Diritti Civili

comunicato di Libera | report dell'intera giornata | rassegna stampa
audio: intervista all'avvocato
video: la carica | maltrattamenti a due ragazze fotografie: [1] [2]
08/08/08 Stamani verso le 11.30 si sono avute le prime avvisaglie dello sgombero, quando diverse macchine della digos sono arrivate in Via Pomposiana e una pattuglia dei vigili ne ha chiuso l'accesso. Nonostante il blocco molti compagni riescono a passare, e nel pomeriggio quasi un centinaio di solidali sarà sotto il Libera a fronteggiare la sbirraglia.
Verso le 2 i poliziotti riescono ad entrare nell'edificio dall'ingresso posteriore, dopo avere spinto via i compagni che cercavano di impedire l'irruzione, scagliandosi poi contro chi sorvegliava l'entrata principale. Diversi compagni sono strattonati e i poliziotti tentano più volte di fermare i fotografi (inclusa la stampa accreditata). Una poliziotta lancia un tavolo nel mucchio di compagni e fotografi. A breve la situazione si calma e desistono dall'aggressione contro le persone all'ingresso. Ma ormai sono entrati e noi siamo tutti fuori.
I compagni e le compagne dell'Unione Sindacale Italiana esprimono la
loro solidarietà per l'arresto dell'attivista antirazzista e militante
di Socialismo Rivoluzionario Pedace, avvenuta in circostanze vergognose
ma purtroppo in sintonia con il "nuovo corso" securitario attualmente
imposto nei nostri territori e in Europa.
L'impegno non solo nella costruzione della manifestazione nazionale del 4 ottobre
ma in molti anni di attività del compagno che ha subito l'arresto, ci porta a
considerare che in questo clima per primi pagano un prezzo altissimo i
migranti e subito dopo coloro che dimostrano nei fatti e nella pratica
concreta e non solo a parole, l'attività antirazzista e per una società
senza frontiere nè gendarmi o istituzioni totali.
Del resto, come lavoratori e lavoratrici autorganizzati-e, non ci sorprendiamo
che si colpisca con misure repressiva chi "disturba il manovratore", l'ultimo
esempio sono i licenziamenti dei ferrovieri, tra i quali Dante De
Angelis o dei tanti e tante che si battono sui posti di lavoro per
rivendicare diritti, condizioni di lavoro dignitose, il contrasto alle
mille forme di precarietà e le tutele sulla salute e la sicurezza nei
luoghi di lavoro...
Pur in questo periodo di ferie, ci prendiamo l'impegno di girare il comunicato
stampa e le e mail pervenuteci per fare quell'informazione alternativa doverosa
e per mettere in peidi una minima rete di solidarietà su quanto accaduto al compagno
Pedace.
Vi invitiamo a far prevenire al compagno quando possibile, l'attestazione
Solidarietà con Pasquale Pedace
La sera del 24 agosto alla stazione di Siracusa è stato ingiustamente
arrestato Pasquale Pedace detto Antonio, attivista antirazzista, dirigente
di Socialismo Rivoluzionario, impegnato nel comitato promotore della
manifestazione nazionale del 4 ottobre.
Antonio, in Sicilia per vacanza, si è trovato, nella Stazione di Siracusa,
casualmente coinvolto in una operazione di polizia. Infatti, la polizia ha
svolto un ampia retata indiscriminata di immigrati presenti in stazione con
il pretesto di ricercare fuggitivi dal centro di prima accoglienza di
Siracusa. Di fronte alle modalità particolarmente aggressive dell'intervento
poliziesco Antonio ha richiesto verbalmente agli agenti che gli immigrati
fossero trattati rispettando i loro diritti di esseri umani. Per questa
ragione Antonio è stato arrestato e inverosimilmente accusato di resistenza
a pubblico ufficiale e di lesioni nei confronti di un agente in concorso con
altri nove immigrati, profughi dell'Eritrea anche loro tratti in arresto.
Domani Antonio sarà processato per direttissima.
Il comitato promotore della manifestazione del 4 ottobre esprime la propria
solidarietà ad Antonio, denuncia questa ingiustificata azione repressiva
della polizia come parte del clima di intolleranza e razzismo che si sta
sviluppando nel paese. Invita a mobilitarsi affinché decadano tutte le
accuse nei suoi confronti e a scendere in piazza unitariamente a Roma il 4
ottobre per la solidarietà e l'accoglienza contro tutti i razzismi.
