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PARMA: "Basta chiudere gli occhi dinnanzi a chi vuole ricostruire il partito fascista!"

Autore:
parmadaily.it

Il Partito Comunista dei Lavoratori di Parma: "Quella del Montanara è stata una delle più belle manifestazioni antifasciste e pacifiste che Parma abbia mai ospitato".

22/11/2009

Migliaia le persone, centinaia gli striscioni e manifesti, tre ore di corteo.
Questi i numeri della protesta promossa dal Comitato antifascista per chiedere la chiusura di Casa Pound. Giovani della base, sindacati, partigiani, ex deportati, diversi partiti e associazioni, tutti uniti in quella che si è dimostrata una delle più belle manifestazioni pacifiste che Parma abbia ospitato.
Le strade del quartiere Montanara, si sono trasformate per un giorno in un tripudio di colori, slogan, urla e applausi. Mentre dall’altra parte della strada il buio e il colore nero la fa da padrone in una sala dove si è tenuto il “compleanno” dei neofascisti.
I militanti di Casa Pound hanno, infatti, festeggiato il primo anno di presenza a Parma. Ci sono tutti all’appuntamento delle 14.30 in Largo Otto Marzo, per protestare contro questa presenza che non è benvoluta dalla maggior parte dei cittadini parmigiani e non solo.

Reggio Emilia è antifascista


La notte tra il 23 e il 24 ottobre un gruppo di attivisti da Casa Pound ha attaccato il centro sociale occupato Aq16, danneggiando la struttura (vetrate rotte, grondaie divelte, tentativo di sfondamento della porta) e attaccando adesivi e manifesti sui muri. Il giorno successivo un gruppo di quasi un centinaio di attivist* si è diretto in via Montefiorino, dove ha sede CPI, per restituire un po' di merda ai fascisti [Report Audio].
Ovviamente i fascisti hanno dichiarato, come al loro solito, di essere stati vittime di una predeterminata aggressione e che gli attivisti dell'Aq16 si sarebbero danneggiati il posto da soli per poi incolpare loro.

Casa Pound a Reggio Emilia ha aperto la sede da neanche un anno ma è già riuscita a rendersi responsabile di un'escalation di attacchi e provocazioni che non si vedeva da decenni: dai volantinaggi davanti alle scuole, conditi con minacce, insulti e altrui striscioni strappati, ad azioni "futuriste" (con scarsissimo risultato di pubblico) come distribuire pasta, impiccare babbo natale, a scritte sempre più invasive. Tutto questo con l'appoggio malcelato del PDL, di cui Casa Pound sta sempre più diventando la costola giovanile. Il collegamento sembra quasi dinastico: il rappresentate di Blocco Studentesco (settore giovanile di CPI) è Giorgio Eboli, figlio di Marco Eboli, capoccia del PDL a Reggio Emilia.
La stampa locale, con la complicità del comune, intanto continua a dilettarsi con il giochetto degli opposti estremismi [rassegna stampa], teoria con ben pochi collegamenti con la realtà dato che i movimenti fascisti sono sempre stati strumentali al potere, di cui sono fedeli cani da guardia e servi.

Ma una parte di Reggio Emilia non ci sta. E questa parte di città sabato sette novembre manifesterà contro tutti i fascismi sia quello muscolare ed esibito di CPI che quello strisciante e invasivo propagandato dal Governo e ben accetto dall'"opposizione" che contro lo sfruttamento padronale.

Sabato 7 Novembre, ore 14.30 concentramento presso Porta Santa Croce

Scarica il dossier su Casa Pound Reggio Emilia prodotto dall'Aq16.

Report e Foto

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