Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
la sinistra è ormai extraparlamentare: rinascerà l'opposizione o no?
saluti dalla Colombia - seguimos en combate
dal manifesto 12 ottobre 08
BANDIERE
Andrea Fabozzi
In un paese dove la politica si muove a cerchi concentrici per gli impulsi di un uomo solo, a che serve un corteo? Anche un corteo grande e partecipato come quello di ieri a Roma, a che serve? È una scommessa vinta per gli organizzatori, questo è sicuro. Quella sinistra che fino a ieri aveva solo domande e adesso, subito, rischia di trovare troppe e troppo facili risposte. Eppure anche un successo può rappresentare un problema.
È stata una bella manifestazione. Ma certo. Una boccata d'aria. Una testimonianza di esistenza in vita. Chi è sceso in piazza merita affetto e gratitudine, come quella che abbiamo sentito per la nostra scassata impresa quotidiana. Erano la voce di quella parte del paese che è uscita dal parlamento e quel che è peggio dall'informazione. Un problema per il governo? Chiaro, se il governo avesse cura di guardare qualche volta da questa parte. Un problema per il Pd che prima o poi dovrà scegliere le sue alleanze? Anche, se Veltroni non avesse scelto da tempo altre e più moderate sponde. Un problema, alla fine, lo è soprattutto per chi avrà voglia di immaginare un seguito di questa giornata. Perché non resti solo una testimonianza.
In un epoca in cui le energie e le potenzialità rivoluzionarie di un certo numero di soggettività ribelli - che si suole definire "politicizzate" - sono incanalate e catalizzate intorno a quel cascame maleodorante dell'ideologia borghese e riformista che va sotto il nome di antifascismo, ci pare utile riaffermare, ancora una volta, uno dei capisaldi della critica rivoluzionaria del secolo passato, mirabilmente sintetizzato nella massima bordighiana per cui "l'antifascismo è il peggior prodotto del fascismo".
I due testi che seguono, tradotti dal francese e reperibili sul sito http://infokiosques.net/, facevano originariamente parte di una raccolta di documenti scritti in castigliano, apparsa nel 1999 sotto il titolo Contra el antifascismo. Textos revolucionarios contra el antifascismo, per le edizioni SINmensura. Pur nella loro evidente eterogeneità, sono accomunati dal tentativo di mettere in luce la natura essenzialmente controrivoluzionaria dell’antifascismo, in quanto arma ideologica del capitale e prodotto storico dell’antagonismo tra le classi (sullo stesso tema si veda, sul nostro sito, La controrivoluzione antifascista).
A scanso di ogni equivoco, quanto qui sostenuto nulla toglie alla necessità, tanto più pressante di questi tempi, di organizzare l'autodifesa contro agguati e aggressioni di ogni sorta, che siano esse compiute a danno di migranti, compagni, o di chiunque altro le carogne neosquadriste identifichino di volta in volta come il "diverso" da punire.
Domenica 12 ottobre la Rete antifascista di Ravenna ha contestato la venuta in città di Storace che con una iniziativa contro l’apertura di una moschea in città, insieme a Lega Nord, Forza Italia e lista civica stanno alimentando l’odio razzista contro gli immigrati.
Storace è stato accolto da uno striscione: “più diritti agli immigrati, fascisti e razzisti vanno cacciati”, slogan e speakeraggio. Non accettiamo e combattiamo le forze fasciste e razziste che stanno soffiando sul vento del razzismo per dividere i lavoratori italiani da quelli immigrati perchè poi i padroni possano meglio poter sfruttare entrambi negando e togliendo diritti. Sosteniamo la necessità del diritto alla cittadinanza per tutti gli immigrati che nel nostro paese sono schiavizzati e ammazzati sui luoghi di lavoro per mano padronale. Contro la proposta del reato di clandestinità sosteniamo la lotta degli immigrati che oggi sono colpiti duramente da un sistema moderno fascista di stato di polizia che ha alimentato l’odio razziale, che reprime costantemente chiunque lotti e cerchi di affermare i propri diritti. Uno stato di polizia moderno fascista che ha sparso il cancro del razzismo fino a portare all’omicidio del giovane Abba a Milano e che legittima e protegge le torture poliziesche nei confronti degli immigrati.