Italia. Giovanardi contro smart drugs e rave party. Test antidroga e medici per le strade
Lotta alle cosiddette 'droghe furbe', stretta sui rave party e disponibilita' ad introdurre il test anti-droga per i parlamentari. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, alla lotta alla droga e al servizio civile, Carlo Giovanardi, intervistato da affaritaliani.it fa un bilancio di quanto fatto dal governo nel contrasto all'uso e allo spaccio di stupefacienti e soprattutto per svelare i prossimi provvedimenti e iniziative dell'esecutivo.
'Intanto abbiamo ripristinato il dipartimento anti-droga presso la presidenza del Consiglio, che era stato smantellato dal governo Prodi. In luglio poi abbiamo fatto un'assemblea con le 600 comunita' di recupero italiane per rilanciare un sistema di collaborazione tra il pubblico e il privato sociale sul territorio', ricorda Giovanardi.
In settembre-ottobre, inoltre, decollera' un'iniziativa sperimentale a Foggia, Verona, Cagliari e Perugia che rendera' obbligatoria, in via sperimentale in quelle citta', il test anti-droga per chi chiede il patentino o la patente.
Con l'intenzione poi di estendere questo test in tutta Italia, certamente anche per i rinnovi della patente. Gia' alla fine di luglio abbiamo mandato alla conferenza Stato-Regioni il protocollo che finalmente dichiara legge i test obbligatori per tutti i lavoratori a rischio, ad esempio gli autisti di pullman e piloti di aereo'.
L'ennesimo atto repressivo in una città che vede l'amministrazione PD più fascista della Romagna, accanirsi contro venditori ambulanti, immigrati, bambini che giocano per strada o nei parchi, spazi d'aggregazione.
Operazioni anti bivacco: sgomberato l'argine del fiume Marecchia
Proseguono le operazioni di sgombero dei bivacchi notturni da parte della polizia. Dopo l'operazione alla spiaggia libera di due giorni fa, ieri a un gruppo di una decina di rom è stato fatto lasciare il tratto del parco Peep dove si erano stabiliti. Questa mattina gli agenti hanno sgomberato la zona dell'argine sinistro del fiume Marecchia.
RIMINI | 21 agosto 2008 |
Dopo la spiaggia libera due giorni fa, le gip della polizia hanno dato una brutta sveglia, stamattina, agli stranieri che si sono fatti casa a Rivabella, in zona fiume Marecchia.
Gente che tra i canneti e i ponti della ferrovia, torna a trascorrerci ogni estate e non solo: qui alcuni passano anche l'inverno, ci raccontano gli abitanti della zona.
E facendo un giro, a poche ore dallo sgombero, si poteva vedere strani movimenti tra la vegetazione: qualcuno degli ex occupanti era già tornato in zona, forse per recuperare qualche oggetto, sfuggito alla pulizia degli uomini di Hera, arrivati dopo che le forze dell'ordine erano andate via, per fare pulizia.
A RIMINI: la Conciliante Cristiana
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Gio, 21/08/2008 - 18:27
autore:
Doriana Goracci
930 aborti in Provincia nel 2007. Firmato protocollo intesa
Leggo la notizia che” il Comune, l’Ausl di Rimini e i gruppi di volontariato hanno firmato un protocollo d’intesa di sostegno alla maternità. La necessità è emersa visto l’alto tasso di abortività in Provincia di Rimini. Il primo passo è la pubblicazione di un opuscolo”. La notizia è accompagnata da un’immagine rassicurante: una giovane e graziosa donna, avvolta nel cotone ecru ecologico, abbraccia a letto il suo (?) bimbino di pochi mesi e se lei sorride, lui ride, certo di avere la mamma sempre vicino a sè: per il resto Dio provvede. Questo si è amore per la Vita e Cura dell’Altra. Una curiosità: la signora Anna Focchi, portavoce dei gruppi volontariato aderenti al progetto è la stessa proprietaria della farmacia Vallesi di Rimini di Anna ed Elena Focchi snc, magari obiettrici della pillola abortiva?
