Comunicato
Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Solidarietà ai condannati del G8 di Genova.
Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria...), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.
Gianluca Iannone a Parma sabato 21 durante manifestazione antifascista
Sarà un sabato caldo al Montanara. Da una parte il corteo del Comitato antifascista, annunciato da settimane contro la presenza di Caspound in via Mascherpa. Dall’altra l’arrivo di Gianluca Iannone, leader nazionale del centro sociale neofascista (nella foto in basso). In un volantino scaricabile dal sito di Cp si legge: “Un anno di Casapound, interverranno il responsabile provinciale Pier Paolo Mora, la coordinatrice regionale Francesca Giovannini e il presidente di Cp Italia Gianluca Iannone”. Solo l’orario degli appuntamenti cambia: le 14.30 per il corteo, le 17 per i neofascisti. “Siamo preoccupati – dice comunque Stefano Manici del Comitato antifascista, durante una conferenza stampa in vista di sabato- riteniamo una provocazione questa iniziativa di Casapound”. Stesso parere per Massimiliano Bocchi, della sezione Montanara di Rifondazione comunista: “In tutto questo ravvediamo – dice – una forte responsabilità politica. Il coordinatore di Civiltà per Parma, Claudio Bigliardi, ci aveva invitato a rinunciare al corteo per evitare di gettare benzina sul fuoco: perchè ora lui e gli altri politici non fanno lo stesso con Casapound?”. Presente alla conferenza stampa anche Franca Gonizzi, anziana antifascista di Parma.
Nazi infami! Solidarietà ai compagni arrestati!
Volantino di solidarietà con i compagni veronesi distribuito in P.zza Verdi il 18 novembre in occasione di una iniziativa sulla Guerra interna
Per fortuna che c’è la polizia che ci pensa
[PR] Impedito sfratto
Nella mattinata di oggi, circa una ventina di attivisti della Rete diritti in casa hanno impedito l’esecuzione dello sfratto della famiglia Badia, composta da due adulti e due bambini (di cui una nata da poco) e di un anziano invalido.
Dalle 7.00, ora nella quale si prevedeva l’arrivo dell’ufficiale giudiziario per rendere effettivo lo sgombero dell’appartamento di via Jenner, la Rete ha presidiato la strada dinanzi all’abitazione comunicando agli abitanti del quartiere ciò che a breve poteva avvenire: l’ennesimo atto di forza istituzionale verso una emergenza sociale.
Forte è stata la solidarietà ricevuta dai passanti, che esprimevano tutto il loro sdegno per un caso che sottolinea l’incapacità dell’amministrazione di far fronte alle difficoltà che i propri cittadini stanno affrontando. Un caso come tanti, quello di una famiglia ridotta al lastrico dalla crisi economica e costretta a difendersi autonomamente senza l’aiuto dei Servizi sociali del Comune di Parma.
Senza l’aiuto dei servizi appunto.
Infatti
già nei giorni precedenti la famiglia Badia e la Rete diritti in casa avevano portato all’attenzione dell’amministrazione e dei media la problematicità della situazione, cercando garanzie da parte dei servizi per concordare un’uscita dallo stabile in cambio di una sistemazione dignitosa per il nucleo familiare.
evitato sfratto a Parma
Nella mattinata di oggi, circa una ventina di attivisti della Rete diritti in casa hanno impedito l’esecuzione dello sfratto della famiglia Badia, composta da due adulti e due bambini (di cui una nata da poco) e di un anziano invalido.
Dalle 7.00, ora nella quale si prevedeva l’arrivo dell’ufficiale giudiziario per rendere effettivo lo sgombero dell’appartamento di via Jenner, la Rete ha presidiato la strada dinanzi all’abitazione comunicando agli abitanti del quartiere ciò che a breve poteva avvenire: l’ennesimo atto di forza istituzionale verso una emergenza sociale.
Forte è stata la solidarietà ricevuta dai passanti, che esprimevano tutto il loro sdegno per un caso che sottolinea l’incapacità dell’amministrazione di far fronte alle difficoltà che i propri cittadini stanno affrontando. Un caso come tanti, quello di una famiglia ridotta al lastrico dalla crisi economica e costretta a difendersi autonomamente senza l’aiuto dei Servizi sociali del Comune di Parma.
Senza l’aiuto dei servizi appunto.
Infatti già nei giorni precedenti la famiglia Badia e la Rete diritti in casa avevano portato all’attenzione dell’amministrazione e dei media la problematicità della situazione, cercando garanzie da parte dei servizi per concordare un’uscita dallo stabile in cambio di una sistemazione dignitosa per il nucleo familiare.
Verona: Arrestati due compagni antifascisti
Verona: Arrestati due compagni antifascisti
All’alba di questa mattina la questura di Verona ha fatto scattare l’ennesima infame operazione: una trentina di servi in divisa hanno arrestando due compagni nella loro abitazione in quanto, secondo chi li accusa, la scorsa estate avrebbero incontrato e chiesto spiegazioni ad un noto neonazista di forza nuova membro delle squadracce fasciste colpevoli di numerose e continue aggressioni nel centro cittadino ai danni di chi considerano diverso.