Nella mattina di venerdi 10 ottobre un antifascista russo è stato ucciso a
coltellate da 4 nazisti che lo aspettavano sotto casa. Fedjay, 27 anni,
skinhead antifascista molto noto nella scena musicale antirazzista
moscovita, è l'ultimo di una lunga serie di omicidi avvenuti in Russia,
che hanno colpito immigrati, studiosi e militanti antifascisti.
In the morning on October, 10th, 2008, Filatov «Fedjay» Feodor Vasilevich
has died in hospital from plural knife wounds. He was only 27 years old.
In 7:30 a.m. he came out from entrance of the house. He was attacked by
four unknown persons, armed with knives. There is no doubt that these
people planned this attack. As a result, having received numerous
knives’s injuries, Feodor Filatov has been taken to hospital on the
ambulance. Feodor has died in hospital, without coming to his senses.
We, friends and comrades, deeply grieve over his untimely death. We
remember Fedjay as the staunch friend and the fine person who could not
pass by the stranger’s misfortune or leave a comrade in a trouble. It was
one of those people who stood at basis of Moscow Trojan Skinheads,
community of apolitical antiracist skinheads from Moscow and Moscow Region.
He made for development of Russian antiracist skinhead scene so much as
nobody else. There is no doubt, that he was murdered for his believes.
Memory of him will eternally live in our hearts. Rest in peace, the
brother.
MODENA: SABATO 18 , DOMENICA 19 OTTOBRE 2008
10 Festa di RESISTENZA
SABATO 18 OTTOBRE
Presso sede CARC Via C. Morone, 13 Modena
ORE 17.00 DIBATTITO:
“Dalla vittoria in Nepal alla rinascita del movimento comunista. Avanzare, anche in Italia, nella lotta per il socialismo”
ORE 19.00 CENA POPOLARE
10 €
Le sottoscrizioni raccolte saranno destinate al giornale “Resistenza”
ORE 21 PROIEZIONE:
film documentario “La storia siamo noi – la Repubblica dei ribelli – I partigiani di Montefiorino”
DOMENICA 19 OTTOBRE
ORE 09.00 appuntamento presso il parcheggio di fronte a Palazzo Europa
A seguire VISITA DEL BORGO E DEL MUSEO SULLA RESISTENZA DI MONTEFIORINO
ORE 13.30 rientro a Modena e PRANZO presso la sede dei CARC 15 €*
ORE 15.00 Passeggiata nel centro di Modena su alcuni luoghi della lotta partigiana
*la sottoscrizione di 15 euro comprende oltre al pranzo del 19 ottobre, biglietto di ingresso del museo e spostamento da Modena a Montefiorino e ritorno
NB: per la cena del 18-10, il pranzo e la visita al museo è necessaria la PRENOTAZIONE (entro il 16-10)
Info e Prenotazioni: carcmo@carc.it tel 329-4957878
Organizza:
Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
Sezione di Modena Via C. Morone, 13 - 41100 Modena
http://www.ilbologna.com/
Aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato d'istigazione a delinquere
PRESENZA FASCISTA SUL WEB, LA MAPPA FINISCE IN PROCURA
Segnalati alcuni ritrovi abituali in città e dintorni, bar e pub di teste rasate e skin neonazisti
10/10/08
Giusi Marcante
La mappatura realizzata dall’Assemblea antifascista permanente e pubblicata sul web sulla “presenza fascista” a Bologna è arrivata in procura.
La Digos ha segnalato il blog e il procuratore reggente Silverio Piro ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di istigazione a delinquere, «un’ipotesi ampia ma l’unica possibile» come l’ha definita lui stesso. Per la procura non ci sarebbero pericoli attuali di contrapposizione tra realtà antifasciste e gruppi di estrema destra, non risultano alla polizia episodi di questo tipo negli ultimi mesi.
