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Cnh, firmato l'accordo azienda-sindacati
Un anno di cassa integrazione straordinaria (per crisi, quindi, e non per cessazione attività) e un tavolo per decidere il futuro industriale del sito produttivo. Si basa su questi due punti l'accordo trovato ieri tra azienda e sindacati su Cnh, il sito imolese del gruppo Fiat destinato alla chiusura con 434 lavoratori a rischio. L’intesa è stata firmata, dopo oltre 5 ore di confronto, al tavolo convocato dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, al quale hanno preso parte i rappresentanti del gruppo torinese e i rappresentanti dei sindacati di categoria, Fim, Fiom e Uilm, Ugl e Fismic, insieme con il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani. Il ministro ha espresso la sua soddisfazione per l'accordo: «È stata un po' sofferta ma fortunatamente ha consentito di dare protezione ai lavoratori, unitamente all’impegno di individuare possibilità di continuità produttiva, anche con diverse attività industriali ed, eventualmente, anche con diversi assetti industriali».
[AUDIO] CNH imola: oggi incontro a Roma
08 Set. Ore: 18.55 - CNH IMOLA: DOMANI INCONTRO A ROMA
Si svolgera' domani a Roma alle 15.30 l'incontro tra il ministro Sacconi e la dirigenza Fiat per discutere della crisi della CNH di Imola. Per questo motivo dopo undici giorni di sciopero della fame Guido Barbieri, operaio cinquantenne della Cnh di Imola, ha sospeso giovedi scorso la protesta iniziata il 24 agosto. Al tavolo , oltre alla dirigenza del gruppo Fiat, i sindacati e la Regione.Alla Cnh sono in cassa integrazione straordinaria 431 dipendenti dello stabilimento imolese, per i quali e' previsto il licenziamento.Lazienda produce macchine per movimento terra usate nelledilizia. Fiat intende riportare la produzione ai livelli di 4-5 anni fa e vuole spostare la produzione negli altri due stabilimenti, uno a San Mauro Torinese e uno a Lecce.La Fiat vuole chiudere nel 2011, fino ad allora sono previsti turni di cassa integrazione, che già era scattata a settembre . Poi la mobilità."La convocazione del tavolo è un risultato importante dichiara Paolo Stefani, segretario della Fiom di Imola raggiunto grazie alla determinazione dei lavoratori della Cnh che da 80 giorni sono in assemblea permanente davanti ai cancelli dello stabilimento e grazie a Guido Barbieri che con il suo gesto generoso ha dato un contributo fondamentale alla causa collettiva. Ora che siamo riusciti a togliere lisolamento imposto da Fiat, inizia una trattativa impegnativa che riguarda il gruppo industriale più importante del paese che deve assumersi le proprie responsabilità".Ascoltiamolo ai nostri microfoni
cnh non deve chiudere!
Dal 24 giugno i 431 lavoratori della CNH (Case New Holland) di Imola, ditta del gruppo FIAT che produce parti per trattori, sono in presidio permanente davanti allo stabilimento in seguito alla decisione presa dalla proprietà di chiudere l'impianto e di spostare la produzione a San Mauro (TO) e a Lecce.
La chiusura dello stabilimento manderebbe sul lastrico decine di famiglie a fronte di indennizzi ridicoli e di ammortizzatori sociali totalmente inutili. La decisione del gruppo FIAT risulta inspiegabile dato che lo stabilimento imolese è sempre stato in cima alle classifiche per produttività e qualità. Per undici giorni un operaio dell'azienda è stato in sciopero della fame, supportato dagli altri dipendenti e dalla RSU. Lo sciopero è stato sospeso quando, dopo più di settanta giorni di presidio, è stato convocato - per il 9 settembre - un tavolo di trattative presso il ministero del lavoro a Roma.
CNH Imola: prima vittoria degli operai. Convocato un tavolo di trattative il 9 a Roma. Sciopero della fame sospeso.
Sospeso lo sciopero della fame: Cnh convocata a Roma
Il ministro sacconi incontrerà la dirigenza Fiat per discutere della crisi dell'azienda di Imola
Dopo undici giorni di sciopero della fame Guido Barbieri, operaio cinquantenne della Cnh di Imola, sospende la protesta iniziata il 24 agosto perché il Ministero del Welfare ha deciso di studiare la situazione dell'azienda. La notizia dell'incontro e' giunta nel primo pomeriggio a Imola e fissa per le ore 12 del 9 settembre un tavolo attorno a cui dovranno sedersi, oltre alla dirigenza del gruppo Fiat, i sindacati e la Regione.
Alla Cnh sono in cassa integrazione straordinaria 431 dipendenti dello stabilimento imolese, per i quali e' previsto il licenziamento.
http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Il-ministro-convoca-CnhStop-sciop...
Cnh Imola: Fiom, tavolo importante, ora parte trattativa
Mercoledì 9 settembre alle ore 12 il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha convocato un incontro a cui saranno presenti Cnh Italia, i sindacati, la Regione Emilia Romagna e il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Lo ricorda la Fiom Cgil in una nota.
