura della procedura di mobilita' per 35 dei 45 dipendenti dello stabilimento di Castel San Pietro. Secondo il piano di riorganizzazione, la chiusura dello stabilimento avverra' il 18 dicembre. Per questo motivo i sindacati hanno proclamato per domani una giornata di sciopero con presidio davanti ai cancelli e poi e poi davanti alla sede di Legacoop a Imola. Confermati anche lo sciopero di otto ore previsto per venerdi' 9 ottobre e il blocco dello straordinario e della flessibilita'

dall'ansa: http://ansa.it/site/notizie/regioni/emiliaromagna/news/2009-09-30_130365...

pranzo solidale spx

04/10/2009 - 11:16
Luogo:
presso il campo sportivo di Sala Baganza

La lotta dei lavoratori Spx sta continuando con lo sciopero a singhiozzo, in attesa del nuovo incontro previsto per giovedì all'Unione Industriali.

Intanto i lavoratori invitano a partecipare ad un pranzo solidale, con tortellata, DOMENICA 4 OTTOBRE presso il campo sportivo di Sala Baganza.

E' gradita la prenotazione alla mail: tecnotestspxworkers@gmail.com

image:
tortelli.jpg
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