Questa del blog per il pm è un’iniziativa «disdicevole» anche se è lo stesso magistrato che invita a non alimentare tensioni.
Qualche giorno fa il responsabile provinciale di CasaPound Bologna, l’associazione di destra fuoriuscita da Fiamma Tricolore, Alessandro Vigliani, aveva detto che questa mappa era «una chiara istigazione alla violenza». Tra i punti segnalati da questa mappatura, un bar in zona Certosa è descritto come «ritrovo di teste rasate gestito da un barman con entrambi gli avambracci tatuati con simboli fascisti».
Piazza Trento e Trieste apre un fascicolo ipotizzando il reato di istigazione a delinquere in relazione alla pubblicazione sul blog dell'Assemblea Antifascista Permanente di una dettagliata mappa di sedi e ritrovi neofascisti in città. Ciò a soli due giorni di distanza dalle dichiarazioni del leader locale di CasaPound Italia Alessandro Vignali, che avevano attirato l'interesse dei media locali sul monitoraggio dell'AAP («Serve a promuovere azioni contro persone e luoghi»), e a cui la redazione del blog aveva risposto negando qualsiasi istigazione alla violenza e riaffermando la necessità, a fini di tutela collettiva, della massima attenzione sulle attività dell'estrema destra.
l sindaco non si ripresenta alle amministrative previste in primavera
La moglie e il figlio piccolo stanno a Genova: "Non posso continuare così"
Bologna, Cofferati non si ricandida
Oggi l'annuncio: "Motivi famigliari"
BOLOGNA - Sergio Cofferati non si ricandida per la poltrona di sindaco di Bologna. L'annuncio verrà dato tra poco in una conferenza stampa in Comune, in occasione della presentazione del nuovo palazzo degli uffici comunali.
Il primo cittadino di Bologna, le elezioni si svolgeranno a primavera, ne ha parlato ieri l'altro con Veltroni. I motivi sono famigliari, legati al fatto che la moglie, Raffaella, con il figlio Edoardo di un anno, continua ad abitare a Genova. "Una situazione ingestibile - ha spiegato Cofferati a persone a lui vicine - Non si può vivere lontani da un figlio così piccolo".
STRAGE DI BOLOGNA: LIBERTA' FINO AL 2013 PER LA MAMBRO
Liberta' condizionale fino al 2013 per Francesca Mambro, condannata all'ergastolo assieme al marito Valerio Fioravanti per la strage alla stazione di Bologna nel 1980. Il provvedimento e' del tribunale di sorveglianza di Roma che "ha preso atto del percorso carcerario di una donna - ha detto il suo difensore, l'avvocato Tommaso Mancini - che ha scontato venti anni e piu' di reclusione e che non ha mai dato fastidio a nessuno durante la sua detenzione". "Con la liberta' condizionale - ha proseguito il penalista - la Mambro esce dal carcere a tutti gli effetti con la spada di damocle che nei prossimi cinque anni non potra' fallire altrimenti perdera' questo beneficio". Mancini, che ha difeso la Mambro nel processo a Bologna per la bomba alla stazione, vicenda per la quale l'ex terrorista e Giusva Fioravanti si sono sempre dichiarati innocenti, ha anche sottolineato che "se esiste la Gozzini e se questa legge ha un senso (cioe' recuperare i detenuti) e' anche doveroso che il tribunale di sorveglianza decida di applicarla quando ci sono i requisiti". Francesca Mambro, 50 anni il prossimo aprile, era dal 1998 in semiliberta' e collaborava con l'associazione Nessuno Tocchi Caino. "Ogni tanto ci sentiamo - ha confidato Mancini - e ripeto: non trovo nulla di scandaloso nel provvedimento dei giudici di sorveglianza che hanno tenuto conto del periodo scontato in cella dalla Mambro e del buon percorso carcerario avuto".