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Reggio Emilia

Torino:19 Dicembre : Corteo contre Sgomberi e Repressione

Autore:
Libertad

In risposta ai continui attacchi delle istituzioni e dei media contro tutte le realtà occupate, scendiamo in piazza per dire basta a un regime sempre opprimente e una repressione dilagante, in cui democrazia e libertà si traducono in C.I.E. e militarizzazione delle città. La tanto invocata sicurezza crea un clima di terrore, nel frattempo le persone
continuano a morire: sul lavoro per un ricatto sociale che ci costringe alla sopravvivenza, nelle carceri in condizioni disumane, nelle strade per mano della polizia. in nome del progresso e dell'economia la nostra salute è attaccata ogni giorno da troppe nocività e la nostra mente viene manipolata dai media.

PER LA RIAPPROPRIAZIONE E LA DIFESA DEGLI SPAZI AUTOGESTITI E LA LIBERTA' DI TUTTI GLI INDIVIDUI

Appuntamento Sabato 19 Dicembre 2009
Ore 14:00 davanti alla stazione Ferroviaria di Porta Susa

Torino: Centri sociali Solidarietà e Resistenza

Autore:
Libertad

Centri sociali, si va verso lo sgombero ma con gradualità

La destra ordina e Chiamparino obbedisce

Una città ingombrata

Torino 16 Novembre 2009

Hanno deciso
Vogliono sgomberare tutti i posti occupati torinesi.
Lo faranno con gradualità.
Lo hanno deciso questa mattina in prefettura dove le istituzioni si son riunite in quello che si chiama Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Si apprende dal TG RAI TRE PIEMONTE delle ore 14:00 che Gli sgomberi li effettueranno in modo graduale, per non creare inutili tensioni in città . Così dicono.
Nessun intervento immediato.Al Consiglio Comunale di Torino è stato chiesto di esprimersi sugli sgomberi dei centri sociali con un ordine del giorno, un atto politico di supporto a ciò che il Comitato per la sicurezza ha deliberato.
In Consiglio Comunale se ne discuterà forse Lunedì prossimo - 23 Novembre 2009.
Ma la destra non concorda con la gradualità: parole di Agostino Ghiglia "Vogliamo lo sgombero dei centri sociali occupati da delinquenti estremisti. Non c'è nessuna possibilità di dialogo. Non va fatta nessuna trattativa. Vanno sgomberati. L'unica cura è la tolleranza zero. Chiamparino obbedisce!

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Ma le tensioni in città ci saranno! Eccome!
State agitati! Voi ed il Vostro Comitato per la sicurezza!

Related Link: http://tuttosquat.net/news/centri-sociali-si-va-verso-l...alita

Fascismi di ieri che approdano all'oggi - Intervista a Gianluca del Laboratorio Aq16

Intervista a Gianluca del Laboratorio Aq16, sulla nuova faccia assunta dalla città di Reggio Emilia, tra il "boom" di voti presi alle ultime amministrative da Lega Nord, il movimentismo di Casa Pound, e il diffondersi d'una nuova mentalità razzista e xenofoba all'interno della cittadinanza.

Fascismi di ieri che approdano all'oggi. - Intervista a Gianluca del Laboratorio Aq16

Reggio Emilia, ex città rossa, città emblema della crisi di rappresentanza e della deriva securitaria assunta dalla politica istituzionale
Fascismi di ieri che approdano all'oggi
Intervista a Gianluca del Laboratorio Aq16, sulla nuova faccia assunta dalla città di Reggio Emilia, tra il "boom" di voti presi alle ultime amministrative da Lega Nord, il movimentismo di Casa Pound, e il diffondersi d'una nuova mentalità razzista e xenofoba all'interno della cittadinanza.
Utente: paone
6 / 11 / 2009
Reggio Emilia - Chiudere CasaPound subito!

Report e foto dal corteo di reggio emilia

Autore:
(((i)))

Sabato sette novembre a Reggio Emilia si è tenuta una manifestazione antifascista che ha visto la partecipazione di circa 450 compagn* di tutta la provincia e di alcuni gruppi di Bologna e Parma.
La dimostrazione era stata indetta in seguito all'attacco contro il centro sociale occupato Aq16 avvenuto due settimane fa. In quell'occasione un gruppetto di fascisti danneggiato le strutture esterne del centro sociale e si è firmato con manifesti di Casa Pound/Blocco Studentesco. Anche la sera prima della manifestazione un gruppo di fascisti si è presentato a provocare davanti al centro sociale, ma si è allontanato dopo poco.
Il corteo ha attraversato il centro della città denunciando sia la presenza dei fascisti di Casa Pound che le politiche razziste portate avanti sia a livello nazione (pacchetto sicurezza) che a livello locale dalla giunta comunale, PD, ma sempre più schiacciata su posizioni leghiste. In piazza del Monte, poco prima del termine del percorso il corteo ha incrociato un banchetto della Lega Nord ed uno Azione Giovani, che sono stati oscurati con l'uso di un grosso striscione e con un cordone. Successivamente il corteo ha proseguito fino al monumento ai caduti della resistenza, dove si sono tenuti gli interventi conclusivi.

