Antifascismo
Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
- Arrestato un giornalista rumeno e parecchi attivisti da tutta europa
- Galleria fotografica sugli arresti di oggi: 1
Ore 18.30
La situazione è di stallo. La gru dei vigili del fuoco ha raggiunto il tetto di Libera. I servi stanno cercando di convincere i compagni a scendere dal tetto ma non vi è alcuna intenzione di cedere anzi alcuni si sono incatenati.
Intorno a Libera sono arrivati altri compagni ed il presidio è cresciuto di numero. Purtroppo anche la sbirraglia è presente in gran numero.
Una cascina adiacente a Libera è stata demolita in tutta fretta e l'impressione di tutti è che la stessa sorte debba toccare anche a Libera una volta che i compagni saranno scesi dal tetto.
Poco più di un'ora fa c'è stato una azione determinata e violenta da parte delle forze del "disordine". Alcuni compagni che facevano resistenza passiva sono stati presi a calci e pugni e qualche compagno è rimasto contuso. Nessuno ha fatto ricorso a cure mediche.
C'è un caldo devastante e c'è un immenso bisogno d'acqua, perciò chiunque abbia intenzione di raggiungere il presidio, per favore, porti acqua in quantità.
La via migliore per raggiungere il presidio è arrivare all'aeroporto (uscita autostrada modena nord e seguire per marzaglia/aeroporto) e attraversare i campi dietro Libera.
2 agosto. Per un altro appuntamento: inoltre, ma non “invece”
Letto l’articolo di Alessandro Cori, pubblicato il 6 agosto da “Repubblica Bologna”, ci preme precisare:
1) È completamente falso (e, vogliamo augurarci, dovuto a scarsa o frettolosa “informazione”) che – come affermato dall’articolo di Cori – la proposta di costruire un possibile appuntamento pomeridiano a partire dal prossimo agosto sia finalizzata a «soddisfare i ‘contestatori’ che credono in una verità alternativa a quella stabilita dalla magistratura». Noi NON crediamo in alcuna “verità alternativa”. Al contrario, abbiamo scritto: «Oggi come ieri, Mambro e Fioravanti combattono la loro battaglia e sempre con buone coperture istituzionali. Dopo aver promosso il neofascismo con le bombe, ora lo fanno con le parole, le interviste, le menzogne, mentre i giovani fascisti tornano a uccidere, picchiare e tirare molotov contro centri sociali e campi nomadi».
La proposta dell'Assemblea antifascista permanente di una manifestazione indipendente per il 2 agosto, NEL POMERIGGIO, non è nata per fare concorrenza alla tradizionale commemorazione ufficiale del mattino: si può partecipare ad entrambe.
Solo c'è bisogno di un momento in cui si esprima liberamente il unto di vista di chi combatte il revisionismo (di bermuscones, P2, neofascisti, AN) da un punto di vista non istituzionale.
E una proposta lanciata per evitare inutili polemiche è subito interpretata dai media e da chi ci crede (o fa finta di crederci), come una polemica!
Bisognerà combattere anche queste falsificazioni.
Per esempio questo articolo:
Repubblica Bologna
"Un Due Agosto solo per contestatori"
Silvia Bignami e Alessandro Cori
Monteventi: manifestazioni separate. Prc non ci sta
Police Officers of the World
Bushite Nazi Grunts, dressed as al-Qeada, caught MURDERING Police Officers
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=CHI20050...
/ / six British armored vehicles smashed into an Iraqi jail in
Basra to free two undercover SAS elite special forces commandos \ \
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2005/09/19/AR200509...
All Police Officers, understand, these two bush bitches
murdered police officers, planning to have blamed bin Laden
for more free American tax payer played give aways, but were
caught, arrested, then broke out of jail by fellow bushite
Nazis, to be immediately executed. UNDERSTAND, a bushite will
kill a bushite for our stolen nickels. they war all Good Cops
as OUR God and Humanity for the escape of the Zionist neocons
responsible for the crimes of 911. Example: It is the FBI's
OFFICIAL position that General Ahmad financed 911 through
Atta. Example 2: We have video of liquefied iron flowing
from the towers just prior to their imminent collapse.
Example 3: MSNBC reported that the Bushmob had a top secret
plan to invade Afghanistan, dated two days prior to 911,
premised on blaming bin Laden a terrorist, without a shred of
any evidence to back up allegations TO SECURE INVASION for
pension thievers Enron. Fight back for God, fight back for
Humanity, fight back for YOURSELF. CNN, and CBC WILL LIE to
our Sons and Daughters to have them die further for the escape
«Fischiare, fischiare: un modo, il loro, per dire che esistono. Un’infantile ricerca di visibilità» (Paolo Bolognesi sul “Corriere”).