[Video] Imola / CNH. La fiat licenzia 500 operai. Breve escursus sulla vicenda e testimonianze degli operai in lotta
Imola, 31/08/2009. La Fiat apre la procedura per la cassa integrazione straordinaria di tutti gli operai dello stabilimento CNH di Imola, controllata del gruppo torinese. Gli operai denunciano la mossa speculativa e la chiusura senza trattativa, che li lascerà per strada. La protesta si concretizza in un presidio che dura da mesi davanti ai cancelli della fabbrica. Guido, un operaio dello stabilimento è oggi (31 agosto 2009) all'ottavo giorno di sciopero della fame, nel tentativo di smuovere un governo latitante e spingere il ministro delle attività produttive (Scajola) a convocare la FIAT per aprire una trattativa.
Cnh Imola, vanno avanti presidio e sciopero della fame
Firme sul web da inviare al governo
Prosegue la lotta dei dipendenti della Cnh di Imola, da giorni in presidio davanti ai cancelli, contro la chiusura dello stabilimento di proprietà della Fiat. E continua anche l'iniziativa dell'operaio che dall'altro ieri è in sciopero della fame per denunciare la mancata convocazione, da parte del governo, di un incontro sulla situazione della Cnh. Intanto la battaglia dei lavoratori sbarca sul web e si moltiplicano le solidarietà in arrivo da tutta Italia. Circa 400 persone, ad esempio, hanno aderito alla petizione lanciata per raccogliere firme da inviare al governo.
26 agosto 2009
Sciopero della fame per un ferrarese Scatta il presidio alla Cnh di Imola
L'operaio autore della clamorosa protesta è un 51enne residente a Massa Fiscaglia: "Con questa azione estrema - afferma Paolo Stefani, segretario della Fiom-Cgil di Imola - il lavoratore vuole protestare contro la mancata convocazione di un tavolto di confronto con le istituzioni"
Ferrara, 24 agosto 2009 - Questa mattina, alla Cnh di Imola, un dipendente ha iniziato lo sciopero della fame. Si tratta di Guido, 51enne residente a Massa Fiscaglia, operao per la Cnh da nove anni.
"Sono trascorsi due mesi esatti dall’inizio del presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento e la protesta ora si sta alzando di tono perché Fiat non si è spostata di un millimetro dalla sua posizione dopo l’annuncio della decisione unilaterale di chiudere il sito produttivo imolese”, afferma in una nota Paolo Stefani, segretario della Fiom-Cgil di Imola.
“Con questa estrema azione - continua il sindacalista - il lavoratore ci ha comunicato che intende protestare contro la mancata convocazione di un tavolo di confronto da parte del ministro Scajola, richiesto dai sindacati e dalla Regione. E’ pesante tra i 454 lavoratori della Cnh l’incertezza sul futuro che li attende”. Non appena Guido ha comunicato l’intenzione di non nutrirsi più e “di restare per tutto il tempo nella tenda del presidio di via Lasie, ci siamo attivati per tutelare la sua salute”, afferma Stefani.
dal resto del carlino di Ferrara: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/2009/08/24/221892-sciop...
Foto dal presidio contro la chiusura dello stabilimento Fiat Case New Holland di Imola
CNH CASE NEW HOLLAND IMOLA NON DEVE CHIUDERE
Raccolta fotografica della protesta dei lavoratori dello stabilimento CNH Case New Holland, di proprietà della Fiat, a Imola.
CNH IMOLA - Su Facebook DIFFONDIAMO IL PIU' POSSIBILE QUESTO MESSAGGIO, VOGLIAMO UN GRUPPO NUMEROSO E SOLIDALE.
La direzione del gruppo Fiat, a seguito della crisi economica, ha deciso di chiudere lo stabilimento di Imola produttore di terne, mini escavatori e pale gommate con i brand New Holland e Case.
453 posti di lavoro sono a rischio insieme ad altri presso le aziende partners.
E' urgente e necessario che il Governo trovi un accordo con Fiat per rivedere il piano industriale in modo da non perdere questa risorsa così preziosa per il territorio. DIFFONDIAMO IL PIU' POSSIBILE QUESTO MESSAGGIO, VOGLIAMO UN GRUPPO NUMEROSO E SOLIDALE.
Con questa descrizione si apre il gruppo presente su Facebook "SALVIAMO CNH IMOLA - NO ALLA CHIUSURA" creato da Stefania Pelliconi, dipendente della stessa azienda, che ha raggiunto 934 adesioni.
Sulla pagina del gruppo si legge "Il 29 agosto scade il periodo di cassa integrazione ordinaria. Le macchine che venivano costruite a Imola dobrebbero essere prodotte a Torino e Lecce. Di recente sono stati fatti lavori di ristrutturazione,ciò non faceva presagire l'intenzione di sospendere la produzione in maniera definitiva,in considerazione anche dei record raggiunti in questo senso e l'apprezzamento espresso da Sergio Marchionne durante la sua visita a Imola nel 2008. La Fiat,dopo l'incontro del 30 luglio al Ministero delle Attività Produttive,ha confermato la chiusura e richiesto 2 anni di cassa integrazione straordinaria. Dissenso deciso da parte di lavoratori,sindacati,autorità politiche e del Presidente della Regione".





