LiberiSaperi
visti gli innumerevoli casi di santificazione/mummificazione di Faber, ci viene da citare una lettera un pò datata..
Miei cari ammiratori,
da tempo volevo scrivere qualche riga su di un fenomeno che, sia pure con il distacco che la mia distanza m’infonde, un poco mi inquieta: la mia santificazione.
Il pungolo che mi ha spinto a decidermi è stata la notizia dell’ennesima mostra su di me, con tanto di patrocinî, e di un dibattito, cui parteciperanno il direttore di un giornale e un prete, sul mio modo di intendere il vangelo. Il colmo della misura, si sa, è un sentimento dell’animo affatto misterioso, per cui non saprei dire come mai proprio ora, dopo una folta schiera di articoli, libri, documentari, tributi, esposizioni, conferenze e persino lezioni universitarie, ho deciso di prender la penna. Quale uomo come sono e soprattutto fui, ho provato sulle prime un certo piacere nel vedere la mia assenza colmata dalla passione e dalla curiosità. Ma da spirito appartato e discreto quale ho sempre cercato di essere, ora comincio a sentirmi offeso.
Se ho sempre cantato i soli, gli ultimi, i poveri, i delinquenti e i disertori, non è stato solo per ragioni poetiche («chi costruisce prigioni si esprime sempre meno bene di chi costruisce la libertà», diceva il mio amico Stig Dagerman) e nemmeno perché, nel mondo in cui vivevo e voi tuttora vivete, tale ‘materiale’ non rischiava né rischia di scarseggiare. Si è trattato di una scelta etico-sociale ben precisa, ancorché, nel mio caso, più ai margini che ‘attiva’.
Dal 4 Luglio su ogni terminale.

Purtroppo sembra in TV che solo la Lega si opponga a questo trattato. E' importante capire cosa stanno approvando, e perchè la non ratifica da parte dell'Irlanda sia un fatto positivo. Sul tema c'è un pauroso Black out informativo. Non ci faranno scegliere (ratificheranno i governi) e non ci daranno la possibilità di capire cosa stanno facendo.
Iniziativa di Movisol
contro la ratifica del Trattato di Lisbona
 Il 20, 21 e 22 giugno 2008 presso la Casa del Popolo di Ponticelli di Malalbergo (BO) si terranno le Giornate Anticlericali.
Un momento condiviso da svariati gruppi di compagne e compagni per dare voce e visibilità all'iniziativa anticlericale.
Un momento per informare, per riflettere, per discutere traiettorie comuni di lotta contro l'oscurantismo clericale.
Un appuntamento che non nasce dal nulla, ma è frutto di un lungo percorso che ha coinvolto e accolto per la sua strada sempre più compagne e compagni. (alcune delle varie iniziative precedenti 1 | 2 | 3 | 4 )
Per approfondire
Programma e informazioni logistiche
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Flyer Giornate Anticlericali

Libertà sul web. Sentenza oscurantista in Italia.
Condannato penalmente da un tribunale della Repubblica lo storico Carlo
Ruta per il reato di “stampa clandestina”, reo di aver curato il sito
di documentazione storica e sociale “accadeinsicilia”, già oscurato d’
autorità.
E' avvenuto un fatto gravissimo, che potrà avere effetti
devastanti per la libertà di espressione sul web in Italia. Carlo Ruta
è stato condannato a una pena pecuniaria, per “stampa clandestina”,
solo per aver gestito un sito di documentazione storica e sociale, in
sostanza un normalissimo blog, di cui peraltro era stata comprovata,
dalla polizia postale di Catania, cui era stato conferito l’incarico
degli accertamenti, la non periodicità regolare.
L’incredibile
sentenza penale è stata emessa dal giudice Patricia Di Marco, presso il
tribunale di Modica, dietro denuncia presentata dal magistrato Agostino
Fera, noto alle cronache per le censure di cui è stato fatto oggetto da
diversi parlamentari della Repubblica, da Giuseppe Di Lello al
presidente dell’Antimafia Francesco Forgione, in relazione alla
gestione dell’inchiesta giudiziaria sul caso del giornalista
Spampinato.
