Tra il 2 e il 4 aprile 2008 si terrà a Bucarest (Romania) il vertice della NATO. Le azioni contro questo vertice si terranno dal 28 marzo al 5 aprile.
In questo post e nei commenti informazioni, foto e altro sulla contestazione.
02/04
- Repressione preventiva al vertice NATO in Romania. Arresti indiscriminati senza motivi: Eng | French | Ita
- La polizia assalta e sgombera l'edificio del convergence center! Violenze e arresti. Aggiornamenti/ The factory rented to be used like a meeting place for the anti-nato activists was attacked by Romanian riot police and evicted.
Updates : Ita | Eng (più esaustivo/more exaustive)
-
Il 20 marzo 2003 ha avuto inizio la guerra di aggressione contro l’Iraq,
scatenata dall’amministrazione USA per costruire un nuovo ordine
mondiale con gli obiettivi di controllare direttamente le risorse
petrolifere mediorientali e rispondere con una sorta di keynesismo di
guerra ad una pesante recessione economica, una guerra legittimata con
la menzogna alla quale successivamente ha partecipato il nostro paese in
sfregio all’articolo 11 della costituzione “L’Italia ripudia la guerra
come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali” dimostrando una volta
ancora la sua completa subalternità alle pratiche di dominio imperialiste.
Il 20 marzo 2003 decine di migliaia di lavoratori aderirono allo
sciopero generale indetto dal sindacalismo di base ed autorganizzato
contro la guerra. Il 20 marzo 2003 migliaia di compagni, esponenti della
società civile e delle associazioni e tantissimi cittadini invasero la
Stazione Centrale di Bologna, entrandoci in corteo, violando il blocco
della polizia, bloccando la circolazione dei treni. Il 20 marzo 2003 gli
Stati Uniti di G.W.Bush attaccarono l’Iraq bombardando Bassora, Bagdad,
il sud ed il nord, caserme dell’esercito e tantissime piazze e vie
abitate da semplici cittadini, magari oppositori del regime. Il 20 marzo
2003 nessun giornalista embedded o esperto militare ebbe il coraggio di
parlare di bombe intelligenti, di raccontare la menzogna della
Sabato 10 maggio si terrà a Torino, in occasione della Fiera del Libro, la manifestazione nazionale contraria alle tematiche filo-israeliane proposte dagli organizzatori della Fiera.
Sono due le questioni fondamentali attorno a cui numerosi collettivi politici italiani promuovono la manifestazione: il boicottaggio di un evento culturale che non tiene in considerazione molte figure importanti di letterati, sia palestinesi che ebraici, critici nei confronti dello Stato di Israele e la volontà di commemorare i 60 anni della Nakba, cioè della morte e della dispersione di centinaia di migliaia di profughi palestinaesi all'indomani della proclamazione dello Stato di Israele, proclamazione che invece è al centro delle celebrazioni per la Fiera del Libro.
Four veteran military professionals continue to update the public about the Mayday Alert, which is becoming the most discussed false flag analysis in recent US history.
MAYDAY ALERT -- TEXAS UPDATE
By Dr. James H. Fetzer
Major William B. Fox
Captain Eric H. May
SFC Donald Buswell
May 4 -- Last weekend we co-authored "MAYDAY ALERT! -- Terror Drills Could Go Live!" http://www.lonestaricon.com/absolutenm/anmviewer.asp?a=2758&z=243 In it we urged the American people to be aware of the dangers inherent in National Level Exercise 2-08. NLE 2-08 began May 1 and will continue until May 8. In it, Bush administration officials are simulating WMD attacks in the Pacific Northwest and a natural catastrophe in Washington, DC. NLE 2-08 will culminate with a rehearsal of martial law.
We are humbled by the efforts others have made to get the word out. According to Google, there are now 6,500 postings of the Mayday Alert on the Internet. That's reassuring, since it means that countless Americans are discussing the possibility of military exercises being used as camouflage for "false flag" attacks against them by the Bush administration.
