Sex & Gender

Bologna - OGGI IL TRANSGENDER DAY - (Movimento identità transessuale)

A Bologna l'appuntamento per il Tdor è in piazza del Nettuno alle 18. Il Mit (Movimento identità transessuale), in collaborazione con la Cgil-Camera del Lavoro e l'Ufficio Nuovi Diritti, invita al sit-in/fiaccolata per "ricordare in sincronia con tutti i Paesi del mondo" e ad una performance dimostrativa "altamente visiva" (alle 19). Conclusione allo storico Cassero alle 21.30 per lo "One new man show".

Delirio securitario: Parma, il sindaco dichiara guerra alla prostituzione in casa!!!

Una nuova ordinanza anti lucciole che parte dall’idea di combattere il fenomeno della prostituzione e arriva fino all’ipotesi delle case chiuse. “Io le riaprirei”, dice l’assessore alla sicurezza Urbana Fabio Fecci. Parma, città della Carta della sicurezza, scende in campo con un altro decreto comunale: dopo quella per la prostituzione in strada (multe di 450 euro per lucciole e clienti), adesso arriva divieto per la prostituzione in casa. Multe da 300 euro per chi esercita “il più antico mestiere del mondo” arrecando disturbo a condomini e vicini. Sanzioni applicabili anche ai clienti.

Una ordinanza “di contrasto ai comportamenti che turbano la convivenza civile e offendono la pubblica decenza negli spazi di edifici condominiali”. In pratica, lo speciale Nucleo di sicurezza urbana composto da forze dell’ordine e polizia municipale, potrà multare tutte quelle lucciole “che disturbano i vicini, che lasciano rifiuti in spazi pubblici, che possono offendere la civile convivenza. Vietati comportamenti quali schiamazzi, eccesso di rumore, aggressioni verbali”. Insomma, un bel giro di vite “per contrastare il racket della prostituzione”, dice il sindaco, ribadendo che “si tratta di un tentativo, diciamolo chiaramente. Non abbiamo la pretesa di fermare il fenomeno, ma in attesa di una legge chiara e precisa usiamo le armi che abbiamo per arginarlo”.

Ipotesi “case chiuse”

Transgender Day of Remembrance

20/11/2009 - 18:00
20/11/2009 - 23:39

VENERDI 20 NOVEMBRE 2009 TDOR - Transgender Day of Remembrance

“Erano convulsioni del mondo, noi ci scavavamo una tana e tiravamo avanti. Sono i grigi che fanno un paese, chi non conta tace, subisce, o anche applaude ma aspetta che passi.
Si avvezza a credere che passerà, che stia passando. Bisogna che abbia l’acqua alla gola per ammettere l’irreparabile. Così accadono le enormità”.

Rossana Rossanda in La ragazza del secolo scorso

Transfobia!?... per esempio l’Italia!
Sappiamo che durante il fascismo si girava la testa dall’altra parte, si preferiva non vedere, non sapere tutto quello che stava accadendo, il confino, le violenze, fino alla deportazione di tutti i diversi, compresi omosessuali e transessuali. Più o meno quello che succede oggi in Italia dove si consuma il più alto numero di omicidi di transessuali, dove le aggressioni transfobiche si susseguono a ritmo serrato, dove l’esclusione e l’emarginazione nei confronti delle persone transessuali sono altissime e dove… si preferisce non parlarne, girare la testa da un’altra parte perché la cosa non è importante. La questione non riguarda la politica perché in Italia i dettami del Vaticano proibiscono di toccare l’argomento…ci sono cose più importanti appunto. Salvo a parlarne (a sproposito) quando scoppia lo scandalo che vede coinvolto il personaggio di spicco beccato in flagranza con il simbolo stesso del peccato.

Il Sottotetto non ospiterà Sizzla

Visto l’allarme generale causato dall’annuncio del concerto di Sizzla al Sottotetto, lanciato da molte associazioni , preso atto della preoccupazione che il caso ha suscitato nell’ambiente politico sia in campo etico che di ordine pubblico, alimentato da annunci di manifestazioni e proteste e sapendo che Bologna è la città simbolo per quel che riguarda certe forme di lotta contro le ingiustizie, in rispetto a questo e a chi, come noi, resiste contro ogni forma di sopraffazione, il Sottotetto SoundClub NON OSPITERÀ il concerto di Sizzla Kalonji previsto il 12 novembre p. v.
Ci occupiamo di reggae da molti anni e Sizzla è un artista che seguiamo da molto prima che facesse quelle canzoni con testi omofobi e violenti che , ribadiamo, consideriamo intollerabili e pericolosi. Il fatto che non scriva, ristampi ne esegua brani con quel tipo di contenuto da oltre 2 anni ci faceva comunque sperare che avesse definitivamente abbandonato certe posizioni per ritornare a quell’ atteggiamento conscious” che ha fatto si che venisse definito l’erede di Bob Marley.
Quello che ci aveva spinto ad accettare di ospitare il concerto di Sizzla è l’amore per un genere musicale che, come viene proposto da noi, diffonde vibrazioni positive e mai violente, nel rispetto di tutti e non certamente per soldi, come qualcuno ha insinuato.

