lavoro
In questo mondo libero
Proiezioni su Lotte sociali e sfruttamento
ore 21 proiezione
ore 19 aperitivo libertario
In questo mondo libero
Venerdi 27 Novembre 2009
Regia: Ken Loach
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 96 Minuti
Trama del film:
Due giovani donne, Angie e Rose, deluse dal lavoro e dai continui ingiusti licenziamenti, riversano tutti i loro sogni nel progetto di un’agenzia che offra lavoro alle migliaia di disoccupati stranieri emigrati in Inghilterra dai Paesi dell’Est europeo. La loro è una sfida difficile e, senza alcuna preparazione, le due ragazze si trovano a dover affrontare la periferia e lavorare tra criminali, uffici di collocamento in cui si potrebbe impazzire, burocrazia e immigrati disperati alla ricerca di un misero impiego, capendo il vero significato di parole come 'lavoro flessibile, precariato e globalizzazione'.
aperitivo+I lunedì al sole
Proiezioni su Lotte sociali e sfruttamento
ore 21 proiezione
ore 19 aperitivo libertario
I Lunedì al sole
Venerdi 20 Novembre 2009
Regia: Fernando León de Aranoa
Anno: 2003
Genere: Commedia , Drammatico
Durata: 113 Minuti
Trama del film:
Un gruppo di operai dei cantieri navali di Vigo, in Galizia, nel nord della Spagna, si ritrova disoccupato a causa della riconversione industriale, così ogni giorno della settimana è uguale all'altro, dal lunedì alla domenica passano il tempo sdraiati al sole senza aver nulla da fare se non parlare delle proprie speranze, dei propri sogni, dei progetti futuri e dei ricordi del passato.
Formigine (Mo), Protesta e lotta contro i licenziamenti
Prosegue la protesta dei 6 dipendenti della Sitcar di Casinalbo di Formigine, da martedì mattina sul tetto dello stabilimento, contro la decisione dell'azienda metalmeccanica di mettere in mobilità dieci lavoratori. Questa mattina si è tenuta nei pressi dell’azienda anche una manifestazione della Fiom-Cgil a sostegno delle persone in mobilità. A un tentativo della Fiom di convincerli a scendere, i lavoratori hanno però fatto sapere di non voler interrompere la loro protesta sul tetto, nel caso non si arrivasse a un accordo per evitare i licenziamenti.
il gio 12 novembre 2009
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Bologna, 11 nov. - (Adnkronos) - La situazione occupazionale alla Sitcar di Formigine, in provincia di Modena, e' al centro di un'interrogazione presentata dal consigliere regionale del Prc Leonardo Masella alla giunta dell'Emiilia Romagna. Il consigliere riferisce in particolare che ieri 6 operai dell'azienda, leader nella produzione di allestimenti per auto, hanno deciso, salendo sul tetto dello stabilimento, di mettere in atto un'estrema forma di protesta contro le scelte "improvvise" dell'azienda che avrebbe deciso di esternalizzare l'intero reparto produttivo e la messa in mobilita' di circa 10 dipendenti, su 28 complessivi. "Si tratta - osserva Masella - dell'ennesima emergenza economica e sociale che avra' una pesante ricaduta sull'ossatura del sistema produttivo regionale".
Ex Eutelia, blitz di guardie private per sgombrare l'azienda occupata
ROMA - Aprire immediatamente un tavolo di confronto presso la presidenza del Consiglio per valutare la situazione dei lavoratori Agile e le prospettive della vicenda ex Eutelia. A chiederlo è la Fiom-Cgil in una conferenza stampa convocata d'urgenza dopo il blitz di stamattina nello stabilimento romano del gruppo, nel quartiere Tiburtino. Qui, una dozzina di guardie private guidate dall'ex amministratore dell'azienda, Samuele Landi, ha fatto irruzione poco prima dell'alba cercando con intimidazioni e minacce di mandar via i dipendenti che da giorni occupano la sede per protesta contro licenziamenti annunciati e il ritardo nei pagamenti.