Torino: Resisenza agli sgomberi: Resoconto e prossimo appuntamento

Autore:
Libertad

Novembre caldissimo

A Torino si continua a lottare.

Ieri, sabato 7 Novembre '09 ci siamo trovati presso l'Asilosquat per discutere delle serie minacce di sgombero nei confronti dei posti occupati.
All'Assemblea/colazione, iniziata dopo le 11, vi hanno partecipato tutte le realtà dei posti occupati-anarchici ed antagonisti- e gli anarchici della Fai Torinese più varie individualità.
L'assemblea è risultata piuttosto positiva.

A seguire, nel pomeriggio ci siamo trovati nella piazza del mercato del Balon per fare una delle prime manifestazioni di protesta che diventeranno sempre più determinate e movimentate qualora il comune, il prefetto ed il Ministero degli Interni intenderanno alzare il tiro.

Il corteo, questa volta comunicativo, dopo un "confronto" con le ingenti forze dell'ordine, è partito in direzione della piazza Palazzo di città, sede del Municipio.
In testa al corteo è stato spiegato uno striscione con su scritto giù le mani dall'Asilo Occupato ed accompagnato da un furgoncino che sparava musica e slogan con il sintetizzatore eloquens.

Arrivati al Municipio c'è stato uno spicheraggio/volantinaggio in un clima abbastanza intimidatorio, creato dalla questura di Torino: tutte le vie di fuga sono state letteralmente blindate dai furgoni e dagli uomini di Maroni in divisa blu.

Dopo meno di un'ora di sosta davanti al municipio il corteo, composto dalle realtà torinesi, e da alcuni anarchici venuti da fuori Piemonte, è tornato indietro al Balon per sciogliersi e raggiungere la Nuova Occupazione, L'Ostile, che salutiamo .

Reggio Emilia - 600 persone al corteo antifascista

Autore:
sixteen

fonte: global project
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Reggio-Emilia-e-antifascis...

Reggio Emilia è antifascista. 600 persone al corteo
Grande partecipazione in difesa degli spazi sociali e contro razzismo, fascismo e sfruttamento
7 / 11 / 2009

Reggio Emilia è antifascista. Questo in sintesi è lo slogan che meglio rappresenta il corteo che si è svolto questo pomeriggio per le vie del centro città.
Oltre 600 persone, determinate e sicure nell’affermare che questa città non ha bisogno di fascismo, xenofobia e deliri securitari, si sono mosse nelle strade e nelle piazze di un centro storico che sempre più sta subendo gli attacchi delle ordinanze figlie del pacchetto sicurezza di Maroni.
Varia e meticcia la composizione del corteo, con in testa gli studenti e gli attivisti del Laboratorio Aq16 a ribadire con forza che gli spazi sociali non si toccano e nelle scuole i fascisti non devono stare.
Anche questa notte, mentre alcuni compagni stavano finendo di preparare i materiali per la manifestazione, i fascisti di Casa Pound hanno messo un altro tassello all’escalation di violenza che abbiamo visto in questi ultimi mesi: tre automobili di neofascisti si sono appostate davanti al Laboratorio Aq16 per seguire i militanti antifascisti che si stavano recando a casa. L’intervento della Digos e dei militanti del centro sociale giunti immediatamente sul posto ha fatto desistere i fascisti dalle loro imprese infami.

Un preside sovversivo

e-mail:
rossoallosso@gmail.com
Autore:
Cirri e Solibello

E' stato il preside piu' giovane d'Italia e,secondo alcuni,e' anche il piu'geniale.Si chiama Salvatore Giuliano e siede sul ponte di comando dell'Ist.tecnico industriale liceo scientifico tecnologico Ettore Majorana di Brindisi.Le tormentate acque che lo vedono protagonista sono quelle dei libri scolastici:costano sempre di piu'e le famiglie italiane hanno sempre meno soldi.Secondo Federconsumatori nel 2009 i testi per la scuola sono aumentati in media del 3,5% rispetto al 2008 e ogni famiglia tira fuori dal portafoglio circa 400-450 euro all'anno per tomi che dopo dieci mesi sono gia' vetusti.Anche se non si capisce bene perche',posto che,ad esmpio,e' piu' o meno dal medioevo che la lingua italiana non subisce variazioni rilevanti e la geometria e' grosso modo la stessa dai tempi di Pitagora.
Comunque sia, lui,il Salvatore Giuliano ha detto basta.Sprezzante dei pericoli,incurante delle potenziali minacce della potentissima lobby degli editori scolastici,ci ha pensato e ripensato valutando i pro e i contro e lo ha fatto:i libri da lui al Majorana costano al massimo 25 euro.Tutti.Non 25 euro l'uno, 25 euro tutto il blocco.L'iniziativa si chiama Book in Progress ed e' tanto semplice quanto geniale:i libri li scrivono i professori della scuola,a mo' di fascicoli,cosi' li possono modellare sulle esigenze specifiche dei loro studenti.Poi il Giuliano li mette insieme,li rilega e li consegna alle famiglie a fronte di un contributo dei citati 25 euro.Giusto per coprire le spese vive dell'operazione.