In Italia: 10 maggio manifestazione nazionale a Torino – inizio ore 14 corso Marconi
Nel mondo arabo: 15 maggio mobilitazioni di massa ai confini israeliani partendo da Libano, Siria, Giordania, Egitto
Al Nakba è l’appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in cui lo stato d'Israele si è impossessato delle terre, delle case e delle vite del popolo palestinese, data in cui il popolo palestinese si è trasformato in una nazione di rifugiati. E’ questa la scadenza che vogliamo ricordare e per questo, nel corso delle nostre iniziative verrà presentato l’appello al sostegno del boicottaggio della Fiera del Libro di Torino che quest’anno ha invitato Israele come ospite d’onore per celebrare i 60 anni della sua nascita, ignorando il dramma palestinese.
Saranno a disposizione dei partecipanti vari materiali sulla questione palestinese, fra cui il video sulla Sesta Conferenza del Cairo contro l’occupazione USA e sionista che si è svolta a fine marzo al Cairo (Egitto) (vedi gli atti tradotti dalla nostra associazione http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconference.html) e un’esclusiva intervista al compagno Abu Ahmad Fouad dell’ufficio politico del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.
Four veteran military professionals continue to update the public about the Mayday Alert, which is becoming the most discussed false flag analysis in recent US history.
MAYDAY ALERT -- TEXAS UPDATE
By Dr. James H. Fetzer
Major William B. Fox
Captain Eric H. May
SFC Donald Buswell
May 4 -- Last weekend we co-authored "MAYDAY ALERT! -- Terror Drills Could Go Live!" http://www.lonestaricon.com/absolutenm/anmviewer.asp?a=2758&z=243 In it we urged the American people to be aware of the dangers inherent in National Level Exercise 2-08. NLE 2-08 began May 1 and will continue until May 8. In it, Bush administration officials are simulating WMD attacks in the Pacific Northwest and a natural catastrophe in Washington, DC. NLE 2-08 will culminate with a rehearsal of martial law.
We are humbled by the efforts others have made to get the word out. According to Google, there are now 6,500 postings of the Mayday Alert on the Internet. That's reassuring, since it means that countless Americans are discussing the possibility of military exercises being used as camouflage for "false flag" attacks against them by the Bush administration.
L´OPPOSIZIONE ALLA GUERRA NON SI PROCESSA
Il 20 marzo 2003 ha avuto inizio la guerra di aggressione contro l´Iraq, scatenata dall´amministrazione USA per costruire un nuovo ordine mondiale con gli obiettivi di controllare direttamente le risorse petrolifere mediorientali e rispondere con una sorta di keynesismo di guerra ad una pesante recessione economica, una guerra legittimata con la menzogna alla quale successivamente ha partecipato il nostro paese in sfregio all´articolo 11 della costituzione "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" dimostrando una volta ancora la sua completa subalternità alle pratiche di dominio imperialiste.
L´invasione dell´Iraq ha portato alla morte di un milione di irakeni; da quella guerra infausta ed infame, promossa -come il colonialismo di fine `800 - con il pretesto della guerra per la civiltà, hanno avuto luogo le torture di Abu Ghraib, lo sterminio con le bombe al fosforo di Falluja, i campi di concentramento a Guantanamo e nei paesi satelliti, le extraordinary rendition cioè i rapimenti, le sparizioni e le torture diffuse (in Italia il caso di Abu Omar), il Patriot act e la sospensione dello stato di diritto.
STOP all’assedio di Gaza e a nuove aggressioni israeliane nei Territori Occupati
Dopo il partecipato incontro di martedì 29 marzo, organizzato dal cua presso la facoltà di Lettere e Filosofia, per discutere il boicottaggio della fiera del libro di Torino, che ha visto la presenza del professor Gianni Vattimo, di un membro dell’UDAP e del sostegno del comitato Free Palestine, il collettivo studenti SU LA TESTA organizza un altro momento di riflessione sulla questione palestinese.