Il blitz dei vigilantes Testimone oculare del blitz è stata, tra l'altro, una troupe del del programma "Crash" di Rai Educational: "Una quindicina di guardie private hanno fatto irruzione urlando e intimando minacciosamente ai dipendenti di uscire. Il gruppo di guardie - racconta la redazione di Crash - dichiarava di essere della polizia. Alla vista della telecamera di un giornalista della Rai, i finti poliziotti guidati dal proprietario dell'azienda Samuele Landi chiedevano alla troupe i documenti. Il giornalista Federico Ruffo si è accorto di non avere davanti dei poliziotti e a quel punto rifiutava di consegnare i documenti e chiamava la polizia".
SPX: FIRMATO ACCORDO. LA LOTTA HA PAGATO, MA QUANTO?
Ci giunge ieri, lunedì 9 novembre, che i lavoratori SPX-Tecnotest, azienda multinazionale con sede a Sala Baganza, in sciopero e presidio permanente da circa due mesi (leggi), hanno firmato un accordo sindacale.
Si tratta, come riconosce anche la Fiom, di un accordo difensivo. Ciò che è stato ottenuto, in sostanza, è una buonauscita per chi accetta il licenziamento. Oltre all'assunzione di 3-4 unità di personale a fronte di un massimo di 45 licenziamenti.
Entro fine novembe le parti si rivedranno per valutare gli effetti di questo accordo, e cioè quanti lavoratori avranno accettato di farsi da parte. Se per la dirigenza non saranno abbastanza, visto che non è stato fissato un minimo, vederemo cosa succederà.
Fin qui i fatti. Ora è tempo di valutazioni. Dai pressupposti di partenza (licenziamento in blocco di 45 unità senza ammortizzatori sociali) e dal muro contro muro che si era creato, con l'azienda che aveva persino assunto guardie armate in funzione antioperaia, l'accordo è forse da accogliere con moderata soddisfazione, anche se di fatto segna la morte dell'azienda, almeno a Sala Baganza. Non sarebbe la prima volta, infatti, che dopo aver dismesso il reparto produttivo, la dirigenza di un'azienda smantelli anche gli altri comparti (amministrativo, assistenza e ricerca e sviluppo) nel giro di qualche anno. Si tratta di una strategia piuttosto datata, utile per dividere i lavoratori e per giocare più partite piuttosto che una singola contro l'intera forza lavoro.
Cobas contro Comune: "Uomini-sandwich Pubblicità da vietare
Bologna, 3 novembre 2009 - No agli “uomini-sandwich” a Bologna. Lo chiedono i Cobas, con una diffida recapitata oggi al sindaco Flavio Delbono. L’iniziativa nasce dopo il proliferare nei giorni scorsi dei sandwich-men lungo i viali cittadini, Per Marco Barone, legale dei Cobas, “si tratta di un lavoro degradante, un’attivita’ non dignitosa per l’essere umano: cosi’ l’ha definita nel 2008 il comune di Madrid, che ha vietato l’uso degli uomini-sandwich. Chiediamo che a Bologna si faccia altrettanto”. La giunta guidata dal sindaco Alberto Ruiz-Gallardón punisce infatti “l’uso di persone come supporti pubblicitari” con multe da 1.500 a 3 mila euro.
Il gruppo Espresso licenzia ed evita faccia a faccia con i lavoratori
Qualche mese fa, parafrasando la campagna contro Berlusconi, scrissero dieci domande a Repubblica in vista della chiusura della tipografia bolognese del gruppo Espresso (che del quotidiano principe della sinistra istituzionale italiana è proprietario). Si tratta di 26 dipendenti a rischio cassa integrazione, che nel frattempo hanno scritto anche all’editore Carlo De Benedetti. Inchiostro sprecato, visto che oggi in provincia si riuniva il tavolo di crisi dedicato a questa vicenda, e il gruppo Espresso ha pensato bene di regolarsi più o meno come è abituato a fare Berlusconi: non si è neanche presentato, limitandosi a comunicare una disponibilità per metà mese.
http://www.zic.it/il-gruppo-espresso-licenzia-ed-evita-faccia-a-faccia-c...
