Sex & Gender

Parma: la deriva securitaria e rispetto dei diritti umani.

Prostituzione, dopo il blitz la rabbia:
"Quella foto è una vergogna"
L'immagine, scattata all'interno del comando della polizia municipale dopo l'ultima retata, scatena l'indignazione dei lettori e delle organizzazioni di volontariato. Carla Corso, leader storica delle prostitute, si scaglia contro i sindaci sceriffi

Arrabbiata, spaventata e infine esausta. Rannicchiata a terra, mezza nuda, con il corpo sporco di polvere sul pavimento di una cella di sicurezza. La ragazza nigeriana fermata durante l'ultima retata anti-prostituzione e fotografata al comando della polizia municipale di Parma dopo che si era lasciata cadere a terra senza più forze, è diventata, suo malgrado, il simbolo di una nuova "caccia alle streghe", cominciata con la carta sulla sicurezza e proseguita con le ordinanze (applicate o solo annunciate) dei sindaci-sceriffo.

Autore:
Fotti lo sceriffo
Parma: la deriva securitaria e rispetto dei diritti umani.

Aggiornamento dallo sgombero di Libera

Autore:
Libera Resiste

Ore 18.30
La situazione è di stallo. La gru dei vigili del fuoco ha raggiunto il tetto di Libera. I servi stanno cercando di convincere i compagni a scendere dal tetto ma non vi è alcuna intenzione di cedere anzi alcuni si sono incatenati.
Intorno a Libera sono arrivati altri compagni ed il presidio è cresciuto di numero. Purtroppo anche la sbirraglia è presente in gran numero.
Una cascina adiacente a Libera è stata demolita in tutta fretta e l'impressione di tutti è che la stessa sorte debba toccare anche a Libera una volta che i compagni saranno scesi dal tetto.
Poco più di un'ora fa c'è stato una azione determinata e violenta da parte delle forze del "disordine". Alcuni compagni che facevano resistenza passiva sono stati presi a calci e pugni e qualche compagno è rimasto contuso. Nessuno ha fatto ricorso a cure mediche.
C'è un caldo devastante e c'è un immenso bisogno d'acqua, perciò chiunque abbia intenzione di raggiungere il presidio, per favore, porti acqua in quantità.
La via migliore per raggiungere il presidio è arrivare all'aeroporto (uscita autostrada modena nord e seguire per marzaglia/aeroporto) e attraversare i campi dietro Libera.

Serata multisessuale contro la chiusura della spiaggia naturista

26/07/2008 - 19:00
27/07/2008 - 03:30
Luogo:
Lido di Dante (RA)
Autore:
Nudi e Crudi

collettivo Nudi e Crudi + bar birreria Lupen
invitano tutti e tutte
sabato 26 luglio
al BAR BIRRERIA LUPEN (via Marabina 228 - Lido di Dante RA)

trash night anni '70'80 multisessuale
contro la chiusura della spiaggia naturista-nudista al Lido di Dante

ore 19.00: aperitivo con Miss Fit Dj (PD)
a seguire: nottata danzante con Dj Nestor (MC) e Dj Dempir (RE)

PERDERE IL DIRITTO A VIVERCI LE NOSTRE DIVERSITA' SIGNIFICA PERDERE IL PRIVILEGIO DI ESSERE LIBERI

info: nestordj72[at]yahoo.it 339/4965003-339/4647090

[Zic.it] Pride'08, un punto di svolta (audio)

Autore:
nca Malabocca

da AcabNews/Zic.it
http://www.zic.it/zic/articles/art_2927.html

Il movimento Lgbt riparte dalla frattura del 28 giugno: per altri pride possibili...
Pride'08, un punto di svolta [audio]
Ascolta gli interventi introduttivi della partecipata assemblea del 22 luglio'08 a Vag61. La gestione del Pride bolognese ha manifestato la distanza che corre tra le due anime dell'universo Glbt: quella abituata a muoversi dal basso riparte da Bologna, dandosi appuntamento ad una prossima tre giorni "per rilanciare un movimento che abbia la capacità e reali chances di riproporre una cultura altra, per un altro mondo possibile, per altri pride possibili...". Tra gli interventi anche quello di Graziella Bertozzo, l'attivista di Facciamo Breccia arrestata al termine del Pride.