Questi gruppi neofascisti sono composti da esponenti di forza nuova, fiamma tricolore, casa pound, leghisti e razzisti non inquadrati in formazioni politiche ufficiali; questa accozzaglia da anni si diletta a ripulire il centro cittadino minacciando e ferendo (con la protezione dei potenti di turno e dei loro lacchè) decine di persone: compagni, alternativi, meridionali, immigrati, e chiunque non si uniforma a questo stato di cose.
Le loro scorribande com’è noto sono sfociate, nei primi giorni di Maggio del 2008, nell’omicidio di Nicola Tommasoli (i cui assassini sono liberi da mesi e lavorano e frequentano le scuole cittadine), ma questa feccia non si è mai fermata, infatti l’ultima aggressione è di un paio di settimane fa ai danni di un compagno studente.
solidarieta dei VdF RdB contro gli sfratti
solidarietà dei vigili del fuoco dell'RdB di Bologna contro gli sfratti
Sfratto in via Tagliamento: i Vigili del Fuoco non devono essere usati come bassa manovalanza della Polizia
sfratto in via tagliamento
Comunicato stampa
16 novembre 2009
Sfratto in via Tagliamento
Questa mattina alle 7.00 è stato eseguito lo sfratto in via Tagliamento, con l’utilizzo di un ingente numero di forze dell’ordine. Lo sgombero ha visto la partecipazione di una squadra di vigili del fuoco che hanno forzato la porta. La famiglia composta da madre, padre e un bambino di 16 mesi affetto da gravi problemi di salute, tanto da essere immediatamente ricoverato dalle unità sanitarie giunte sul posto, si ritrova in mezzo ad una strada senza soluzione. Stiamo parlando di una famiglia monoreddito, che per colpa della crisi non riesce più pagare un affitto. Avevamo chiesto al Comune il passaggio da “casa a casa” in vista dell’assegnazione di una casa popolare prevista per la prossima primavera di questo nucleo famigliare. L’amministrazione comunale risolve il problema dell’emergenza abitativa con la forza pubblica, criminalizzando chi oggi per colpe non sue si trova a dover affrontare una situazione di disagio legato alla precarietà sociale diffusa. Rilanciamo come ASIA la messa a disposizione di un ostello pubblico, che possa ospitare gli sfrattati per un periodo sufficiente a trovare un nuovo alloggio, come già in diverse regioni sta avvenendo. E’ per questi motivi che ASIA rilancia il presidio sotto il Comune, in piazza maggiore alle 17.00 di oggi.
AS.I.A.-RdB
ASSOCIAZIONE INQUILINI ASSEGNATARI (AS.I.A.-RdB)
Via Monterumici 36/10 Bologna tel: 051/389524
Cell 3887441894
e-mail: info@bologna.asia.rdbcub.it
www.asia.rdbcub.it
http://bolognaprendecasa.noblogs.org/
Solidarieta’ alla Uaar
La sentenza che la Corte Europea ha emesso sulla questione “Crocifissi nelle scuole italiane” sta diventando uno scottante tema d’attualità. La reazione dei cattolici ma soprattutto dei politici che farciscono con la religiosità il proprio operato, è stata scomposta ma violenta, molto violenta. Dalle frasi sconnesse al limite della denuncia del Ministro Ignazio La Russa all’attacco verbale e violento di Vittorio Sgarbi alla signora Isabella Cazzoli dell’UAAR durante la trasmissione di Canale 5 “Domenica 5”.
Sembra che il far rispettare la Costituzione sulla vicenda della laicità e della indipendenza, “ciascuno nel proprio ordine”, tra Stato e Chiesa sia un fatto impensabile nel nostro Paese. E così aumentano le prese di posizione contro la sentenza creando una sorta di “caccia alle streghe” (che i cattolici conoscono bene) verso chi rivendica la possibilità di fare crescere i propri figli senza che essi abbiano nessun tipo di imposizione religiosa in situazioni Statali (vedi la scuola dell’obbligo).
Attivita' in Italia e Svizzera per i prigionieri politici messicani
Ai prigionieri e alle prigioniere politiche in Messico e nel mondo,
Ai popoli del pianeta in lotta,
All'Altra Campagna in Messico,
Alla Rete Nazionale contro la Repressione e per la Solidarietà del Messico,
Il Collettivo Zapatista "Marisol" di Lugano (Svizzera), l'Osservatorio America Latina del Centro Sociale XM24 di Bologna (Italia) ed il collettivo Nodo Solidale di Roma (Italia) con la presente comunicano che, nel nostro piccolo, vogliamo dimostrare che non esistono frontiere e che la geografia del potere, fatta di filo spinato e dogane, non può impedirci di riconoscere i fratelli e le sorelle sequestrati in tutto il pianeta per resistere all'avanzata della barbarie neoliberista.