Caso ThePirateBay: i discografici tracciano gli IP
Dopo il "sequestro preventivo" del sito svedese tramite la manipolazione dei Dns e blocco degli Ip, si scopre che i visitatori vengono ridiretti su un sito gestito dai discografici. Consegnando loro i propri dati.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-08-2008]
I discografici raccolgono gli IP
Foto via Fotolia
Stanno emergendo particolari inquietanti a proposito del
blocco tutto italiano di The Pirate Bay disposto nei giorni scorsi dal Gip di Bergamo.
The Pirate Bay, lo ricordiamo è il principale motore attraverso il quale si possono ricercare file da scaricare con Bit Torrent. Il tracker svedese, i cui server si trovano in Olanda, è impossibile da raggiungere fisicamente dal magistrato italiano. Ma con l'ordinanza del 1 agosto il Gip di Bergamo ha imposto ai provider italiani di impedire l'accesso a The Pirate Bay.
I provider di conseguenza hanno manipolato i Dns e bloccato gli Ip, reindirizzando gli utenti a una pagina in cui compare la classica immagine che annuncia il sequestro di un sito da parte della Guardia di Finanza. Ma l'ordinanza non è stata eseguita immediatamente e nei giorni scorsi abbiamo avuto segnalazioni di persone a cui il sito funzionava, altre a cui non andava più, altre ancora a cui improvvisamente tornava a funzionare, altri ancora che suggeriscono metodi per raggiungere The Pirate Bay, nonostante tutto.
il ferragosto dei radicali è stato trascorso dentro le carceri a visitare i carcerati, a rendersi conto della gravità del soprapopolamento intervenuto anche a seguito di leggi che sembrano fatte apposta per generare prigionieri,
leggi anche assurde riguardanti la sfera della droga o dell'immigrazione.
Non condivido molte posizioni dei radicali. Niente dei loro convincimenti di politica estera, niente per quanto riguarda la sfera dei diritti dei lavoratori (che non comprendono),
Ma non posso che esprimere il mio consenso, la mia ammirazione per la loro vicinanza al problema delle carceri. Senza di loro in Italia non si saprebbe quasi nulla delle carceri.
E' importante che le delegazioni in visita alle carceri siano aperte anche a deputati del PD e del PdL.. Almeno si rendono conto anche loro dei problemi di chi non ha mezzi per difendersi e finisce stritolato nelle spire della "giustizia" magari perchè non ha soldi per pagarsi una buona difesa.
Radio Radicale ha trasmesso per due giorni tutte le relazioni delle delegazioni iche hanno visitato le carceri. Lode e merito a Radio radicale per una sensibilità che l'Italia del Caimano non possiede che per i politici che vengono pescati con le dita nella marmellata...
pietro ancona
www.spazioamico.it.
Banche armate
L'editoriale di luglio/agosto
E' una questione di trasparenza, di correttezza e di conoscenza. Tre aspetti che, quando vengono a mancare in un atto pubblico, ispessiscono lo zoccolo dei dubbi, talvolta dei pregiudizi. Ripercorrere la vicenda della mancata pubblicazione, nella Relazione annuale della Presidenza del Consiglio sull’import ed export di armi, dell’elenco delle singole operazioni autorizzate alle banche non è un puro esercizio retorico. Né il solito sermone “pacifista” costruito sul nulla. Per noi, ha il senso di avvertire i molti che hanno mostrato sensibilità e attenzione verso la campagna “Banche armate” e sul risparmio etico che alcuni meccanismi di controllo pubblico stanno evaporando. O, comunque, si stanno assottigliando come carta velina.
Che significa nella sua essenza – e come incide nella nostra quotidianità – quella mancata pubblicazione? Rende più complicato sapere se la banca che mi sta sotto casa, quella che aiuta le associazioni che scavano pozzi nel Sahel assetato, è anche l’istituto d’appoggio per la compravendita autorizzata di armi in quell’area. Rende più difficile scoprire i suoi “compensi di intermediazione”, che aumentano più il paese verso cui offre servizi è povero.
L’orchestra con coro del mondo industrial-politico-armiero italico sta spingendo per mettere il silenziatore a ogni voce dissenziente. Ottenendo buoni risultati.
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