In un angolo della piazza vicino al palco:
– Comunque siamo ancora in democrazia, no? Lei applaude, e io fischio.
– Qui non c’è nessuna democrazia, cretino!
In un altro angolo:
– Guarda che questa manifestazione è nata per ricordare i morti.
– No, questa manifestazione è nata perché la gente era incazzata!
Anniversario per la strage alla stazione di Bologna
2 agosto: la piazza lascia sole le istituzioni
Dopo l'intervento del presidente del'Associazione dei famigliari delle vittime, moltissime persone se ne sono andate, lasciando solo i presenti sul palco a sentire il ministro Rotondi. Anche qualche urlo e fischi all'indirizzo del sindaco Cofferati e del rappresentante del governo.
2 agosto 2008
http://www.zic.it/zic/articles/art_2940.html
Nei giorni precedenti la manifestazione del 2 agosto, istituzioni e mass media avevano enfatizzato il “pericolo dei fischi”, continuando una criminalizzazione del dissenso che a Bologna dura da anni e che cataloga la “violenza” del fischio al pari di un ordigno bellico tra i più pericolosi.
Ma perché, a Bologna, fischiare a una manifestazione è considerato grave come gettare una bomba?
Già ai tempi dei funerali delle vittime della Strage alla Stazione del 2 agosto 1980 il servizio d’ordine della CGIL fece cordone intorno agli “estremisti del movimento” (le code dei “violenti del ‘77”) per impedire che entrassero in Piazza Maggiore, col pericolo che si potessero mischiare tra la folla, per fischiare Francesco Cossiga (che se ne stava sull’attenti sul sagrato di San Petronio con le altre autorità). E le Istituzioni, a prescindere da chi in quella straziante circostanza le rappresentava, andavano “comunque” difese dal disprezzo della “ciurmaglia extraparlamentare”.
In migliaia al corteo. I familiari: «Via dalle istituzioni chi insabbia la verità sui mandanti»
Bologna non dimentica la strage
Fischi e spalle voltate a Rotondi
Benedetta Aledda
Bologna
Ieri mattina in piazza Medaglie d’oro i fischi sparuti che avevano punteggiato l’intervento del sindaco Cofferati si sono intensificati quando il ministro Rotondi si è accostato al microfono, sul palco davanti alla stazione.
2 agosto 2008, Marco Travaglio
L'editoriale preventivo
l'Unità, 2 agosto 2008
“Una minoranza prepotente e chiassosa decide per tutti chi debba essere abilitato o meno alla commemorazione delle vittime della strage di Bologna… Esplode il coro minaccioso… Hanno vinto i professionisti della minaccia, le minoranze guastatrici incapaci di rinunciare a un rito violento… lo scatenamento della piazza… chi del fischio in piazza ha fatto un mestiere mediaticamente remunerativo… il pregiudizio e l’odio politico”. Insomma, “il 2 agosto è stato macchiato ancora una volta da una minoranza prepotente. Le vittime della strage non meritavano di essere trattate così nella memoria collettiva”.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_732792539.htm...
» 2008-08-02 20:05
BOLOGNA, 28 ANNI DALLA STRAGE
di Federico Del Prete
BOLOGNA - Bologna, ventottesimo anniversario della bomba alla stazione: per la prima volta i cortei diventano due. Il primo è il consueto serpentone che parte dal Comune per raggiungere la piazza dove il 2 agosto 1980 morirono 85 persone nella più sanguinosa strage dell'Italia moderna. Il secondo si crea, spontaneo, quando inizia a parlare Gianfranco Rotondi, il ministro 'di riserva' inviato da Berlusconi a sostituire il guardasigilli a rischio contestazione Angelino Alfano: il piazzale della stazione si svuota quasi per metà e tra chi se ne va c'é anche moltissima gente comune. Rotondi si affaccia al microfono e, immancabili, partono fischi e grida. Ma non c'é il frastuono che nel 2005 coprì il discorso di Tremonti e che colpì, in misura minore, l'anno scorso anche il Ds Damiano. A protestare è la stessa manciata di persone, riunita dietro lo striscione nero dell'Assemblea antifascista permanente, che pochi minuti prima aveva preso di mira anche il sindaco Cofferati, venendo però sommersa dagli applausi della folla sui passaggi contro gli "strumentali" tentativi di revisionismo e dalla citazione di Marco Biagi, che conclude l'elenco delle ferite inferte dal terrorismo a Bologna.
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