Reggio Emilia è antifascista


La notte tra il 23 e il 24 ottobre un gruppo di attivisti da Casa Pound ha attaccato il centro sociale occupato Aq16, danneggiando la struttura (vetrate rotte, grondaie divelte, tentativo di sfondamento della porta) e attaccando adesivi e manifesti sui muri. Il giorno successivo un gruppo di quasi un centinaio di attivist* si è diretto in via Montefiorino, dove ha sede CPI, per restituire un po' di merda ai fascisti [Report Audio].
Ovviamente i fascisti hanno dichiarato, come al loro solito, di essere stati vittime di una predeterminata aggressione e che gli attivisti dell'Aq16 si sarebbero danneggiati il posto da soli per poi incolpare loro.

Casa Pound a Reggio Emilia ha aperto la sede da neanche un anno ma è già riuscita a rendersi responsabile di un'escalation di attacchi e provocazioni che non si vedeva da decenni: dai volantinaggi davanti alle scuole, conditi con minacce, insulti e altrui striscioni strappati, ad azioni "futuriste" (con scarsissimo risultato di pubblico) come distribuire pasta, impiccare babbo natale, a scritte sempre più invasive. Tutto questo con l'appoggio malcelato del PDL, di cui Casa Pound sta sempre più diventando la costola giovanile. Il collegamento sembra quasi dinastico: il rappresentate di Blocco Studentesco (settore giovanile di CPI) è Giorgio Eboli, figlio di Marco Eboli, capoccia del PDL a Reggio Emilia.
La stampa locale, con la complicità del comune, intanto continua a dilettarsi con il giochetto degli opposti estremismi [rassegna stampa], teoria con ben pochi collegamenti con la realtà dato che i movimenti fascisti sono sempre stati strumentali al potere, di cui sono fedeli cani da guardia e servi.

Ma una parte di Reggio Emilia non ci sta. E questa parte di città sabato sette novembre manifesterà contro tutti i fascismi sia quello muscolare ed esibito di CPI che quello strisciante e invasivo propagandato dal Governo e ben accetto dall'"opposizione" che contro lo sfruttamento padronale.

Sabato 7 Novembre, ore 14.30 concentramento presso Porta Santa Croce

Scarica il dossier su Casa Pound Reggio Emilia prodotto dall'Aq16.

Report e Foto

Reggio Emilia - Manifestazione antifascista sabato 7 novembre

07/11/2009 - 14:30
07/11/2009 - 23:51

Manifestazione contro fascismo e razzismo. Chiudere Casa Pound

Concentramento porta S.Croce ore 14.30

Il 20 dicembre 2008 apre anche a Reggio Emilia la sede locale dell’organizzazione neofascista Casa Pound, situata in città in via Montefiorino 10. L’organizzazione, nata a Roma nel 2003, apre oggi sedi in moltissime città italiane forte degli appoggi finanziari e politici provenienti dal PDL.

Chiara è subito l’intenzione dei poundisti, arruolare nuovi camerati nelle scuole medie superiori attraverso il ramo studentesco “Blocco Studentesco” per diventare in città ed in provincia il covo che potesse fungere da punto di riferimento per tutta la feccia fascista locale.

Nella prima metà dell’anno si intensifica l’attività propagandistica di blocco studentesco davanti alle scuole, si segnalano le prime provocazioni contro studenti antifascisti. Il clima si surriscalda e si arriva a minacce a sfondo sessista nei confronti di studentesse attive nel movimento antirazzista.

Le scuole situate nel polo scolastico Makallè vengono a questo punto presidiate costantemente da agenti digos, questa rimane ad oggi l’unica risposta educativa dei dirigenti scolastici nei confronti di tensioni che dalla società si riflettono nelle scuole.

image:
logo_chiudere_cp.jpg

Reggio Emilia - Manifestazione antifascista sabato 7 novembre

Manifestazione contro fascismo e razzismo. Chiudere Casa Pound

Concentramento porta S.Croce ore 14.30

Il 20 dicembre 2008 apre anche a Reggio Emilia la sede locale dell’organizzazione neofascista Casa Pound, situata in città in via Montefiorino 10. L’organizzazione, nata a Roma nel 2003, apre oggi sedi in moltissime città italiane forte degli appoggi finanziari e politici provenienti dal PDL.

Chiara è subito l’intenzione dei poundisti, arruolare nuovi camerati nelle scuole medie superiori attraverso il ramo studentesco “Blocco Studentesco” per diventare in città ed in provincia il covo che potesse fungere da punto di riferimento per tutta la feccia fascista locale.

Nella prima metà dell’anno si intensifica l’attività propagandistica di blocco studentesco davanti alle scuole, si segnalano le prime provocazioni contro studenti antifascisti. Il clima si surriscalda e si arriva a minacce a sfondo sessista nei confronti di studentesse attive nel movimento antirazzista.

Le scuole situate nel polo scolastico Makallè vengono a questo punto presidiate costantemente da agenti digos, questa rimane ad oggi l’unica risposta educativa dei dirigenti scolastici nei confronti di tensioni che dalla società si riflettono nelle scuole.

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