Diritti Umani
Video: Processing video... This may take a few minutes. Please refresh. Con il consenso della comunità nigeriana di Bologna, ecco il reportage della manifestazione di protesta contro l'ennesimo abuso delle istituzioni.
Ricostruzione dell'ultima giornata di vita di Edhmun basata sulle testimonianze della sorella,dei suoi amici e degli articoli di vari quotidiani.
Ricordiamo che Edhmun si era recato volontario nel reparto psichiatrico, ma dopo una notte di segregazione legato ad un lettino aveva cambiato idea e voleva tornare a casa, si è arrabbiato, non ci si può arrabbiare li dentro.
Muore la mattina seguente circondato da poliziotti,altra inspiegabile presenza all'interno di un reparto psichiatrico dove non potrebbero entrare.
Le istituzioni fanno muro di gomma per quanto riguarda i dettagli della sua morte, e l'intera comunità si ribella,
eccome se si ribella.
Prendiamo esempio.
http://www.ltmd.it/uomoombra.htm
L'ennesimo atto repressivo in una città che vede l'amministrazione PD più fascista della Romagna, accanirsi contro venditori ambulanti, immigrati, bambini che giocano per strada o nei parchi, spazi d'aggregazione.
Operazioni anti bivacco: sgomberato l'argine del fiume Marecchia
Proseguono le operazioni di sgombero dei bivacchi notturni da parte della polizia. Dopo l'operazione alla spiaggia libera di due giorni fa, ieri a un gruppo di una decina di rom è stato fatto lasciare il tratto del parco Peep dove si erano stabiliti. Questa mattina gli agenti hanno sgomberato la zona dell'argine sinistro del fiume Marecchia.
RIMINI | 21 agosto 2008 |
Dopo la spiaggia libera due giorni fa, le gip della polizia hanno dato una brutta sveglia, stamattina, agli stranieri che si sono fatti casa a Rivabella, in zona fiume Marecchia.
Gente che tra i canneti e i ponti della ferrovia, torna a trascorrerci ogni estate e non solo: qui alcuni passano anche l'inverno, ci raccontano gli abitanti della zona.
E facendo un giro, a poche ore dallo sgombero, si poteva vedere strani movimenti tra la vegetazione: qualcuno degli ex occupanti era già tornato in zona, forse per recuperare qualche oggetto, sfuggito alla pulizia degli uomini di Hera, arrivati dopo che le forze dell'ordine erano andate via, per fare pulizia.
Banche armate
L'editoriale di luglio/agosto
E' una questione di trasparenza, di correttezza e di conoscenza. Tre aspetti che, quando vengono a mancare in un atto pubblico, ispessiscono lo zoccolo dei dubbi, talvolta dei pregiudizi. Ripercorrere la vicenda della mancata pubblicazione, nella Relazione annuale della Presidenza del Consiglio sull’import ed export di armi, dell’elenco delle singole operazioni autorizzate alle banche non è un puro esercizio retorico. Né il solito sermone “pacifista” costruito sul nulla. Per noi, ha il senso di avvertire i molti che hanno mostrato sensibilità e attenzione verso la campagna “Banche armate” e sul risparmio etico che alcuni meccanismi di controllo pubblico stanno evaporando. O, comunque, si stanno assottigliando come carta velina.
Che significa nella sua essenza – e come incide nella nostra quotidianità – quella mancata pubblicazione? Rende più complicato sapere se la banca che mi sta sotto casa, quella che aiuta le associazioni che scavano pozzi nel Sahel assetato, è anche l’istituto d’appoggio per la compravendita autorizzata di armi in quell’area. Rende più difficile scoprire i suoi “compensi di intermediazione”, che aumentano più il paese verso cui offre servizi è povero.
L’orchestra con coro del mondo industrial-politico-armiero italico sta spingendo per mettere il silenziatore a ogni voce dissenziente. Ottenendo buoni risultati.