23 luglio 2008 - nca Malabocca

Ascolta l'intervista:
- Renato (AntagonismoGay)

Ascolta gli interventi:
- Marco (AntagonismoGay)
- Porpora (Mit)
- Luki (Fuoricampo lesbian group)
- Renato (AntagonismoGay)
- Graziella (Facciamo Breccia)

Leggi il comunicato

> Vai allo Speciale Bologna Pride

ASSEMBLEA - QUEL CHE RESTA DEL PRIDE - MAR 22.07

Autore:
mgic

QUEL CHE RESTA DEL PRIDE

Assemblea cittadina e proiezione video

MARTEDI’ 22 LUGLIO 2008 H 21.30
VAG 61 via Paolo Fabbri, cortile esterno

Il pride che si è tenuto a Bologna lo scorso 28 giugno ha evidenziato profonde fratture nel movimento gay, lesbico e transessuale, fratture esistenti – evidentemente – da prima, ma che sono emerse in maniera drammatica attraverso almeno due elementi: l’assenza di un’elaborazione all’interno del Comitato Pride che ha lasciato spazio a derive securitarie, perbeniste, escludenti e qualunquiste, e la rivendicazione della repressione poliziesca e l’uso della diffamazione nei confronti del Coordinamento Facciamo Breccia.

Non crediamo che questo riguardi solo il movimento lgbt, ma che più in generale sia in atto un attacco contro ogni movimento che faccia riferimento all’autodeterminazione e all’antifascismo e che rifiuti le logiche di rappresentanza. Le sentenze di Genova, a nostro parere, si situano in questo contesto.

Non ci interessa ribattere con i metodi emersi durante il pride, non ci interessa rivendicare ragioni e attribuire torti. Sappiamo che in questo momento abbiamo l’onere di dare una lettura politica ampia del pride e dei cocci che lascia, guardando in faccia l’abisso per fare, finalmente, altro.

in risposta all'appello contro il machismo

e-mail:
baz@ecn.org
Autore:
Baz

L'appello contro il machismo, firmato da alcune compagne antisessiste, e'
un intervento politico chiaramente pretestuoso e gravemente mistificatore,
dalla ricostruzione soggettivissima dei fatti fino al chiaro e mal celato
obiettivo politico, e non possiamo che riconoscere in quel testo
l'interesse a voler contribuire a inquinare quello spazio comune che ci
permette di respirare insieme, di co-spirare. A Bologna da qualche tempo le
cose vanno cosi': c'e' chi non trovando altro da fare attacca percorsi di
lotta e conflitto costruiti in anni di militanza collettiva e passione
rivoluzionaria, per poi, usufruendo dell'anonimato di indymedia e facendone
un uso decisamente improprio, voler passare da povera vittima indifesa ed
innocente, c'e' chi calunnia e dispensa illazioni in nome di valori che
dovrebbero essere oggetto di ben altro discorso e c'e' chi di questi eventi
ne approfitta per attaccare realtà sociali. Sgomberiamo subito l'ordine
del ragionamento da un discorso che a quanto pare tanto attizza e fomenta
le autrici dell'appello contro il machismo: le nostre pratiche e la nostra
identita' non sono materia di processi, siano essi fatti consapevolmente da
giudici togati, magistrati e giornalisti, siano essi svolti da ingenui e
pericolosi tribunali di movimento. Non ne avete la legittimita' sia voi
quanto lo stato. Le nostre pratiche e i nostri discorsi sono oggetto di
verifica e critica continua ma nella quotidiana prassi militante e sul
piano dei percorsi del conflitto, che insieme a tanti compagni e compagne a

Appello contro il machismo

Autore:
CompagneAntisessiste

A tutte le realtà, collettivi e individualità

Chiediamo solidarietà a questo comunicato che vuole essere un punto d’inizio per un dibattito ormai più che necessario all’interno del movimento nazionale.
Vorremmo denunciare un grave episodio di violenza contro una compagna anarchica dello spazio sociale XM24 di Bologna.
Sabato 5 Luglio 2008, alla partenza della manifestazione indetta dal Coordinamento Migranti di Bologna, è successo un tafferuglio tra due realtà che da mesi sono in aperto contrasto fra di loro.
Approfittando della confusione creatasi, un appartenente ad una delle due fazioni, noto per i suoi violenti pestaggi contro le compagne, ha deliberatamente aggredito la compagna di XM24 in atteggiamento non violento. Ad aggravare la situazione c’è da precisare la mole fisica del picchiatore in questione.
In seguito, il suddetto cerca malamente di scusarsi. La compagna replica di non accettare scuse che non siano accompagnate dall’ammissione che un pestaggio simile ai danni di una donna sia violentemente machista. La sua risposta è stata quanto mai scandalosa: essere machisti e sessisti è pensare che le donne siano intoccabili.