Massacrato di botte a Ostia "Mi gridavano: frocio e comunista"

ROMA - "Sono arrivati alle mie spalle, mi hanno gridato 'frocio comunista' e poi mi hanno massacrato di botte". Nella notte tra venerdì e sabato un trentenne, di cui non è stata resa nota l'identità, è stato assalito da tre persone a Ostia, sul litorale di Roma. Calci in faccia, sulla schiena fino a spaccargli il setto nasale e una costola. L'uomo ha denunciato tutto prima di essere portato all'ospedale per essere sottoposto alle radiografie e alle cure dei medici.

Sabato, 4 della mattina. Il ragazzo, dopo una serata trascorsa nella capitale, fa ritorno a Ostia. Come riferisce il quotidiano romano Il Messaggero, l'incontro con i tre aggressori alla fermata dell'autobus. "Quando mi hanno visto mi hanno fatto il saluto romano. Io ho fatto finta di niente e ho proseguito per la mia strada. Li ho sentiti che dicevano qualcosa ma non ho capito cosa". Il trentenne, giornalista freelance per la rivista musicale "Rumore", aveva trascorso la serata al Circolo degli Artisti di Roma. A scatenare la rabbia dei tre aggressori, molto probabilmete, l'abbilgiamento del giovane: jeans attillati, giacchetta british doppiopetto e ai piedi le 'frankenstein', scarpe da basket all'ultima moda.

La Notte degli Horrori - Queer Halloween Party

31/10/2009 - 21:00
01/11/2009 - 06:00
Luogo:
seXM24, via Fioravanti 24 - Bologna
Autore:
Frangettestreme

Queering – Frangette Estreme presenta:

LA NOTTE DEGLI HORRORI – Queer Halloween Party

Sabato 31 ottobre, dalle ore 21.00 - XM24, via fioravanti 24, Bologna.

In occasione della festa di Halloween, ormai da tempo importata anche in Italia (per una migliore massificazione delle paure), le Frangette Estreme non potevano sfuggire alla tentazione di reinterpretare l'immaginario mescolandolo alle realtà da brivido quotidiane.
Parliamo di paura, di fobia e di omofobia in un contesto in cui questa parola assume connotati socialmente rilevanti e paradossali: persone transgender dipinte come lupi mannari, persone omosessuali disegnate come vampiri della famiglia cattolica o come maghe in grado di tirar fuori dal cappello chissà quali minacce per l'ordine sessuale costituito. Gente di cui aver paura! Il dato di fatto invece è che chiunque sia espressione della diversità (come lesbiche, gay e trans) dovrebbe aver paura della cosiddetta "gente normale", che a tutt’oggi discrimina, perseguita e picchia chi non corrisponde alla “norma”.

Proprio del rapporto tra libertà sessuale e potere repressivo parla il cortometraggio "Lustameros", vincitore del premio del pubblico e del premio Decadence all'ultima edizione del Bizzarro Film Festival, che sarà proiettato alla presenza delle autrici Antonella Cavallo e Silvia Camagni.

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Gay picchiati denunciano aggressione e ricevono minacce di morte

Minacce anonime di morte sono giunte ai telefonini di due sedicenni aggrediti una settimana fa da alcuni coetanei, all'uscita dell'Istituto superiore di moda di Canicattì, perchè omosessuali.

Schiaffi, pugni e colpi di casco avevano costretto i due studenti, Vincenzo e Calogero, a fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso dell'ospedale Barone Lombardo di Canicattì.

Calogero è ancora ricoverato per una lesione al timpano mentre Vincenzo è costretto a portare un collare rigido e deve restare ancora a riposo per qualche giorno.

A rivelare le nuove minacce nei confronti dei due ragazzi, che hanno denunciato l'aggressione, è il giornale quotidiano d'informazione on line sull'omosessualità diretto da Franco Grillini che ha intervistato una delle due vittime: "Se non ritirate subito la denuncia - avrebbe detto l'anonimo telefonista - la prossima volta che vi becchiamo a scuola vi lasciamo a terra morti".

I presunti autori del raid sarebbero già stati individuati dalla polizia, mentre l'amministrazione comunale ha manifestato solidarietà ai due ragazzi aggrediti.

"Colpiti con una mazza da baseball perché siamo gay"

Roma: «È arrivato di colpo con la sua auto. Ha frenato, è sceso ed è corso verso di noi. Aveva una mazza di baseball. Ha colpito a raffica. Un colpo di taglio in testa al mio amico brasiliano, uno l´ho preso io sul braccio, una botta sulla spalla di un altro. Allora siamo scappati». Ha avuto paura il diciannovenne gay, uno dei quattro ragazzi picchiati giovedì sera da «un eterosessuale di circa 40 anni» davanti alla storica discoteca "Alibi" a Testaccio.

