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7 novembre

Report e foto dal corteo di reggio emilia

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Sabato sette novembre a Reggio Emilia si è tenuta una manifestazione antifascista che ha visto la partecipazione di circa 450 compagn* di tutta la provincia e di alcuni gruppi di Bologna e Parma.
La dimostrazione era stata indetta in seguito all'attacco contro il centro sociale occupato Aq16 avvenuto due settimane fa. In quell'occasione un gruppetto di fascisti danneggiato le strutture esterne del centro sociale e si è firmato con manifesti di Casa Pound/Blocco Studentesco. Anche la sera prima della manifestazione un gruppo di fascisti si è presentato a provocare davanti al centro sociale, ma si è allontanato dopo poco.
Il corteo ha attraversato il centro della città denunciando sia la presenza dei fascisti di Casa Pound che le politiche razziste portate avanti sia a livello nazione (pacchetto sicurezza) che a livello locale dalla giunta comunale, PD, ma sempre più schiacciata su posizioni leghiste. In piazza del Monte, poco prima del termine del percorso il corteo ha incrociato un banchetto della Lega Nord ed uno Azione Giovani, che sono stati oscurati con l'uso di un grosso striscione e con un cordone. Successivamente il corteo ha proseguito fino al monumento ai caduti della resistenza, dove si sono tenuti gli interventi conclusivi.

Reggio Emilia è antifascista


La notte tra il 23 e il 24 ottobre un gruppo di attivisti da Casa Pound ha attaccato il centro sociale occupato Aq16, danneggiando la struttura (vetrate rotte, grondaie divelte, tentativo di sfondamento della porta) e attaccando adesivi e manifesti sui muri. Il giorno successivo un gruppo di quasi un centinaio di attivist* si è diretto in via Montefiorino, dove ha sede CPI, per restituire un po' di merda ai fascisti [Report Audio].
Ovviamente i fascisti hanno dichiarato, come al loro solito, di essere stati vittime di una predeterminata aggressione e che gli attivisti dell'Aq16 si sarebbero danneggiati il posto da soli per poi incolpare loro.

Casa Pound a Reggio Emilia ha aperto la sede da neanche un anno ma è già riuscita a rendersi responsabile di un'escalation di attacchi e provocazioni che non si vedeva da decenni: dai volantinaggi davanti alle scuole, conditi con minacce, insulti e altrui striscioni strappati, ad azioni "futuriste" (con scarsissimo risultato di pubblico) come distribuire pasta, impiccare babbo natale, a scritte sempre più invasive. Tutto questo con l'appoggio malcelato del PDL, di cui Casa Pound sta sempre più diventando la costola giovanile. Il collegamento sembra quasi dinastico: il rappresentate di Blocco Studentesco (settore giovanile di CPI) è Giorgio Eboli, figlio di Marco Eboli, capoccia del PDL a Reggio Emilia.
La stampa locale, con la complicità del comune, intanto continua a dilettarsi con il giochetto degli opposti estremismi [rassegna stampa], teoria con ben pochi collegamenti con la realtà dato che i movimenti fascisti sono sempre stati strumentali al potere, di cui sono fedeli cani da guardia e servi.

Ma una parte di Reggio Emilia non ci sta. E questa parte di città sabato sette novembre manifesterà contro tutti i fascismi sia quello muscolare ed esibito di CPI che quello strisciante e invasivo propagandato dal Governo e ben accetto dall'"opposizione" che contro lo sfruttamento padronale.

Sabato 7 Novembre, ore 14.30 concentramento presso Porta Santa Croce

Scarica il dossier su Casa Pound Reggio Emilia prodotto dall'Aq16.

Report e Foto

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