La violenza contro le donne esiste in tutti gli ambiti pubblici e privati che attraversiamo (case, strade, luoghi di lavoro…).
Appartenendo al movimento e lottando a fianco di compagni che sono liberi da atteggiamenti machisti e sessisti, riteniamo intollerabile di doverci sentire minacciate anche nelle piazze e negli spazi che dovrebbero essere espressione di tale liberazione.

il signor Q (grafico ufficiale del pride) un italo in piu'!

Autore:
sebastiano

Il signor Q parlando con i fascisti di casapound cosi' dice:

-"per quel che riguarda il vittimismo. guarda, sono del tutto d'accordo con te. ma uello è uno dei Grossi Problemi della sinistra italiana, ed oggi come oggi non ne vedo mica uscita. Se così non fosse probabilmente non starei qui :P"

-"che poi il pride sia l'ennesima occasione in cui realtà ambigue come l'arcighei monopolizzano l'argomento a loro vantaggio, su questo non c'è dubbio eh."
giusto per far notare l'italianismo arcighei!

-"per quel che vale io ci avevo provato a proporre di non includere suddetto termine (antifascismo) nella piattaforma del Pride.. questo peraltro molto prima che mi avvicinassi a sto forum,
"tempi non sospetti" chiamiamoli, perchè sono d'accordo che è accorpare cose che centrano l'un con l'altra fino a un certo punto. inutile dire che l'ipotesi di depennamento non è stata nemmeno presa in considerazione di striscio ^___^"

-"ora, in origine avrei evitato volentieri di introdurmi al forum con questo argomento, da un lato perchè il pride s'è mangiato la mia vita negli ultimi 8 mesi, e dopo il 28 giugno avevo la presunzione che non sarebbe stato più così (povero illuso che sono =), dall'altro perchè beh... sinceramente... vorrei evitare di essere "il frocio del forum" ecco ^___^" il tempismo, la contingenza dei tempi (e verosimilmente il fatto che è stata proprio l'interazione col comitato pride che mi ha reso "fascista" ;) non ha reso questo possibile, e quindi il primo argomento che mi trovo ad affrontare in questa sede è proprio questo.

«Se vogliono i soldi delle prostitute devono cambiare la legge Merlin»

Autore:
anonymo

Pia Covre: «Se vogliono i soldi delle prostitute devono cambiare la legge Merlin»
ROMA (23 giugno) - La prostituta uruguaiana di Parma che rifiuta di pagare le tasse «ha ragione e deve fare ricorso». Lo afferma Pia Covre, segretaria del Comitato per i diritti civili delle prostitute, secondo la quale l'Agenzia delle entrate è fuori regola perché la legge Merlin vieta lo sfruttamento della prostituzione da parte dello Stato o di altri.

La leader storica dei diritti delle prostitute ammette che la legislazione italiana in materia soffre di qualche ambiguità: la legge Bersani-Visco, infatti, consente di tassare i redditi derivanti da proventi illeciti, ma «la prostituzione non è illegale», sottolinea Covre. Quello di Parma non è l'unico caso: «Ci sono altre donne a cui è successa la stessa cosa, e i nostri legali le stanno aiutando a fare ricorso. Vediamo che esito avranno questi ricorsi, e poi decideremo se denunciare l'Agenzia delle entrate per sfruttamento della prostituzione. C'è anche una sentenza della Cassazione che afferma che le prostitute non devono pagare le tasse. Se vogliono i soldi delle prostitute devono cambiare la legge Merlin».

Hitler's in the Basement Mixing Up Your Medicine!

e-mail:
meaderobe@gmail.com
Autore:
Bobby Meade

That Which "Bugs" a Bush Nazi: Could it be something I wrote? Bob Packer's Gonna "Fix Your Face"!....if you mess with this Gad damn article! He's gonna make your mother wish she never had you! 7/1 Was Hitler the King of the South? Hitler has a pill for what ails you! Hitlerites use "pesticides" to dispose of anyone "bugging" them!

Prelude: 2nd week in June: Dumb Boy Terrifies Europe!: EUROPE MUST BE TERRIFIED TO BE HARBORING SUCH STUPIDITY! Dumb Boy's "medicine" is the stupidity of the Bush Nazis, and it will kill you faster than Hitler's Health Care. By supporting it, you have set a trap for your own lives; i.e. you are throwing your life away by heeding their foolishness.

PEACE WHEN THERE IS NO PEACE 6/30

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