23 ottobre: sciopero generale!
IL 23 OTTOBRE È SCIOPERO GENERALE -telegramma e manifesto-
In allegato il telegramma di proclamazione dello sciopero e il manifesto generale
Nazionale – venerdì, 11 settembre 2009
Cub, Cobas e SdL hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori pubblici e privati per il 23 ottobre.
Le organizzazioni di base ritengono indispensabile una forte risposta
alla valanga di licenziamenti in corso,
ai massicci tagli alla scuola pubblica con l'espulsione in massa dei precari,
alla chiusura di aziende,
alla ipotesi di gabbie salariali e all’attacco al contratto nazionale che, nella ritrovata unità dei sindacati concertativi, lascia solo il sindacalismo di base a difenderne il carattere unitario e solidaristico;
al tentativo in corso di rendere i lavoratori subordinati ai destini delle aziende,
alla xenofobia e al razzismo che il governo sta spargendo a piene mani.
Generalizzare ed unificare le lotte in corso nella scuola, nelle fabbriche, nelle aziende e negli uffici, sono quindi gli obbiettivi immediati dello sciopero generale che si preannuncia già grande e partecipato.
La articolata piattaforma dello sciopero rappresenta un ampio ed esauriente programma sul quale costruire mobilitazione, lotta, organizzazione e consenso, fornendo un alternativo e concreto strumento in mano ai lavoratori/trici, richiedendo
il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario;
aumenti consistenti di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per tutti/e;
DITTATURA E RAZZISMO ALLA NEW HOLLAND DI MODENA
DITTATURA E RAZZISMO ALLA NEW HOLLAND
Che gli operai non vivono una condizione di uomini liberi, ma siano degli schiavi sfruttati oppressi degli schiavi moderni, questa è una verità assodata.
Un dato di fatto che la stessa realtà di vita della fabbrica ci sbatte in faccia brutalmente, attraverso l’applicazione dell’unica legge che lì conta e domina, quella del padrone.
Tutto il resto la democrazia, l’uguaglianza, la libertà di pensiero, di parola di espressione, i diritti, sono solo tanta aria fritta.
Nella storia degli operai ci sono stati tanti periodi bui e terribili riguardo la nostra condizione di vita e lavorativa, la nostra capacità di antagonismo, ma questo momento storico risulta essere il più tragico e drammatico, per la presente situazione di totale sbando, di arretramento culturale in cui gli stessi operai oggi sono precipitati.
La fabbrica mostra quotidianamente il metro di misura di un fondo che pare senza fine, a una situazione e condizione degli operai che li rende inermi ed esposti alla totale mercé del padrone.
Riportiamo alcuni episodi avvenuti alla New Holland di Modena:
Abbiamo il capo squadra della linea APH (1570) Imparato che minaccia e ricatta gli operai con frasi del tipo: “se vuoi il giorno di ferie che mi hai chiesto oggi devi farmi più pezzi di quello che comporta la cartella di produzione” e viene di prassi coperto dall’azienda malgrado le proteste delle RSU.
[PR]SBIRRI ALLA SPX, MASSIMA ALLERTA
Ore 10.20
Carabinieri e polizia sono arrivati alla SpX
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Ore 8.00
Oggi, mercoledì 14 ottobre, dopo il rinvio da parte dell'azienda, ci sarà finalmente l'incontro tra SPX e rappresentanze, in un clima reso più pesante da manovre antisindacali e dal reclutamento, ufficializzato domenica, di quattro guardie armate in servizio permanente presso lo stabilimento, sotto la direzione di un "responsabile della sicurezza", uno sceriffo aziendale.
Forse nella stessa data di oggi l'azienda intende attuare una forzatura del blocco degli ingressi.
Seguiranno aggiornamenti su http://www.parmantifascista.org





