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CAMBIA IL SISTEMA NON IL CLIMA

Uno spettro si aggira per l'Europa ed il mondo intero: è il fantasma del climattivista.
A pochi giorni ormai dall'inizio della conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, sale l'attenzione mediatica e sale anche la mobilitazione. Il COP15 (Conference Of Parties) è il 15° incontro delle nazioni firmatarie del protocollo di Kyoto.
Già molti anni fa gli Stati iniziarono a capire che qualcosa non andava nell'ecosistema (dopo che il primo forum intergovernativo sul mutamento climatico nel 1988 dichiarò che non c'era molto tempo), ma inesorabilmente nulla è stato fatto. oggi la temperatura del globo è salita di 2 gradi, il numero di rifugiati climatici vittime di cataclismi ambientali come inondazioni e desertificazioni cresce, diverse isole sono state sommerse, i ghiacciai continuano a sciogliersi rapidamente e lo scenario non sembra essere in miglioramento. Dopo il protocollo di Kyoto le emissioni di CO2, responsabili del surriscaldamento, sono aumentate invece di diminuire. Questo grazie ad un meccanismo di commercio di CO2 ed all'offsetting. In questo modo e' aumentato il profitto degli stati del nord del mondo e delle multinazionali, mentre il debito ecologico del sud del mondo sembra sempre più lontano dall'essere ripagato.
L'amico di Silvio : chiuderemo il gas alla Ue
Puntuale come la partenza delle rondini in autunno o come le alte pressioni estive arriva l'ennesima minaccia di Putin alla Ue sulle forniture di gas russo. L'Ucraina non paga come dovrebbe, quindi il rubinetto potrebbe essere chiuso. L'Italia in questo ennesimo minacciato scontro c'entrerà? O l'amicizia personale del nostro "conducator" con il leader (ax KGB) russo ci salverà da questa guerra strategico-commerciale?
Il telefono rosso (per la scarlattina) di Arcore è già in funzione?
"l primo ministro russo Vladimir Putin ha avvertito in una telefonata il suo omologo svedese Fredrik Reinfeldt (il cui paese ha la presidenza semestrale della Ue) di una possibile interruzione delle forniture di gas all'Europa, a causa di problemi per i pagamenti delle forniture energetiche con il principale paese di transito".