Una sentenza del genere, che reca riscontri soltanto in
Cina e in qualche nazione a regime dittatoriale, per le leggi che
vigono nel nostro paese è un'assurdità. Costituisce un attacco frontale
al mondo del web, alla democrazia, ai diritti fondamentali sanciti
dalla Costituzione. E’ quindi importante che le realtà delle reti, le
Esprimiamo piena ed incondizionata solidarietà ai compagni del Collettivo FuoriLogo di Economia e del Collettivo Politico di Scienze Politiche di Firenze colpiti pochi giorni fa dall'ennesimo atto repressivo dello stato. Questo episodio non è da ritenere casuale: va inserito in un processo reazionario più complessivo che, connaturato al sistema di sfruttamento in cui viviamo, in alcune fasi diviene più acuto, poiché teso a stroncare qualsiasi forma di lotta che si ponga realmente in una prospettiva critica e rivoluzionaria. Anche l'università è terreno di scontro: l'obiettivo di costruire uno studente sempre più utente-cliente prevede l'irrinunciabile passaggio della cancellazione di qualsivoglia spazio e momento di socialità, siano essi un'aula studio, una mensa o una festa. Il messaggio per chi non ha alcuna intenzione di chinarsi dinanzi all'imposizione di queste logiche, come per i compagni che militano nei collettivi autorganizzati nelle facoltà, è chiaro. l'intervento della polizia nell'università è un atto di gravità inaudita di fronte al quale l'unica risposta possibile è rilanciare ulteriormente le nostre lotte!
Fuori la polizia dall'università!
Solidarietà ai compagni di Firenze!
La lotta è l'unico cammino!
Collettivo Orientale - Napoli
Nucleo Studentesco Metropolitano - Napoli
Collettivo "Lavori in Corso" - Roma - Tor Vergata
Collettivo 20 Luglio - Palermo
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Ci risiamo.
Dopo qualche mese, indyER ha visto una partecipazione attiva dai propri fruitori. Lunghe discussioni, ma per la maggior parte insulti, infamate, cose non corrette... [Leggi tutto]
Ci risiamo.
Dopo qualche mese, indyER ha visto finalmente una partecipazione attiva dai propri fruitori. Si sono sviluppati lunghi thread di commenti,per la quasi totalità anonimi, e purtroppo per la maggior parte di insulti, infamate, informazioni non corrette. La direzione che si sta prendendo e' poco interessante, senza contare che rischia di far ricadere indy nel baratro che la porto' alla chiusura. Non ci sentiamo censori se decidiamo di hiddare o editare tali post. Saremmo altrimenti garanti di una partecipazione dannosa, che si distanzierebbe da ciò che vuol essere indymedia, se lasciassimo le cose come stanno. Crediamo che ci siano persone che vogliono apportare una vera nuova forma di informazione e sviluppare una comunita' critica attorno a questo strumento.
Con fascisti, sbirri e provocatori abbiamo sempre avuto a che fare. Chi ne emula (anche inconsciamente) gli atteggiamenti, e' invitato ad un confronto con la lista di gestione.
emilia-romagna@lists.indymedia.org
La scorsa settimana l’Università di Roma “La Sapienza” avrebbe dovuto ospitare una “lezione di storia” tenuta da Roberto Fiore, leader del partito neo-fascista “Forza Nuova” (F.N.).
Le Autorità accademiche avevano autorizzato l’incontro, ritenendo forse di onorare la vocazione dell’Università come luogo di confronto, facendo della Sapienza un’ulteriore cassa di risonanza per un partito che, al di la della sua ignobile ideologia e del suo segretario stragista (Fiore è coinvolto nella Strage di Bologna, 85 morti ed oltre 200 feriti), vede i suoi militanti quotidianamente protagonisti di aggressioni e pestaggi ai danni di immigrati, antifascisti, donne e “diversi” di ogni genere (Federico Perini, uno dei cinque arrestati per l’omicidio di Nicola Tommasoli, era candidato nelle liste di Forza Nuova alle amministrative di Verona del 2007).
A ricordare che non c’è spazio all’Università per le idee negazioniste, razziste e sessiste del partito di Fiore, ci hanno dovuto pensare gli studenti, che grazie alla loro mobilitazione hanno ottenuto il ritiro dell’autorizzazione per l’iniziativa di F.N.
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