Fonte http://lombardia.indymedia.org/?q=node/8216
Come morì Aldo Bianzino, l'ebanista di Pietralunga entrato in perfetto stato di salute in carcere il 12 ottobre dell'anno scorso e uscito senza vita dalla casa circondariale di Perugia due giorni dopo?
La domanda, cui la richiesta di archiviazione del Pm Giuseppe Pietrazzini, sembrava aver dato una risposta definitiva, rimbalza adesso nuovamente su una vicenda sin dall'inizio apparsa oscura e piena di misteri.
Il Gip Massimo Ricciarelli, cui diverso tempo fa' i famigliari presentarono opposizione in sede civile, ha deciso di accogliere adesso anche l'opposizione alla richiesta di archiviazione presentata in luglio dall'avvocato dei genitori di Aldo – Giuseppe e Maura – e di Roberta Radici, la compagna di Bianzino con lui arrestata e poi rilasciata senza che nemmeno le fosse stato detto, se non all'uscita dal carcere, che Aldo era morto.
Si deve alla caparbietà dei famigliari dunque se il caso non si chiude in uno scaffale degli uffici giudiziari perugini e se le eccezioni sollevate dal legale, l'avvocato Massimo Zaganelli, ricostruiscono un percorso di dubbi e interrogativi non ancora sciolti che il magistrato ha evidentemente considerato validi, quantomeno a non far diventare la storia di Aldo un semplice faldone di carte polverose.
Il Comune di Firenze ha ieri multato due MENDICANTI ( sic!!) di 16o euro ciascuno per avere chiesto l'elemosina intralciando il traffico (stavano seduti per terra).
Dal momento che dalla notte dei tempi chiedere l'elemosina non è reato, è ammesso, è stato ammesso da tutte le civiltà a cominciare da quella omerica ricordata nell'Iliade, i legulei al servizio del Comune hanno fatto ricorso a questo stratagemma !
Questo avviene nell'Italia che onora con una sfilata di potenti un detenuto accusato di avere rubato al servizio sanitario sei milioni di euro e lo ha mandato a casa ieri con accompagnamento di articoli "comprensivi" di tutta la stampa italiana.......
Inutile dire che il costo del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale di Firenze è semplicemente scandaloso ( ma è tutto legale!!)
http://www.julienews.it/notizia/11115_firenze-multe-ai-mendicanti.html
Pietro ancona
www.spazioamico.it
Prostituzione, dopo il blitz la rabbia:
"Quella foto è una vergogna"
L'immagine, scattata all'interno del comando della polizia municipale dopo l'ultima retata, scatena l'indignazione dei lettori e delle organizzazioni di volontariato. Carla Corso, leader storica delle prostitute, si scaglia contro i sindaci sceriffi
Arrabbiata, spaventata e infine esausta. Rannicchiata a terra, mezza nuda, con il corpo sporco di polvere sul pavimento di una cella di sicurezza. La ragazza nigeriana fermata durante l'ultima retata anti-prostituzione e fotografata al comando della polizia municipale di Parma dopo che si era lasciata cadere a terra senza più forze, è diventata, suo malgrado, il simbolo di una nuova "caccia alle streghe", cominciata con la carta sulla sicurezza e proseguita con le ordinanze (applicate o solo annunciate) dei sindaci-sceriffo.

Ore 18.30
La situazione è di stallo. La gru dei vigili del fuoco ha raggiunto il tetto di Libera. I servi stanno cercando di convincere i compagni a scendere dal tetto ma non vi è alcuna intenzione di cedere anzi alcuni si sono incatenati.
Intorno a Libera sono arrivati altri compagni ed il presidio è cresciuto di numero. Purtroppo anche la sbirraglia è presente in gran numero.
Una cascina adiacente a Libera è stata demolita in tutta fretta e l'impressione di tutti è che la stessa sorte debba toccare anche a Libera una volta che i compagni saranno scesi dal tetto.
Poco più di un'ora fa c'è stato una azione determinata e violenta da parte delle forze del "disordine". Alcuni compagni che facevano resistenza passiva sono stati presi a calci e pugni e qualche compagno è rimasto contuso. Nessuno ha fatto ricorso a cure mediche.