Perché credi vi abbia colpito?
«Ci ha colpiti con odio, è tutto quello che posso dire. Il giovedì sera all´Alibi c´è una serata che si chiama "Gloss", è un giorno misto, ci siamo noi gay ma anche tanti ragazzi etero. Alcuni di loro all´uscita ci hanno decisamente provocati. Noi abbiamo reagito ed è scoppiata una rissa. Sembrava tutto finito quando è arrivato quel tizio che non avevamo mai visto prima».

Forse un amico dei ragazzi che vi hanno provocato?
«Forse sì perché è venuto direttamente da noi. Io ero con due miei amici brasiliani, che fanno i ballerini, entrambi ventenni, ed un altro amico della mia età. Si vede chiaramente che siamo gay. Non credo che volesse picchiare qualcun altro».

Siete scappati subito?
«Un ballerino aveva già preso il taxi perché era molto spaventato dopo la rissa. Eravamo in tre quando è arrivato quel tizio. Io e un altro ci siamo rifugiati in un bar, l´altro ballerino aveva la testa che gli sanguinava ma abbiano visto subito che la ferita non era grave. Ma il tizio con la mazza ci ha inseguiti, solo che nel bar non l´hanno fatto entrare».

3 STORIE DI ORDINARIO FASCISMO

STORIA N.1
ROMA:
S. Paolo, Catarci: "Aggredito egiziano, inneggiavano a Mussolini"
"In quattro sono scesi dalla macchina in pieno giorno, verso le 12, all'altezza di Valco San Paolo - Viale Marconi, hanno aggredito un ragazzo egiziano e se ne sono andati via, dopo 'l'eroica vigliaccata', inneggiando a Mussolini".

Lo denuncia Andrea Catarci, presidente del Municipio XI. "Il ragazzo, in evidente stato di shock, è stato ricoverato all'ospedale San Camillo, dove gli è stata riscontrata la rottura del setto nasale - racconta Catarci - Al danno riportato potrebbe aggiungersi una tragica beffa: secondo la vergognosa normativa sulla sicurezza recentemente approvata, se il giovane non avrà i documenti in regola rischia di essere anche espulso! Ma non è un pericolo da allontanare, è la vittima di un infame agguato a cui la città intera deve porgere immediatamente le sentite scuse.

Da parte mia sarei felice di poter incontrare il ragazzo nella sede del Municipio Roma XI. Alla vigilia della manifestazione antirazzista che sabato attraverserà Roma, è importante che ci si adoperi per aiutare l'aggredito e che si assuma seriamente, tra le priorità dell'agenda politica, la necessità di contrastare in ogni modo l'attuale clima di insofferenza ed odio verso le diversità. Alemanno non si limiti alle solite dichiarazioni di facciata - conclude Catarci - inviti a sua volta il giovane in Campidoglio e abdichi alla malsana idea di emettere l'annunciata ordinanza contro i lavavetri. Che è proprio un'altra incitazione all'intolleranza!".

STORIA N.2
ROMA:

Roma: Coppia gay aggredita in centro «Presi a calci al grido di "camerati"»

Una coppia di ragazzi gay denuncia di essere stata aggredita questo pomeriggio nei pressi di via del Corso, mentre stava percorrendo a piedi via del Collegio Romano diretti al Pantheon. I ragazzi sarebbero stati avvicinati da 6 giovanissimi a bordo di 3 scooter. Il più giovane della coppia, Francesco, un venticinquenne, sarebbe stato aggredito con un colpo di casco sulla testa e un calcio all'inguine. A raccontare l'episodio è Massimo Fusillo, il compagno di Francesco e presidente di un'associazione di orientamento Gay "Leather Club Roma".

"Eravamo appena usciti da Palazzo Venezia - ha raccontato Massimo Fusillo - dopo aver visitato la mostra l'intenzione era quella di andare a pranzare in un ristorante al Pantheon. Ci siamo incamminati lungo via del Corso e abbiamo deciso di tagliare per una delle stradine laterali quando siamo stati avvicinati da 6 ragazzi in motorino: erano giovanissimi, forse dai 16 ai 18 anni".

La coppia, ancora scossa per quanto accaduto intono alle 14, al momento non ha sporto denuncia e sta valutando se rivolgersi alle forze dell'ordine. Secondo il racconto di Fusillo, probabilmente ad attirare l'attenzione degli aggressori è stato l'abbigliamento della coppia gay, che indossava capi in stile Skinhead sharp (l'acronimo di skinhead against racial prejudice, ovvero contro il pregiudizio razziale), tra cui anche i classici lacci delle scarpe gialli.

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