Salta navigazione.

Ferrara

Ferrara - L'università diventa occasione di propaganda fascista e diventa casa del Balilla

La palestra dei fascisti di domani: la Casa del balilla. Conferenza al DAUR

Ampie vetrate, lunghi corridoi, linee precise e semplici: questi sono alcuni degli stilemi architettonici della Casa del balilla. Simmetria dei volumi e razionalita' compositiva conferiscono alla casa dei fascisti di domani una monumentalita' classicheggiante incarnandone anche lo spirito rigido dell'indottrinamento.
Palestra, piscina, biblioteca, cinema, teatro e sale per spettacoli sono gli spazi di aggregazione destinati alla formazione fisica e morale dei giovani prevista dall'Opera Nazionale Balilla.
Si tratta di un nuovo modo di concepire una struttura edilizia, nuova nel panorama dell'architettura italiana tra le due guerre mondiali, tanto da divenire terreno fertile per un nuovo stile architettonico europeo.

Venerdì 20 novembre, alle ore 10.30, in Aula N di via Marzolo, 9, Marco Mulazzani, Universita' di Ferrara

17 novembre: Sciopero generale studentesco - Ferrara

Piattaforma programmatica

In data 17 novembre 2009 l’Onda Ferrara – Coordinamento Studenti Unife aderisce allo sciopero generale studentesco, indetto a livello nazionale dalla rete “Link-coordinamento universitario”, convocando una manifestazione cittadina contro l’approvazione del disegno di legge di riforma della governance universitaria.

Se la legge 133/08 ha sancito i tagli ai finanziamenti del sistema universitario di 1,4 miliardi di euro prevedendo la possibilità per gli Atenei di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, l'attuale disegno di legge renderebbe effettivo lo smantellamento dell'università pubblica italiana. La riforma concepita dai ministri Gelmini e Tremonti infatti impone un nuovo modello organizzativo dell'Università, costringendo gli Atenei ad adeguarsi entro 9 mesi dall’approvazione della legge, pena il commissariamento degli stessi.

Ecco i punti principali della riforma:

Ristrutturazione della governance universitaria.

Proiezione del film "The Edukators. Vivere liberi e ribelli"

07/11/2009 - 21:00

La Casa del Popolo di Ponticelli "La Casona" e l'Associazione Primo Moroni
invitano

iscritti/e e simpatizzanti alla rassegna

Quale memoria per gli anni settanta?

Proiezione The Edukators. Vivere liberi e ribelli (Germania, 2004, 117
min).

Tutti gli incontri saranno seguiti/preceduti da una cena (sottoscrizione
€5): per prenotare chiama Findus 3485180851 o Andrea Hajek 3389254291.
Per ulteriori

informazioni e/o aggiornamenti sul programma puoi anche scrivere a

primomoroni@hotmail.itoppure andrea.hajek@hotmail.com.

Ferrara - Terra di conquista della mafia

“Nessuno come la mafia è riuscito a coniugare arcaicità e modernità”, avverte Veltri, membro delle commissioni Affari Costituzionali, Anticorruzione, Giustizia e Antimafia. “La mafia fattura qualcosa come 420 miliardi di euro in un anno – spiega l’autore -. Se si potessero monetizzare i soldi delle mafie si coprirebbe l’enorme debito pubblico dell’Italia. Ma per farlo bisognerebbe colpire i beni frutto dell’attività criminosa. E se pensiamo che sono necessari 10/12 anni prima della confisca non c’è bisogno di ulteriori commenti”. Ci sono poi i recenti provvedimenti adottati dal parlamento, che sembrano andare in una direzione opposta a quella auspicata dall’ex deputato dell’Ulivo: “con lo scudo fiscale i primi a essere allarmati sono proprio gli imprenditori. Temono che con tutta la liquidità che ora la malavita avrà a disposizione, i mafiosi possano comprare le loro aziende. Perché alla fine dei conti in questo Paese un terzo dell’intera economia e sommerso ed è di origine mafiosa, un terzo del quale nessuno sembra volersi occupare”.

[Umanità Nova] Federico Aldrovandi, ucciso dalla polizia senza un perché

Autore:
bzK

Umanità Nova, n.38 del 1 novembre 2009, anno 89
http://www.ecn.org/uenne/archivio/archivio2009/un38/art6200.html

Ucciso dalla polizia senza un perché

Sono state rese pubbliche ad inizio ottobre le motivazioni della condanna per omicidio colposo dei quattro agenti della polizia ferrarese che all'alba del 25 settembre 2005 uccisero Federico Aldrovandi, diciottenne, di ritorno a casa dopo una serata a Bologna. «Morto senza una ragione», scrive il giudice, scontratosi solo e disarmato con i quattro poliziotti, colpito con tale ferocia e accanimento da spezzare i manganelli, poi ammanettato prono e compresso a terra con le ginocchia, fino a soffocarlo. Cosa abbia scatenato la violenza con cui i poliziotti si sono scagliati contro il giovane non è dato sapere: la stessa sentenza giudica «inattendibile» la versione fornita dagli imputati, e nonostante i fatti si siano svolti in una strada densamente abitata, solo due testimoni hanno avuto il coraggio di parlare, senza fornire però elementi tali da chiarire pienamente la dinamica dei fatti.