C'è un caldo devastante e c'è un immenso bisogno d'acqua, perciò chiunque abbia intenzione di raggiungere il presidio, per favore, porti acqua in quantità.
La via migliore per raggiungere il presidio è arrivare all'aeroporto (uscita autostrada modena nord e seguire per marzaglia/aeroporto) e attraversare i campi dietro Libera.
La mattina del 6 agosto i vigili urbani di Bologna sgomberano una casa autoassegnata in un edificio dell'ACER, l'azienda per l'edilizia pubblica dell'Emilia Romagna.Vuota da quasi due anni e in perfette condizioni, l'appartamento era stato abbandonato dall'azienda, dimenticato, seppellito nei meandri di una burocrazia criminale e affarista.
Sono centinaia gli appartamenti e gli stabili di proprietà dell'ACER abbandonati e inutilizzati che più volte abbiamo mostrato pubblicamente. Migliaia sono le persone iscritte nelle liste per l'assegnazione di una casa popolare che per anni non ricevono risposte e sono costrette a rivolgersi al mercato immobiliare privato dai prezzi esorbitanti.
Nonostante questo evidente fallimento nel garantire il servizio pubblico per cui esiste, l'ACER si fa bella davanti all'opinione pubblica dichiarando un utile di esercizio di più di un milione di euro.
E intanto le case restano vuote e chi le apre per garantirsi con le proprie forze un inalienabile diritto negato, viene sfrattato, spesso utilizzando l'intervento massiccio delle forze dell'ordine che viene profumatamente pagato dall'azienda.
È da criminali lucrare sul controllo di un diritto fondamentale come quello della casa, sulla pelle di chi ancora crede che le istituzioni possano garantire una reale giustizia sociale.
A loro, alle migliaia di iscritti nelle liste per l'assegnazione di una casa popolare, va la nostra stretta di mano per risollevare la testa e lottare con forza per una vita pienamente dignitosa.
Agli altri, vili criminali, il nostro più sincero disprezzo.
Tradotto dal quotidiano “Liberation” del 29 luglio 2008-08-02
Un rapporto dell’ ONU critica duramente le carceri francesi
Un rapporto del comitato per i diritti umani dell’ ONU demanda una revisione della legge sulla “detenzione di sicurezza” dei/delle prigionieri/prigioniere e denuncia il sovraffollamento carcerario e il maltrattamento degli stranieri detenuti in Francia.
In una nota datata 22 luglio, il comitato dei diritti umani dell’ONU, con sede a Ginevra (Svizzera), considera che Parigi deve riesaminare la legge del 21 febbraio 2008 sulla “detenzione di sicurezza” che riguarda quei detenuti che hanno scontato la pena e che non vengono liberati a causa della loro presunta “pericolosità”.
Il comitato si mostra ugualmente preoccupato per il sovraffollamento nelle prigioni e le pessime condizioni di vivibilità che regnano indisturbate in esse, il comportamento non deontologico di certi agenti penitenziari, segnalando l’eccessivo ricorso all’isolamento in cella e la violenza gratuita. Considera che anche la Francia dovrebbe ridurre la durata della custodia cautelare in carcere prima del processo e rafforzare il ruolo dei giudici di sorveglianza per la concessione di misure alternative al carcere.
In riferimento agli stranieri il documento segnala con preoccupazione che i denominati “clandestini” e demandanti di asilo vengono reclusi in strutture inappropriate, spesso soffrono abusi che rimangono impuniti e non sono correttamente informati sui diritti che li assistono.
Don Ruggero Conti, noto prete garante di Alemanno è stato arrestato per pedofilia.
la curia invece di denunciare il sospetto ha sospeso il prete accusatore.
La notizia manco a dirlo non trapela in tv (negli ultimi giorni sono stati arrestati o indagati ben 6 preti!).
da
http://wildgreta.wordpress.com/
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