Giovedì 8maggio 2008, presso l’Aula 2 della facoltà di Lettere e Folosofia, in via Zamboni 38, alle ore 17.30, ci sarà la proiezione del film-documento “Questione Palestina: dai campi profughi in Siria al Muro della Vergogna”.
Questo film-documento racconta l’esperienza di una delegazione di L’altra Lombardia – SU LA TESTA, composta da Mariella Megna e Giorgio Riboldi, nei campi profughi palestinesi in Siria e in Palestina nei Territori Occupati della West Bank.
La prima parte racconta il viaggio dal confine turco-siriano fino a Gerusalemme e documenta la vita dei profughi palestinesi nei campi di Aleppo (Al Neirab Camp) e di Damasco (Yarmouk Camp, Spaineh Camp, Khan Danoun Camp).
La seconda parte racconta la vita dei palestinesi sotto occupazione a Gerusalemme est, Betlemme, Ramallah, Nablus e Hebron e la devastazione provocata dal Muro dell’Apartheid.
STOP all’assedio di Gaza e a nuove aggressioni israeliane nei Territori Occupati
Dopo il partecipato incontro di martedì 29 marzo, organizzato dal cua presso la facoltà di Lettere e Filosofia, per discutere il boicottaggio della fiera del libro di Torino, che ha visto la presenza del professor Gianni Vattimo, di un membro dell’UDAP e del sostegno del comitato Free Palestine, il collettivo studenti SU LA TESTA organizza un altro momento di riflessione sulla questione palestinese.
Giovedì 8maggio 2008, presso l’Aula 2 della facoltà di Lettere e Folosofia, in via Zamboni 38, alle ore 17.30, ci sarà la proiezione del film-documento “Questione Palestina: dai campi profughi in Siria al Muro della Vergogna”.
Questo film-documento racconta l’esperienza di una delegazione di L’altra Lombardia – SU LA TESTA, composta da Mariella Megna e Giorgio Riboldi, nei campi profughi palestinesi in Siria e in Palestina nei Territori Occupati della West Bank.
La prima parte racconta il viaggio dal confine turco-siriano fino a Gerusalemme e documenta la vita dei profughi palestinesi nei campi di Aleppo (Al Neirab Camp) e di Damasco (Yarmouk Camp, Spaineh Camp, Khan Danoun Camp).
La seconda parte racconta la vita dei palestinesi sotto occupazione a Gerusalemme est, Betlemme, Ramallah, Nablus e Hebron e la devastazione provocata dal Muro dell’Apartheid.
Il collettivo anarchico “a-films” annuncia il suo ultimo cortometraggio (10 min.) dal campo profughi distrutto di Nahr al-Bared in Libano intitolato “Tracce d’Esproprio Collettivo”.
Il 31 marzo 2008, l’esercito libanese ha reso accessibili 20 case in la strada di al-Majles, nel distrutto campo profughi palestinese di Nahr al-Bared. Tutti i 20 edifici hanno segni di incendio; a volte intere stanze o anche pavimenti sono stati completamente bruciati. In molti casi, è evidente che i mobili sono stati utilizzati per accendere il fuoco. In almeno 16 abitazioni, ci sono tracce di liquidi infiammabili sui muri.
Dalla data ufficiale della fine del conflitto all’inizio di settembre 2007 fino al 30 marzo 2008, tutta la strada al-Majles è stata sotto esclusivo controllo dell’Esercito Libanese. La quantità di furti, incendi dolosi e distruzioni intenzionali in la strada di al-Majles e nel campo di Nahr al-Bared in generale, indicano un sistematico e collettivo esproprio dei residenti del campo da parte dell’Esercito Libanese.
L’Esercito Libanese ha finora proibito decisamente qualunque ripresa video o foto a Nahr al-Bared. L’esercito, i suoi servizi segreti e i collaborazionisti locali si sono assicurati che nessuno potesse infrangere questa legge non scritta.