[Ferrara] da dove passano i revision-ratti? – In mostra "Libri fascisti per la scuola"

Autore:
Ivan

Si intitola “Libri fascisti per la scuola. Il testo unico di Stato (1929-1943)” la mostra che sabato 7 novembre alle 10 sarà inaugurata alla biblioteca Bassani (notare la finesse del fascio ignorante ma fagocitatore nell'intento ndr!) di Barco alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani. L’esposizione, a cura di Tullio De Mauro, Alberto Monticone e Nicola Tranfaglia, rientra nel calendario delle iniziative organizzate dal Comitato cittadino per la commemorazione degli eccidi e resterà aperta al pubblico fino al 28 novembre prossimo. All’appuntamento inaugurale sono previsti interventi del dirigente del servizio Biblioteche e Archivio storico del Comune Enrico Spinelli e del presidente dell’Anpi provinciale Daniele Civolani, oltre a una visita guidata a cura di Anna Paola Mambriani del Comitato Ferrara per la Costituzione.
L’iniziativa gode del patrocinio dell’Istituto nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, della Fondazione Campo Fossoli di Carpi, della Fondazione Luigi Micheletti di Brescia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ferrara e della Circoscrizione 3.
Alla mostra è inoltre affiancata un’esposizione di libri, documenti d'archivio e oggetti d'epoca curata dal museo del Risorgimento e della Resistenza, dall’Archivio storico comunale, dalla biblioteca Bassani e da collezionisti ferraresi.

[VIDEO] Mafia SpA: gli affari ai tempi della crisi

Autore:
Teleimmagini

Durante il festival di “Internazionale” tenutosi a Ferrara nell’ottobre 2009, teleimmagini ha seguito l’incontro: “Economia, Mafia SpA: gli affari ai tempi della crisi” , in cui hanno partecipato Roberto Saviano autore di Gomorra, Loretta Napoleoni economista italiana, Misha Glenny giornalista britannico autore di McMafia e Mario Calabresi direttore della Stampa… Un’interessante flusso di informazioni da condivide in rete.

Quale memoria per gli anni settanta?

31/10/2009 - 16:30
Luogo:
La Casa del Popolo di Ponticelli "La Casona"

La Casa del Popolo di Ponticelli "La Casona" e l'Associazione Primo
Moroni
invitano

iscritti/e e simpatizzanti alla seconda parte del seminario

Quale memoria per gli anni settanta?

Memoria e didattica con Cinzia Venturoli (Università di Bologna). Segue
spettacolo teatrale ‘Per me l’uomo nero è la strage’ di Cecilia
Ghidotti.

Tutti gli incontri saranno seguiti/preceduti da una cena (sottoscrizione
€5): per prenotare chiama Findus 3485180851 o Andrea Hajek 3389254291.
Per ulteriori

informazioni e/o aggiornamenti sul programma puoi anche scrivere a

primomoroni@hotmail.it oppure andrea.hajek@hotmail.com.

Quale memoria per gli anni settanta?

11/10/2009 - 16:30
11/10/2009 - 23:55

La Casa del Popolo di Ponticelli "La Casona" e l'Associazione Primo
Moroni
invitano

iscritti/e e simpatizzanti alla prima parte del seminario

Quale memoria per gli anni settanta?

Presentazione del seminario e inaugurazione della mostra dedicata a Giuseppe Pinelli, in vista del 40° anniversario della strage di Piazza Fontana.
Intervengono il circolo anarchico Camillo Berneri di Bologna & l'Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana di Imola.

Tutti gli incontri saranno seguiti/preceduti da una cena (sottoscrizione
€5): per prenotare chiama Findus 3485180851 o Andrea Hajek 3389254291.
Per ulteriori

informazioni e/o aggiornamenti sul programma puoi anche scrivere a

primomoroni@hotmail.itoppure andrea.hajek@hotmail.com.

Erano 54 le ferite sul corpo di Federico

Autore:
o/

Tanti processi per altrettante lesioni. Si potrebbe sintetizzare così uno dei rilievi che il giudice Francesco Caruso lascia nero su bianco nelle motivazioni delle sentenza con la quale lo scorso 6 luglio condannò i quattro agenti per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi. “Ciascuno dei 54 punti di rilievo medico-legale – si legge - potrebbe singolarmente dare corso ad un procedimento penale per lesioni”.

Questo a scorrere la relazione tecnica dei consulenti della procura Stefano Malaguti ed Eleonora Lumare. “Non interessa qui rilevare la gravità e la rilevanza medico-legale di ciascuna di queste lesioni – scrive il giudice -, molte delle quali di rilievo minimo ma pur sempre riconducibili al campo penale delle lesioni lievi. Ciò che preme osservare è l’insieme che appare indiscutibilmente indicativo di uno scontro violento, prolungato, doloroso, di una serie continua di contatti violenti, effetto delle due colluttazioni in cui Aldrovandi fu coinvolto”.

A maggior ragione se si guarda al tipo di lesioni riportate dagli agenti: nessuno di loro presenta “significativi segni di violenza esterni. Tutti lamentano e a tutti vengono diagnosticate policontusioni sulla base di dolenzie dagli stessi lamentate, ma di obbiettivo – tronca Caruso - risulta poco”.

Condividi contenuti